Articoli

Fossano – Proposte di Formazione Professionale per giovani tra i 14 e 24 anni

Si pubblica un articolo proveniente da “La Piazza Grande – Fossano” riguardo ai Centri di Formazione Professionale ed in particolare quelli di origine salesiana:

Ormai da anni, precisamente dal 2003, la Formazione Professionale – particolarmente quella salesiana – ha strutturato percorsi formativi dotati di una metodologia organica, in grado di coniugare cultura del lavoro e cittadinanza . Esiste cioè un modello di Istruzione & Formazione Professionale che si è affermato perché prevede la personalizzazione del percorso (il cui elemento connotante è la valorizzazione delle potenzialità dei giovani, indipendentemente dai livelli di ingresso) nonché una didattica attiva declinata per competenze attraverso l’importanza attribuita ai laboratori, alle esperienze pratiche ed allo stage in impresa; da qui una relazione educativo-formativa che rende un Centro di Formazione Professionale una comunità nella quale formarsi è piacevole oltre che utile.

La didattica laboratoriale non è un modo per rendere attraenti contenuti inerti, non è costituita da sequenze operative di tipo addestrativo, né è un’attività avulsa dal piano formativo; è – invece- una metodologia per formare persone competenti tramite situazioni di apprendimento reali in cui gli Allievi sono chiamati a coinvolgersi attivamente svolgendo compiti e risolvendo problemi, così da scoprire e padroneggiare i saperi teorici sottostanti. Tali situazioni sono collocate entro un piano formativo che procede dalla pratica all’astrazione puntando sulla realizzazione di prodotti, ma che non deve condurre all’eccesso opposto rispetto a alla lezione teorica frontale, ossia non deve limitarsi alla sola operatività.

Quindi, il sapere che si acquisisce non è separato e non è separabile dalla pratica, ovvero dall’agire applicato a problemi reali; si apprende solo nell’azione, non osservando o mandando a memoria le nozioni oppure ripetendo meri gesti operativi; piuttosto, progressivamente, si acquisiscono saperi sempre più “fini” via via passando da una posizione di supporto ad una di apporto di idee, soluzioni, procedure, accorgimenti così che “si impara lavorando” ed -al tempo stesso- “si lavora imparando”. Occorre sostituire lo studente, colui che studia, con l’allievo, colui che impara dal maestro.

La chiave del rinnovamento didattico sta nel fare della scuola un laboratorio per la scoperta del sapere, così da restituire alla cultura la sua vitalità. L’Italia ha una splendida tradizione di «scuola professionale» o «scuola del lavoro». Ciò dagli albori dell’industrializzazione, specie attraverso le scuole professionali realizzate da don Bosco e dai Salesiani. Gli attuali Centri di Formazione Professionale del CNOS-FAP proseguono questa tradizione ovviamente contestualizzandola al presente, al cui centro resta l’idea del laboratorio come ambiente in cui i giovani possano scoprire il sapere, un luogo “prossimo” alla fonte della conoscenza compiuta. Perché si assiste all’intensificazione del “tono” d’azione nelle strutture educative che si premurano di sollecitare la partecipazione attiva dei propri allievi entro “cantieri d’opera” in situazione, rivolti esplicitamente, tramite l’appercezione viva della cultura, a dare risposte significative e valide alle problematiche, esigenze ed opportunità presenti nel contesto reale. Ciò accade con varie forme: l’alternanza scuola-lavoro, la fabbrica-laboratorio (FabLab), i laboratori riguardanti vari ambiti del sapere gestiti tramite unità di apprendimento interdisciplinari, gli scambi ed i concorsi, workshop ed eventi, fino anche a modalità di valutazione “competenti” tramite prove esperte e capolavori.

Istituto Salesiano di Bra – Festeggiamenti in arrivo per i 60 anni

In arrivo i festeggiamenti per il 60° compleanno dell’istituto Salesiano di viale delle Rimebranze di Bra, ecco l’articolo proveniente da “IlCorriere” (a cura di Franco Burdese):

I Salesiani di Bra compiono sessant’anni. Era l’8 settembre 1959, giorno della festa Patronale della Madonna dei Fiori, quando il primo gruppo dei figli di Don Bosco giunse a Bra fortemente voluti dalla città della Zizzola. La Casa Salesiana di Viale delle Rimembranze è divenuta un crogiolo educativo che ha visto la formazione umana e cristiana di moltissimi giovani braidesi e dei tantissimi paesi limitrofi. Oltre seimila gli allievi che hanno frequentato la scuola Media, l’Istituto Tecnico Industriale ed il CFP durante questi sessant’anni di attività. Attualmente i salesiani contano in formazione professionale oltre 450 allievi in cinque settori.

