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203° compleanno di Don Bosco: il Rettor Maggiore festeggia al Colle

Sulle dolci colline astigiane i giorni di metà agosto non sono solo un tempo di riposo, ma anche un’occasione di commemorazione e gratitudine. Perché il 16 agosto 1815, nella frazione “Becchi” di Castelnuovo d’Asti, oggi Castelnuovo Don Bosco, da una famiglia di contadini, nasceva il piccolo Giovanni Bosco, che all’età di nove anni fece quel sogno che segnò l’intero corso della sua vita e delle sue opere. Alla ricorrenza del compleanno di Don Bosco quest’anno si è aggiunta la celebrazione del 100° anniversario del “santuarietto di Maria Ausiliatrice” e dell’insediamento della prima comunità salesiana al Colle Don Bosco.

Per l’occasione la comunità di Colle Don Bosco ha preparato una festa speciale, impreziosita dalla presenza del X Successore di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime, appena rientrato dalla sua visita di animazione alle Ispettorie brasiliane di Porto Alegre e Belo Horizonte.

Le attività celebrative hanno avuto inizio già il 15 di agosto, solennità dell’Assunzione di Maria, con un Messa presieduta dallo stesso Rettor Maggiore presso la chiesa della Madonna del Castello, nel cuore del borgo antico di Castelnuovo Don Bosco. Durante la celebrazione diversi giovani hanno anche pronunciato una preghiera di affidamento alla Beata Vergine e a Don Bosco.

Nella mattinata del 16 le attività si sono aperte con un incontro presso il Colle, sul tema “Tre luci sui primi 100 anni del santuarietto”. Il sindaco di Castelnuovo Don Bosco, dott. Giorgio Musso, ha fatto rivivere la storia dell’epoca in cui il santuario vedeva la sua costruzione, mentre l’architetto Carlo Faccio ha illustrato i principali aspetti architettonici, facendo risaltare le caratteristiche estetiche che introducono ed invitano alla fede. A conclusione don Ezio Orsini, Rettore del santuario del Colle Don Bosco, ha descritto i tratti della spiritualità salesiana propri di quel luogo.

A seguire Don Á.F. Artime ha presieduto la solenne concelebrazione nella basilica del Colle. Nel corso dell’omelia ha invitato i fedeli a vivere l’anniversario e la devozione verso Don Bosco con quel profondo senso di gratitudine che nasce dal riconoscimento della Grazia ricevuta attraverso il Santo dei Giovani.

“I ragazzi anche oggi hanno bisogno dei Salesiani. Hanno bisogno di trovarci in mezzo a loro. Don Bosco va vissuto nei secoli. Dal sentimento di gratitudine occorre passare all’essere noi Don Bosco oggi” ha affermato.

Per ricordare

Il santuarietto venne inaugurato con una grandissima festa l’8 agosto del 1918. La sua costruzione era stata decisa tre anni prima come opera devozionale per ricordare il primo centenario dell’istituzione, da parte di Papa Pio VIII, della festa liturgica di Maria Ausiliatrice e per commemorare il primo centenario della nascita di Don Bosco.

L’opera fu finanziata dalla diocesi di Torino, dal Consiglio Superiore dei Salesiani, da quello delle Figlie di Maria Ausiliatrice, da Salesiani Cooperatori ed Exallievi.

Per costruirlo venne sacrificata la casa di Antonio, fratellastro di Don Bosco, e la prima pietra venne posta proprio nel giorno del primo centenario della nascita di Don Bosco, il 16 agosto 1915. “In quel giorno – scrive Elio Zemini in una ricostruzione delle cronache salesiane – don Albera (allora Rettor Maggiore) aveva aggiunto l’intenzione di ottenere, per intercessione di Maria Ausiliatrice, la cessazione del conflitto armato che causò tante morti e distruzioni in moltissime nazioni”.

 

“Figli di un grande sognatore”: il saluto del Rettor Maggiore in preparazione del CG28

Dal 1° al 7 luglio 2018, presso la Casa di preghiera “San Luca” delle Figlie della Madonna del Divino Amore a Guarcino, si sono svolti gli esercizi spirituali del Consiglio Generale dei Salesiani, guidati da padre Fabio Manzi sul tema “Santificali, Padre, nella Verità. Stile di Santità nel Vangelo secondo Giovanni”.

