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Don Bosco di Cuneo: riparte l’attività della Sala della Comunità Cinema-Teatro

Qui di seguito, si pubblica la notizia a cura della redazione di TargatoCn.it riguardo l’avvio della nuova programmazione della Sala don Bosco di Cuneo. La prima delle proposte è dedicata al Sinodo dei Giovani.

 

Riapre la sala cinema del Don Bosco di Cuneo

Al via il 22 settembre con l’iniziativa “Prova a prendermi”, in occasione del sinodo dei giovani

Accanto all’ordinaria programmazione cinematografica del sabato e domenica (che prenderà il via il 22 settembre), nella stagione 2018/2019 la Sala presenta un cartellone ricco di eventi che spaziano dal cinema, al teatro senza dimenticare la grande musica e il balletto della Royal Opera House.

La prima delle proposte è dedicata al Sinodo dei Giovani indetto da Papa Francesco che si aprirà a Roma il 3 ottobre (XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo Dei Vescovi 3-28 ottobre, “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”). La Sala della Comunità Cinema Teatro Don Bosco è tra le 60 sale che sono state selezionate a livello nazionale dall’ACEC (Associazione Nazionale Esercenti Cattolici) per la realizzazione del progetto “Prova a prendermi: desideri, paure e inquietudini dei giovani”: una breve rassegna di film e una tavola rotonda per provocare la comunità cuneese a riflettere su tematiche che rappresentano punti nodali della condizione giovanile attuale.

In collaborazione, a livello territoriale, con la Pastorale Giovanile della Diocesi di Cuneo, la sala propone un programma articolato in tre momenti. Giovedì 27 settembre apre l’iniziativa un incontro con la figura carismatica di don Gigi Verdi, fondatore della Fraternità di Romena, in Toscana: una serata di dialogo a tutto tondo sulla condizione giovanile e sulle tensioni che la attraversano, per farci provocare su ciò che vediamo ma soprattutto su ciò che non riusciamo a vedere dei nostri giovani e sulle proposte che, come comunità cristiana e civile, siamo chiamati a fare loro. Venerdì 12 ottobre, visione del film Gli sdraiati (Italia, 2017): partendo dalle suggestioni del libro di Michele Serra, Francesca Archibugi si interroga, con il timbro ironico e graffiante che la caratterizza, sul rapporto in atto tra una generazione di adolescenti che appare sdraiata, senza nerbo e senza prospettive, e un mondo adulto disorientato, privo dell’autorità delle generazioni precedenti e sfiancato da un giovanilismo imperante che impedisce a tutti il passaggio all’adultità responsabile.

Ma questa rappresentazione del mondo giovanile corrisponde alle storie che come genitori, educatori, insegnanti, datori di lavoro incrociamo tutti i giorni? I nostri giovani si riconoscono e ci riconoscono nello spaesato papà interpretato da Claudio Bisio? Venerdì 19 ottobre, visione del film Tutto quello che vuoi (Italia, 2017): anche Francesco Bruni, che con questo film ha vinto tre Nastri d’Argento e due David di Donatello, parte dalla narrazione di un rapporto intergenerazionale. Cosa possono mai avere in comune un anziano poeta, la cui mente si sta smarrendo nei labirinti dell’Alzheimer (interpretato da uno straordinario Giuliano Montaldo) e un ventiduenne borgataro scapestrato, ignorante e turbolento (il giovane Andrea Carpenzano)? Due mondi tanto distanti forse possono trovare un punto di incontro accompagnandosi in un viaggio alla ricerca della ricchezza del cuore.

La vitalità, l’irruenza giovanile a confronto con la malattia e lo smarrimento nel passato della vecchia, il tutto amalgamato dalla forza di rompente della parola poetica. Una proposta coraggiosa, che frantuma gli schemi sociali contemporanei che tendono a relegare ogni generazione e fase della vita, in un proprio ambito separato dalle altre. Tutti gli eventi hanno inizio alle ore 21 e sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento posti.