Il programma dei festeggiamenti, che si protrarrà sino al 31 dicembre 2019, vedrà l’istituto braidese presentare durante la festa di don Bosco di sabato 26 gennaio molte attività. Don Enrico Peretti, direttore generale nazionale dell’associazione Cnos-Fap, sarà l’ospite d’eccezione del salotto culturale sul tema “L’impronta di don Bosco che ha caratterizzato il territorio cuneese”. Seguiranno la consegna delle borse di studio degli allievi delle classi terze dei cinque settori, la consegna degli attestati di stima alle aziende e alle associazioni di categoria. Si terminerà con l’inaugurazione dell’Isola 4.0, spazio di alta automazione dislocato nel laboratorio di meccanica industriale. La Shneider, grazie al sostegno della ditta Gai, ha donato 30mila euro di materiali per automazione industriale che si stanno utilizzando per il corso di tecnico trasfertista.

Sarà, inoltre, quella della Festa di don Bosco l’occasione per presentare gli incontri che racconteranno questi sessant’anni, i progetti per il futuro, e far incontrare gli ex allievi e gli amici dei salesiani in un luogo simbolo della città di Bra. Sarà, infatti, l’edificio già sede della conceria novella di via Piumati, messo gentilmente a disposizione della famiglia Revello della Spa Dimar, a ospitare una mostra antologica di questi primi 6 decenni di vita salesiana a Bra.

E il sogno di don Bosco continua.

La Notte nazionale del Liceo Classico – V Edizione

In arrivo la quinta edizione de “La Notte Nazionale del Liceo Classico” che si svolgerà venerdì 11 gennaio 2019, dalle ore 18:00 alle ore 24:00 in 433 licei classici su tutto il territorio nazionale, vi aderirà anche il Liceo Salesiano di Valsalice.

Nata da un’idea del prof. Rocco Schembra, docente di Latino e Greco presso il Liceo Classico “Gulli e Pennisi” di Acireale (CT), sostenuta dal Ministero della Pubblica Istruzione, e introdotta dal brano inedito “Ti porterò a Pompei” del cantautore fiorentino Francesco Rainero, La Notte Nazionale del Liceo Classico è pensata per dimostrare in maniera evidente che il curricolo del classico, nonostante tutti gli attacchi subìti in quegli anni, era ancora pieno di vitalità ed era popolato da studenti motivati, ricchi di grandi talenti e con abilità e competenze che oltrepassavano di gran lunga quelle richieste a scuola.

Chi durante quelle ore si recherà in uno di questi licei, potrà assistere a maratone di lettura, recitazioni teatrali, concerti, dibattiti, presentazioni di volumi, incontri con gli autori, cortometraggi, cineforum, degustazioni a tema ispirate al mondo antico e quant’altro la fantasia e la voglia di fare degli studenti e dei docenti saprà mettere in atto.

Ci saranno due grandi novità per la nuova edizione:

  • Da una parte, il partenariato che RAI Cultura e RAI Scuola hanno voluto siglare con il Coordinamento Nazionale della Notte, e che, tra l’altro, oltre ad un servizio di presentazione, permetterà di avere delle riprese in diretta dalla Notte del Liceo Classico “Giulio Cesare” di Roma.
  • Dall’altra parte, un primo tentativo di internazionalizzazione della Notte. L’ideatore e coordinatore nazionale, prof. Rocco Schembra, su invito dell’Istituto Italiano di Cultura di Atene, col patrocinio della Federazione delle Comunità e Confraternite Elleniche in Italia e della Cattedra di Lingua e Letteratura Neogreca della Sapienza di Roma, sarà nella capitale greca nel mese di febbraio per tentare di esportare anche lì il modello della Notte e per contribuire a riaccendere l’interesse per la cultura classica proprio nel Paese che di essa è stato la culla.

“Sotto il cielo del Classico” è il filo conduttore delle iniziative proposte dal Liceo Valsalice di viale Thovez di Torino per la Notte nazionale del Liceo Classico a cui l’Istituto della collina torinese partecipa per la prima volta. Sono oltre 400 i Licei in Italia che hanno aderito all’iniziativa nazionale volta a promuovere il percorso di studio più tradizionale ma non per questo meno moderno ed aperto al cambiamento.