Reduce da questo momento di introspezione, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha registrato un saluto per tutti i confratelli della Congregazione Salesiana in vista del 28º Capitolo Generale – CG28: un’autentica opportunità di crescita che conferma la scelta salesiana prioritaria per i giovani, soprattutto per i più bisognosi, affinchè essi possano trovare in ciascuno dei confratelli un aiuto concreto per il proprio futuro universitario, professionale e per la vita. La sfida di questo CG28 è rivolta dunque ai “figli di un grande sognatore” – come dice Don Ángel nel corso del video – con l’auspicio che siano “più fedeli allo Spirito, più fedeli al sogno di don Bosco e più fedeli a quei giovani che ci aspettano“. Ecco il video:

 

Il Venerabile Augusto Hlond: vera guida e pastore del suo popolo

Il 19 maggio 2018, il Santo Padre Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il decreto riguardante le virtù eroiche del Servo di Dio Augusto Giuseppe Hlond, della Società Salesiana di San Giovanni Bosco, arcivescovo di Gniezno e Varsavia, primate di Polonia, cardinale di Santa Romana Chiesa, fondatore della Società di Cristo per gli Emigranti; nato il 5 luglio 1881 a Brzęczkowice (Polonia) e morto a Varsavia (Polonia) il 22 ottobre 1948.

Per l’occasione il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, ha inviato una lettera ai Salesiani e ai membri della Famiglia Salesiana nella quale, dopo aver ripercorso le tappe della vita del venerabile, sia come Salesiano, che come arcivescovo e primate della Chiesa polacca, ne evidenzia alcuni tratti, sia sotto il profilo virtuoso, che come persona chiamata ad assumere grandi e gravi responsabilità, in uno dei periodi più drammatici della storia del ‘900.

Il cardinale Hlond fu un uomo virtuoso, un luminoso esempio di religioso salesiano e un pastore generoso, austero, capace di visioni profetiche. Obbediente alla Chiesa e fermo nell’esercizio dell’autorità, dimostrò umiltà eroica e inequivocabile costanza nei momenti di maggiore prova. Coltivò la povertà e praticò la giustizia verso i poveri e i bisognosi. Le due colonne della sua vita spirituale, alla scuola di San Giovanni Bosco, furono l’Eucaristia e Maria Ausiliatrice. Nella storia della Chiesa di Polonia, il cardinale Augusto Hlond è stato una delle figure più eminenti per la testimonianza religiosa della sua vita, per la grandezza, la varietà e l’originalità del suo ministero pastorale, per le sofferenze che affrontò con intrepido animo cristiano per il Regno di Dio. L’ardore apostolico distinse l’opera pastorale e la fisionomia spirituale del Venerabile Augusto Hlond, che assumendo come motto episcopale Da mihi animas coetera tolle, da vero figlio di san Giovanni Bosco lo confermò con la sua vita di consacrato e di vescovo, dando testimonianza di instancabile carità pastorale”.

In quest’anno in cui la Strenna invita a coltivare l’arte di ascoltare e accompagnare, la testimonianza del venerabile Augusto Hlond rifulge come vera guida e pastore del suo popolo, impegnato a difendere la libertà della Chiesa e la dignità dell’uomo, in un’epoca segnato da grandi prove e persecuzioni, come quella vissuta dalla Polonia sotto l’occupazione nazista prima e il regime comunista poi.

 

 

(Articolo tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana)

Don Ángel presenta La città di Don Bosco

Mercoledì 23 maggio si è tenuta a Valdocco la presentazione del libro “La città di don Bosco, curato da Don Bruno Ferrero. Sono intervenuti numerosi ospiti ed autorità civili e religiose, tra i quali il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, l’Arcivescovo di Torino, S.E. R. Mons. Cesare Nosiglia, l’Ispettore dei Salesiani del Piemonte e Valle d’Aosta, Don Enrico Stasi, l’Assessore al Bilancio del Comune di Torino, Sergio Rolando, il Segretario Generale della Camera di Commercio di Torino, Guido Bolatto, ed il magistrato Giancarlo Caselli.

L’autrice e attrice torinese Laura Curino ha introdotto l’evento con un monologo dedicato alla città; si sono poi susseguiti gli interventi del curatore del libro, Don Bruno Ferrero e del Rettor Maggiore, che ha desiderato realizzare la pubblicazione del volume in occasione della celebrazione del 150° anniversario della consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice, e in vista della XXXIV Giornata Mondiale della Gioventù, che si terrà a Panama nel gennaio 2019.

