Articoli

Chieri, oratorio San Luigi – Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l’articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere di Chieri) che descrive, grazie anche alle parole di don Eligio Capriogliodirettore del San Luigi di Chieri -, la realtà dell’Hotel don Bosco che ospita ed accoglie i senza tetto:

Le vite difficili all’Hotel don Bosco
Un letto, un bagno e un tè: cosi l’oratorio San Luigi accoglie i senza tetto

Quando ti passano di fianco non le riconosci, le persone che abitano all’Hotel don Bosco. Ma hanno un tratto caratteriscito: dimostrano molti più anni di quanti non ne abbiano in realtà. Segni lasciati sul volto e nell’anima da una vita grama, che ha tolto loro quasi tutto.

Cosi, quando le notti si allungano e la temperatura scende, queste persone bussano alla parta dell’oratorio salesiano San Luigi, in Via Vittorio Emanuele 80. Qui, fino alla primavera, troveranno una stanza calda ed un letto. Insieme a un pò di speranza.

Quattro anni fa ho ricevuto una telefonata da un mio conoscente – spiega don Eligio Caprioglio, direttore del San Luigi – Mi ha detto:”Davanti al mio risotante c’è uno che dorme per la strada, che cosa di può fare?”. Ce lo siamo chiesto anche noi, con i cooperatori salesiani e con alcuni genitori della nostra scuola. Cosi abbiamo allestito il dormitorio invernale, dove accogliamo solo uomini.

I locali sono quelli che in passato ospitavano gli spogliatoi per le squadre di calcio: una camerata con una decina di letti a castello, docce e servizi. 

L’ingresso è dalle 20,30 alle 22, alle 7,30 l’uscita. Non diamo da mangiare, ma sia alla sera sia al mattino serviamo tè caldo e biscotti. Di notte è sempre presente un volontario.

  • Quanti sono gli ospiti?

In questo periodo da tre a cinque, con età tra i 50 e i 60 anni: in passato ne abbiamo avuti anche di più, dai trent’anni in su. Persone che non hanno centrato degli obiettivi che si erano prefisse per la vita, oppure che si sono “perse”. Persone in sé buone, che se avessero avuto un aiuto al momento opportuno ora non si troverebbero in questa situazione.

  • Sono dei “barboni”?

Tutt’altro. All’apparenza sono persone normalissime, e questo è già un dato importante, perchè vuol dire che non si sono lasciate andare del tutto. Ma molto spesso dimostrano più anni rispetto a quelli che hanno, a causa della loro vita difficile. C’è anche chi ha alle spalle storie di droga, oppure un pessimo rapporto con l’alcol.

  • Voi date solo un tetto?

No, chiediamo un percorso. Significa essere già in contatto con l’assistente sociale, oppure farsi prendere in carico, e seguire le tappe che vengono proposte: la disintossicazione dall’alcol, per esempio. Altrimenti non c’è prospettiva per il futuro.

  • E il ruolo dei volontari?

Al di là degli aspetti pratici, è quello di “seminare buone idee”, ascoltare e parlare: fermo restando che quasi sempre si incontrano situazioni troppo complesse per sperare in soluzioni positive rapide.

  • In passato lei non ha mai parlato volentieri di questo servizio: perchè lo fa adesso?

Da un lato il silenzio va a tutela delle persone di cui ci occupiamo. Dall’altro, però, è importante far sapere che intorno a noi succedono anche queste cose. Il male è sotto gli occhi di tutti ma, per fortuna, intorno a noi c’è anche tanto bene.

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

Facebook

CASTELNUOVO DB

Facebook

COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

Facebook

 

 

VIGLIANO BIELLESE

Facebook

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo, in merito all’iniziativa “Cammino di Don Bosco”, le escursioni dell’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

 

Le escursioni in collina del “Cammino di Don Bosco” |
Il calendario e il programma

Fino a fine ottobre, tappe e itinerari guidati da Superga a Castelnuovo

Sono ripresi lo scorso week end e proseguiranno fino a ottobre i tour guidati per fare trekking sulle colline torinesi lungo il “Cammino di Don Bosco”. Un programma di escursioni a piedi organizzate che in altri 4 fine settimana porterà a scoprire la natura e la storia della cosiddetta “Terra dei Santi”, dalla Basilica di Superga alla casa di Don Bosco.