In particolare Valsalice ha scelto alcuni eventi in grado di far comprendere quanto la cultura proposta dal Classico non sia per nulla in contraddizione con i nostri tempi. Il giornalista de “Il Foglio” Piero Vietti sarà protagonista alle 18.30 con i ragazzi della redazione del giornale scolastico “Il Salice” di una sorta di talk show in cui la protagonista sarà la comunicazione declinata in ogni sua forma, dalla retorica ai social media.

Sempre alle 18.30 il docente universitario Federico Barello intratterrà il pubblico con una lezione interattiva al seminario “Testa e croce: incontro con la moneta antica” nelle sale del Museo di Storia naturale, un viaggio nella numismatica classica.

Dopo un buffet, alle 20.30 verrà rappresentata, a cura del gruppo teatrale della scuola, la tragedia di Euripide “Alcesti” introdotta dalle note del prof. Francesco Carpanelli dell’Università di Torino.

Per tutta la serata, che si concluderà alle 23 circa, nei locali della web radio Valsonair si alterneranno i ragazzi del Classico. Racconteranno l’evento e spiegheranno al pubblico qual è il loro libro “classico”, il testo che ha lasciato una traccia nella loro esistenza. In sala audiovisivi verranno invece proiettati i cortometraggi danteschi sceneggiati e girati negli ultimi tre anni dagli allievi del Liceo Classico, premiati tra l’altro in diverse occasioni a concorsi nazionali di cinematografia scolastica.

Ecco il programma per il Liceo di Valsalice:

  • Ore 18.00 in TeatroIntroduzione e saluti delle autorità;
  • Ore 18.30 in TeatroClassico: scoprire chi siamo per affrontare il presente e costruire il futuro (Gli allievi del triennio classico dialogano con Piero Vietti, giornalista, caporedattore de “Il Foglio”);
  • Ore 18.30 Aula di ScienzeTesta e croce: incontro con la moneta antica (Lezione interattiva dedicata agli allievi del biennio per conoscere la numistica antica a cura del Prof. Federico Barell, Università degli Studi di Torino);
  • Ore 20.00Buffet
  • Ore 20.30 in TeatroIntroduzione all’Alcesti (A cura del Prof. Francesco Carpanelli, Università degli Studi di Torino);
  • Ore 21.00 in TeatroRappresentazione teatrale: “Alcesti di Euripide” (In scena gli allievi del gruppo di Teatro Classico del Liceo Valsalice – Regia prof.ssa Laura Cara e Prof. Luca Lojacono);
  • Ore 23.00 in Teatro Conclusione della serata con lettura del “Lamento dell’esclusa” con accompagnamento musicale (Daniele De Zen e Anna Trucano – voce, Emanuele Raviol – arpa);
  • Nel corso della serata non stop radiofonico su “Valsonair” con interventi di docenti, studenti ed ex-allievi. IN sala audiovisivi proiezioni di video prodotti dagli studenti del Liceo Classico sui temi di carattere letterario.

 

Liceo Valsalice

Scopri di più sulla Notte Bianca del Liceo Valsalice di Torino

 

 

Tancredi Falletti di Barolo – Decreto di Venerabilità

(ANS – Città del Vaticano) – Il 21 dicembre 2018 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto di Venerabilità del Marchese Tancredi Falletti di Barolo (1782-1838). Anche la Postulazione salesiana ha dato il suo contributo alla redazione alla Positio super virtutibus.

Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert sono stati una coppia felice del primo ottocento. Lui nacque a Torino il 26 ottobre 1782 e fin da giovane si distinse per intelligenza, disposizione alla giustizia, attenzione alle esigenze dei tempi e forte tendenza a promuovere e operare ogni bene. Lei nacque nel castello di Maulévrier, in Vandea, il 26 giugno 1786, donna dotata di squisita femminilità e di genuina spiritualità. Ambedue ereditarono dalle loro famiglie non solo il nome, il censo e le ricchezze, ma soprattutto una religiosità profonda.

Si conobbero alla corte di Napoleone e pur diversi per temperamento e carattere, si trovarono subito in sintonia sui valori profondi e gli ideali di vita. Si sposarono a Parigi il 18 agosto 1806. L’affetto tra loro divenne col tempo sempre più puro e più forte, perché fondato sulla fede e sulla carità.

