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Uscita Mondoerre Ottobre

Ecco che arriva l’uscita della rivista per ragazzi “Mondoerre” anche nel mese di ottobre. A seguire le anticipazioni di questa edizione:

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Incontro con Einar: da operaio a rivelazione delle sette note. Tutto nel giro di pochi mesi.

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Elledici – Proposte per il Sinodo dei Giovani

3-28 Ottobre 2018 è il periodo in cui si terrà la  XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi. E proprio in questa occasione, La Editrice Elledici, propone più spunti per andare a più a fondo di questo evento cosi importante. Eccoli riportati qui di seguito.

 

Editrice Elledici: Per chiudere la preparazione al Sinodo dei Giovani, finalmente la parola va…ai giovani!

Per chiudere la preparazione al Sinodo dei Giovani, finalmente la parola va…ai giovani! Questo volume edito dalla Editrice Elledici, “Carissimo Vescovo… 100 giovani scrivono e i vescovi rispondono” di Marco Pappalardo, si avvale della Presentazione di Papa Francesco.

È un libro che raduna opinioni, pareri e domande raccolte di persona e al telefono, via mail e via lettera, tra temi, messaggi e post sui social. I giovani scrivono da tutta Italia, ma non tutti sono italiani. Scrivono a un Vescovo, ma allo stesso tempo a tutti i Vescovi.

Con la Presentazione di Papa Francesco (scarica qui)
Domande pratiche e attuali da parte dei giovani, alle quali seguono le risposte dei Vescovi.
CARISSIMO VESCOVO… 100 giovani scrivono e i Vescovi rispondono.
Di 
Marco Pappalardo. (Editrice Elledici – Pagine 160 – € 11,90)

Sono voci di giovani di età e condizione diversa (ragazze e ragazzi dai 16 ai 30 anni, studenti, lavoratori, disoccupati, credenti, non credenti, praticanti e non; ciascuno si presenta con il proprio nome, l’età, ciò che fa attualmente e soprattutto un sogno da realizzare) che con coraggio scrivono ai vescovi sulla propria vita, sui dubbi, sui sogni, sui progetti, sull’appartenenza ecclesiale, sull’essere distanti dalla Chiesa, sulla fede, sulla morale, sulla comunicazione, sugli affetti, ponendo domande forti ed essenziali, ma anche suggerendo percorsi e strategie per sintonizzarsi con loro.

 

 

Elledici: il nuovo catalogo catechismi e sussidi 2018-2019

Elledici Editrice ha pubblicato il nuovo catalogo per il nuovo anno pastorale: novità editoriali, sussidi, catechismi e molto altro ancora dove “tradizione e novità dialogano per rendere l’incontro di catechismo sempre più un tempo vissuto con stile conviviale e attivo da adulti e bambini, da genitori e figli. Insieme, per un cammino che porti a ricostruire il tessuto della comunità cristiana come un’esperienza felice, con una fede, come direbbe Papa Francesco, non all’acqua di rose ma vissuta con la bocca e con il cuore, con la parola e con l’amore“, come sottolinea Don Valerio Bocci,
Direttore Generale Editrice Elledici.

Ecco l’anteprima dell’Indice:

 

Carta, colla, cuore e fantasia: “Din Don Art”, la novità Elledici

DIN DON ART – LUCI…DI CARTA

Dino Mazzoli
(Editrice Elledici)

La novità di Elledici per l’estate è dedicata alla scoperta della parte creativa che vive in ciascuno di noi, grazie ai suggerimenti di don Dino Mazzoli, che ha messo la creatività al servizio della fede, utilizzando la carta con la magia e la fantasia di un trasformista.

“Din Don Art – Luci…di carta” è un libro-gioco che contiene mille idee per catechisti, animatori e famiglie, con tanti tutorial per creare oggetti facili e di grande effetto. Ogni pagina del volume, con la grafica colorata e fantasiosa di Raffaele Vittoria, contiene: il “tutorial” e la lista degli strumenti necessari; un’immagine dell’oggetto finale e foto che accompagnano la realizzazione; un riferimento biblico; un riferimento letterario; uno specchietto riassuntivo personale in cui inserire delle variazioni oppure appuntare le proprie idee; un piccolo diario da completare con l’esperienza di ogni bambino; e infine modelli da ritagliare e assemblare.

Maggiori Info e Anteprima su ELLEDICI.ORG

Arriva il nuovo numero di MondoErre

Il numero di giugno e luglio 2018 della rivista per ragazzi “Mondoerre”, ecco le anticipazioni di questa edizione:

Giornata Mondiale dell’Ambiente con La Bibbia dell’Ecologia

In vista della Giornata Mondiale dell’Ambiente del 5 giugno, da un grande esperto di tematiche sull’ambiente, esce in libreria un nuovo libro con consigli utili e pratici per prendersi cura ogni giorno del nostro pianeta: “La Bibbia dell’Ecologia – Riflessioni sulla cura del Creato” di Roberto Cavallo  edito da Editrice Elledici.

