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I festeggiamenti di Maria Ausiliatrice – 24 maggio 2022

“Ricordatevi, dolcissima Vergine, che Voi siete mia Madre e che io sono vostro figlio […]”

Preghiera a Maria di S.Francesco di Sales

Nella giornata di ieri, martedì 24 maggio 2022, si sono svolti i festeggiamenti dedicati alla memoria di Maria Ausiliatrice. In particolare, nel cuore salesiano di Valdocco, presso la Basilica Maria Ausiliatrice, si sono tenute le tradizionali celebrazioni lungo tutto la giornata, fino alla processione per le strade di Torino gremite da numerosi fedeli che attendevano ormai da 3 anni questo evento così sentito e intriso di preghiera. Grazie ai social, le principali celebrazioni e la processione sono state visibili da tutti i 135 Paesi del mondo dove opera la Famiglia salesiana.

Un’occasione davvero speciale «per ringraziare la Nostra Madre che continua a fare miracoli», come ha affermato il Rettor Maggiore dei Salesiani, don Ángel Fernández Artime durante la giornata.

La S. Messa delle ore 8.30 è stata presieduta dall’Ispettore don Leonardo Mancini con la presenza di tutti i ragazzi e le ragazze delle scuole medie di Valdocco.

Alle ore 11.00 la S. Messa è stata presieduta da Mons. Gabriele Mana, Vescovo emerito di Biella, alla presenza delle autorità civili.

Alle 18.30 invece, con tutti i giovani del Movimento Giovanile Salesiano, la celebrazione è stata presieduta dal Rettor Maggiore, il quale ha introdotto l’omelia con il messaggio ricevuto da Papa Francesco in occasione della festa:

La nostra assemblea radunata per questa Eucarestia nella quale celebriamo la solennità di Maria Ausiliatrice può contare oggi su una parola unica e speciale che ci dice:

Caro fratello, grazie per la tua email. Con queste righe vorrei unirmi spiritualmente alla celebrazione del prossimo 24 maggio nella Basilica di Maria Ausiliatrice; sarò spiritualmente unito a voi pregando per la Chiesa, per le famiglie, per gli anziani e per i giovani e per favore vi chiedo di pregare per me. A tutti i partecipanti a questa celebrazione invio la mia benedizione: che Gesù vi benedica e che la Vergine Santa vegli su di voi.

Fraternamente,
Francesco

Città del Vaticano – 20 maggio 2022

L’arcivescovo Mons. Cesare Nosiglia, che ha presieduto la processione, ha infine salutato tutti i presenti:

“Maria ci dia l’aiuto di cui tante famiglie, lavoratori, malati e sofferenti per la crescente povertà, tantissimi giovani in particolare e tanti profughi dalla guerra in Ucraina hanno bisogno”.

La Messa per don Bosco ai Salesiani di Bra presieduta da Mons. Gabriele Mana – La Voce di Alba

Presso la chiesa dei Salesiani di Bra, domenica 30 gennaio si è tenuta la S.Messa in onore di San Giovanni Bosco presieduta da Mons. Gabriele Mana. Di seguito l’articolo pubblicato su La Voce di Alba a cura di Silvia Gullino.

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Monsignor Gabriele Mana: “Come don Bosco, fate tutto per amore, nulla per forza”

“Fate tutto per amore, nulla per forza”. Un messaggio semplice quello di don Bosco, che è stato ripreso da monsignor Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, durante la Messa celebrata nella chiesa dei Salesiani di Bra, alla vigilia del 31 gennaio, memoria liturgica del Santo.

La funzione eucaristica di domenica 30 gennaio, che ha visto la presenza tra i banchi del sindaco di Bra, Gianni Fogliato e dell’assessore Luciano Messa, è stata seguita anche nel cortile del Cnos-Fap, secondo le modalità anti-contagio previste al tempo del Coronavirus.

Una bella occasione di crescita e di gioia per tutti i fedeli che hanno partecipato con devozione al rito e che alla fine ha ricevuto la tradizionale merendina, come era solito fare l’Apostolo dei giovani.

Ma quello che la gente ha portato a casa è stato molto di più:

“Le parole di un vescovo che ha saputo far capire che cosa è stato San Francesco di Sales per la gente di Annecy e cosa è stato don Bosco per chi lo ha incontrato, questa amorevolezza e questo tratto delicato che monsignor Mana ha saputo trasmettere nelle sue parole”.

Lo ha detto il direttore dei Salesiani di Bra, don Alessandro Borsello, sempre sorridente e pieno dello spirito di festa.

“Cari giovani, io con voi mi trovo bene”: è il claim di don Bosco che campeggia nel cortile della famiglia salesiana braidese, testimone della sua missione dal 1959. Da allora, sacerdoti, laici consacrati, educatori, ex allievi e cooperatori sono al servizio di bambini e ragazzi della città, operando con fede e dedizione nell’Istituto San Domenico Savio, che sorge nel quartiere Oltre-ferrovia.

A sostenerli è l’Auxilium Christianorum (l’Aiuto dei Cristiani) che era continuamente invocata da don Bosco. Il grande educatore di Valdocco pose la sua opera di sacerdote e fondatore, sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, alla quale si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose s’ingarbugliavano.