Non avendo avuto il dono dei figli, i due coniugi lessero questo evento doloroso dentro il disegno provvidenziale della sapienza di Dio. E in mirabile accordo gareggiarono nel farsi apostoli di carità cristiana, “adottando” i poveri di Torino e realizzarono innumerevoli opere socio-caritative: ospedali, scuole, laboratori artigiani, centri di accoglienza, asili infantili, strumenti tutti per un’autentica promozione umana e una crescita cristiana.

Carlo Tancredi si dedicò particolarmente all’educazione preventiva, all’istruzione e formazione dei bambini e dei giovani. Ricoprì per 22 anni cariche politiche rivelando, come decurione e sindaco di Torino, una grande capacità di governo ed un equilibrio straordinario nell’affrontare le situazioni più difficili e più angosciose.

Per i figli poveri degli operai, nel 1834 Carlo Tancredi e Giulia fondarono l’Istituto delle “Suore di Sant’Anna”, affinché continuassero nella Chiesa tale missione a servizio delle nuove generazioni. Durante il colera, che colpì la città di Torino nel 1835, i marchesi di Barolo si dedicarono in prima persona a soccorrerne le vittime, avendone poi ripercussioni sulla propria salute.

Carlo Tancredi morì il 4 settembre 1838 a Chiari, tra le braccia della sua sposa. Ora si auspica, pertanto, che Carlo Tancredi e Giulia “insieme” siano proclamati beati e rifulgano “in coppia” come modello di santità per gli sposi cristiani.

Cambio di sede per la “Sede Centrale Salesiana”

Riportiamo la comunicazione ufficiale del Rettor maggiore dei Salesiani, don Angel Fernandez Artime, pubblicata in data 17 dicembre 2018 riguardo all’ufficiale cambio di sede per la Sede Centrale Salesiana:

Miei cari fratelli e sorelle,
vengo a voi, all’inizio della Novena del Santo Natale, per informarvi di un’importante decisione che ho preso assieme al Consiglio generale, riguardante la definitiva collocazione della “Sede Centrale Salesiana”.
Dopo aver deciso con il Consiglio generale che la Sede Centrale deve rimanere a Roma, vi comunico la decisione definitiva di collocarla presso l’Ospizio “Sacro Cuore” di via Marsala 42 in Roma.

Don Angel Fernandez

 

 

Cento anni di Salesiani ad Asti – Festeggiamenti in corso e un libro

Era il 1919, quando i Salesiani iniziarono la loro attività pastorale nell’astigiano nell’Italia del primo dopoguerra.

Tre sacerdoti furono malamente apostrofati da un gruppetto di ragazzi (“Quarnaiass”, cornacchie in piemontese, per via del nero delle tonache), allora decisero che proprio lì, in viale alla Vittoria, avrebbero costruito un istituto. Nacque così la storica sede dell’Oratorio Don Bosco che segnò la storia della nostra città, seguendone le vicende e lo sviluppo urbanistico, la storia della Way Assauto, della Vetreria e la Asti di quel tempo.

Quaranta anni dopo l’Oratorio si trasferì nella zona nord, dove si trova attualmente, a segnare un’altra epoca e i nuovi sviluppi che avrebbero conosciuto un momento molto importante con la costruzione del nuovo ospedale e il valore educativo di sempre.

Nell’ambito dei festeggiamenti per i Cento anni della presenza salesiana ad Asti, nasce un libro che è un racconto/raccolta della tanta vita trascorsa. “Un secolo di don Bosco ad Asti” è un libro a cura del giornalista Beppe Rovera, con la grafica di Luciano Rosso edizione Diffusione immagine.
Il libro sarà presentato al cinema Lumière Asti – in corso Dante 188 – giovedì 20 dicembre alle 17.

“si tratta di storie e analisi per celebrare un secolo che ha visto Asti transitare tra due guerre, risollevarsi, crescere, diventare industriale fino a ritrovarsi oggi a combattere per ridefinire un’identità nello scenario di un Paese profondamente in crisi”
(Beppe Rovera).

Con Rovera hanno collaborato tanti astigiani, Pippo Sacco (parte storica), don Giampiero Olearo, Augusta Mazzarolli (parte urbanistica), Luigi Ghia (parte sociologica), Ezio Claudio Pia, Guglielmo Berzano, Antonio Guarene, Massimo Cotto, Andrea Pignatelli, Gianfranco Monaca, Umberto Sconfienza, Gianna Bellone e Vanda Rovero, Marco Scassa, Piero Mora, Lorenzo Fornaca.

“Un lavoro corale – spiega Beppe Rovera – per riscoprire storie di preti, di laici, di ragazzi, di campioni. Perchè la squadra del don Bosco degli anni ‘50 si permise persino di far vincere la giovanile della Juventus e formò future glorie calcistiche. Come Natalino Fossati, maglia del Torino, negli anni ‘60”.

Roberto Gorgerino direttore della comunità del don Bosco di Asti spiega com’è cambiata la cittadinanza e come ci si muove con le nuove sfaccettature di una città sempre più multietnica:

“La struttura dell’oratorio è la prima accoglienza per chi si accosta alla nostra opera, specialmente i giovani e in particolare quelli più bisognosi. È una porta aperta, è un incontro con delle persone sempre presenti, è un ambiente che accetta e chiede e dà rispetto.

L’accoglienza non sminuisce la connotazione profondamente cristiana e cattolica dell’ambiente, e chiede di accogliere questo stile pur nel rispetto delle differenze. Il dialogo si approfondisce e, a cerchi concentrici, si inizia a far parte sempre più fortemente della comunità e delle varie proposte che vengono fatte durante l’anno. È nel gioco, soprattutto, che si iniziano ad abbattere le barriere etniche e religiose, imparando a rispettare l’altro in quanto persona, giovane, ragazzo come me”.

 

Progetto “Talenti Neodiplomati” – Stage aziendali in Spagna per alunni del Don Bosco di CHATILLON

Anche quest’anno grazie al progetto denominato “Talenti Neodiplomati”, proposto e finanziato dalla Fondazione CRT, due giovani neo-maturati, provenienti dalla scuola Salesiana di Chatillon, hanno avuto l’opportunità di partecipare ad uno stage aziendale all’estero, della durata di tre mesi, a Burgos, in Spagna. Si tratta di Arnaud Perruquet, diplomato in Produzione industriale ed arredi (falegnameria) e di Joel Brunet, diplomato in Manutenzione ed assistenza tecnica (meccanica).

Arnaud Perruquet svolge lo stage presso una falegnameria di Burgos che realizza particolari in legno per tutto il territorio spagnolo. È così che, per svolgere l’attività di stage, il giovane è stato una settimana sia a Madrid che a Barcellona. Arnaud si è ben inserito nel nuovo contesto e si è fatto apprezzare dal titolare e dai collaboratori della falegnameria.

Joel Brunet svolge lo stage presso la concessionaria Ford di Burgos, una grande officina abbinata alla carrozzeria. Il ragazzo è molto apprezzato per la sua volontà ad apprendere nuove tecniche di manutenzione e per la disponibilità e flessibilità nel lavorare con i collaboratori della concessionaria. Il progetto prevede che a metà percorso ci sia una visita da parte di un docente dell’Istituto di provenienza per fare il punto della situazione sull’andamento del progetto. È cosi che a metà ottobre il Prof. Carlo Vancheri si è recato in Spagna per incontrare i ragazzi.

Durante la visita il docente ha potuto assistere alla presentazione di tutte le attività ERASMUS organizzate dall’Istituto Salesiano P. Aramburu di Burgos e coordinate dal Prof. Guillermo Navarro Rodrìguez rivolte a tutti i 600 alunni della scuola. In quell’occasione i ragazzi Arnaud e Joel hanno presentato la loro esperienza in lingua spagnola.

La visita del docente è stata anche un’occasione per i due alunni, il tutor locale del progetto, Prof. Guillermo Navarro, di visitare la Cattedrale e le chiese più importanti della città di Burgos, patrimonio dell’UNESCO.

La visita si è conclusa con l’incontro del Direttore della residenza Universitaria San Agustìn di Burgos, dove i ragazzi soggiornano.

Si ringraziano la Sig.ra Laura Tozzi (progettista dell’attività), il Prof. Guillermo Navarro Rodrìguez, il Prof. Carlo Vancheri e la Fondazione CRT.

Giornata europea contro il traffico di esseri umani

Oggi, 18 ottobre 2018, nella giornata europea contro il traffico degli esseri umani, Missioni Don Bosco aderisce all’ iniziativa del Consiglio d’Europa, insieme con altre organizzazioni – governative e non – che si impegnano a contrastare il fenomeno della tratta.
Nello specifico, questa Associazione sviluppa con i missionari e con i volontari progetti per contenere la fuga dai Paesi poveri, investendo risorse sulla formazione, quella professionale in particolare; ma si trova anche sul fronte del recupero di minori, sottratti ai trafficanti, ai quali dà accoglienza e cura psicologica.