Infine, completa la preparazione al sinodo, la proiezione in prima visione dal 4 al 7 ottobre del film di Wim Wenders Papa Francesco Un uomo di parola: un viaggio personale del grande regista tedesco insieme al Papa argentino, per scoprire il senso del messaggio che Josè Bergoglio sta costruendo per la Chiesa del duemila, nella sua capacità di leggere la contemporaneità alla luce della autenticità del Vangelo. Un documento che trae origine da quattro interviste che Wenders ha potuto fare a Bergoglio negli ultimi due anni. (Biglietti: intero 7 euro, ridotto 5 euro – Orari da definire).

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Bra: la scuola media in montagna, nella casa di San Giacomo di Entracque

Come ormai avviene da vari anni, la scuola media dell’Istituto Salesiano San Domenico Savio di Bra offre ai suoi allievi la possibilità di trascorrere una settimana di vacanza nella casa di San Giacomo di Entracque di proprietà dei salesiani di Cuneo. Si tratta di una antica caserma militare dismessa e ora riadattata per ospitare gruppi in vacanza. Il posto è suggestivo: all’ingresso del parco delle Alpi Marittime, quasi mimetizzata in un folto bosco di faggi secolari, fiancheggiato da un vorticoso torrente montano. La quiete è assicurata: le macchine non possono accedere e pure i cellulari sono inattivi per mancanza di segnale.

Una cinquantina i ragazzi che hanno partecipato al campo, guidato da don Alessandro con alcuni exallievi animatori. La cucina, parte sempre importante, è stata affidata con successo ad alcune mamme volontarie, cui i ragazzi hanno fatto sempre onore divorando quanto veniva preparato.

La giornata trascorreva tranquilla e nello stesso tempo ricca di attività. Dopo la sveglia alle 8 e la colazione, i gruppi collaboravano alle pulizie. Seguiva il momento formativo con video, sussidio e scambio in gruppi divisi per età. La mattinata terminava con i tornei: calcio, pallamano, bocce e rubabandiera. Dopo pranzo gioco libero, quindi l’appassionante grande gioco che durava anche diverse ore. Prima di cena la doccia e la Messa. Dopo cena gioco libero, cui seguiva la grande serata organizzata con giochi di società sempre diversi e molto coinvolgenti. Entro la mezzanotte tutti a nanna!

A metà settimana la gita in montagna tutto il giorno e alla domenica l’incontro con i genitori, con cui si condivideva la Messa e il pranzo al sacco. Un’esperienza intensa, serena, divertente e certamente educativa.

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Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

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CASTELNUOVO DB

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COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

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VIGLIANO BIELLESE

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Cuneo: la Sale Academy e lo spettacolo finale

Volge verso la conclusione il primo anno di corsi di musica e teatro strutturati all’interno della realtà oratoriana salesiana del don Bosco di Cuneo. Ecco il racconto del percorso laboratoriale, che ha visto il coinvolgimento degli studenti per tutto l’anno scolastico, attraverso un’intervista di don Alberto Maria Goia, incaricato dell’oratorio, a Luca Binelloi, insegnante di batteria della Sale Academy.

Un oratorio senza musica è come un corpo senz’anima”.
Don Bosco.

Anche noi, come don Bosco, abbiamo provato a dar voce al talento dei nostri ragazzi: è iniziata la Sale Academy, una serie di laboratori musicali fatti dai giovani per i giovani! Lasciamo la parola a Luca Binello, maestro di batteria della Sale Academy.

Dopo il primo anno come giudichi l’esperienza? Un’impressione globale.
E’ stata un’esperienza positiva ed entusiasmante che ha contribuito alla crescita umana sia dei giovani che di tutti noi maestri. Non solo si è riusciti a trasmettere competenze artistiche ai ragazzi, ma si sono anche e soprattutto creati dei legami sinceri e spontanei che sono maturati di settimana in settimana. Tra le diverse aree (teatro, chitarra, tastiera, percussioni, e basso) sono transitati più di 30 giovani, non solo facenti parte dell’Oratorio, dunque credo che per essere il primo anno sia un bel segnale.

La soddisfazione più bella e gratificante in questo primo anno? La difficoltà più evidente?
Vedere i loro sorrisi e la loro soddisfazione al termine dello spettacolo. Sono ragazzi che si sono impegnati e sono riusciti ad imparare molto in un solo anno. Come ‘maestri’ siamo fieri di ogni ragazzo, perché sappiamo esattamente dove ognuno di loro si è messo in gioco, sfidando le proprie insicurezze. Ed è lì che si cresce veramente. La difficoltà più grossa invece credo riguardi maggiormente l’organizzazione dal momento che si basa solo sul volontariato: il riuscire ad incastrare le riunioni periodiche dovendo tener conto delle diverse esigenze di tutti.

