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La testimonianza: Renato e il Servizio Civile al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Renato, 26 anni, dalla Sardegna, studente al quinto anno della magistrale in ingegneria civile al Politecnico, che all’Oratorio San Luigi ha svolto il Servizio Civile:

Ciao mi chiamo Renato, ho 26 anni e vengo dalla Sardegna; sono uno studente di ingegneria civile al Politecnico e sto frequentando il 5° anno. Le mie esperienze passate di scout mi hanno dato tanto e ricercavo il modo di poterle vivere anche adesso. Così ho pensato di svolgere il Servizio Civile e viverlo in un oratorio.

La testimonianza: Denise, Julia, Luca, tirocinanti di scienze dell’Educazione al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Denise, Julia e Luca, giovani studenti di scienze della Educazione all’Università di Torino che al San Luigi hanno avuto la possibilità di svolgere il tirocinio curriculare previsto nel proprio piano di studi universitario:

Ciao! Sono Denise e studio all’Università degli Studi di Torino alla facoltà di Scienze dell’Educazione, indirizzo Socio-culturale. Ho appena cominciato il tirocinio all’Oratorio San Luigi di Torino. Perché ho scelto questa sede? Ebbene, quale posto migliore per sperimentare il ruolo di educatore! Qui, infatti, sono richieste diverse competenze in campo umanitario per rapportarsi con minori, stranieri, persone in difficoltà. Spero che questa esperienza possa approfondire e ampliare le qualità che deve avere un educatore. Perché Educare è una continua riflessione su se stessi, e qui lo imparerò!

Ciao! Sono Julia, arrivo dalla Spagna e studio Scienze dell’ Educazione Socioculturale. Sto facendo il tirocinio presso l’Oratorio San Luigi. Mi aspetto di imparare dai ragazzi e conoscere tanta gente differente che mi faccia crescere come persona e a livello professionale.

Sono Luca Velotta, sono al terzo anno di scienze dell’educazione. Sono un tipo sportivo ho sempre praticato sport nella mia vita con particolare interesse per le palestre e il calcio, mi piace il teatro e trovo appassionante la politica e le differenze tra classi sociali. Ho cominciato lunedì il mio percorso di tirocinio. Le motivazioni? La curiosità di provare in prima persona a vivere una realtà altamente formativa come quella oratoriana e di vedere come un’organizzazione cristiana si muove nel campo del sociale, inoltre mi era stata suggerita da diverse persone come realtà positiva.
P.s. sono dislessico!

La testimonianza: Saranki e il Servizio Civile al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Saranki, 22 anni, originaria dello Sri Lanka e residente a Torino da molti anni, che ha conosciuto l’Oratorio come semplice volontaria, dove poi ha svolto il Servizio Civile come animatrice socio-educativa:

Ciao mi chiamo Saranki, ho 22 anni e sono originaria dello Sri Lanka, ma vivo a Torino ormai da molti anni. Ho iniziato a frequentare l’oratorio San Luigi nel 2008, soprattutto per fare i compiti, e mi sono molto affezionata all’ambiente e alle persone che ci lavoravano. Dopo le superiori, ho frequentato un corso professionale di due anni per prendere la qualifica di Animatrice Socio-Educativa. Sono qui per fare un’esperienza che sia per me al tempo stesso significativa e professionalizzante, dal momento che questo è il lavoro che vorrei fare nella mia vita.

La testimonianza: Sofia e il Servizio Civile al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Sofia, 24 anni, di Mondovì, studentessa di scienze della Educazione all’università di Torino, che all’Oratorio San Luigi ha svolto dapprima il tirocinio universitario, ce successivamente il Servizio Civile:

Mi chiamo Sofia, ho 24 anni e sono di Mondovì. Ho conosciuto il San Luigi all’inizio di
quest’anno, svolgendo qui il tirocinio universitario, tramite la facoltà di Scienze
dell’Educazione. Ho deciso di iniziare l’anno di Servizio Civile perché mi sarebbe piaciuto
continuare il percorso iniziato in oratorio non soltanto come volontaria in maniera
occasionale, ma in maniera strutturata e continuativa, per svolgere un’esperienza
significativa per me sia dal punto di vista personale che professionale.

