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Torino Agnelli – Carnival Party

Arriva la festa di carnevale all’oratorio Agnelli di Torino. Venerdi 1 marzo tornerà la VPS (Via Paolo Sarpi), una festa Discoratorio organizzata per tutti i ragazzi frequentanti la scuola media ed animata da tutti i giovani animatori del gruppo medie con il supporto anche di quelli del biennio e del triennio.

Ingresso dalle ore 21,00.

 

Savio Club al Colle don Bosco – 16/17 febbraio

Si è svolto nel week end del 16 e 17 febbraio 2019, presso il Colle Don Bosco, la due giorni dei Savio Club. Sono stati circa 400 i ragazzi che hanno preso parte all’evento, 100 i giovani della terza media e i restanti della prima e seconda, provenienti da 30 case salesiane e parrocchie varie da tutto il Piemonte e della Valle d’Aosta.

L’equipe di animazione era composta da novizi salesiani e postulanti – quindi coloro che in questo anno della loro esistenza si confrontano seriamente sulla vita consacrata salesiana – alcuni animatori ed animatrici delle case del Movimento Giovanile Salesiano (MGS) e da giovani Salesiani e giovani figlie di Maria Ausiliatrice. A supporto dell’animazione, un’ altra equipe numerosa composta da alcune famiglie, hanno aiutato per la logistica.

– Prima e seconda media –

Tema cardine della due giorni è stato quello del fare bene le cose: la spiritualità del quotidiano aiuta a fare in modo che l’ordinario diventi straordinario, fare bene il proprio dovere in pieno stile salesiano con gioia ed allegria. Attraverso alcuni episodi della vita di Domenica Savio si è portato un esempio di una vita ordinaria, di un bene compiuto nell’ordinario, in la famiglia, a scuola e nel gioco.

Partendo dal Vangelo del giovani ricco, si è portato un esempio (non positivo) di una persona che ha fatto come voleva nella sua vita senza saper rinunciare alle sue ricchezze superflue:

«Figli, quanto è difficile entrare nel regno di Dio! È più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno di Dio» Mc 10,17-27

Dopodiché sono seguite due testimonianze che hanno portato un esempio positivo, di chi si è impegnato a fare bene il proprio dovere: un novizio ed una coppia con figli. Il tutto è stato condito da momenti di preghiera, di gioco insieme, di momenti dove in forma teatrale si rappresentavano degli episodi della vita di Domenico Savio. E poi ancora momenti di riflessione, le confessioni di lavoro a gruppi e di giochi che con dinamismo facevo entrare in questa dinamica.

– Terza media –

Sono state tre le tematiche affrontate:

  • la scelta per il proprio futuro,
  • il progetto di dio,
  • l’amico dell’anima per camminare non da soli.

Attraverso un gioco iniziale hanno fatto esperienza dell’importanza di scegliere e di rischiare ogni volta che si compie una scelta e hanno riflettuto su ciascuna di queste tre parole d’ordine.

Dopo la serata, la veglia della basilica inferiore. Al mattino, attraverso 3 stand, i ragazzi ruotando nelle 3 postazioni hanno potuto riflettere su questi filoni:

  1. Le confessioni: confrontandosi sull’importanza di centrare le scelte giuste, di non sbagliare bersaglio.
  2. Una testimonianza di giovani che hanno spiegato che cosa voglia dire avere delle amicizie sane e che mi aiutano a crescere . E quindi, come io posso avere dei coetanei che mi aiutano a crescere e a maturare?
  3. Un brano biblico anche loro sul giovane ricco che ha scelto anche lui una sua strada.

Il pensiero della buonanotte è stato dato da Suor Carmela Busia:

Ho condiviso con loro ciò che ha riempito i miei occhi e sicuramente anche il mio cuore, cioè davanti ai miei occhi e dentro il mio cuore, un cortile pienissimo di ragazzi e di animatori in mezzo a loro, 500 persone che hanno reso vivo questo cortile illuminato dal sole quindi benedetti da dio con questo sole bellissimo e un cortile dove ogni punto era animato, vivo e che ha fatto molto ricordare i primi cortili di Valdocco, dove tutto era vita.

La domenica si è conclusa alle ore 15 con la Santa Messa nella Basilica Superiore presieduta da don Enrico Stasi, Ispettore del Piemonte – Valle d’Aosta – Lituania.

