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Pubblicazione degli Atti del Congresso Internazionale “Pastorale Giovanile e Famiglia”

A meno di un anno di distanza dalla celebrazione del Congresso Internazionale “Pastorale Giovanile e Famiglia” (Madrid, 27 novembre – 1° dicembre 2017), il Dicastero per la Pastorale Giovanile Salesiana è lieto di annunciare la pubblicazione degli Atti del Congresso. Questi vogliono essere uno strumento al servizio dell’animazione della Pastorale Giovanile Salesiana nel mondo, sulla scia dei due Sinodi dei Vescovi dedicati alla famiglia (2014-2015), della pubblicazione dell’Esortazione Apostolica “Amoris Laetitia” (2016), e in sintonia con il Sinodo dei Vescovi dedicato a “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, attualmente in corso.

“Pastorale Giovanile e Famiglia”, tuttavia, non è solo il titolo di un Congresso. Quest’ultimo è stato la tappa di un processo che ora vede protagoniste molte Ispettorie salesiane nel mondo, impegnate a sviluppare nuovi percorsi di collaborazione tra Salesiani e famiglie al servizio dei giovani.

La pubblicazione degli Atti del Congresso si pone al servizio di questa logica. I testi degli Atti sono ora disponibili nelle cinque lingue ufficiali del Congresso: francese, inglese, italiano, portoghese e spagnolo.

(Fonte: ANS – Agenzia Info Salesiana)

Anche il Piemonte al Convegno della famiglia salesiana verso il Sinodo dei giovani

Si è svolto dal 20 al 23 settembre a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana, il CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANI E SCELTE DI VITA: PROSPETTIVE EDUCATIVE, che ha riunito 500 persone fra partecipanti e relatori provenienti dai 5 continenti. Una tre giorni caratterizzata dalla “ricchezza di confronto, ascolto di esperienze e buone prassi, specie da contesti extra europei. Una metodologia tipicamente sinodale di ascolto, interpretazione, scelte. Lodevole l’organizzazione e impeccabile il lavoro congiunto fra UPS e Auxilium“, come ha sottolineato il delegato di Animazione Vocazionale dell’Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta, don Fabiano Gheller, reduce dall’esperienza romana.

Tra i partecipanti dal Piemonte: don Andrea Bozzolo, docente di teologia alla Crocetta, parteciperà al Sinodo, ha tenuto la relazione finale di sintesi del congresso; sr Carmela Busia e sr Paola Casalis, rispettivamente consigliera per la Pastorale Giovanile e consigliera per la formazione e l’animazione vocazionale presso le FMA del Piemonte e V. d’Aosta; sr Anna Bailo, dell’equipe di Animazione Vocazionale presso le FMA; e Giulia Gambaro, ex-allieva della casa di Novara, come allieva di IUSTO.

 

Ecco l’articolo a cura della Redazione de La Voce E Il Tempo del 24 Settembre 2018: (clicca qui per accedere alla pagina del quotidiano)

Anche Torino al Convegno della famiglia salesiana verso il Sinodo

Roma – Il Congresso, organizzato dal 20 al 23 settembre dall’Università Pontificia Salesiana, ha coinvolto studiosi, formatori, educatori e giovani sullo studio del mondo giovanile, con riferimento alle scelte di vita. Tra i relatori anche i torinesi don Andrea Bozzolo, il sociologo Franco Garelli e don Luca Peyron, direttore della Pastorale Universitaria della diocesi

Si è concluso il Congresso Internazionale “Giovani e scelte di vita: prospettive educative” organizzato dall’Università Pontificia Salesiana e dalla Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium.