La testimonianza: Filippo e il Servizio Civile al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Filippo, 24 anni, di Torino, studente che ha provato i corsi di cinema e scienze motorie all’Università di Torino, e che ha preso un anno sabbatico di riflessione per dedicarsi al Servizio Civile all’Oratorio San Luigi:

Ciao, mi chiamo Filippo, ho 24 anni e sono di Torino. Ho studiato cinema e ho frequentato l’università di scienze motorie per un anno, ma ho capito che non era la strada giusta per me. Ora sto facendo servizio civile per capire davvero quale percorso intraprendere e per scoprire qualcosa più su me stesso: i miei limiti, i miei difetti e i miei punti di forza. Sono qui per mettermi in gioco.

La testimonianza: Sara e il Servizio Civile al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Sara, 26 anni, di Torino, studentessa di Scienze dell’Educazione che ha conosciuto l’Oratorio tramite un’amica. Amore a prima vista, tanto che proprio al San Luigi ha deciso di svolgere il Servizio Civile:

Sono Sara, ho 26 anni e sono di Torino. Sto studiando Scienze dell’Educazione per diventare educatrice. Tramite un’amica ho conosciuto il San Luigi l’anno scorso e ho cominciato a svolgere volontariato tenendo un corso di italiano per stranieri. Ho scelto di fare qui il Servizio Civile perché mi piace molto questo ambiente multi-culturale e i diversi servizi che l’oratorio offre, che danno la possibilità di sperimentarsi su più fronti.

La testimonianza: gli studenti dell’Istituto Giulio di Torino e lo stage al San Luigi

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Elena Federigo, Noemi Zuffa, Ana Maria Schipor, Sebastian Turcu, Arazely Zuniga, Serena Franco e Andreea Stolnicu, studenti dell’Istituto di Istruzione Superiore C.I. Giulio di Torino che hanno svolto lo stage all’Oratorio San Luigi:

La nostra permanenza all’oratorio San Luigi ci ha permesso di svolgere lo stage in un ambiente sereno, tranquillo, accogliente e non ci si annoia mai! E’ un ambiente ben organizzato in cui l’obiettivo principale è il benessere e l’educazione da trasmettere a tutti i ragazzi che ne fanno parte. Oltre ad un luogo di lavoro può diventare anche un ambiente familiare, tutti i responsabili sono disponibili per qualsiasi cosa e ti guidano sempre nel tuo percorso di stage. Noi siamo riusciti a raccogliere tutto ciò che di buono ci hanno insegnato e trasmesso e abbiamo potuto vivere una possibile realtà lavorativa. Abbiamo imparato molto anche dai bambini, per esempio come vedere il mondo dai loro occhi.

La testimonianza: Elussin al Servizio civile a Spazio Anch’io

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Elussin, giovane studente del Politecnico, di origine marocchine ma nato a Torino, che ha aderito al Servizio civile a Spazio Anch’io:

Mi chiamo Elhoussine, sono originario del Marocco, sono nato a Torino e studio al Politecnico. Quest’anno ho cominciato anche il servizio civile nazionale allo Spazio anchio, un’area dell’Oratorio Salesiano San Luigi situata nel Parco del Valentino di Torino: il servizio prevede 12 mesi di volontariato con un rimborso spese erogato dal servizio di Educativa di strada della Cooperativa Sociale ET.

Ho scelto di fare il servizio civile per vari motivi, da quelli logistici, monetari. La sede del servizio è stata una scelta molto semplice perché conosco molto la realtà dell’Oratorio San Luigi dall’età di 7 anni, da quando ero un semplice utente dei vari servizi fino ad oggi: la realtà all’Oratorio collaboro è cambiata in meglio, ho potuto osservare molte migliorie che hanno portato benefici alla comunità del quartiere che sovente frequenta l’Oratorio.

All’oratorio svolgo diverse attività: il corso di italiano per stranieri, il doposcuola, i laboratori artigianali, i corsi di educazione alla salute – sensibilizzazione dei rischi legati all’uso dell’alcool e delle sostanze stupefacenti – attività sportive, e ricerca sul territorio di ragazzi e giovani adulti con delle difficoltà di vario tipo, per poi provare ad accompagnarli nel loro percorso di vita. Sono circa a metà della durata del mio periodo di servizio, sono felice di aver appreso nuove cose, superando alcune mie difficoltà e timori, conoscendomi più a fondo e aumentando la mia autostima.
Questa esperienza mi ha permesso di capire sempre quali sono i miei punti di forza e quali quelli di debolezza per cercare di migliorarli il più possibile lungo il mio percorso di vita, a prescindere dal percorso accademico/lavorativo che farò.