Ti ringrazio Signore perché tu mi vuoi felice.

E’ stato questo l’invito che è stato rivolto ai ragazzi presenti, tenendo bene a mente questa considerazione quando ci si sveglia al mattino e ricordandoselo in ogni momento della giornata.

Quindi un po’ tutto il weekend è stato all’insegna della felicità, una felicità data dalla disponibilità di tanta gente a stare con i ragazzi e una felicità data da i ragazzi che accolgono con entusiasmo la proposta che facciamo. Tutto questo vissuto e immaginando che don Bosco guardasse questi ragazzi, questo cortile e sorridesse dalla bellezza che si vedeva.

 

 

Dall’Argentina al Don Bosco: due studenti di Buenos Aires in visita a Borgomanero

Pubblichiamo la bella iniziativa scolastica proveniente dalla casa Salesiana di Borgomanero che ha ospitato due giovani provenienti dall’Argentina, Buenos Aires:

Melina e Valentín Maidana Diez, 14 e 16 anni, in Argentina frequentano l’istituto salesiano Pio IX di Buenos Aires. In questo momento la loro scuola è chiusa per le vacanze estive: nell’emisfero sud, naturalmente, le stagioni sono invertite. Insieme alla loro famiglia hanno dunque pensato di investire questo tempo per un’esperienza internazionale, che permetta loro di conoscere altre culture, affinare le loro competenze linguistiche e sperimentare il mondo. Per cinque settimane saranno ospiti di due famiglie di studenti del Don Bosco di Borgomanero e frequenteranno le lezioni dell’istituto salesiano, in Prima e Terza Liceo Economico Sociale.

L’iniziativa è partita proprio dalla famiglia dei due ragazzi argentini: il padre e la madre sono impiegati nello Stato ma proiettati verso l’internazionalismo. Il padre Hernán, fra l’altro, è arbitro di calcio professionista: è stato assistente in occasione dell’ultima finale di coppa del mondo in Russia. Nel giugno scorso la mamma dei ragazzi, Maidana, ha contattato il Don Bosco per chiedere se fosse disponibile a questa ospitalità: «crediamo immensamente nei legami salesiani e nei valori che vengono trasmessi e vissuti quotidianamente – aveva scritto nel messaggio – apprezziamo anche la ricchezza dello scambio e della convivenza con altri esseri umani, quindi contattiamo voi e le altre istituzioni salesiane nel mondo per creare nuovi legami».

L’istituto salesiano è strato felice di accogliere la proposta. La professoressa Maddalena Neale, che ha tenuto i contatti per conto del Don Bosco, ha organizzato lo scambio via Facetime, Due famiglie di studenti del Don Bosco si sono rese disponibili per l’accoglienza: i ragazzi che ospitano, quest’estate, avranno la possibilità di trascorrere un equivalente periodo di cinque settimane nell’istituto di Buenos Aires, ospiti della famiglia di Valentín e Melina.
Il primo impatto dei giovani argentini è stato molto buono: l’accoglienza dei coetanei italiani è stata affettuosa e Valentín e Melina, che frequentano in Argentina corsi ad orientamento informatico, si sono subito sentiti a casa nelle aule informatizzate del Don Bosco. «Il “sogno” – commenta la professoressa Neale – è di poter eventualmente ampliare l’esperienza ad altri studenti, creando una sorta di “gemellaggio” tra le due scuole salesiane».

 

Paint your classroom, Borgomanero!

L’iniziativa della Scuola Media di Borgomanero denominata “Paint your classroom” ha visto la partecipazione attiva degli studenti nell’operazione di pittura della classe Dante, l’aula di lettere. Ecco il racconto a cura del Bloogle, il blog dei ragazzi dell’Istituto Don Bosco di Borgomanero:

 

Un mercoledì, alcuni alunni di terza si sono fermati a pitturare la classe Dante.

Un pomeriggio di mercoledì, la classe Dante – aula di lettere – dell’istituto Don Bosco di Borgomanero ha avuto una rivoluzione, utile anche per le ispirazioni degli alunni …

In poche parole la classe Dante è stata dipinta! Eh sì, alcuni alunni della classe 3aA hanno dedicato un pomeriggio per pitturare e dipingere, anche nei minimi dettagli, questa classe.