Dio disse:
«Vi do tutte le piante con il proprio seme,
tutti gli alberi da frutta con il proprio seme.
Così avrete il vostro cibo. Tutti gli animali selvatici,
tutti gli uccelli del cielo e tutti gli altri viventi che
si muovono sulla terra mangeranno l’erba tenera».
E così avvenne. E Dio vide che tutto quel che aveva
fatto era davvero molto bello.
(Genesi 1, 29-31)

Chi avrebbe pensato che la soluzione per la salvaguardia del nostro pianeta fosse contenuta nell’Antico Testamento? Dio ci ha donato una casa speciale: tutte le indicazioni per viverci al meglio sono nella sua Parola. Questo nuovo saggio, intitolato La Bibbia dell’ecologia. Riflessioni sulla cura del Creato, di Roberto Cavallo, contiene consigli utili e pratici da applicare, per prendersi cura ogni giorno del nostro pianeta.

Quando visitiamo una casa che non è la nostra, chiediamo il permesso di entrare, ci puliamo le scarpe, guardiamo solo nelle stanze in cui siamo invitati, consumiamo solo quanto ci viene offerto, domandiamo dove possiamo buttare un rifiuto quando ce ne troviamo uno in mano.

È con questo spirito che dovremmo imparare a stare sulla Terra: il pianeta su cui viviamo, ma che non ci appartiene.

L’autore, Roberto Cavallo, è consulente di molti progetti statali e privati, e promuove la sostenibilità con numerose iniziative che hanno un forte seguito classe 1970, vive, lavora e scrive ad Alba (CN). È scrittore, divulgatore scientifico e imprenditore. Co-fondatore, nel 1996, della Cooperativa E.R.I.C.A., di cui attualmente è amministratore delegato. Ha un’ampia esperienza in progetti ambientali a livello locale, nazionale e internazionale. Autore e divulgatore in numerose trasmissioni radio-televisive nazionali (Scala Mercalli, Geo&Geo, Che Tempo Che Fa, Petrolio, Nemo, Unomattina).

Autore del progetto narrativo Meno 100 Chili – Ricette per la dieta della nostra pattumiera dedicato alla prevenzione dei rifiuti (con libro, spettacolo teatrale e docufilm), premio Kafka Italia 2011, di Dieci azioni per zero rifiuti (Edizioni Ambiente), dei volumi dedicati a Keep Clean and Run (Fusta Editore) e di oltre 80 tra pubblicazioni scientifico-ambientali, romanzi, poesie, racconti. Protagonista, infine, del docufilm di Mimmo Calopresti Immondezza- La bellezza salverà il mondo.

Una nuova Guida alla Basilica di Maria Ausiliatrice

In occasione della Festa di Maria Ausiliatrice, 24 Maggio, la casa editrice Elledici pubblica una nuova “Guida alla Basilica di Maria Ausiliatrice” a cura di Enrico Lupano, sdb, accoglie e guida ogni giorno centinaia di pellegrini in visita a Valdocco, e Valerio Bocci, sdb, è direttore editoriale della Elledici e autore di sussidi catechistici di grande diffusione.

Dal cuore e dal coraggio di Don Bosco è nata a Torino la Basilica di Maria Ausiliatrice, che oggi è uno dei principali luoghi di devozione alla Vergine.

Il volumetto, con un ricco apparato iconografico, guida a una visita dettagliata della Basilica seguendo due percorsi, uno storico-artistico e uno spirituale, per pregare Maria nella sua “casa” e ricordarla anche da casa propria.

 

 

 

Don Bosco al Salone del Libro 2018

ELLEDICI EDITRICE
AL 31° SALONE INTERNAZIONALE DEL LIBRO
10-14 Maggio 2018

L’Editrice Elledici sarà presente al prossimo Salone Internazionale del Libro di Torino, nel Padiglione 2 – Stand L101 con  “UN APERITIVO CON L’AUTORE”, sette presentazioni editoriali mediate da diversi giornalisti, un occasione unica per poter parlare e confrontarsi con diversi autori della casa editrice di Don Bosco.

Quando si parla di San Giovanni Bosco occorre riferirsi certamente alle sue grandi opere sociali senza trascurare il suo instancabile lavoro intellettuale. Don Bosco, infatti, dedicava molto del suo tempo, soprattutto quello notturno, a scrivere. Non era solo l’uomo delle opere esterne; era anche – come si dice – un uomo di penna. Non è un caso che la Chiesa lo abbia nominato co-patrono della buona stampa insieme a San Francesco di Sales.