Tenutosi a Roma dal 20 al 23 settembre il Congresso ha voluto offrire ai partecipanti provenienti dai diversi continenti un contributo allo studio del mondo giovanile, con riferimento alle scelte di vita. In prossimità del Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”, il Congresso ha coinvolto studiosi, formatori, educatori e giovani ed è stato un’occasione densa di scambi e ricca di condivisione nella prospettiva dell’umanesimo pedagogico cristiano che sta a fondamento del sistema formativo di San Giovanni Bosco. Le tematiche delle diverse sessioni di lavoro e il metodo con cui sono state affrontate hanno voluto mettere al centro l’ascolto delle diverse espressioni del mondo giovanile, cogliendone le sfide e le opportunità per formare i giovani alle scelte di vita, secondo le indicazioni metodologiche dell’Istrumentum Laboris del Sinodo.

I numerosi contributi sono stati organizzati in diverse forme: relazioni, comunicazioni, confronti in aula. Tra i relatori al Congresso erano presenti anche alcuni torinesi come don Andrea Bozzolo, docente alla Facoltà di Teologia UPS di Torino e collaboratore del segretario speciale del Sinodo dei Vescovi a cui sono state affidate le conclusioni del Congresso. Presente anche il Prof. Franco Garelli dell’Università degli Studi di Torino, che ha offerto una riflessione di sintesi dell’indagine sui temi del Sinodo realizzata all’interno della famiglia salesiana. Tra i relatori anche il direttore dell’Ufficio di Pastorale Universitaria don Luca Peyron che insieme ad Ivan Andreis, responsabile di Young Caritas Torino, ha presentato Servire con Lode: il progetto dell’Arcidiocesi di Torino finalizzato ad educare i giovani universitari attraverso il servizio alle persone più fragili.

Nelle conclusioni il Prof. Bozzolo si è soffermato sulla questione delle scelte irrevocabili e sulla necessità di rinnovare il linguaggio con cui la Chiesa parla ai giovani e li rende protagonisti, perché “la giovinezza non è solo età anagrafica, ma è una sfida antropologica e teologica dell’identità”. Il 7 ottobre la parola passerà ai padri sinodali.

Ecco l’articolo a cura della Redazione de Faro di Roma del 23 Settembre 2018: (clicca qui per accedere alla pagina del quotidiano)

Giovani e scelte di vita. Cambiare il linguaggio, rallentare il passo, progettare il futuro

“Umanizziamo, evangelizziamo, educhiamo e siamo coraggiosi nelle sfide e nelle proposte perché la Chiesa ci invita oggi a essere lungimiranti sui giovani”. Con il rammarico di non poter essere fisicamente presente al Congresso, il saluto del Rettor Maggiore dei Salesiani don Àngel Fernández Artime giunge con un videomessaggio e ricorda la grande opportunità che il Sinodo è per gli educatori e gli evangelizzatori. Don Fernández Artime invita a non avere timore perché i giovani hanno bisogno di sentirsi dire “che cosa vuoi fare della tua vita? Quale pensi che sia il sogno di Dio su di te? Come pensi di vivere la vita come dono e come servizio?”.

“Le scelte che un giovane fa non sono un menù. Quando noi scegliamo, scegliamo la nostra libertà”. Le conclusioni della mattinata di oggi, domenica 23 settembre, sono affidate al prof. Andrea Bozzolo della Facoltà di Teologia dell’Università Pontificia Salesiana di Torino. “La giovinezza non è solo età anagrafica, ma è una sfida antropologica e teologica dell’identità”. Il prof. Bozzolo si è soffermato sulle scelte irrevocabili che si giocano tra euforia e dubbio. “Ma come si fa ad impegnarsi per tutta la vita, a promettere?” Sono proprio le parole di Papa Francesco a venirci in aiuto: “Chiediti per chi sei tu”, solo in questo modo la vocazione assume i tratti originali di una “grazia, una missione e saranno i nostri fratelli a farci scoprire cos’è la libertà”.