I colori sono ovviamente molto vivaci: azzurro acqua e blu scuro, sembra di essere nel mare, questo cambiamento ci voleva!

Appena siamo saliti, dopo aver mangiato a mensa, ci siamo divisi in due grandi gruppi, c’era chi doveva andare a prendere nello scantinato i pennelli, i rulli, la pittura e i barattoli; invece un altro gruppo si è dedicato a mettere dei grandi pezzi di carta per terra per evitare che la pittura macchiasse il pavimento.
Dopo aver preparato la pittura per essere stesa sulle pareti, ci siamo dati a pennelli, colori, rulli e fantasia e abbiamo pitturato la classe!

Tutto il lavoro è stato coordinato dai prof. Copetti, Ponti, Mora, Sacco e Maffeo, che hanno offerto parte del loro prezioso tempo per rendere gli spazi più belli.

Ecco le testimonianze di un alunno che collaborato: “All’inizio sembravo impedito con i rulli ma poi è arrivato il pittore prof. Mora e mi ha insegnato come si faceva… Adesso la classe avrà questi colori per altri cinquant’anni almeno, ed è una soddisfazione enorme sapere che i prossimi alunni staranno nella classe pitturata da noi con le nostre mani!”

É stata un’esperienza fantastica per tutta la 3°A, perchè non c’era modo migliore di salutare le medie, dicono i pittori.

Corso intensivo di qualifica per Educatore professionale socio-pedagogico

Ai sensi della L. 205/2017, commi 594-601, IUSTO, in collaborazione con con l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, erogherà il CORSO DI QUALIFICAZIONE PER “EDUCATORE PROFESSIONALE SOCIO-PEDAGOGICO” con l’obiettivo di approfondire le competenze necessarie per operare con efficacia nei diversi contesti formali e non formali del sistema dell’istruzione, della formazione e dell’educazione. Il corso avrà un carattere intensivo e prevede complessivamente l’acquisizione di 60 CFU, rivolto a chi lavora già nell’ambito.

Sede del corso: Piazza Conti di Rebaudengo 22, Torino
Iscrizioni online entro il 10 dicembre.

Maggiori informazioni e iscrizioni su IUSTO

 

Da straordinari educatori a meravigliosi professori

Ecco l’intervista rivolta ai neo-insegnanti del Don Bosco di Borgomanero a cura della Redazione di Bloogle dei ragazzi della Scuola Media, buona lettura!

Tra le tante gradite novità di quest’anno, due fantastici educatori del Don Bosco sono diventati insegnanti. Chiara e Roberto ci raccontano la loro esperienza…

Come ogni anno, ci piace intervistare i nostri insegnanti per scoprire qualcosa in più della loro personalità. Abbiamo pensato di cominciare da due nuovi professori, che, come studenti e poi educatori hanno conosciuto bene e apprezzato tanto la nostra scuola, da desiderare di diventare a loro volta docenti. Si tratta dei prof. Chiara Cavagnetto e Roberto Ferrucci, docenti alle prime armi ma pieni di talento e passione per le proprie materie e per i ragazzi.

Cominciamo dalla professoressa Cavagnetto, docente di italiano in ID e di storia e geografia in IA, IB e IIB.

1) Com’è stato diventare da educatori a Prof?
É una sfida perché molti ragazzi di 2ab mi hanno sempre vista come educatrice e ora sono ‘’passata di ruolo’’. Sono contentissima di questo passaggio e spero di fare bene.

2) Era più bello fare l’educatore o il professore?
Entrambi i ruoli sono gratificanti e non si escludono, perché un insegnante è prima di tutto un educatore.

3) Quali materie e a quali classi insegna?
Insegno italiano in 1aD storia e geografìa in 1aA,1aB e 2aB.

4) Preferisce di più italiano o geostoria?
Mi piacciono entrambi ma italiano un pochino di più.

5) Si occupa di qualche laboratorio?
Si, collaboro con la prof. Margherita Fontaneto, la prof. Cecilia Ponti e la prof.Federica Copetti ai laboratori di musical e studio guidato con la mia 1aD.

6) Siete contenti di essere qua al Don Bosco?
Sono felicissima perché ormai è diventata la mia seconda casa.

Ecco, invece, le parole del professor Roberto Ferrucci, docente di educazione fisica in ID e IIB.