Durante il suo intervento, il Rettore Maggiore ha affermato che “il libro è un omaggio a Torino, per offrire un ricordo di Don Bosco: è un cammino insieme a lui per le vie della città. Andando per il mondo, è tantissima la gente che ha sentito parlare di Torino e di Valdocco grazie a Don Bosco.” 

Il volume non commerciale sarà regalato ai giovani che dalle case salesiane di tutto il mondo parteciperanno alla Giornata Mondiale della Gioventù perchè la città, piena di vita e di sogni, dove vive Don Bosco oggi, è il cuore di ogni giovane.

 

Presentazione del Libro "La Città di Don Bosco"

Presentazione del Libro "La Città di Don Bosco"

Publiée par Agenzia Info Salesiana – Ans sur mercredi 23 mai 2018

 

Don Angel abbraccia i giovani del MGS

Un sabato speciale quello vissuto da don Angel il 19 maggio a Valdocco.

Nel pomeriggio l’appuntamento è stato quello dedicato all’incontro con i giovani del Movimento Giovanile Salesiano. Un momento che ha fatto vibrare i cuori dei più di 500 partecipanti. In quel clima di gioia ed allegria che contraddistingue lo stile educativo di don Bosco i giovani si sono stretti intorno al Rettor Maggiore per dimostrargli il loro affetto e la loro riconoscenza, per raccontargli le esperienze importanti del loro cammino e per confrontarsi sui temi che reputano più carichi di significato per la vita: l’annuncio missionario del Vangelo verso i più poveri, lo stile di animazione e di educazione ereditato dal Santo Fondatore, la vita di fede e le scelte “vocazionali” della propria vita.

Il Rettor Maggiore ha stimolato i giovani sui diversi temi invitandoli a sognare in grande:

Animazione Missionaria

“Il Papa ci invita costantemente a vivere una Chiesa in uscita. Le nostre case salesiane, i gruppi giovanili che frequentano i nostri ambienti, devono avere come prima condizione un impegno concreto ad essere aperti a tutti. Con una testa “aperta” ed un cuore “aperto”. La diversità è un dono e l’accoglienza è una parola cristiana. Avere la sensibilità di comprendere questo è già avere la predisposizione per una Chiesa in uscita. Non c’è bisogno di attraversare il mondo per vivere tutto questo. Un cuore aperto all’accoglienza è il dono che dobbiamo custodire e far crescere. Io credo di più nel vostro cuore cari giovani che nel cuore dei politici e delle persone importanti.”

“I Siria, ad Aleppo, ho trovato una città distrutta al 70%, ma al tempo stesso una comunità che non si è arresa alla morte, che mi ha testimoniato una fede che ha costantemente alimentato la speranza: un giorno quella città tornerà ad essere bella. La casa salesiana è stata la casa della accoglienza e delle porte aperte per tutti, la casa dove centinaia di giovani dormivano e trovavano rifugio. Questo è l’esempio da seguire.”

Animazione dei Giovani

“Quello che è prezioso ai miei occhi è ciò che rimane della esperienza dell’animazione: la mia vita è bella e lo è ancora di più se colgo fino in fondo l’opportunità di condividere, di donare il mio tempo e la mia persona. Continuate a farlo e a prepararvi per viverlo fino in fondo.”

Vocazione e fede

Trovo bellissimo vedere un gruppo così numeroso di giovani che non hanno paura di ascoltare questa parola: Vocazione. Lo vedrete nella vostra vita che non potete aspettare che le cose più importanti vi siano servite su un piatto d’argento così come ci propongono i mass media. Le cose importanti hanno una strada diversa. Non dipendono dalla fortuna. Nessuno verrà a regalarvi il posto della felicità. Questo è una conquista ed un cammino personale. Non dovete vivere senza avere un progetto di vita, un sogno da realizzare, un ideale. Cosa desidero fare della mia vita e cosa ha sognato Dio per me? Quando il sogno di Dio viene ad abitare nel mio allora è sicuro che la mia vita sarà piena. Non vi dico che sia facile. Non vi dico che sarà senza sacrificio. Ma vi dico che sarete felici.

Stefano Mondin Carmela Busia Enrico Stasi Agenzia Info Salesiana – Ans Paola Casalis MGS Day … hugging don Angel, hugging don Bosco …

Publiée par MGS Piemonte, Valle d'Aosta e Lituania sur samedi 19 mai 2018

In arrivo il Rettor Maggiore nella Terra di Don Bosco

Visita del Rettor Maggiore all’Ispettoria Piemonte e Valle d’Aosta
18 maggio – 21 maggio 2018

Don Ángel Fernández Artime, X successore di Don Bosco, giungerà nella terra di Don Bosco nel mese di Maggio, dove i calendari dell’Ispettoria saranno popolati di appuntamenti dedicati a Maria Ausiliatrice.

