Articoli

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

Facebook

CASTELNUOVO DB

Facebook

COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

Facebook

 

 

VIGLIANO BIELLESE

Facebook

Cuneo: la Sale Academy e lo spettacolo finale

Volge verso la conclusione il primo anno di corsi di musica e teatro strutturati all’interno della realtà oratoriana salesiana del don Bosco di Cuneo. Ecco il racconto del percorso laboratoriale, che ha visto il coinvolgimento degli studenti per tutto l’anno scolastico, attraverso un’intervista di don Alberto Maria Goia, incaricato dell’oratorio, a Luca Binelloi, insegnante di batteria della Sale Academy.

Un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima”.
Don Bosco.

Anche noi, come don Bosco, abbiamo provato a dar voce al talento dei nostri ragazzi: è iniziata la Sale Academy, una serie di laboratori musicali fatti dai giovani per i giovani! Lasciamo la parola a Luca Binello, maestro di batteria della Sale Academy.

Dopo il primo anno come giudichi l’esperienza? Un’impressione globale.
E’ stata un’esperienza positiva ed entusiasmante che ha contribuito alla crescita umana sia dei giovani che di tutti noi maestri. Non solo si è riusciti a trasmettere competenze artistiche ai ragazzi, ma si sono anche e soprattutto creati dei legami sinceri e spontanei che sono maturati di settimana in settimana. Tra le diverse aree (teatro, chitarra, tastiera, percussioni, e basso) sono transitati più di 30 giovani, non solo facenti parte dell’Oratorio, dunque credo che per essere il primo anno sia un bel segnale.

La soddisfazione più bella e gratificante in questo primo anno? La difficoltà più evidente?
Vedere i loro sorrisi e la loro soddisfazione al termine dello spettacolo. Sono ragazzi che si sono impegnati e sono riusciti ad imparare molto in un solo anno. Come ‘maestri’ siamo fieri di ogni ragazzo, perché sappiamo esattamente dove ognuno di loro si è messo in gioco, sfidando le proprie insicurezze. Ed è lì che si cresce veramente. La difficoltà più grossa invece credo riguardi maggiormente l’organizzazione dal momento che si basa solo sul volontariato: il riuscire ad incastrare le riunioni periodiche dovendo tener conto delle diverse esigenze di tutti.

Come ti è sembrata questa proposta inserita nel Carisma salesiano e nella conduzione dell’oratorio?
Credo che la dimensione associativa e non individuale sia una delle chiavi centrali della nostra proposta. La Sale Academy offre la possibilità di protagonismo a tutti quei ragazzi-e più grandi di sperimentarsi come maestri o responsabili nella gestione del progetto, contribuendo a diventare quei “buoni cristiani e onesti cittadini” come insegnava proprio Don Bosco. Infine la dimensione del gioco-divertimento è un’altra caratteristica tipica del carisma salesiano che sta alla base del nostro approccio all’insegnamento.

Come si è sostenuta questa attività? E quali proposte per il futuro?
Questa attività è potuta partire grazie al contributo della Fondazione CRC con il bando “giovani protagonisti”, e l’iscrizione da parte delle famiglie. La prospettiva è quella di crescere aumentando le aree artistiche (ad esempio canto e ballo), con la conseguente ricerca di altri maestri volontari. Anzi colgo l’occasione per rilanciare una possibile collaborazione con le scuole soprattutto in merito all’alternanza scuola-lavoro.

Cuneo: XX° edizione della 24oredisport

Si è svolta, la XX° edizione della 24oredisport, la due giorni dedicata interamente a sport, festa e divertimento. L’evento, promosso dalla Pgsd Auxilium Cuneo, ha radunato presso l’oratorio salesiano don Bosco di Cuneo, migliaia di persone tra ragazzi, bambini e famiglie.

Edizione baciata dal sole con circa un migliaio gli atleti partecipanti e una moltitudine di persone che hanno preso parte alla manifestazione, riempiendo i cortili, gli spalti dei campi e gli spazi dell’opera salesiana. Ancora una volta, l’oratorio don Bosco si è confermato il teatro perfetto per ospitare un momento di divertimento e allegria, attraverso la festa e il gioco, con diverse generazioni e persone di ogni genere, una folla eterogenea pronta a condividere tutto in un clima di famiglia.