1) Com’è stato diventare da educatori a Prof?
É stata una piacevolissima sorpresa, ma allo stesso tempo una grande occasione per dimostrare la mia passione per lo sport da trasmettere ai miei allievi.

2) Era più bello fare l’educatore o il professore?
Sono due progetti di vita stimolanti e affascinanti; la mia fortuna è quella di aver provato prima esperienza da educatore che adesso posso trasmettere mentre insegno e non solo.

3) Quali materie e a quali classi insegna?
Insegno Scienze motorie alla 1D e alla 2B e scienze “di come si sta al mondo” a tutti.

4) Preferisce fare il prof. di motoria o il mister?
Devo essere sincero: mi fortifica di più essere prof. in questo meraviglioso mondo. Però fare il mister a me serve per termini di pazienza e spirito creativo.

5) Si occupa di qualche laboratorio?
Insegno al laboratorio di basket, volley e studio guidato. Anche per queste ore sono davvero fortunato; ho degli allievi simpaticissimi e molto disponibili ad imparare.

Ad entrambi chiediamo se sono felici di essere al Don Bosco. Non esitano a dire che sono stra-soddisfatti. Solo vedere il sorriso dei ragazzi dà loro voglia di mettersi in gioco in un mestiere che amano moltissimo.

1/12: secondo open day Don Bosco Borgomanero

Si inizierà alle 15 con la presentazione dei Licei e alle 16 con la presentazione delle Medie. Dopo di che le famiglie saranno accompagnate da docenti e studenti a visitare la scuola, scoprendo non soltanto i locali (dalla mensa interna al FabLab) ma anche l’offerta formativa e i servizi che la traducono in realtà: dallo studio pomeridiano assistito agli sportelli di recupero e di eccellenza, fino ai laboratori extradidattici espressivi e sportivi. Chi non potesse essere presente quel giorno ma desiderasse conoscere il Don Bosco, può prenotare una visita personalizzata sul sito della scuola (www.donboscoborgo.it) o contattando la segreteria (0322-847211).

I Licei “Don Bosco” tra le migliori scuole piemontesi per inclusione e media dei voti al primo anno d’Università

L’ha certificato Eduscopio, della Fondazione Agnelli

Eduscopio, della fondazione Giovanni Agnelli, valuta da anni la qualità degli istituti scolastici italiani. Recentemente ha pubblicato i dati dell’edizione 2018, che certificano l’eccellenza dei Licei “Don Bosco” di Borgomanero. Il Liceo Classico è infatti ai vertici, nel Piemonte Nord-Orientale per inclusione e per livello di preparazione dei suoi diplomati. Su 100 studenti che s’iscrivono al primo anno del Liceo Classico, ben 87 terminano il percorso cinque anni dopo, regolarmente. Ma tutto questo senza “abbassare l’asticella”, al contrario: i diplomati del Don Bosco ottengono tra i voti più alti agli esami del primo anno d’Università (27,14). La missione dell’istituto salesiano, da sempre, è prestare attenzione a ogni singolo ragazzo, accompagnandolo il più possibile nel percorso, senza rinunciare al livello di preparazione e di competenze richieste. Il Liceo Classico risulta pure, in questi parametri, il migliore Liceo Classico paritario del Piemonte.
Anche il Liceo Economico Sociale, (oggi nei due indirizzi Liceo del Gusto e Liceo dell’Innovazione) conferma l’eccellenza in questi aspetti, risultando al quarto posto in tutta la Regione, inclusi anche gli istituti statali.
«In questi  ultimi anni tutta la scuola ha puntato a un’innovazione significativa – spiega don Giuliano Palizzi, direttore dell’istituto – dal cooperative learning, alle aule per materie, alle sezioni digitali, ai laboratori degli indirizzi Gusto e Innovazione; dall’acquisto di materiale tecnologico e di banchi 3.0 all’attrezzatura sportiva».
«Tutto questo – prosegue don Giuliano – ma soprattutto la partecipazione sempre più carica di passione educativa da parte del corpo docente rinnovato e l’apertura della scuola al pomeriggio con sportelli e sostegno e potenziamento hanno sortito notevoli miglioramenti nell’apprendimento, nella partecipazione  e nella soddisfazione di frequentare questa scuola da parte degli allievi».
Offrire a tutti l’occasione dell’eccellenza: una sfida che al Don Bosco si raccoglie ogni giorno.

Articolo a cura di Matteo Leonardi,
Collegio “Don Bosco” Borgomanero

Dal Don Bosco di Borgomanero ad Abu Dhabi per imparare la politica internazionale

Si riporta il racconto degli otto studenti del Don Bosco di Borgomanero, che hanno partecipato all’iniziativa promossa dall’Associazione Diplomatici:

Otto studenti del Don Bosco, sette di Seconda Liceo Classico e uno di Prima Liceo Classico, sono volati negli Emirati Arabi Uniti, tra il 7 e il 14 novembre, per partecipare alla simulazione dei lavori delle Nazioni Unite e approfondire la conoscenza dei fenomeni geopolitici internazionali. Una formazione che apre ai grandi temi del presente e introduce alla conoscenza dei processi decisionali
internazionali, anche nella prospettiva di possibili carriere nel settore. Il progetto ha visto la partecipazione di circa 400 studenti tra liceali e universitari impegnati nei lavori di simulazione dell’assemblea generale delle Nazioni Unite. Sei studenti del Don Bosco hanno preso parte alla General Assembly, il cui tema era quello del turismo e il cambiamento climatico, mentre due erano nel Security Council, il cui tema era il cyber terrorismo. Ciascun partecipante ha dovuto seguire dei webinar in cui ha ricevuto tutte le informazioni necessarie a crearsi una posizione riguardo al
tema della propria commissione e che fosse in linea con la linea di pensiero dello Stato affidatogli in modo da produrre un position paper e di aver ben chiaro con quale posizione allinearsi durante i lavori. La simulazione si è protratta per quattro giorni nell’Art Center della New York University di Abu Dhabi. Alla cerimonia di apertura dei lavori hanno preso la parola il presidente dell’Associazione Diplomatici Claudio Corbino, l’ambasciatore italiano negli Emirati Arabi Liborio Stellino, l’ex magistrato antimafia Giuseppe Ayala, il già direttore del Sole24 Ore Salvatore Carrubba e la campionessa di tuffi Tania Cagnotto. Durante i lavori i nostri ragazzi si sono distinti per entusiasmo e dedizione, tanto che Matilde Gioira, del Don Bosco, si è guadagnata una menzione d’onore come migliore delegazione nell’Assemblea Generale rappresentando Singapore. La cerimonia di chiusura ha visto la testimonianza del campione del mondo Marco Tardelli e si è sancito la chiusura dei lavori con un concerto-evento di Francesco De Gregori a cui a partecipato quasi l’intera comunità italiana di Abu Dhabi.

In una mezza giornata libera dai lavori in commissione i ragazzi hanno anche avuto modo di visitare i luoghi più significativi di Abu Dhabi, tra i quali spicca la Grande Moschea dello Sceicco Zayed.

Gli ultimi giorni di viaggio sono stati dedicati ad una visita turistica della città di Dubai di cui si è potuto ammirare i suoi grattacieli simbolo, Burj Khalifa e Burj Al Arab. Ultimo evento, forse il più impresso nella memoria, l’escursione nel deserto, terminata con una cena tipica in un villaggio beduino.

La mia esperienza negli Emirati Arabi è stata entusiasmante – commenta Valentina Vecchi, tra i partecipanti – ho potuto conoscere una nuova cultura e riportare le giuste opinioni sul paese che mi era stato attribuito nell’assemblea a cui ero stata assegnata. Mi ha interessato parlare di argomenti di cui non si può discutere approfonditamente ogni giorno con persone della mia età. È un’opportunità che io consiglio a chiunque, dal momento che aiuta a capire il fine del lavoro di un delegato”.

Gabriele Cerutti ed io siamo stati ambasciatori del Kazakistan nel Consiglio di Sicurezza – aggiunge Leonardo Baraggia – e, con gli altri Stati membri, abbiamo cercato di trovare una soluzione al problema mondiale del cyber-terrorismo. Qui ho trovato spunti, idee e un confronto molto stimolante per il mio futuro: ho capito che vorrei intraprendere una carriera diplomatica internazionale. A questo progetto hanno partecipato studenti provenienti da tutto il mondo, dando vita ad un confronto multiculturale davvero fantastico”.

(Articolo a cura di Silvia Nicolini)

Allegato: tre foto dei partecipanti; nella foto singola Matilde Gioira.