Una visita lunga 4 giorni, nella quale don Ángel sarà impegnato nelle principali opere salesiane, incontrando i confratelli e i giovani dell’Ispettoria.

Ecco il calendario delle tappe della Visita:

Venerdì 18 Maggio 2018

Novara
(125° dell’Opera)

ore 15.00 – Visita e incontro con gli studenti

ore 18.00 – Incontro con i giovani salesiani dell’Ispettoria


Sabato 19 Maggio 2018

Valdocco

ore 9.30 / 11.30 – Incontro con i Confratelli
11.45 – Incontro con i Direttori
12.30 – Pranzo con i confratelli
16.00 / 17.00 – Incontro con le FMA
17.30 / 19.00 – Incontro con i giovani MGS
21.00 – Spettacolo MGS e Buonanotte


Domenica 20 Maggio 2018

Mattina: To. San Paolo
(100° dell’Opera)

ore 10.30 – S.Messa e Visita


Pomeriggio: Valdocco

ore 16.00 – Incontro con la Famiglia salesiana
ore 18.00 – Saluto ai Confratelli dell’Infermeria
ore 18.50 – Vespri e buonanotte

Lunedì 21 Maggio 2018

Mattina: Fossano

Visita al Centro di Formazione Professionale e
Benedizione del nuovo laboratorio di Termoidraulica


Pomeriggio: Torino – San Giovanni Evangelista

ore 16.00 – Visita dell’opera e della presenza salesiana in
San Salvario con Benedizione dell’Housing per i
giovani ed Inaugurazione del laboratorio “La Bottega dei mestieri”

 

 

 

Lettera del Rettor Maggiore in risposta alla Dichiarazione di Mattarella per la festa di Don Bosco

Si riporta, qui di seguito, la lettera del Rettor Maggiore, don Ángel Fernández Artime, X successore di don Bosco, al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in risposta alla dichiarazione rilasciata dallo stesso in occasione del 130° anniversario della morte di Giovanni Bosco:

Egregio e Illustrissimo Sig. Presidente della Repubblica,

Apprendiamo con gioia dai mezzi di informazione la Dichiarazione che Ella ha divulgato in occasione della Festa liturgica di San Giovanni Bosco, di cui questo 31 gennaio sono ricorsi i 130 anni dalla morte.

Le Sue parole hanno tratteggiato con precisione e con un diffuso affetto la figura del nostro Padre e Santo Fondatore. Il suo impegno sociale e la sua passione evangelizzatrice, rivolti primariamente ai giovani poveri e abbandonati, di cui Lei ha fatto memoria, sono vivi oggi nella nostra Congregazione e nei diversi gruppi della Famiglia Salesiana.

Nostra opera costante è quella, in comunione con le Istituzioni e con la Chiesa, di promuovere spazi e tempi di umanizzazione, di progresso e coesione sociale, di incontro con il messaggio evangelico. Don Bosco ha svolto storicamente la sua opera in quel tempo, ricco e contraddittorio insieme, che ha portato all’Unità d’Italia. Con il suo motto “buoni cristiani ed onesti cittadini” crediamo abbia contribuito a far crescere quel sentimento unico di passione sociale che unifica il popolo italiano da Lei rappresentato, concorrendo altresì a farlo conoscere nei diversi paesi dove l’opera del suo carisma è giunta.

Speriamo ardentemente e operiamo costantemente al fine di non venire meno al compito lasciatoci, fornendo il nostro aiuto a realizzare quello spirito comune, europeo e mondiale, di fratellanza, di solidarietà e di coesione, rivolto al progresso di ogni persona e conseguentemente della società intera.

Cordialmente in Don Bosco,

Don Ángel Fernández Artime

 

Dichiarazione del Presidente della Repubblica

in occasione del 130° anniversario della morte di Giovanni Bosco

In data 31 Gennaio 2018, sul sito del Quirinale è stata pubblicata la dichiarazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella in occasione del 130° anniversario della morte di Giovanni Bosco:

«Ricorre oggi il 130° anniversario della morte di Giovanni Bosco, sacerdote fondatore dei Salesiani e delle figlie di Maria Ausiliatrice, educatore che la società italiana ha avuto modo di apprezzare per l’attenzione ai giovani, per la passione, per l’impegno nell’aiutare tante persone in condizione di avvilente povertà ed emarginazione.