Come ti è sembrata questa proposta inserita nel Carisma salesiano e nella conduzione dell’oratorio?
Credo che la dimensione associativa e non individuale sia una delle chiavi centrali della nostra proposta. La Sale Academy offre la possibilità di protagonismo a tutti quei ragazzi-e più grandi di sperimentarsi come maestri o responsabili nella gestione del progetto, contribuendo a diventare quei “buoni cristiani e onesti cittadini” come insegnava proprio Don Bosco. Infine la dimensione del gioco-divertimento è un’altra caratteristica tipica del carisma salesiano che sta alla base del nostro approccio all’insegnamento.

Come si è sostenuta questa attività? E quali proposte per il futuro?
Questa attività è potuta partire grazie al contributo della Fondazione CRC con il bando “giovani protagonisti”, e l’iscrizione da parte delle famiglie. La prospettiva è quella di crescere aumentando le aree artistiche (ad esempio canto e ballo), con la conseguente ricerca di altri maestri volontari. Anzi colgo l’occasione per rilanciare una possibile collaborazione con le scuole soprattutto in merito all’alternanza scuola-lavoro.

Cuneo: XX° edizione della 24oredisport

Si è svolta, la XX° edizione della 24oredisport, la due giorni dedicata interamente a sport, festa e divertimento. L’evento, promosso dalla Pgsd Auxilium Cuneo, ha radunato presso l’oratorio salesiano don Bosco di Cuneo, migliaia di persone tra ragazzi, bambini e famiglie.

Edizione baciata dal sole con circa un migliaio gli atleti partecipanti e una moltitudine di persone che hanno preso parte alla manifestazione, riempiendo i cortili, gli spalti dei campi e gli spazi dell’opera salesiana. Ancora una volta, l’oratorio don Bosco si è confermato il teatro perfetto per ospitare un momento di divertimento e allegria, attraverso la festa e il gioco, con diverse generazioni e persone di ogni genere, una folla eterogenea pronta a condividere tutto in un clima di famiglia.

Il neo-incaricato dell’oratorio, Don Alberto Goia, ha definito la kermesse sportiva con una parola: “PASSIONE. La passione è quel sentimento, quell’emozione che ti spinge a camminare, correre, pedalare, per raggiungere un obiettivo al di là della fatica e degli sforzi che esso comporta. In qualche modo la passione proietta la mente e il cuore direttamente alla meta, al traguardo, ma con la piena consapevolezza che non sarà un’impresa facile“. La forza motrice della manifestazione, infatti, è alimentata dal lavoro incessante dei 150 volontari che, in forma gratuita e spontanea, hanno reso possibile e unico l’evento cuneese per ben oltre 24 ore consecutive, perchè “vivono la 24 ore con tanta passione, – ha assicurato Don Alberto – sanno bene cosa li aspetta, eppure vanno avanti e se la strada si fa in salita, cambiano rapporto ma non scendono dalla bici!“. 

L’appuntamento è per il prossimo Venerdì 14 Settembre 2018 quando ci sarà la presentazione del libro che racconta i venti anni della 24oredisport e l’estrazione dei biglietti vincenti della lotteria di solidarietà “L’Oratorio, una casa per tutti” che mette in palio una serie di trecento premi.

 

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Al via il bando per i percorsi di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS) 2018-2019

Nella sezione Economia de “Il Nuovo Braidese“, il giornale della città, è stato pubblicato il seguente articolo relativo all’apertura del bando per i percorsi di Istruzione Formazione Tecnica Superiore (IFTS) 2018-2019:

E’ aperto fino al 22 maggio il bando per la presentazione di percorsi annuali di istruzione e formazione tecnica superiore, che formano figure professionali adeguate alla domanda proveniente dal mondo del lavoro, con riguardo al sistema dei servizi, degli enti locali e dei settori produttivi interessati da innovazioni tecnologiche e internazionalizzazione dei mercati. CNA invita le imprese associate interessate ad accogliere studenti in qualità di tirocinanti o stagisti a manifestare formalmente tramite l’apposita dichiarazione di interesse disponibile presso gli uffici dell’Associazione.