Il prof. Bozzolo suggerisce di rinnovare il linguaggio con cui la Chiesa parla ai giovani per renderli protagonisti e di recuperare gli insegnamenti di Don Bosco e Madre Mazzarello che indicavano orizzonti immensi ai loro ragazzi anche nelle piccole scelte. “Spero che questo Sinodo possa far recuperare la bellezza della scelta e della libertà dei giovani”. La Preside della Pontificia Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, sr. Pina Del Core, ha posto l’accento sulle sfide aperte dal Congresso. Dal punto di vista educativo la prof.ssa Del Core ha sottolineato la necessità di aiutare i giovani nei processi decisionali, nelle scelte vocazionali tra libertà e progetto personale.

Le scelte e i processi decisionali costituiscono quindi “il nuovo campo di battaglia in cui si giocano i progetti professionali e vocazionali”. Inoltre il mondo digitale e le nuove tecnologie comunicative ci spingono a ripensare i grandi temi, come la libertà, l’educazione, la scelta; educare alla scelta ha a che fare inevitabilmente anche con “l’accoglienza del mistero che accompagna ogni decisione, perché essa implica sempre una rischiosa consegna di sé, un affidamento a qualcosa o a Qualcuno”. Dal punto di vista pastorale è importante curare la formazione degli educatori, dei formatori, tra cui anche i genitori “perché apprendano il discernimento come stile permanente di vivere e di educare”.

Solamente con un autentico e fruttuoso dialogo tra scienze umane, scienze dell’educazione e scienze teologiche produrrà “una visione integrale dei percorsi di accompagnamento e di discernimento vocazionale”. Don Mauro Mantovani ha concluso che: “Siamo Chiesa, siamo famiglia, siamo per i giovani ed è proprio questa la nostra missione”. Sulle note della canzone «Don Bosco Padre Maestro e Amico» e con un immancabile selfie finale, firma distintiva della cultura di oggi, termina il Congresso Internazionale “Giovani e scelte di vita: prospettive educative”. Ieri sabato 22 settembre si è conclusa la terza sessione del Congresso internazionale «Prospettive educative in chiave salesiana».

In questo, che è il nucleo principale dell’evento, si sono offerte alcune prospettive di intervento educativo pastorale a partire dal contributo originale del carisma educativo salesiano. Il prof. Wim Collin, dell’Università Pontificia Salesiana, studiando in particolare le biografie dei giovani scritte da don Bosco, ha indagato “in quale modo i giovani facessero le loro scelte oppure come fossero accompagnati e guidati nel farle”. Dall’analisi risultano alcune costanti: chiarezza della proposta formativa, l’educatore come guida, l’influsso dell’ambiente; la disponibilità del giovane a lasciarsi accompagnare; il ruolo fondamentale della religione per diventare “buoni cristiani” e “onesti cittadini”.

Il secondo intervento è stato affidato alla prof.ssa Eliane Anschau Petri, della Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium. L’obiettivo della sua relazione è stato “approfondire la dimensione mistagogica di madre Mazzarello nell’accompagnamento della scelta vocazionale”, basandosi sulle sue lettere e altre fonti documentarie e narrative. La prof.ssa Piera Ruffinatto, della Facoltà di Scienze dell’Educazione Auxilium, ha riflettuto sul binomio “prevenire è educare a scegliere” e si è interrogata sull’apporto del Sistema Preventivo nell’accompagnare i giovani al discernimento e alle scelte.

La pedagogia salesiana è il tesoro da conservare e che ci incoraggia a educare i giovani alle scelte. Si tratta di credere e amare i giovani “mettendo tutto il nostro impegno nel lasciare loro in eredità un mondo accogliente che sia terreno buono per farli fiori come cristiani gioiosi e cittadini solidali”. L’intervento del prof. Michal Vojtáš, dell’Università Pontificia Salesiana, ha affrontato “il tema della pedagogia salesiana della scelta e della vocazione”. A partire da alcuni fondamentali cambiamenti della pedagogia salesiana nel post-Concilio Vaticano II, ha delineato alcuni princìpi pedagogici di base per tracciare risposte “alle sfide del contesto post-moderno” e individuare proposte concrete “legate ai processi di progettazione educativo-pastorale”.