La presenza al Salone quindi come continuazione di quella stessa opera, iniziata due secoli orsono, nella valorizzazione della cultura e nella diffusione dei valori della conoscenza.

Don Bosco, non solo il santo dei giovani, bensì l’apostolo della buona stampa e della divulgazione di idee, in Italia e in 132 paesi nel Mondo.

Guarda la Gallery delle presentazioni editoriali

 

 

Giovedì 10 maggio 2018


ore 12.00

BRUNO FERRERO
autore del libro IL SOGNO DELLA MELA
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


ore 17.00

GIACOMO DACQUINO
autore del libro PSICOLOGIA DI PAPA FRANCESCO
a colloquio con Francesco Antonioli, giornalista.

Venerdì 11 maggio 2018


ore 12.00

SILVIA SCARANARI
autrice del libro ISLAM. 100 E PIU’ DOMANDE
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.

Sabato 12 maggio 2018


ore 12.00

PAPA FRANCESCO GIORNALISTA
di Gianpiero Gamaleri e Fabrizio Noli
Marco Politi a colloquio con Don Valerio Bocci, Direttore Generale Editrice Elledici.


Domenica 13 maggio 2018


ore 14.00

LUCA PEYRON
autore del libro PER UNA PASTORALE UNIVERSITARIA
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


Lunedì 14 maggio 2018


ore 12.00

ANGELICA ZANINI
disegnatrice del libro SALMI PER IL BIBLE JOURNALING
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.


ore 14.00

LUCA DESSERAFINO
autore del libro MAIN. MARIA DOMENICA MAZZARELLO
a colloquio con Salvo Ganci, giornalista.

Per maggiori informazioni

 

 

 

 

 

Il cardinale Tarcisio Bertone presenta il suo libro di memorie

Si riporta la notizia relativa alla presentazione del libro “I miei Papi” del Cardinal Tarcisio Bertone, edita Elledici ringranziando “La Stampa”,  e il giornalista Domenico Agasso, autore dell’articolo pubblicato.

“Ci ha pensato a lungo, prima di rinunciare al pontificato. La sua non è stata una decisione affrettata o addirittura forzata. Papa Benedetto XVI ne aveva fatto cenno una prima volta il 30 aprile 2012, dunque oltre nove mesi prima dello storico 11 febbraio 2013, giorno della comunicazione al mondo. La confidenza la fece al suo segretario di Stato, il cardinale Tarcisio Bertone. È lo stesso Porporato a rivelarlo nel libro «I miei Papi» (Elledici), in uscita nelle librerie in questi giorni e presentato oggi a Torino. Il volume, introdotto dalla prefazione del cardinale Gianfranco Ravasi, contiene ricordi ed episodi dell’83enne alto Prelato salesiano di Romano Canavese – che è stato anche Arcivescovo di Genova e Camerlengo – sui sette pontefici della sua vita: Pio XII, san Giovanni XXIII, il futuro santo Paolo VI, Giovanni Paolo I, san Giovanni Paolo II e Francesco, oltre ovviamente all’amico Joseph Ratzinger. Il ragazzo Tarcisio ha «incontrato» Pio XII grazie all’abitudine del padre di leggere L’Osservatore Romano. La sera dell’11 ottobre 1962, quella dell’apertura del Concilio Vaticano II e del celebre «discorso della luna» di Papa Roncalli in San Pietro, Bertone era studente in Roma. Ecco un aneddoto di quegli anni: è nota nella storia di don Bosco la presenza di un cane misterioso, il «cane grigio» che interveniva per proteggerlo dalle aggressioni; e Bertone racconta la vicenda del misterioso «cane grigio» che segue l’urna di san Giovanni Bosco di passaggio nella Capitale.

C’è poi la questione del «segreto di Fatima non svelato» da Bertone: c’è chi dice che «esisteva un “plico Capovilla” che “rivelava” la presenza di un altro testo della terza parte del Segreto, o di una parte nascosta» dal Porporato «chissà per quali inconfessabili obiettivi». Il Prelato riporta che lo stesso monsignor Loris Capovilla lo scagionò scrivendo «una lettera per chiarire che non c’era nessuna contraddizione nella mia esposizione». Bertone ha addirittura sventato un’ordinazione sacerdotale fasulla, scovando un falso candidato prete che si era infiltrato in San Pietro in una celebrazione presieduta da Papa Wojtyla. 
È noto che Bertone si sia sempre interessato di calcio, e che sia tifoso juventino. Giovanni Paolo II lo sapeva «ed era naturale che ne parlassimo, soprattutto quando c’era una sfida tra Polonia e Italia». Insieme hanno seguito in particolare i mondiali di Italia ’90, quelli delle «notti magiche». E quando Bertone andava in udienza o a pranzo dal Pontefice polacco «lui mi chiedeva che cosa aveva fatto la Juventus». Il calcio fa parte anche del suo rapporto con Ratzinger: «Non di rado le mie udienze con lui, svolgendosi il lunedì pomeriggio, sono iniziate con commenti ai risultati delle partite domenicali». Bertone svela poi che Papa Ratzinger aveva ipotizzato di chiamare il cardinale Bergoglio per un incarico in Curia: «Ciò non avvenne per l’importante ruolo e l’autorevolezza che egli aveva sia in Argentina che tra l’episcopato latinoamericano».  L’ultimo capitolo è dedicato proprio a Francesco e ai sette mesi che Bertone ha trascorso al suo fianco come «primo ministro». Il Prelato fa cenno alla controversa vicenda dell’appartamento ristrutturato in Vaticano per accoglierlo dopo che aveva lasciato la tradizionale residenza del segretario di Stato. Scrive che la scelta di unire i due appartamenti pre-esistenti così da avere spazio per ufficio, cappella e alloggi per le suore, era stata presa in accordo con Bergoglio. “

 

Dal caso Milingo a Fatima, il cardinale Tarcisio Bertone si racconta
Nel libro “I miei Papi” il Cardinal Bertone, segretario di Stato vaticano emerito, ripercorre i rapporti con sette Pontefici, da Pio XII a Francesco e particolarmente sull’amicizia con Benedetto XVI. Si ringrazia Marco Bonatti, autore dell’articolo, e giornalista de “L’Avvenire”.
“Fin dall’inizio la porpora ha accompagnato l’avventura dei Salesiani: Giovanni Cagliero, inviato da don Bosco in Patagonia, fu cardinale dal 1915 al 1926; e dopo di lui ne vennero altri, dal polacco Hlond al cinese Zen oggi vescovo emerito di Hong Kong. Non può stupire, dunque, che un cardinale salesiano raccolga i ricordi e le esperienze di una vita per raccontare i suoi Papi; nel suo caso, 7: da Pio XII a Francesco passando er Roncalli, Montini, Luciani, Wojtyla, Ratzinger. Tarcisio Bertone, 84 anni, ha presentato ieri il suo libro nel cuore di Valdocco, in quella “sala Sangalli” che ricorda uno dei Salesiani più importanti e amati degli ultimi decenni, rettore della basilica e “mente” delle comunicazioni sociali della diocesi di Torino coi cardinali Ballestrero, Saldarini e Poletto. A presentare il volume il direttore dell’editrice Elledici, Valerio Bocci, e il giornalista del sito Vatican insider , Domenico Agasso jr. Il libro del cardinale Bertone, intitolato appunto I miei Papi , non si sottrae alle notizie di cronaca – o alle fake news – circolate negli ultimi anni, come quelle relative alla metratura del suo appartamento in Vaticano (sulla cui ristrutturazione, ha detto il porporato, il Papa era informato). Ma il volume tocca soprattutto il lavoro svolto dal cardinale in questi decenni e i ruoli svolti. Bertone ha infatti ricoperto l’incarico di segretario di Stato vaticano, è stato camerlengo di Santa Romana Chiesa; arcivescovo a Vercelli e Genova, professore e rettore dell’Università Salesiana; e ha portato a termine missioni delicate, dal caso Milingo alla gestione del “terzo segreto di Fatima”: fu lui a dialogare con suor Lucia e a mettere a punto il confronto tra le carte lasciate dalla religiosa e i suoi ricordi prima di morire. «Non ci sono altri segreti da rivelare – ha ricordato ieri – perché quel che era scritto è stato detto tutto». Nella prefazione il cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, riepiloga i ricordi e illumina sulla personalità di Bertone, non dimenticandone la passione sportiva. Ma è l’amicizia – profonda, duratura – con Giovanni Paolo II e con Joseph Ratzinger che il porporato ha voluto sottolineare ieri a Valdocco. Un’amicizia che va oltre la stima e le fedeltà nelle “missioni di lavoro”. Bertone ha rievocato le vicende più difficili che hanno portato alle dimissioni di Benedetto XVI, ricordando che il Papa aveva cominciato a parlarne già un anno prima, nell’aprile 2012, motivandole con le condizioni della sua salute; e di come lui, con gli altri collaboratori più stretti, abbia cercato di “ritardare” questo momento, pur rispettando pienamente la volontà del Pontefice. «Per altro – ha detto ancora Bertone -già Giovanni Paolo II aveva pensato seriamente alla rinuncia, e così Paolo VI. E molto prima Pio XII si era preparato a questa eventualità, immaginando di poter essere rapito o impedito nel suo ministero da Adolf Hitler, quando l’esercito tedesco occupò Roma». Infine Francesco. Il cardinale è stato per sette mesi suo segretario di Stato e ha conservato col Papa “venuto dalla fine del mondo” un rapporto cordiale di amicizia anche dopo aver lasciato i suoi incarichi. “