Ecco due spunti offerti da missionidobosco.org, per entrare più nello specifico del tema.

Giornata europea contro la tratta: se gli schiavi sono a casa nostra

I figli di Don Bosco in Ghana: traffico di bambini, una realtà molto diffusa

Don Bosco Chatillon – Il sistema industriale Valdostano e le figure professionali ricercate dalle imprese

Si riporta la notizia che giunge dall’istituto scolastico di Chatillon (Valle d’Aosta) pubblicata in data 1o ottobre 2018 riguardo ad una conferenza incentrata su “Il sistema industriale Valdostano e le figure professionali ricercate dalle imprese” organizzata dalla Confindustria Vale d’Aosta.

Il giorno 10 ottobre 2018 gli alunni delle classi V MAT e V PIA accompagnati dai docenti, hanno partecipato alla conferenza “Il sistema industriale Valdostano e le figure professionali ricercate dalle imprese” a cura della Confindustria Valle d’Aosta, all’interno della “Semaine de l’emploi de la formation”.

Durante l’incontro, hanno parlato diversi imprenditori del territorio, i quali hanno spiegato l’importanza della formazione specifica e della flessibilità nel sfruttare nuove opportunità professionali magari non sempre vicino al luogo di residenza.

 

RMG – Nominati i membri di due Commissioni Precapitolari del CG28

In vista del Capitolo Generale 28° dei salesiani, ecco i primi lavori e le nomine dei membri di Commissione Precapitolare, che avrà luogo a settembre 2019.
Articolo pubblicato da ANS in data 3 ottobre 2018:

(ANS – Roma) – Procedono i lavori di preparazione del Capitolo Generale 28° (CG28). Con due lettere pubblicate in data odierna, 3 ottobre, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha nominato i membri della Commissione Precapitolare del CG28 sul tema proprio del Capitolo, e quelli della Commissione Precapitolare sui temi giuridici.

Il Rettor Maggiore ha nominato i membri designati delle due commissioni dopo essere stato a sua volta contattato dal Regolatore del CG28, don Stefano Vanoli, e avendo ricevuto la disponibilità a partecipare dai salesiani interessati.

Della Commissione Precapitolare sul tema del Capitolo faranno parte:

  • Don Manolo Jiménez, Superiore della Visitatoria Africa Congo-Congo (ACC), Regione Africa-Madagascar;
  • Don Alphonse Owoudou, Superiore della Visitatoria Africa Tropicale Equatoriale (ATE), Regione Africa-Madagascar;
  • Don Gildasio Dos Santos, Ispettore di Brasile-Campo Grande (BCG), Regione America Cono Sud;
  • Don Alfred Maravilla, Superiore della Visitatoria Papua Nuova Guinea-Isole Salomone (PGS), Regione Asia Est-Oceania;
  • Don Jose Kuttianimattathil, dell’Ispettoria di India-Bangalore (INK), Coordinatore regionale per la Formazione, Regione Asia Sud;
  • Don Eunan McDonnel, Ispettore dell’Irlanda (IRL), Regione Europa Centro e Nord;
  • Don José Anibal Mendonça, Ispettore del Portogallo (POR), Regione Mediterranea;
  • Don Hugo Orozco, Ispettore di Messico-Guadalajara (MEG), Regione Interamerica;
  • Don Igino Biffi, Ispettore dell’Italia-Nord Est (INE), Regione Mediterranea;
  • Don Eugenio Riva, Superiore della Visitatoria “Maria Sede della Sapienza” di Roma (UPS);
  • Don Andrea Bozzolo, docente di Teologia Dogmatica presso la Sezione di Torino della Facoltà di Teologia dell’UPS;
  • Don Rossano Sala, Segretario Speciale del Sinodo dei Vescovi sui giovani.

La commissione si radunerà presso la Sede Centrale Salesiana dal 9 al 20 settembre 2019.

Della Commissione Precapitolare sui temi giuridici faranno parte:

  • Don David Albornoz, Vicario ispettoriale dell’Ispettoria del Cile (CIL);
  • Don Pier Fausto Frisoli, Procuratore Generale;
  • Don Alberto Lorenzelli, Direttore della comunità salesiana del Vaticano (RMG);
  • Don Jesu Pudumai Doss, Decano della Facoltà di Diritto Canonico dell’UPS.

La commissione si radunerà presso la Sede Centrale Salesiana dal 23 al 30 settembre 2019.