Ecco la video-intervista al Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, realizzata per l’ UPS:

Un inedito intervento del Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, durante il CONGRESSO INTERNAZIONALE GIOVANI E SCELTE DI VITA: PROSPETTIVE EDUCATIVE, che si è svolto dal 20 al 23 settembre presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma.

I giovani ci aspettano, ci vogliono più vicini” – con questa espressione il Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, ha concluso il suo intervento dedicando ai giovani e a tutti i presenti un momento musicale inedito. Accarezzando dolcemente i tasti del pianoforte preparato per lui, ha dato prova di come la musica metta in sintonia i cuori di tutte le età.

La sua relazione si è concentrata sull’«Orizzonte vocazionale del Sinodo, chiamata di Dio, scelte di vita e prospettive educative», con cui ha sottolineato come sia importante “non perdere la delicata e necessaria articolazione dell’insieme del lavoro che si sta facendo, mettendo la tematica della scelta in dialogo con la dinamica vocazionale e mettendo in relazione le prospettive educative con il dovere ecclesiale di evangelizzare. Inoltre è importante non dimenticare che l’Instrumetum Laboris è “un documento che fotografa la situazione giovanile nel mondo attuale”.
La riflessione sinodale “aiuta quindi a porre la questione della scelta personale e dei cammini educativi dentro l’orizzonte vocazionale dell’esistenza umana in quanto tale: non si può pensare alle scelte di vita, dal punto di vista cristiano, se non all’interno di questa visione vocazionale ampia e diffusa”.

Il Cardinale ha proposto all’assemblea due prospettive educative: “accompagnamento” e “discernimento”, consigliando di coglierne la relazione intrinseca in quanto “si accompagnano i giovani non per perdere tempo con loro, ma per portarli a maturazione, per aiutarli a diventare adulti. Abbiamo una necessità epocale di adulti di qualità – sostiene il Card. Baldisseri – che sembra essere una merce rara di questi tempi”. È in quest’ottica che “l’accompagnamento assume naturalmente i tratti del discernimento vocazionale”. Per il Cardinale l’ascolto dei giovani “ci ha restituito una Chiesa in debito d’ossigeno: non siamo, in linea di massima, ben attrezzati di adulti competenti e maturi in grado di accompagnare i giovani. Si tratta di un dato che ci deve mettere in movimento per creare le condizioni per un rinnovamento ecclesiale”.

Che cosa aspettarsi allora da due istituzioni legate al carisma di Don Bosco?Ci aspettiamo – ha risposto il Card. Baldisseri – la formazione di accompagnatori capaci di camminare con i giovani sulle strade del discernimento vocazionale. Persone che sappiano accompagnare i giovani nell’ascolto della loro coscienza e nella presa in carico della realtà”.

A conclusione del suo intervento, ha invitato a “rimanere creativamente fedeli all’identità” soprattutto in questa metamorfosi epocale, “sia dal punto di vista della ricerca, che certamente deve saper integrare una prospettiva teologica e pastorale insieme con quella spirituale e pedagogica; sia dal punto di vista del Magistero Pontificio, che vi chiede di aiutare la Chiesa tutta attraverso la formazione integrale delle future generazioni di adulti; sia dal punto di vista salesiano, perché anche voi siete chiamati ad aggiornare gli insegnamenti del vostro fondatore alla mutata situazione culturale odierna”.

Anche il sociologo prof. Franco Garelli commentando i dati del Survey Mondiale presentato ieri durante il Congresso, ha sottolineato l’importanza dell’educazione salesiana in un mondo complesso, plurale, in cui coesistono tante verità” che li disorienta nelle scelte. “I giovani hanno bisogno di un Sinodo, che li renda protagonisti e che non si sostituisca a loro, in cui siano meno destinatari, meno utenti”. Quella di oggi è una generazione che esce da contesti o troppo protetti o troppo uniformati e quindi la Chiesa deve avere il coraggio e l’intelligenza di non avere un’attenzione generica, ma deve affrontare temi come la bioetica, la sessualità; oggi il giovane vive dentro di sé una serie di tensioni, tra fede e ragione, tra religione e scienza, tra benessere personale e trascendenza”. A conclusione del suo intervento il prof. Garelli ha richiamato “a essere presenti nella sfera pubblica, nelle proposte educative e più propositivi su temi decisivi dell’esistenza”.