La testimonianza: la prof. Rossana Vignali e l’Alternanza Scuola Lavoro

Cosa vuol dire don Bosco a San Salvario? Parla Rossana Vignali, docente al liceo Galileo Ferraris di Torino,  coordinatrice del progetto “Minori Migranti”, nell’ambito degli stage di alternanza scuola-lavoro previsti dal Ministero dell’Istruzione, attivati all’Oratorio San Luigi di via Ormea.

Il punto di partenza del progetto “Minori migranti”, elaborato nell’ambito degli stage lavorativi dell’alternanza scuola-lavoro, è la necessità e l’urgenza di una piena integrazione dei minori migranti che raggiungono l’Italia dopo viaggi lunghi e dolorosi. Una piena integrazione non lascerà spazio al risentimento. I giovani stranieri devono poter sentire che il paese che li ospita si preoccupa di dar loro gli strumenti  per poter essere parte del futuro di questo paese o che per lo meno ci prova.

Il coraggioso piano di aiuto e sostegno messo in piedi dal Comune e, soprattutto, dall’Oratorio salesiano può trovare nella cooperazione con studenti delle superiori un ulteriore puntello. I giovani stranieri hanno fatto amicizia con i nostri aĺlievi, hanno percepito l’apprendimento della lingua italiana come fondamentale per stringere relazioni amicali. Hanno imparato cose nuove secondo le modalità e la sensibilità di loro coetanei. Il desiderio dei nostri giovani di potere incidere sul loro futuro attraverso l’apprendimento li ha sicuramente fatti sentire importanti, amati.

Tanto più significativo è stato il “guadagno “per i nostri allievi. Sono venuti a conoscenza di realtà durissime. Hanno capito quanto poteva essere incisiva la loro azione di tutoraggio. Hanno selezionato percorsi di supporto e modalità di intervento che potessero essere gradevoli e coinvolgenti. Hanno anche dovuto sviluppare e affinare strategie psicologiche e capacità di approccio per potersi adeguare ai giovani che erano stati loro affidati.

Come insegnante ho intravisto splendidi giovani che, con grande senso di responsabilità, ce la stavano mettendo tutta.

 

La testimonianza: Yassin e il suo Spazio Anch’io: “Un’opportunità per il futuro”

Cosa vuol dire Don Bosco in San Salvario? Ecco la testimonianza di Yassin, 22 anni, originario del Marocco, che grazie al progetto Di.Te sta ricevendo un sostegno legale, un orientamento al lavoro e alla formazione e un corso di lingua italiana per migliorare la conoscenza della lingua, come racconta lo stesso:

Ciao, mi chiamo Yassin e sono nato in Marocco precisamente ad Imi-N’fast. Ho 22 anni e sono arrivato in Italia quando ero minorenne per ricongiungermi con la mia famiglia. Per poco tempo ho vissuto a Vercelli e sono stato iscritto a scuola per prendere la terza media, percorso che purtroppo non sono riuscito a terminare perché la mia famiglia ha deciso di trasferirsi in Francia. All’inizio è stato un po’ difficile per me visti i continui cambiamenti in poco tempo (dal Marocco in Italia, dall’Italia alla Francia). Poi una volta maggiorenne la mia famiglia ha deciso di tornare in Marocco e io mi sono ritrovato da solo a vivere lì ma, anche se con un po’ di difficoltà, sono riuscito a trovare un lavoro in un supermercato.

All’inizio del 2018 ho deciso di tornare in Italia sia per rinnovare la Carta di Soggiorno ottenuta da minorenne, sia per sistemarmi definitivamente a Torino dove ho alcuni vecchi amici, sia perché mi ricordavo della possibilità di avere un sostegno da alcuni operatori incontrati quando ero minorenne al Parco del Valentino. La mia intenzione è quella di continuare e portare a termine gli studi e trovare un lavoro regolare per poter costruire la mia vita in autonomia.

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