Il neo-incaricato dell’oratorio, Don Alberto Goia, ha definito la kermesse sportiva con una parola: “PASSIONE. La passione è quel sentimento, quell’emozione che ti spinge a camminare, correre, pedalare, per raggiungere un obiettivo al di là della fatica e degli sforzi che esso comporta. In qualche modo la passione proietta la mente e il cuore direttamente alla meta, al traguardo, ma con la piena consapevolezza che non sarà un’impresa facile“. La forza motrice della manifestazione, infatti, è alimentata dal lavoro incessante dei 150 volontari che, in forma gratuita e spontanea, hanno reso possibile e unico l’evento cuneese per ben oltre 24 ore consecutive, perchè “vivono la 24 ore con tanta passione, – ha assicurato Don Alberto – sanno bene cosa li aspetta, eppure vanno avanti e se la strada si fa in salita, cambiano rapporto ma non scendono dalla bici!“. 

L’appuntamento è per il prossimo Venerdì 14 Settembre 2018 quando ci sarà la presentazione del libro che racconta i venti anni della 24oredisport e l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria di solidarietà “L’Oratorio, una casa per tutti” che mette in palio una serie di trecento premi.

 

Segui gli aggiornamenti

Al via il bando per i percorsi di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS) 2018-2019

Nella sezione Economia de “Il Nuovo Braidese“, il giornale della città, è stato pubblicato il seguente articolo relativo all’apertura del bando per i percorsi di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS) 2018-2019:

E’ aperto fino al 22 maggio il bando per la presentazione di percorsi annuali di istruzione e formazione tecnica superiore, che formano figure professionali adeguate alla domanda proveniente dal mondo del lavoro, con riguardo al sistema dei servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e internazionalizzazione dei mercati. CNA invita le imprese associate interessate ad accogliere studenti in qualità di tirocinanti o stagisti a manifestare formalmente tramite l’apposita dichiarazione di interesse disponibile presso gli uffici dell’Associazione.

Il documento potrà essere inviato direttamente a CNOS-FAP Regione Piemonte, capofila del progetto in via di presentazione. Le dichiarazioni di interesse dovranno pervenire, anche via email ed in formato Pdf o Word, entro il 14/15 Maggio all’indirizzo riportato in calce in quanto la scadenza di presentazione del progetto è il 18 maggio p.v.. Si fa presente che tali dichiarazioni rappresentano esclusivamente una sorta di dichiarazione di volontà all’utilizzo di stagisti/tirocinanti.

 

Cuneo: la ’24 ore di sport’ spegne venti candeline

Ecco l’articolo a cura del quotidiano online di informazione cuneese “Cuneodice.it – La voce della tua provincia” relativo alla 24 ore sportiva che sancisce l’inizio delle attività estive nel cuneese.

Appuntamento il 9 e 10 giugno con l’evento che apre l’estate cuneese: iscrizioni aperte

Il 9 e 10 giugno si svolgerà la XX edizione della “24oredisport” all’oratorio salesiano don Bosco di Cuneo. La storica manifestazione ideata e promossa dalla Pgsd Auxilium Cuneo si articola da sempre su una serie di tornei non stop della durata di 24 ore. La prossima edizione prenderà il via alle ore 18 di sabato 9 giugno e terminerà con le finali dei tornei alla stessa ora della domenica. Le iscrizioni per partecipare a quella che sarà una storica edizione sono aperte.
Compilando un semplice modulo on line, disponibile sul sito dell’evento alla pagina web 24oredisport.it, è possibile iscriversi agli storici tornei sportivi di pallavolo, calcio a sette, streetball, tennis tavolo, pétanque e tennis. In alternativa è possibile sfidare amici ed avversari prendendo parte ai tornei ludici di Playstation, carte scala 40, calcio balilla, Warhammer e Blood Bowl o l’intramontabile Risiko.
Tra le novità della XX edizione spicca la serata evento di Dr Why. Per la speciale occasione e ricorrenza, grazie alla consolidata collaborazione con K di Malinki, non sarà proposto un torneo di Dr Why, ma una “mega partita” che si giocherà nella serata di sabato 9 giugno e che terminerà con la proclamazione dei vincitori nella notte. Il tutto si svolgerà nel cinema teatro don Bosco, sempre all’oratorio salesiano cuneese.
A partire da questa settimana sono anche in vendita presso l’oratorio e nei negozi aderenti all’iniziativa i biglietti della lotteria di solidarietà “L’Oratorio, una casa per tutti”. La lotteria di beneficenza fa parte del progetto solidale alla base dell’evento cuneese dell’Auxilium Cuneo. Il primo di trecento premi è una vettura C3 targata Armando Citroen. L’estrazione si svolgerà domenica 10 giugno sempre all’oratorio don Bosco. Maggiori informazioni su tutto l’evento sono disponibili sul sito della manifestazione o sull’omonima pagina Facebook.
 