Il documento potrà essere inviato direttamente a CNOS-FAP Regione Piemonte, capofila del progetto in via di presentazione. Le dichiarazioni di interesse dovranno pervenire, anche via email ed in formato Pdf o Word, entro il 14/15 Maggio all’indirizzo riportato in calce in quanto la scadenza di presentazione del progetto è il 18 maggio p.v.. Si fa presente che tali dichiarazioni rappresentano esclusivamente una sorta di dichiarazione di volontà all’utilizzo di stagisti/tirocinanti.

 

Cuneo: la ’24 ore di sport’ spegne venti candeline

Ecco l’articolo a cura del quotidiano online di informazione cuneese “Cuneodice.it – La voce della tua provincia” relativo alla 24 ore sportiva che sancisce l’inizio delle attività estive nel cuneese.

Appuntamento il 9 e 10 giugno con l’evento che apre l’estate cuneese: iscrizioni aperte

Il 9 e 10 giugno si svolgerà la XX edizione della “24oredisport” all’oratorio salesiano don Bosco di Cuneo. La storica manifestazione ideata e promossa dalla Pgsd Auxilium Cuneo si articola da sempre su una serie di tornei non stop della durata di 24 ore. La prossima edizione prenderà il via alle ore 18 di sabato 9 giugno e terminerà con le finali dei tornei alla stessa ora della domenica. Le iscrizioni per partecipare a quella che sarà una storica edizione sono aperte.
Compilando un semplice modulo on line, disponibile sul sito dell’evento alla pagina web 24oredisport.it, è possibile iscriversi agli storici tornei sportivi di pallavolo, calcio a sette, streetball, tennis tavolo, pétanque e tennis. In alternativa è possibile sfidare amici ed avversari prendendo parte ai tornei ludici di Playstation, carte scala 40, calcio balilla, Warhammer e Blood Bowl o l’intramontabile Risiko.
Tra le novità della XX edizione spicca la serata evento di Dr Why. Per la speciale occasione e ricorrenza, grazie alla consolidata collaborazione con K di Malinki, non sarà proposto un torneo di Dr Why, ma una “mega partita” che si giocherà nella serata di sabato 9 giugno e che terminerà con la proclamazione dei vincitori nella notte. Il tutto si svolgerà nel cinema teatro don Bosco, sempre all’oratorio salesiano cuneese.
A partire da questa settimana sono anche in vendita presso l’oratorio e nei negozi aderenti all’iniziativa i biglietti della lotteria di solidarietà “L’Oratorio, una casa per tutti”. La lotteria di beneficenza fa parte del progetto solidale alla base dell’evento cuneese dell’Auxilium Cuneo. Il primo di trecento premi è una vettura C3 targata Armando Citroen. L’estrazione si svolgerà domenica 10 giugno sempre all’oratorio don Bosco. Maggiori informazioni su tutto l’evento sono disponibili sul sito della manifestazione o sull’omonima pagina Facebook.
 

Intervista al sig. Giuseppe Ruaro

Si segnala e riporta l’intervista al salesiano coadiutore Giuseppe Ruaro che il giornale cuneese “La Guida” ha pubblicato.

Il ringraziamento alla redazione che ha realizzato l’articolo, a don Michele Molinar e a Matteo Rupil che hanno realizzato le interviste che compaiono nella pagina dedicata alla vita parrocchiale.

Da sei mesi la comunità salesiana è composta da quattro salesiani sacerdoti e da due salesiani laici: il mitico signor Botto e il signor Giuseppe Ruaro, familiarmente “Beppe”.

Ve lo facciamo conoscere strappandogli una intervista.

Di quali luoghi sei originario?

Sono nato a Gattinara, provincia di Vercelli, tra Vercelli e Biella. I miei genitori vivono a Roasio a circa 20 Km da Biella. Ho un fratello sposato, anche lui exallievo salesiano e sono zio di un ragazzo di 30 anni che è già sposato.

Da quanto tempo sei salesiano?

Sono entrato in noviziato, a Pinerolo, nel 1985 a 20 anni e ho fatto la prima professione nell’86; dunque da 32 anni sono salesiano.