A realizzare il progetto è l’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre la terza edizione del Trekking “Cammino Don Bosco”.

Il trekking è articolato in 9 tappe di diversa difficoltà e propone un itinerario di poco più di 160 km, che dal centro di Torino raggiunge il Colle Don Bosco secondo tre vie: il Cammino alto, che passa per la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco; il Cammino medio, che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano; il Cammino basso, che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d’Asti.

Al termine di ogni tappa i partecipanti verranno riaccompagnati al luogo di partenza a cura dell’associazione, mentre prenotando in anticipo sarà possibile pernottare nelle strutture lungo il percorso (per informazioni e prenotazioni: telefono 334-6604498, e-mail scuolanordicwalking@viviandrate.it).

Calendario, programma e tappe del trekking Cammino di Don Bosco

sabato 26 maggio Torino-Basilica di Superga. Lunghezza 15,7 Km, dislivello positivo 490 metri. Ritrovo alle 8,30 a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice.

domenica 27 maggio Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Bardassano-Sciolze-Cinzano-Abbazia di Vezzolano. Lunghezza 25,6 Km, dislivello 517 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

sabato 9 giugno Abbazia di Vezzolano-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San domenico Savio-Basilica del Colle D. Bosco. Lunghezza 15,5 Km dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

domenica 10 giugno Torino-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San Domenico Savio-Pecetto. Lunghezza 15,5 Km, dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

sabato 29 settembre Pecetto Torinese-Chieri. Lunghezza 9,3 km, dislivello 203 metri. Ritrovo alle 8,30 in piazza Roma.

domenica 30 settembre Villanova d’Asti-San Paolo Solbrito-Colle Don Bosco. Lunghezza 12,5 Km, dislivello 145 metri. Ritrovo alle 8,30 al santuario della Madonna delle Grazie a Villanova d’Asti.

sabato 13 ottobre Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Pavarolo-Montaldo Torinese-Marentino-Lago di Arignano-Moncucco Torinese. Lunghezza 20,4 Km, dislivello 317 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

domenica 14 ottobre Moncucco Torinese-Cascina Moglia-Lovencito di Moriondo Torinese)-Serra di Buttigliera d’Asti-Colle Don Bosco. Lunghezza 16,3 Km, dislivello 247 metri. Ritrovo alle ore 8,30 a Moncucco Torinese in località Le Roasine della frazione San Giorgio.

domenica 21 ottobre Colle Don Bosco-San Giovanni di Riva presso Chieri-Chieri. Lunghezza 18,4 Km, dislivello 30 metri. Ritrovo alle 8,30 al Colle Don Bosco.

Le soste consigliate a chi vuole percorrere autonomamente il Cammino di Don Bosco

– al Colle Don Bosco: il Tempio, il Centro di spiritualità, il Museo etnologico missionario, il ristoro Mamma Margherita

– a Riva presso Chieri: la casa natale di San Domenico Savio;

– a Chieri: il Centro intitolato alla figura di Don Bosco, l’itinerario cittadino dei luoghi della sua gioventù, il Duomo

– a Torino: la Casa Madre Valdocco, il Santuario di Maria Ausiliatrice, la Chiesa di San Francesco di Sales

– lungo il cammino: la Basilica di Superga, la Chiesa di San Sebastiano di Pecetto Torinese, l’Abbazia di Vezzolano.

 

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè in cui è nato e si è sviluppato nei suoi primordi il carisma salesiano, è stato uno dei temi affrontati durante lo scorso 27° Capitolo Generale (2014), che infatti li ha posti sotto la speciale e specifica responsabilità del Rettor Maggiore e del suo Consiglio. Oggi dalla “Commissione Luoghi Salesiani”, l’organismo deputato proprio a tutelare, sviluppare ed esaltare tali luoghi, arriva un invito a tutti i membri della Famiglia Salesiana perché li conoscano, li visitino e “li vivano”.

di Gian Francesco Romano (fonte: ANS – Agenzia Info Salesiana

Il Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco: questi sono, nello specifico, i tra ambienti che la Commissione Luoghi Salesiani intende promuovere. Ed il motivo è semplice: “i luoghi delle nostre origini sono i luoghi della nostra originalità” spiega don Luca Barone, Direttore della comunità del Colle Don Bosco. Il Colle non è solo il posto in cui Don Bosco nacque. È anche il posto in cui il piccolo Giovannino ebbe il sogno dei 9 anni, che avrebbe orientato la sua intera esistenza e il suo carisma, ed è l’ambiente in cui apprese dall’esempio di Mamma Margherita tanti insegnamenti che si sarebbero rivelati utili per il futuro.