Intervista al sig. Giuseppe Ruaro

Si segnala e riporta l’intervista al salesiano coadiutore Giuseppe Ruaro che il giornale cuneese “La Guida” ha pubblicato.

Il ringraziamento alla redazione che ha realizzato l’articolo, a don Michele Molinar e a Matteo Rupil che hanno realizzato le interviste che compaiono nella pagina dedicata alla vita parrocchiale.

Da sei mesi la comunità salesiana è composta da quattro salesiani sacerdoti e da due salesiani laici: il mitico signor Botto e il signor Giuseppe Ruaro, familiarmente “Beppe”.

Ve lo facciamo conoscere strappandogli una intervista.

Di quali luoghi sei originario?

Sono nato a Gattinara, provincia di Vercelli, tra Vercelli e Biella. I miei genitori vivono a Roasio a circa 20 Km da Biella. Ho un fratello sposato, anche lui exallievo salesiano e sono zio di un ragazzo di 30 anni che è già sposato.

Da quanto tempo sei salesiano?

Sono entrato in noviziato, a Pinerolo, nel 1985 a 20 anni e ho fatto la prima professione nell’86; dunque da 32 anni sono salesiano.

Come hai conosciuto i Salesiani?

Andando a scuola nel collegio del Colle don Bosco ho seguito le orme di mio fratello che ha quattro anni più di me. Al Colle ho frequentato le medie e ho continuato con la formazione professionale, settore grafi co per editoria e stampa. Negli anni del collegio ho conosciuto una vita extra scolastica tipica di ogni casa salesiana e mi è piaciuta per il clima di amicizia, familiarità e di sano divertimento che si viveva nel gioco, nella preghiera e nella formazione umana.

Come hai deciso di farti salesiano?

La vita in collegio era condita di molta preghiera e vita spirituale (S. Messa per classi, ritiri, preghiera quotidiana ed esercizi spirituali una volta l’anno) accompagnata da Salesiani che ci seguivano per classi e poi anche personalmente. In estate la proposta educativa non si interrompeva; andavamo a Vinadio per due o tre settimane e tra il divertimento, sport e formazione continuavamo uno stile piacevole che poco per volta mi attraeva.

C’è una figura di Salesiano che ti ha particolarmente colpito?

Dovessi dire di un Salesiano particolare non saprei identificarlo; quello che mi colpiva era un gruppo di Salesiani che formavano una comunità al nostro servizio e soprattutto il gruppo dei Coadiutori ( salesiani laici): erano tanti, ognuno originale, e pieni di vitalità; dal laboratorio al cortile, compresa la coltivazione in campagna, l’orto, la stalla e persino la panetteria interna.

Perché proprio la figura del Coadiutore?

Perché i coadiutori erano più vicini al mio desiderio di servire il Signore in una attività professionale. Mi colpiva in loro il don Bosco che iniziava scuole elaboratori professionali per avvicinare i ragazzi attraverso attività e insegnare loro un mestiere.

Il più bel ricordo che hai, da Salesiano, della vita che hai trascorso al Colle?

Il Colle è una casa particolare nella nostra Congregazione: è il luogo della nascita e infanzia del nostro Fondatore e quindi è un luogo di richiamo per tutta la Congregazione. Soprattutto nel Bicentenario della nascita di don Bosco, in molte altre occasioni confluivano al Colle giovani, Salesiani, Suore e gruppi della Famiglia Salesiana da tutto il mondo. L’aver vissuto tanti anni sui luoghi di don Bosco e lì conosciuto centinaia di confratelli da tutto il mondo lo considero un dono e una responsabilità per trasmettere la santità salesiana incarnata in don Bosco ma anche mamma Margherita, Domenico Savio, don Cafasso… che hanno reso famose quelle terre e arricchito la Santità nella Chiesa.