Come hai conosciuto i Salesiani?

Andando a scuola nel collegio del Colle don Bosco ho seguito le orme di mio fratello che ha quattro anni più di me. Al Colle ho frequentato le medie e ho continuato con la formazione professionale, settore grafi co per editoria e stampa. Negli anni del collegio ho conosciuto una vita extra scolastica tipica di ogni casa salesiana e mi è piaciuta per il clima di amicizia, familiarità e di sano divertimento che si viveva nel gioco, nella preghiera e nella formazione umana.

Come hai deciso di farti salesiano?

La vita in collegio era condita di molta preghiera e vita spirituale (S. Messa per classi, ritiri, preghiera quotidiana ed esercizi spirituali una volta l’anno) accompagnata da Salesiani che ci seguivano per classi e poi anche personalmente. In estate la proposta educativa non si interrompeva; andavamo a Vinadio per due o tre settimane e tra il divertimento, sport e formazione continuavamo uno stile piacevole che poco per volta mi attraeva.

C’è una figura di Salesiano che ti ha particolarmente colpito?

Dovessi dire di un Salesiano particolare non saprei identificarlo; quello che mi colpiva era un gruppo di Salesiani che formavano una comunità al nostro servizio e soprattutto il gruppo dei Coadiutori ( salesiani laici): erano tanti, ognuno originale, e pieni di vitalità; dal laboratorio al cortile, compresa la coltivazione in campagna, l’orto, la stalla e persino la panetteria interna.

Perché proprio la figura del Coadiutore?

Perché i coadiutori erano più vicini al mio desiderio di servire il Signore in una attività professionale. Mi colpiva in loro il don Bosco che iniziava scuole elaboratori professionali per avvicinare i ragazzi attraverso attività e insegnare loro un mestiere.

Il più bel ricordo che hai, da Salesiano, della vita che hai trascorso al Colle?

Il Colle è una casa particolare nella nostra Congregazione: è il luogo della nascita e infanzia del nostro Fondatore e quindi è un luogo di richiamo per tutta la Congregazione. Soprattutto nel Bicentenario della nascita di don Bosco, in molte altre occasioni confluivano al Colle giovani, Salesiani, Suore e gruppi della Famiglia Salesiana da tutto il mondo. L’aver vissuto tanti anni sui luoghi di don Bosco e lì conosciuto centinaia di confratelli da tutto il mondo lo considero un dono e una responsabilità per trasmettere la santità salesiana incarnata in don Bosco ma anche mamma Margherita, Domenico Savio, don Cafasso… che hanno reso famose quelle terre e arricchito la Santità nella Chiesa.

Perchè non iniziare la scuola con una tre giorni al mare?

Avvio di anno scolastico all’insegna della conoscenza e dello stare insieme.
180 allievi iscritti ai corsi del Centro di formazione professionale salesiana di Savigliano , Cnos-Fap sono partiti questa mattina diretti al mare: ad Alassio, dove saranno alloggiati all’ostello Don Bosco. E’ il terzo anno di questa esperienza che apre i corsi formativi nella sede saviglianese e in quella saluzzese.
“Una tre giorni che aiuta i ragazzi a conoscersi al di fuori del contesto scolastico, per stare insieme, comprendersi, concentrarsi sul nuovo anno con momenti di preghiera e di riflessione, ma anche divertendosi in spiaggia – spiega don Gabriele Miglietta, direttore dei due centri.
La prossima settimana toccherà agli allievi del Centro di formazione professionale salesiana Saluzzo, 250 complessivamente : partiranno su due turni: le I e II classi e, al loro ritorno, le III e IV.
A Savigliano sono attivi i corsi triennali di qualifica di operatore della ristorazione e della trasformazione agroalimentare. Del pacchetto formativo fanno parte anche i corsi biennali per allievi della scuola secondaria di II grado, sempre per operatori della trasformazione agroalimentare, percorso che può confluire in quello finalizzato al diploma di tecnico professionale del settore.
Cnos-Fap Savigliano è l’ unico centro in provincia di Cuneo ad aver fatto partire il sistema duale Scuola – Azienda nel settore agroalimentare, finanziato dalla Regione su indicazione del Ministero del lavoro.