È il caso di questi anni segnati dall’emergenza sanitaria, che ha imposto limiti e nuove abitudini, ma senza azzerare l’entusiasmo, come spiega ancora don Alessandro:

“Fare festa non è necessariamente fare grandi pranzi, grandi cose, come poteva essere prima del Covid. La presenza di un vescovo è stato un modo semplice per far capire che don Bosco è stato un grande Santo e nello stesso tempo un modo per rendere visibile la comunità, cosa che il Covid aveva reso difficile. E allora, in modo ordinato, però festoso, questa occasione è un modo per rendere visibile la comunità salesiana sul territorio, la comunità della scuola, dell’oratorio e del Centro di Formazione Professionale”.

Insomma, lo stile salesiano supera le barriere del tempo. Anche quelle improvvise, come il Coronavirus.

Lombriasco – Il programma per la festa di don Bosco

Sabato 1 febbraio si svolgerà a Lombriasco, presso la scuola salesiana, l’annuale festa di don Bosco con programma che prevede la parte di spettacolo in palestra ore 8.30 – a cura della scuola media e dei ragazzi della scuola superiore.

Nel corso della mattinata anche l’estrazione dei premi della sottoscrizione missionaria volta a sostenere l’attività del gruppo di exallievi impegnati in opera di volontariato in Cambogia. In tale attività si realizza la costruzione di semplici e funzionali abitazioni in collegamento con la locale presenza salesiana.

Alla celebrazione delle ore 11, presieduta da mons. Gabriele Mana, vescovo emerito di Biella, partecipano con allievi e loro famiglie anche tanti exallievi.

Nella mattinata sarà ancora possibile visitare la mostra realizzata per gli 80 anni di vita dell’istituto tecnico agrario salesiano. La mattinata si conclude con il pranzo conviviale della comunità educativa.

 

La Mariapoli a Muzzano

Giunge da Muzzano la notizia relativa l’appuntamento più caratteristico del Movimento dei Focolari svoltosi nella casa Salesiana di Muzzano nel Weekend del 21-22-23 settembre. Di seguito l’articolo di Daniela Rosso:

Come ogni anno è il Movimento dei Focolari a dar vita alla “città di Maria” nella casa Salesiana di Muzzano il week end del 21-22-23 settembre.
Persone diversissime per età, estrazione sociale, cultura, nazionalità, religione, che formano l’unica famiglia sotto lo sguardo vigile di Maria, la nostra Mamma Celeste. Chiunque rimane colpito e coinvolto dalla magica atmosfera che si crea, quasi senza rendersene conto.

Il programma che si è svolto in tre giorni aveva come tema “PERDONARTI”, parola che può essere letta tutt’intera o divisa, “PER DONARTI”, e che ben sintetizza quello che dovrebbe essere il vissuto quotidiano per ogni cristiano. Prevedeva momenti di riflessione e condivisione di esperienze e momenti di gite (molto apprezzate dai partecipanti che hanno potuto godere delle bellezze naturalistiche e storiche del nostro territorio) o gioco o relax che sono serviti a costruire la “famiglia”.
Nelle giornate passate presso i Salesiani si è cercato di far passare l’Ideale di Chiara Lubich, la fondatrice del Movimento dei Focolari, che è “L’unità dei popoli” ponendo al centro di ogni momento le parole di Gesù, in particolare il suo testamento “che tutti siano una cosa sola”.

Circa duecento persone ogni giorno sono arrivate non solo dal Biellese ma anche dal resto del Piemonte, dalla Valle D’Aosta e qualcuno anche da più lontano. Durante ogni giornata si sono formati vari gruppi nei giovani, divisi principalmente per età, ai quali sono stati assegnati dei responsabili e un gruppo più numeroso con gli adulti e ad ognuno è stato fatto un programma adatto.

Anche il vescovo di Biella Mons. Gabriele Mana ha voluto partecipare celebrando la S.Messa del sabato. Al termine di ogni giornata le persone, con il volto sorridente ,dichiaravano la propria volontà di continuare in questo cammino ma soprattutto di cercare di mettere in pratica i suggerimenti ricevuti. Il favorire la costruzione di una comunità aperta al servizio è un dono che possiamo fare a noi stessi, il parlare di perdono, di ascolto, ci fa scoprire il lato autentico dell’amore, ci fa capire che si può ricominciare in ogni attimo.

Un doveroso ringraziamento a:

  • L’istituto dei Salesiani di Muzzano si è rivelato perfettamente idoneo alla manifestazione e di sicuro un ringraziamento speciale va ai Salesiani appunto, per la loro totale disponibilità nel venire incontro ad ogni esigenza organizzativa anche dell’ultimo minuto, in particolare a Daniela e a Felice.
  • Un doveroso ringraziamento a tutti i partecipanti per l’aria di festa che hanno creato. Renata,Ivano, Giorgio, Cristina, Enzo, Giulio, Viviana, Doris, Jole, Gualtiero, Elena,Sandro ,Liliana, Alessandro, Antonella, Paola, Germano, Elena , Maurizio, Ermanna, Donata, Giovanni, Anna, Luca, Carla, Nino, Sergio,Sandra,Laura,Giogio, Sonia, Angelo e Anna.