L’intervista a Mons. Baldisseri è disponibile, qui di seguito:

“MISSIONE COPPIA”: percorso per futuri sposi, fidanzati e giovani coppie che desiderano “camminare insieme”

La Pastorale Giovanile dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta lancia – sull’onda del nuovo tema pastorale “Io sono una Missione – #perlavitadeglialtri” -“MISSIONE COPPIA – Questa è la mia casa“: un percorso non solo dedicato ai futuri sposi, ma a tutti i fidanzati e le giovani coppie che desiderano “camminare insieme”, consapevoli di quanto sia bello e importante condividere il dono della fede nella immediata concretezza della vita quotidiana. Un’iniziativa, basata sulla partecipazione attiva dei fidanzati, che si svilupperà attraverso weekend di esercizi spirituali – il 20/21 ottobre 2018 e il 16/17 marzo 2019 – nella quieta località di Muzzano Biellese.

Un cammino spirituale, dunque, personale e di coppia per la propria maturazione umana e cristiana, un cammino di relazione con il Dio vivo e vero, basato sul dialogo e sulla possibilità di arricchimento reciproco. Una équipe, formata da laici e salesiani, coordinerà gli incontri, alternando momenti di preghiera insieme ad alcuni momenti di confronto, grazie alla presenza di coppie guida che, mediante la ricchezza delle loro esperienze, possono essere preziose per coloro che iniziano questo cammino: per considerare l’esperienza di coppia come vissuto d’amicizia e coesione,  per favorire l’ascolto reciproco e, semplicemente, condividere la propria esperienza con altre coppie stringendo nuove amicizie.

Per la partecipazione è previsto un piccolo contributo; inoltre, si garantisce la presenza di baby-sitter in loco, che potrà prendersi cura dei ragazzi durante le attività di “MISSIONE COPPIA – Questa è la mia casa”.

5-7 Ottobre 2018: è tempo di Campo 4!

Un forte momento di aggregazione e di confronto: l’autunnale appuntamento con il CAMPO 4 a Colle don Bosco, un’occasione per tutti coloro che hanno dedicato un’ampia fetta della propria estate alle esperienze estive di animazione e di missione, un tempo per la restituzione del lavoro di conoscenza e confronto, di condivisione di domande, obiezioni e curiosità.

Quest’edizione delle attività del Campo 4 – che si svolgerà da Venerdì 5 a Domenica 7 Ottobre 2018 – è per tutti i ragazzi dalla 5° superiore in sù e per coloro che hanno già terminato il cammino, con l’esplorazione condivisa del nuovo tema pastorale e non solo: la concomitanza con l’inizio della XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sui giovani “I GIOVANI, LA FEDE E IL DISCERNIMENTO VOCAZIONALE ” (3-28 Ottobre 2018) sarà grande fonte di ispirazione.

Si consiglia vivamente di portare: quaderno ad anelli, biro, sacco a pelo/lenzuola, abbigliamento per giocare, scarpe comode e il pranzo al sacco per la giornata di venerdì.