Le umili origini sono state, nella vita di Don Bosco, una radice dalla quale ha tratto permanente orientamento. La sua intelligenza, le sue doti di socialità, le sue grandi capacità organizzative, ispirate alla testimonianza evangelica, sono state dirette alla realizzazione di opere che hanno raggiunto un gran numero di ragazzi, di bimbi lavoratori, di giovanissimi, offrendo loro spazi preziosi di accoglienza, istruzione, formazione, di solidarietà, di crescita individuale e comunitaria. Seppe fare propria la questione sociale e costruire crescenti spazi di cittadinanza.

In molte parti dell’Italia e del mondo l’impronta di Don Bosco, e delle congregazioni da lui promosse, è tuttora viva. Tanti italiani devono ai Salesiani un pò della loro cultura, della loro formazione di cittadini. La continuità delle opere di Don Bosco rappresenta un contributo alla coesione e al progresso sociale, valori che arricchiscono un Paese, e aiutano l’intera comunità ad affrontare le sfide dei tempi».

Roma, 31 gennaio 2018

La benedizione di Don Ángel Fernández Artime della cripta della basilica di Maria Ausiliatrice

Lo scorso 20 gennaio, il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, alla presenza dei rappresentanti della Famiglia Salesiana che hanno partecipato alle Giornate di Spiritualità, ha reso omaggio e benedetto la cripta della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, sacrario delle sepolture dei Rettori Maggiori Salesiani.

36a edizione Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana

Dal 18 al 21 gennaio si terranno le 36° Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana. Don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana e responsabile delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana (GSFS2018), da vari mesi è impegnato nella Casa Madre della Congregazione Salesiana a Valdocco per organizzare un evento che riunisce centinaia di persone da tutto il mondo. I lavori saranno incentrati sulla Strenna 2018 “Coltivare l’arte di ascoltare e di accompagnare”, presentata recentemente da Don Ángel Fernández Artime, che approfondisce il testo biblico “Signore, dammi di quest’acqua” (Gv 4,15).

Le GSFS2018 iniziano un nuovo capitolo a Valdocco, luogo ove Don Bosco donò il primo messaggio ai suoi figli spirituali e che nel tempo assunse il nome di “Strenna”. Sono ormai più di cento anni che viene realizzato questo messaggio e il Rettor Maggiore approfondisce, anima ed orienta tale realtà: “Un tema che tocca in modo completo l’essenza del nostro carisma”.

Le giornate, prevista a Torino-Valdocco dal 18 al 21 gennaio, saranno inaugurate dal Rettor Maggiore. Suor Paola Casalis, FMA, curerà la prima relazione: “Ascoltare i giovani” mentre don Juan Crespo, SDB, approfondirà il tema della Strenna: “Il discernimento e la decisione nell’accompagnamento”.

Questa 36ª edizione delle GSFS saranno trasmessa in diretta streaming sulla pagina Facebook di ANS.

 

 

CS delle Giornate di Spiritualità

La Famiglia Salesiana in cammino verso il Sinodo sui Giovani

(Torino, 12 gennaio 2018)

Guidata dal Rettor Maggiore dei Salesiani di Don Bosco, Don Ángel Fernández Artime, la Famiglia Salesiana si avvicina al Sinodo sui Giovani del prossimo ottobre con la 36a edizione delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana, in programma dal prossimo giovedì, 18 gennaio, fino a domenica 21. Tema di questo grande incontro tra i rappresentanti dei gruppi religiosi che si ispirano a Don Bosco sarà, come da tradizione, il messaggio che il Rettor Maggiore stesso ha affidato a tutta la Famiglia Salesiana nella “Strenna 2018”, dal titolo: «“Signore, dammi di quest’acqua” (Gv 4,15). COLTIVIAMO L’ARTE DI ASCOLTORE E DI ACCOMPAGNARE».

L’ascolto e l’accompagnamento dei giovani saranno dunque gli atteggiamenti che gli educatori salesiani grazie alle Giornate di Spiritualità, intendono scoprire sempre più e interpretare sempre meglio, seguendo l’esempio di Don Bosco.