Avvio della collaborazione tra ROLFO e CFP BRA-FOSSANO

Si pubblica, qui di seguito, l’articolo a cura di Marisa Quaglia e Valter Manzone, in merito all’avvio della collaborazione ufficiale tra Rolfo e il Centro di Formazione Professionale di Bra-Fossano.

Collaborazione, colloquio con il territorio,
attenzione alle esigenze concrete.

Queste le parole chiave che giovedì 8 marzo hanno invaso l’officina del Cnosfap all’istituto salesiano di Bra. L’occasione è stata la presentazione di un progetto di collaborazione tra i Centri di formazione di Bra e Fossano e l’azienda Rolfo di Bra. La ditta di corso IV Novembre ha infatti donato ai Centri due mezzi su cui gli allievi potranno fare formazione.

“Questa collaborazione, così come altre già in corso – ha salutato il direttore della casa salesiana braidese, don Vincenzo Trotta è uno stimolo per i nostri ragazzi. Possiamo dire loro: datevi da fare, impegnatevi. La vita è fatta di sacrifici, ma anche di tante soddisfazioni. C’è chi crede in voi. Questa azienda che fa questo dono crede nei nostri ragazzi, nei giovani di Don Bosco”.

Vicina di casa dei salesiani braidese, la Rolfo è sempre stata attenta alla formazione. L’amministratore delegato Roberto Rolfo ha sottolineato come sia importante “non solo fare il lavoro, ma capire cosa si fa”. Il dono fatto va proprio in questa direzione, quella di poter far sperimentare ai ragazzi il lavoro ma “usando la testa”, capendo passo dopo passo cosa si sta facendo, individuando anche eventuali errori.

Don Bartolo Pirra, già direttore della casa salesiana braidese, oggi dirige la struttura di Fossano e si rivolge ai ragazzi, che animano numerosi l’officina: “Il vostro futuro dipende dalle scelte che fate in questi anni”. Parole sottolineate anche dal rappresentante dell’Amministrazione comunale, l’assessore Gianni Fogliato che ha delega al Lavoro, accompagnato dall’assessore Luciano Messa: “Avete una grande fortuna, un’opportunità: quella di insegnanti che sanno andare oltre le mura dell’aula, che sanno creare relazioni con il territorio e nel contempo imprenditori attenti che sanno vedere il futuro ed investire nella formazione”.

Marco Costamagna, al vertice della Biemmedue di Cherasco, è il presidente della sezione meccanica di Confindustria Cuneo: “Il punto cardine oggi è la formazione. Come Confindustria siamo molto attenti. Occorre però una formazione mirata, avere un faro sempre acceso sul fabbisogno delle aziende. Per questo vogliamo lanciare un’indagine che ci serva a capire bene questo fabbisogno reale”.

Anche Andrea Lamberti, presidente di Confartigianato zona di Bra parla ai ragazzi: “Il nostro compito è quello di fornirvi le attrezzatura, il vosto quello di impegnarvi e mettere a frutto gli insegnamenti che ricevete”. E fa un plauso alla Rolfo: “Un’azienda che va nel mondo, ma non dimentica le sue origini”.

La formazione professionale è una risorsa indispensabile e deve essere mirata. Lo ha sottolineato Luigi Barbero, direttore dell’Ascom Bra e presidente dell’Atl Alba Bra Langhe Roero che ha aggiunto: “I salesiani di Bra hanno saputo farsi voler bene e questo non è un caso. Bisogna conquistarlo questo sentimento e i salesiani in questi anni hanno saputo conquistare fiducia, reputazione, stima”.

Antonio Ghigo, capo del personale della Rolfo ha lanciato un messaggio di speranza ai ragazzi: “Spero di rincontravi al termine del vostro ciclo di studi per parlare di lavoro”. Ha anche sottolineato quanto la collaborazione come quella siglata tra Cnosfap e Rolfo sia strategica per tutti: “Per i ragazzi che hanno modo di fare formazione sul campo, ma anche per l’azienda che si troverà a disposizione risorse preparate e motivate”.

Domenico Annibale di Confindustria ha ripreso il concetto di formazione sottolineando “le aziende non hanno solo bisogno di manodopera. Questa è facile da reperire. Hanno bisogno di manodopera pensante, di cervelli. Per questo è importante un collegamento tra aziende e centri di formazione. Lo sostenevo trent’anni fa e oggi a Bra vedo questo concetto che diventa realtà”.

A chiudere gli interventi il direttore del Cfp braidese, Valter Manzone: “Siamo figli di un santo che per i suoi ragazzi ha sempre cercato le cose migliori. E’ quello che continuiamo a cercare di dare noi oggi”. In un escursus sulla biografia del santo fondatore dei salesiani ha sottolineato come “Don Bosco ha imparato tanti mestieri e li ha messi a frutto con il suo ecclettismo. E in ogni mestiere che ha imparato ha cercato di dare il massimo. E poi questi mestieri li ha trasmessi ai suoi ragazzi con la stessa passione con cui li ha imparati. Anche noi abbiamo diversi settori e cerchiamo di dare ai nostri allievi solo cose buone”. E rivolgendosi ai ragazzi: “Voi dovete cogliere, riempiere la vostra cassetta degli attrezzi per farvi trovare preparati al momento giusto”.

E mentre si firma la donazione dei due veicoli, già lo sguardo va oltre. Claudio Pacotto di Europlast ha anticipato il prossimo progetto che ancora una volta vedrà azienda e centro professionale insieme nella formazione: preparare stampisti da assumere. Quello che si è visto giovedì al centro di formazione braidese è stato un connubio che potrà solo portare un arricchimento al territorio: ai ragazzi, alle aziende, alla scuola.

Marisa Quaglia e Valter Manzone

 

La Galleria Fotografica

Allievi CNOS a Casa Cavassa, tra cultura e pane.

Si riporta ringraziando il “Corriere di Saluzzo”,  l’articolo relativo al laboratorio per famiglie a Casa Cavassa, previsto domenica 25 febbraio, in collaborazione con il Cnos-Fap.

 È dedicato al banchetto rinascimentale il laboratorio per famiglie, in programma per domenica 25 febbraio alle 16 a Casa Cavassa. L’appuntamento si svolge nell’ambito del calendario di iniziative promosse da CoopCulture per coniugare la cultura e il cibo, attraverso momenti conviviali che sottolineano le tradizioni enogastronomiche del territorio e attività che raccontano del cibo. Il laboratorio, inoltre, rientra nel più ampio progetto “Il Bello del Bello” realizzato con la collaborazione della scuola professionale Cnos-Fap che ha recentemente ottenuto un finanziamento di 12.900 euro dalla Fondazione CR Cuneo, attraverso il bando “Educare alla Bellezza”. Nei giorni scorsi erano stati coinvolti anche i figuranti del Gruppo storico per un servizio fotografico che servirà a creare il contesto e la scenografia a corredo dell’iniziativa. Il laboratorio è rivolto ai bambini da 4 a 11 anni, accompagnati dai loro genitori e parenti. Dopo una visita animata volta a illustrare gli usi e i costumi rinascimentali, i giovani partecipanti potranno interpretare, per un giorno, i personaggi che vivevano nella dimora storica. I bambini potranno partecipare al laboratorio di panificazione e portare a casa il prodotto che avranno creato con l’aiuto degli studenti del corso di panetteria del Cnos. Il costo di partecipazione è di 5 euro per bambino con un adulto accompagnatore. Per info e prenotazioni rivolgersi all’ufficio del Turismo Iat, in piazza Risorgimento, oppure numero verde 800392789 o scrivere all’indirizzo saluzzo@coopculture.it.

Perché fare festa con don Bosco? La risposta dai Cnos-Fap di Savigliano e Saluzzo

Si pubblica l’articolo, contenuto nell’edizione de “Il Saviglianese” di Mercoledì 7 Febbraio, relativo agli studenti dei centri di formazione professionale Cnos-Fap di Savigliano e Saluzzo che hanno festeggiato insieme colui che diede inizio alla formazione professionale salesiana: Don Bosco.

In una gremitissima chiesa di Maria Ausiliatrice a Saluzzo si sono dati appuntamento i ragazzi dei Centri di formazione professionale del Cnos-Fap di Saluzzo e di Savigliano (scuole salesiane) per festeggiare San Giovanni Bosco.

La messa è stata celebrata dal vescovo di Saluzzo, monsignor Cristiano Bodo; insieme a lui don Gion Banchio dell’Oratorio don Bosco della città e don Gabriele Miglietta, direttore dei centri Cnos-Fap di Saluzzo e di Savigliano.

Perché fare festa con don Bosco? Perché è stato lui che un paio di secoli fa (sono 130 anni dalla sua morte) ha dato il via a quella che è oggi la “formazione professionale”. La vita lo aveva portato ad imparare in gioventù, negli anni in cui, sedicenne a Chieri, doveva recuperare quegli studi che la vita contadina non gli aveva permesso di fare per poter entrare in seminario, e così si arrangiò imparando il mestiere di sarto, di barista, di falegname, di ciabattino, di fabbro…continua a leggere sul sito del Cnos-Fap.

Un successo la prima lezione de “La salute nel piatto”

A Savigliano, lo scorso 30 settembre, ha riscosso molti consensi l’evento dal titolo “LA SALUTE NEL PIATTO – Come, cosa, quando mangiare per vivere in salute e a lungo secondo le indicazioni del WCRF (World Cancer Research Foundation)” in collaborazione con l’Associazione Sana Forchetta di Tortona, un appuntamento informativo rivolto alla popolazione con accesso gratuito. L’evento è stato organizzato e moderato da Donatella Giorgis, medico originario di Fossano, operante nell’ambito della Medicina di gruppo di Savigliano, presso i locali del Centro di formazione professionale salesiana di Savigliano.

Il seminario, che ha registrato una numerosissima partecipazione, ha offerto indicazioni preziose: sono state condivise le prime basi di una corretta prevenzione alimentare nelle patologie cronico degenerative, ed in particolare in ambito oncologico, illustrando le basi scientifiche che sottendono all’importanza dei corretti stili alimentari. Spesso oggi le informazioni in ambito nutrizionale sono le più svariate e talvolta contraddittorie, l’intento della giornata è stato quello di dare informazioni, supportate da basi scientifiche, il più possibili chiare e soprattutto applicabili alla vita quotidiana.

Successivamente, il 4 novembre, l’argomento è stato trattato grazie ad un corso pratico di cucina, con iscrizione obbligatoria, organizzato dall’Associazione Culturale “Sana forchetta” promossa dal nutrizionista Bellingeri. Il messaggio di fondo è che “sano” può e deve essere anche “buono”, proprio come l’Associazione promuove ormai da diversi anni su tutto il territorio nazionale con conferenze, incontri e corsi pratici. Ridurre proteine animali, prediligere cereali integrali e legumi, condire con spezie e olio evo (olio di oliva di prima spremitura), fare attività fisica, vivere bene le emozioni. Sinteticamente queste sono state le tematiche affrontate al corso di cucina: un’ iniziativa che ha immediatamente fatto il tutto esaurito; si è pertanto proceduto alla formazione di una lista d’attesa per un secondo corso.

Qui di seguito, si pubblica la lettera che la Dr.ssa Donatella Giorgis ha inviato alla redazione di Targato CN in merito all’iniziativa:

Gentile Direttore,

sabato 4 novembre si è svolta la prima delle tre sessioni pratiche seguito della giornata divulgativa del 30 settembre dal titolo “La salute nel piatto”. Si tratta di un corso di cucina, della durata di una giornata, per mettere in pratica l’utilizzo di nutrienti sani sposando accostamenti di sapori intensi ed appaganti.

Il programma prevede un’alternanza di momenti di didattica in aula sugli ingredienti e sulla loro combinazione, e sperimentazione pratica in cucina. Inoltre, non poteva mancare il ricco pranzo con la degustazione dei manicaretti preparati con entusiasmo e impegno da tutti i partecipanti.

Le ricette sono state appositamente messe a punto da Sana Forchetta per far scoprire nuovi sapori e allo stesso tempo mangiare cibi salutari, con attenzione alla stagionalità e alla provenienza delle materie prime. Un doveroso e sentito ringraziamento va fatto a don Gabriele Miglietta direttore del Cnos-Fap per aver messo a disposizione i locali e l’attrezzatura del Centro di formazione professionale salesiana di Savigliano.

La preziosa collaborazione con questa bella realtà saviglianese è stato un ingrediente aggiunto alla giornata. Grazie anche per la professionalità, pazienza e creatività a Sana Forchetta cui diamo appuntamento per le repliche di gennaio che già registrano il tutto esaurito.

Dr.ssa Donatella Giorgis