Sarà possibile partecipare all’intero week-end oppure solo al RITIRO DELLA DOMENICA, che osserverà il seguente programma:

h 9.00: Ritrovo alla Scaiota
h 9.30: Don E. Stasi
h 12.30: Pranzo
h 13.30: Proposte per l’anno pastorale
h 15.00: Santa Messa

Per maggiori informazioni:

Don Stefano MONDIN

stefano.mondin@31gennaio.net

Suor Carmela BUSIA

pastorale@fma-ipi.it

Weekend MGS: 300 giovani “pellegrini sulla strada dei propri sogni”

Sono quasi 300 i ragazzi che, nel weekend del 15-16 settembre, si sono ritrovati al Colle don bosco per dare il via ad un nuovo anno come MGS. Centinaia di giovani, accompagnati da animatori, suore e sacerdoti, hanno condiviso due giornate all’insegna della gioia vera.

Sí, proprio quella felicità che illumina il viso grazie alla semplice combinazione di ingredienti straordinari: allegria, gioco e preghiera.
Tirando le fila delle molteplici esperienze estive vissute insieme, dai campi al pellegrinaggio in Terra Santa e a Roma, è ripartito il cammino ispettoriale. E il tema dell’anno ”io sono una missione#perlavitadeglialtri ha assunto i colori della concretezza e il volto di ciascun partecipante. Nel collaborare insieme, ma ancor di più nel condividere insieme, ognuno si è donato per gli altri gettando le basi per realizzare la missione per eccellenza: coltivare i propri sogni. Quegli stessi sogni che Papa Francesco definisce fecondi appunto quando sono per gli altri. I sogni grandi che sono dono di Dio. Quei sogni che devono portarci a passare dall’egoismo dell’io alla straordinaria complessità del noi.
E l’esempio più bello di un sogno realizzato non potevano che essere i sei salesiani che hanno detto il loro sì. Per sempre.
Testimoni di una felicità che si raggiunge dando forma al desiderio che il Signore ha posto in ciascuno di noi, nella fecondità di un sì che detto da uno, fa del bene a molti.
E guardando negli occhi dei ragazzi che tornavano a casa, alla fine del weekend, si leggeva chiaramente il desiderio di rivivere emozioni come queste, per continuare un cammino… Per essere veri ”pellegrini sulla strada dei propri sogni”.

(Articolo a cura di Elena Scavino)

In Val d’Ayas con i campi della Parola 2018

Pracharbon, Val d’Ayas. Dal 22 al 29 luglio si è svolto il Campo della Parola, in continuità con i cammini ispettoriali che lungo l’anno si propongono nei Savio, GR Ado, EESP per medie e biennio.

Una settantina di ragazzi dalla 1° media alla 2° superiore, coordinati da un’ équipe composta da SDB, FMA e famiglie, hanno vissuto un’intensa settimana di preghiera, formazione, divertimento. In un clima di amicizia e fraternità, hanno partecipato ad una vera e propria scuola di preghiera, sperimentando la spiritualità giovanile salesiana: “ogni cosa che facciamo può diventare preghiera se vissuta nell’amicizia con il Signore“!

 

Galleria Fotografica

Scopri le attività dei Gruppi Ricerca 2018-2019

Dove c’è gioia c’è Dio! La Prima FESTA dei GIOVANI ad IVREA

Festa dei Giovani 2018

Animazione di strada, workshop, giochi per tutti.
Sabato 22 settembre 2018
Piazza Ottinetti, Ivrea.

Ore 18:30 – Messa in piazza
Ore 21:30 – Concerto dei THE SUN

Dalle ore 15.00 di Sabato 22 Settembre 2018 sono invitati i giovani di tutta la Diocesi eporediese – con la partecipazione dei giovani della Valle d’Aosta -, e non solo, alla Festa dei Giovani di Ivrea, si concluderà con il nuovo spettacolo “Ogni Benedetto Giorno” della rock band The Sun. L’evento si svolgerà in Piazza Ottinetti ad Ivrea.
Una festa pensata per tutti i giovani da altri giovani che prevede momenti di animazione, workshop ed evangelizzazione di strada. Lo staff  organizzativo,  è composto da età, movimenti e missioni differenti, una sinergia condivisa con tutte le realtà locali che si occupano di giovani: la Pastorale Giovanile della Diocesi di Ivrea, gli scout, la comunità monastica delle Suore Francescane, per citarne alcuni. Anche Croce Rossa Italiana, nella sua compagine di giovani pioneri,  e la Educamente Onlus, hanno sposato con entusiasmo il progetto, con l’auspicio che questa manifestazione possa diventare una consuetudine per il territorio eporediese per ricominciare l’anno scolastico e oratoriano, un ritrovo annuale per poter procedere in questo cammino di comunione insieme.

A.S.D. Auxilium San Luigi stagione 2018/2019

L’Associazione Sportiva Dilettantistica Auxilium San Luigi ha organizzato per le squadre Under 12, Ragazzi (tutte le squadre), Allievi e Juniores un ritiro sportivo nella Struttura Sportiva O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi – Rivalta di Torino (Tel. 0119017636) nella giornata di sabato 15 settembre 2018.

 

Categorie UNDER 12 e RAGAZZI (2004/2005/2006)

Ore 10.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi, Rivalta di Torino (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 9.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)

Ore 10.15: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino Calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.

Ore 13: pranzo al sacco portato da casa.

ORE 14-18: allenamenti e partite sui campi a 5 o 7, 11

Ore 18.30: S. Messa

 

Categorie ALLIEVI e JUNIORES

Ore 14.00: ritrovo presso O.A.S.I. LAURA VICUÑA sita in Via Laura Vicuña 8 – 10040 Tetti Francesi (possibilità di partenza congiunta anche con ritrovo alle ore 13.30 presso l’Oratorio SSPP di Via Giacosa 8)

Ore 14.15-18: inizio dell’attività sportiva. La Struttura (utilizzata anche dal Torino calcio F.C.) dispone di campi a 11 in erba, campi a 7, campi a 5.

Ore 18.30: S. Messa

 

COSTO: euro 5 (da consegnare direttamente agli allenatori)

ABBIGLIAMENTO: presentarsi già con divisa da gioco e un cambio (con maglia da gioco e polo Auxilium per chi la dispone)

Stagione 2018/19

Apertura iscrizioni A.S.D. Auxilium San Luigi

Nuovo avvio per le attività sportive. Nelle schede sottostanti tutte le informazioni per le iscrizioni.

 

 

 

 

A.S.D. Auxilium San Luigi Info

 

 

 

 

 

Don Bosco Châtillon: Stage in Spagna per 3 neodiplomati

Nei primi giorni di settembre tre alunni neodiplomati e selezionati dall’Istituto Don Bosco di Châtillon – Bois Massimiliano, Brunet Joel e Perruquet Arnaud – sono partiti per una esperienza di stage presso la località di Burgos in Castiglia.

Questa attività di stage è il frutto di una collaborazione dell’Istituto Don Bosco
di Châtillon con gli uffici della Pastorale Giovanile Salesiana di Valdocco grazie ad un finanziamento della FONDAZIONE CRT, che per il secondo anno consecutivo ha investito in un progetto di stage.

I tre giovani, nei primi giorni, parteciperanno ad una “full immersion” di studio della lingua castigliana e dal quarto giorno e per i tre mesi susseguenti, saranno inseriti in stage presso aziende di valenza locale e internazionale del settore meccanico, automobilistico e del mobile.

Nei week-end, i giovani potranno conoscere ed apprezzare, con visite guidate, le località e le tradizioni della Spagna e incontrare ragazzi di altre provenienze.
Soggiorneranno presso la “Residenza Studenti Universitari di Burgos” gestita dai Salesiani della Spagna. Questa sarà un’esperienza formativa di crescita lavorativa per i tre giovani valdostani e anche un’esperienza culturale, innovativa e di approfondimento nel mondo della globalizzazione.

(Articolo a cura del Prof. Carlo VANCHERI
Vicepreside, Istituto Professionale
Industria e Artigianato “Don Bosco)

Io sono una Missione – un nuovo anno pastorale si apre

Io sono una Missione. #perlavitadeglialtri

La proposta pastorale per il prossimo anno educativo-pastorale ha come tema di fondo il “servizio responsabile”.