Nonostante siano giunte alla 36a edizione, queste Giornate di Spiritualità rappresentano al tempo stesso una prima volta: è il primo anno infatti che avranno luogo a Torino, per la precisione a Valdocco, là dove Don Bosco donò il primo messaggio ai suoi figli spirituali, quel messaggio che nel tempo ha assunto il nome di “Strenna”.

Le attività si apriranno nel pomeriggio di giovedì 18 gennaio presso il Teatro di Valdocco, con il benvenuto del X Successore di Don Bosco, Don Ángel Fernàndez Artime e il saluto del suo Delegato per la Famiglia Salesiana, don Eusebio Muñoz. Sempre Don Á.F. Artime procederà, dopo una preghiera animata, alla presentazione della Strenna 2018.

Nei due giorni successivi saranno presentate tre relazioni e tre esperienze: suor Paola Casalis, religiosa delle Figlie di Maria Ausiliatrice, curerà la prima relazione: “Ascoltare i giovani”; don Juan Crespo, Salesiano, approfondirà il tema: “Il discernimento e la decisione nell’accompagnamento”; e don Michal Vojtas, Salesiano, illustrerà “L’arte salesiana dell’incontro, l’accompagnamento e il discernimento”.

Quanto alle esperienze, “Accompagnati per accompagnare” sarà il titolo dell’intervento di Sebastiano Coticelli e Titta Boccia, del gruppo Testimoni del Risorto, cui farà seguito quello di Alejandro Sanz e Pili Lance, della Pastorale Giovanile Salesiana Spagnola, sulla “Formazione da animatori”, e l’ultimo, che verterà su un’unica domanda: “Come si sentono ascoltati e accompagnati i giovani della Famiglia Salesiana?”.

Nella serata di sabato 20 gennaio, a motivo del 150° anniversario della consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino (1868-2018), i partecipanti alle Giornate di Spiritualità potranno partecipare ad una speciale serata lirico-musicale.

Mentre nella giornata conclusiva dell’evento, Don Á.F. Artime presiederà l’Eucaristia Domenicale nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino (visibile anche in diretta su Telepace) e concluderà i lavori con una sintesi di quanto vissuto nei tre giorni precedenti.

Alle Giornate di Spiritualità sono attese circa 400 persone, provenienti dai cinque continenti e appartenenti a 21 gruppi (su un totale di 31) della Famiglia Salesiana.

L’appuntamento delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana sarà un grande esercizio di ascolto dei giovani, da vivere in un clima di famiglia, di riflessione e ovviamente anche di preghiera. Tutti i principali eventi saranno trasmessi in diretta streaming sulla pagina Facebook dell’Agenzia iNfo Salesiana:
www.facebook.com/agenziaans

 

 

“Tempi per la speranza, non per le lamentele”…ecco il nuovo video del Rettor Maggiore

“Cari miei, sono tempi per la speranza, non sono tempi per le lamentele”. Con questo sguardo positivo sul presente e sul futuro, Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore, ha inviato ancora un messaggio di animazione a tutti i Salesiani e la Famiglia Salesiana nel mondo, attraverso un nuovo video delle serie “Cari Confratelli”.

Sono molti i motivi di speranza che Don Á.F. Artime intravede per la Congregazione e per chi condivide il carisma di Don Bosco. In primis, c’è la “missionarietà” dei Salesiani e Figlie di Maria Ausiliatrice, che sull’esempio di Giovanni Cagliero e di tanti altri illustri missionari predecessori, hanno ricevuto il crocifisso missionario nella Basilica di Maria Ausiliatrice di Torino, nell’ambito della 148ª Spedizione Missionaria Salesiana.

C’è poi la freschezza di una “settimana bella, profonda, di spiritualità”, vissuta insieme agli Ispettori salesiani giunti a metà mandato, per fare una verifica dell’andamento delle Ispettorie e per condividere gioie e difficoltà.

Ci sono, infine, anche grande soddisfazione e gratitudine per la liberazione di don Tom Uzhunnalil, dopo 18 mesi di sequestro.

Per questo, prendendo spunto da Don Bosco, “uomo di Dio”, che “ha vissuto con tanta speranza”, il Rettor Maggiore invita tutti i suoi “cari confratelli” a vivere con profonda fede: “che non succeda che le piccole cose che ciascuno di noi vive nel quotidiano, non ci permettano di vedere come il Signore continui veramente ad amarci tanto”.

Grazie all’impegno del Settore Multimedia del Dicastero di Comunicazione Sociale, il video è da oggi disponibile su ANSChannel.

Guarda il video: