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All’Oratorio Santi Pietro e Paolo ricomincia il gruppo “Fuori Dalla Media”

Sta per iniziare il gruppo dedicato interamente ai ragazzi delle medie, intitolato Fuori Dalla Media! Si terrà tutti i venerdì pomeriggio a partire dalle ore 13.30 all’Oratorio Santi Pietro e Paolo, in via Giacosa 8. Sarà uno spazio di incontro, gioco, formazione animato da salesiani e giovani volontari e coordinato da un educatore.
Il viaggio avrà inizio già questa domenica, con la festa di inizio anno oratoriano. Vi invitiamo a partecipare alla SS. Messa nella chiesa di Santi Pietro e Paolo Apostoli alle ore 11.30, a seguire pranzo condiviso in oratorio e presentazione delle attività dell’anno, giochi e divertimento.
L’equipe del gruppo #FDM

Dopo Estate Ragazzi, arriva Settembre Ragazzi con il San Luigi

L’attività dell’Oratorio estivo non si è conclusa a fine luglio: dal 27 agosto, infatti, all’Oratorio Santi Pietro e all’Oratorio Salesiano San Luigi tutti pronti per accogliere bambini e ragazzi durante le due settimane prima dell’inizio della scuola, con assistenza compiti, giochi, uscite, gite e tanto divertimento!
Le due settimane di Settembre Ragazzi si sono concluse con una grande festa insieme a genitori e ragazzi. Giochi genitori-figli, ricordi e saluti hanno caratterizzato la serata, che si è conclusa con  premiazioni legate alle attività oratoriane promosse durante l’anno: il San Lunch, ossia il pranzo assistito in oratorio, il Piedibus, cioè l’accompagnamento dei bambini dalla scuola elementare all’oratorio, e il doposcuola, ossia l’assistenza allo studio e ai compiti.
Info su Oratorio San Luigi

A.S.D. Auxilium San Luigi stagione 2018/2019

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Auxilium San Luigi ha organizzato per le squadre Under 12, Ragazzi (tutte le squadre), Allievi e Juniores un ritiro sportivo nella Struttura Sportiva O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi – Rivalta di Torino (Tel. 0119017636) nella giornata di sabato 15 settembre 2018.

 

Categorie UNDER 12 e RAGAZZI (2004/2005/2006)

Ore 10.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi, Rivalta di Torino (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 9.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)

Ore 10.15: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino Calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.

Ore 13: pranzo al sacco portato da casa.

ORE 14-18: allenamenti e partite sui campi a 5 o 7, 11

Ore 18.30: S. Messa

 

Categorie ALLIEVI e JUNIORES

Ore 14.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 13.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)

Ore 14.15-18: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.

Ore 18.30: S. Messa

 

COSTO: euro 5 (da consegnare direttamente agli allenatori)

ABBIGLIAMENTO: presentarsi già con divisa da gioco e un cambio (con maglia da gioco e polo Auxilium per chi la dispone)

Stagione 2018/19

Apertura iscrizioni A.S.D. Auxilium San Luigi

Nuovo avvio per le attività sportive. Nelle schede sottostanti tutte le informazioni per le iscrizioni.

 

 

 

 

A.S.D. Auxilium San Luigi Info

 

 

 

 

 

Ritiro a Solomiac per gli animatori del San Luigi

Il 20 agosto una parte degli animatori della Parrocchia Santi Pietro e Paolo di Torino, insieme a due ragazzi del centro di accoglienza (MSNA) dell’oratorio San Luigi, ad un cuoco, a due educatrici e a don Mauro Mergola, sono andati a Solomiac. Un bellissimo paesino tra Ulzio e Cesana, dove si trova la casa alpina: qui hanno trascorso tre giorni all’insegna del gioco e della formazione.

I ragazzi hanno riflettuto sulle domande che i giovani hanno posto al Papa, durante la Veglia di preghiera con i giovani italiani (11 agosto 2018) a Roma, hanno svolto una revisione dell’Estate Ragazzi (punti di forza e di debolezza, momenti di crescita e ostacoli, cosa si può migliorare e cosa potenziare) e hanno poi lavorato sulla programmazione delle due settimane di “settembre ragazzi”, dal 27 agosto al 7 settembre, con giochi, momenti formativi e gite.

 

 

I giovani francesi del Campo Bosco a Spazio Anch’Io

Nel pomeriggio di mercoledì 28 agosto hanno fatto visita a Spazio Anch’Io, nel parco del Valentino a Torino, circa 300 giovani francesi del Campo Bosco, un pellegrinaggio di quattro giorni alla scoperta di don Bosco. I giovani ospitati nella casa salesiana di Colle don Bosco (AT) stanno facendo un’esperienza formativa sui luoghi salesiani. Nella mattinata hanno visitato la città di Torino e i posti dove è vissuto san Giovanni Bosco. Ad accoglierli nel pomeriggio, a Spazio Anch’Io, don Mauro Mergola, incaricato dell’Oratorio San Luigi che ha spiegato così le motivazioni di questa loro tappa:

 Oltre alla visita ai luoghi storici salesiani hanno voluto conoscere un’esperienza di servizio pastorale a Torino e sono venuti a Spazio Anch’Io. Hanno ascoltato la presentazione del progetto che svolgiamo per i giovani di questo territorio.

In questo contesto, due giovani di Spazio Anch’Io, Eloussin, proveniente dal Marocco impegnato nel servizio civile, e Oumar, proveniente dalla Costa d’Avorio che sta concludendo il suo percorso nella comunità di accoglienza per Minori Stranieri Non Accompagnati dell’Oratorio San Luigi, hanno raccontato la loro testimonianza ai giovani del Campo Bosco.

 

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A Santi Pietro e Paolo Omar e l’evangelizzazione in musica: “la Chiesa ha bisogno dell’arte per comunicare con efficacia”

Cosa vuol dire Don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Omar, 34 anni, vicentino, laico impegnato da anni nella nuova evangelizzazione con la comunità Abramo di Vicenza, a Torino da 3 anni, dove insegna religione in una scuola media nel quartiere Barriera di Milano. Sabato sera, nella Chiesa di Santi Pietro e Paolo in Largo Saluzzo, al consueto appuntamento con la Movida Spirituale, ha animato l’adorazione eucaristica del sabato sera con i canti e la chitarra, come racconta lo stesso:

È stato un momento di adorazione eucaristica che abbiamo animato, questa sera, alla Chiesa Santi Pietro e Paolo, attraverso la musica. Noi lo chiamiamo “ingresso libero”, cioè vogliamo invitare le persone ad entrare in Chiesa per vivere un momento personale con Dio, e questo lo facciamo non solo attraverso il dialogo con le persone ma anche attraverso la musica, attraverso i canti. La Chiesa ha bisogno dell’arte per trasmettere il messaggio di Cristo. E poi, come dice Sant’Agostino, chi canta prega due volte.

Il nostro obiettivo è quello di portare Gesù alle persone, perché Gesù ha cambiato la nostra vita, l’ha cambiato in meglio, ha rinnovato il nostro cuore, e lo facciamo attraverso la musica, che è uno strumento, un mezzo per annunciare agli altri che Gesù è vivo, che Gesù è gioia, amore, e riempie il cuore. Siamo qua a Torino anche per questo, soprattutto qui nella Movida, centro pieno di giovani che purtroppo, tante volte, non non hanno ancora scoperto che Gesù può dare tanto alla loro vita.
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La testimonianza: N. e il suo Spazio Anch’io alla ricerca di un impiego

Cosa vuol dire Don Bosco in San Salvario? Ecco la testimonianza di N., 22 anni, di origine egiziana, che grazie a Spazio Anch’io, progetto inserito all’interno delle attività dell’Educativa di Strada dell’Oratorio San Luigi, sta ricevendo un sostegno medico e psicologico, oltre che un orientamento al lavoro e alla formazione che la porti alla ricerca di un solido impiego, come racconta la giovane:

Ciao, Sono N., ho 20 anni e sono egiziana. Sono arrivata in Italia quando ero piccola insieme ai miei due fratelli e ai miei genitori. I miei genitori sono tornati entrambi in Egitto, io e i miei fratelli siamo stati inseriti in una comunità che poi ho lasciato quando sono diventata maggiorenne. Successivamente sono riuscita ad ottenere un’abitazione tramite un progetto ma alla fine ne sono rimasta esclusa perché mi incontravo con il mio ragazzo la sera, violando il regolamento della comunità. Così ho deciso di andare a vivere con lui in una casa che riuscivo a pagare facendo diversi lavori, soprattutto come cameriera. Tuttavia riesco a tenermi un lavoro solo per pochi mesi perché ho problemi di dipendenza, quindi spesso non mi presento nei giorni a lavoro.

Da circa un mese non ho più un lavoro e non riesco a trovarne un altro, a differenza del mio ragazzo che nell’ultimo periodo ne ha trovato uno. Ora è lui che mi mantiene economicamente occupandosi di tutte le spese della casa. In questa nuova situazione sono diventata un po’ succube di lui, non posso più fare ciò che voglio con la stessa libertà di prima, venendo sempre ricattata implicitamente per via del fatto che non posso contribuire alle spese. Qualche giorno fa ho deciso di incontrarmi con mia sorella e portare una canna per fumarla insieme a lei, quando l’ha saputo, si è arrabbiato molto dicendo che è lui che paga le canne e in uno raptus d’ira mi ha picchiata. Per ora ho trovato una sistemazione da un’amica che vive con il ragazzo e nel frattempo vengo seguita dagli educatori di Spazio Anch’io, una seconda casa per me.

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La testimonianza: A. e il suo Spazio Anch’io dal Parco del Valentino alla cucina

Cosa vuol dire Don Bosco in San Salvario? Ecco la testimonianza di A., 22 anni, originario del Marocco, che grazie a Spazio Anch’io, progetto inserito all’interno delle attività dell’Educativa di Strada dell’Oratorio San Luigi, sta ricevendo un sostegno legale, un orientamento al lavoro e alla formazione che gli ha permesso di lavorare come cuoco in un ristorante, come racconta lo stesso:

Mi chiamo A., sono nato in Marocco, sono arrivato qui in Italia con mia madre quando ero piccolo. Ho frequentato le scuole in Italia fino ad arrivare al 4° anno delle superiori. Durante quest’ultimo anno ho avuto dei problemi di salute che mi hanno costretto a lasciare la scuola. Sono però riuscito, tramite percorsi di sostegno e supporto, e anche grazie al San Luigi, a inserirmi in percorsi formativi sulla ristorazione che mi hanno permesso di lavorare come cuoco in un ristorante.

Negli ultimi tempi la mia condizione di salute è migliorata, nonostante prenda ancora determinati farmaci. Ho ripreso, negli ultimi mesi, in modo costante, le attività del San Luigi dove mi sto ricevendo sostegno per la formazione e per il lavoro. Tra poco comincerò il volontario nel progetto “M’interesso di te”, in bassa soglia, e avrò anche la possibilità di svolgere l’attività di mappatura del territorio  andando in giro per San Salvario e spargendo la voce sul progetto. Ho dato la mia disponibilità al mattino il lunedì e il mercoledì.  Sono molto fiducioso riguardo a questo progetto perché personalmente potrebbe aiutarmi anche a crescere e sentirmi utile per qualcuno.

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La testimonianza: Matthew Alfino e l’esperienza di noviziato in Piemonte: “Vocazione è dire di sì ogni giorno a Cristo!”

Cosa vuol dire oggi Don Bosco per i giovani? Ecco la testimonianza di Matthew, 31 anni, di Malta, novizio salesiano che a settembre di quest’anno farà la prima professione per diventare un salesiano di Don Bosco. Matthew ha svolto un anno di discernimento, insieme ad altri 9 novizi e alle guide spirituali, a Monte Oliveto, a Pinerolo, sede del Noviziato dei Salesiani di Piemonte. All’Oratorio Salesiano San Luigi di Torino ha prestato servizio insieme ad altri 3 novizi, esperienza questa che gli è servita a rafforzare ancora di più la sua decisione di entrare nella congregazione salesiana, come racconta lo stesso:

La mia prima esperienza con i salesiani l’ho vissuta all’oratorio di Sliema, dove svolgevo il ruolo di “sergente maggiore” della Brigata salesiana, e mi dilettato nelle attività di teatro e di coro. Con i salesiani ho lavorato per più di 10 anni, nel frattempo vivevo una vita “normale”, come un qualunque coetaneo. Ho avuto diverse relazioni con le ragazze ma percepivo sempre dentro di me che tutto quello non mi bastava, e in me cresceva sempre più il desiderio di approfondire la vita salesiana e di conoscere più da vicino Gesù. Ed eccomi qui come novizio, con tante domande a cui spero di dare risposte. In collina, sul Monte Oliveto, mi sento felice, a casa, perchè so che potrò approfondire e vagliare la mia vocazione, che potrò approfondire ogni giorno chi è Don Bosco, cosa è stato per tanti ragazzi, per tanti salesiani, osservando più da vicino la vita comunitaria e le 196 regole dello statuto salesiano, il nostro manuale per la vita. 

La gente mi domanda spesso, incuriosita, cosa è un novizio: io rispondo che il novizio è colui che intende approfondire la vita salesiana, che vuole conoscere molto più da vicino il cuore del nostro fondatore, del nostro papà, Don Bosco, per potersi avvicinare ancora di più a Dio. E che tutti possono vivere questa esperienza anche se non sceglieranno la vita consacrata. Ad un patto: che accettiamo noi stessi. Non possiamo avere tante maschere per piacere agli altri. Solo così possiamo ascoltare la nostra vocazione. Sono consapevole che non sarà sempre facile, che la tentazione è dietro l’angolo, ma con l ‘aiuto del Signore, con la protezione della nostra mamma celeste, si può andare avanti.  

La testimonianza: Antonia e l’affido leggero di Ahmed, minore straniero della comunità al San Luigi

Cosa vuol dire Don Bosco a San Salvario? Ecco la testimonianza di Antonia, mamma di tre figli e casalinga torinese, che da settembre ha accolto la proposta di volontariato di “affido leggero” di Ahmed, senegalese di 17 anni, minore straniero residente alla Comunità Minori stranieri non accompagnati dell’Oratorio San Luigi di Torino.

Mi chiamo Antonia, sono mamma e casalinga, vivo a Torino, nel quartiere di San Salvario, vicino alla comunità del San Luigi, dove il martedì vengo per aiutare a preparare il pranzo coi ragazzi della comunità MSNA. Da qualche mese insieme alla mia famiglia seguiamo Ahmed, che invitiamo il sabato e la domenica a passare del tempo da noi in famiglia. Con lui via via si è instaurato un rapporto di fiducia reciproca, abbiamo cominciato a conoscerlo e a farci conoscere, e sempre in famiglia ha passato il giorno di Natale.

Il nostro non è un affido leggero ma è proprio un accompagnamento: siamo più un punto di riferimento per questi ragazzi, con cui speriamo di costruire un ponte fino al raggiungimento dei 18 anni,  quando poi cammineranno da soli. Ci siamo magari per un consiglio, per passare del tempo insieme, affinché non si sentano mai da soli.  Per tenerli per mano sperando di avere trasmesso loro i valori più importanti, aiutandoli ad integrarsi nella nostra comunità. Con Don Mauro, che è tutore dei minori stranieri della comunità, vorremmo costituire un gruppo di famiglie per elaborare un percorso di accompagnamento per i ragazzi che raggiunta la maggiore età, vivranno l’Housing Sociale, nei locali della canonica di via Saluzzo 25 bis, proprio per evitare di immetterli subito nella vita da adulti.

Perché non si diventa grandi dall’oggi al domani, in un batter d’occhio a 18 anni, età in cui si è ancora fragili e più soggetti a innumerevoli rischi e pericoli se manca una guida. Per questo abbiamo bisogno di altre famiglie che accolgano questa proposta: perché se uno è genitore, è genitore anche degli altri. Nel cuore di una mamma c’è spazio per tutti.

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