 

Per saperne di più sul tema dell’Anno Pastorale: la presentazione di don Rossano Sala sul sito di Pastorale Giovanile.

I video

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Logo

Il logo scelto, rappresentante un intreccio di mani a formare una croce stilizzata, desidera indicare il partecipare al dono d’amore di Gesù per la salvezza del prossimo.

Calendario 2018 / 2019

A disposizione il poster calendario con le principali proposte per il nuovo anno pastorale.

 

 

Eventi

Maggio 2019 – II edizione della Scuola per Delegati Ispettoriali per la Pastorale Giovanile Salesiana

Si pubblica la notizia di ANS – Agenzia Info Salesiana – relativa alla “II edizione della Scuola per Delegati Ispettoriali per la Pastorale Giovanile Salesiana”.

 

 

Notizia pubblicata su ANS

A tre anni dalla prima edizione, dal 6 al 18 maggio 2019 il Dicastero per la Pastorale Giovanile Salesiana torna a proporre una seconda edizione della Scuola per i Delegati per la Pastorale Giovanile rivolta a tutti quei Salesiani che sono stati nominati recentemente Delegati Ispettoriali per la Pastorale Giovanile Salesiana. Potranno partecipare anche quei Salesiani che si preparano ad assumere questa responsabilità in futuro.

Nella prima edizione, che si tenne a Roma nel maggio 2016, parteciparono circa 50 Salesiani provenienti da più di 40 Paesi diversi. Anche questa seconda edizione vuole essere espressione dell’internazionalità della Scuola. Le lingue ufficiali di lavoro saranno l’inglese, l’italiano e lo spagnolo. Sarà disponibile la traduzione simultanea, e i materiali saranno disponibili nelle tre lingue ufficiali.

La novità, tuttavia, è che la prossima edizione della Scuola si terrà al Colle Don Bosco e a Valdocco. Durante la prima settimana, quindi, i partecipanti saranno ospiti del Colle Don Bosco e seguiranno alcuni momenti direttamente nei luoghi Salesiani circostanti. La seconda e ultima settimana di lavoro, invece, si terrà a Valdocco. Anche qui, i partecipanti avranno modo di confrontarsi con la storia di Don Bosco e le risposte Salesiane alle sfide di oggi.

La Scuola si propone di promuovere una visione approfondita degli elementi fondamentali del patrimonio salesiano; fornire competenze adeguate e abilità chiave per l’animazione, la gestione e il coordinamento della pastorale giovanile ispettoriale; e, infine, favorire la crescita personale del Delegato, attraverso la riflessione sul proprio vissuto, l’interiorizzazione e la rielaborazione personale delle proprie motivazioni.

La metodologia dei lavori rifletterà la multidisciplinarietà della Scuola, alternando conferenze, tempi di confronto, dibattito, lavoro a gruppi, tempo per lo studio personale, momenti di cultura e spiritualità. L’organizzazione modulare prevedrà momenti dedicati a fare sintesi delle conoscenze teoriche, approfondimenti a partire dall’esperienza pratica e focus sul “saper fare” (know-how). Alcuni moduli, inoltre, saranno dedicati alla cura dello stile di vita e degli atteggiamenti personali del Delegato Ispettoriale per la Pastorale Giovanile Salesiana. Al termine di ogni giornata verrà proposto ad ogni partecipante di dedicare del tempo alla redazione di un “portfolio” personale.

Il numero di partecipanti è limitato, per garantire un efficace svolgimento della Scuola, secondo la metodologia sperimentata nella prima edizione. Occorre, pertanto, iscriversi il prima possibile per essere sicuri di potervi partecipare.

Per maggiori informazioni è possibile rivolgersi ai contatti indicati nella locandina ufficiale: rcursi@sdb.org