A Chieri si è sviluppato il cammino vocazionale del giovane Giovanni Bosco, è lì che il futuro santo fu aiutato a discernere “come” realizzare la sua missione.

Valdocco, infine, è lo spazio del primo Oratorio stabile, è dove prende concretamente forma, si stabilizza e si sviluppa la pedagogia del Santo dei Giovani.

La proposta della Commissione riguardo a questi luoghi non è solo quella di visitarli, ma comprende partecipare alle celebrazioni, pregare, pensare, riflettere, confrontarsi, condividere insieme, approfittando anche delle numerose opportunità di ospitalità: per immergersi in quel fiume di santità che, originato oltre 200 anni fa, bagna ancora tutti i continenti. “Desideriamo invitarvi a vivere un vero e proprio itinerario spirituale e carismatico” dichiara don Guido Errico, Direttore della Casa Madre Maria Ausiliatrice di Valdocco. “La nuova evangelizzazione in chiave salesiana passa attraverso questi luoghi” conclude don Barone.

Per la maggiore diffusione di quest’invito, grazie alla collaborazione di “Missioni Don Bosco di Torino”, la Commissione ha realizzato un video in tre lingue in cui presenta e illustra la proposta.

 

Versione In Italiano

En español

In English

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul:

 

 

Don Bosco chi sei? – Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco Iorio, dell’esperienza dei ragazzi della Scuola Media di Borgomanero in visita a Chieri:

Venerdì 6 ottobre scorso più di 200 allievi della Scuola Media Don Bosco di Borgomanero hanno trascorso una giornata a Chieri, uno dei luoghi cardine nel percorso formativo di Don Bosco. Accompagnati da 15 Docenti e facendo base all’ Oratorio Salesiano San Luigi, hanno alternato riflessioni e giochi percorrendo un itinerario che li ha portati a conoscere i luoghi frequentati dal Santo negli anni precedenti il sacerdozio.

Prima tappa il Museo del Seminario, dove i ragazzi hanno inizialmente sostato all’interno della “Sala Accoglienza”: un video sulla Chieri ottocentesca in cui visse il giovane Bosco ha presentato la città e il territorio sotto il profilo storico, socio-politico, economico, culturale e religioso.
Proseguendo nella “Stanza del Sogno”, la camerata del seminario destinata a dormitorio, pannelli e proiezioni hanno illustrato diversi spazi tematici: Scuola e Lavoro (descrizione del contesto in cui Bosco studiò, si formò spiritualmente e lavorò per mantenersi agli studi, nell’allestimento dove viene riprodotto un angolo di aula scolastica ottocentesca; il tema del lavoro è rappresentato da utensili di una piccola bottega di falegnameria e da oggettistica di sartoria) e Società dell’Allegria (attraverso la quale, in compagnia di alcuni giovani di buona fede, Bosco tentava di avvicinare alla preghiera i coetanei attraverso i suoi giochi di prestigio e i suoi numeri acrobatici).
Ultima parte il resto del Seminario, il luogo dove Bosco trascorse quegli anni fra disciplina, studio e preghiera. Altre tappe del percorso sono state la splendida chiesa di San Domenico, il Ghetto, e, per ultimo, il Caffè Pianta dove Bosco lavorò come cameriere.
La giornata si è conclusa con la Messa in Duomo officiata da don Giuliano Palizzi, Direttore del Collegio don Bosco di Borgomanero, il quale nell’omelia ha in particolare posto l’accento sullo spirito della Società dell’Allegria, spazio di aggregazione, di studio e soprattutto di formazione morale per i giovani.

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell’anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi allievi del Cfp Salesiani di Bra, sono stati in visita nei luoghi di San Giovanni Bosco e hanno potuto così ripercorrere, nello spirito educativo del Santo dei giovani, tre località a lui care. Le mete raggiunte sono state infatti Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco. Nella prima, hanno potuto visitare la casa natale del santo dei giovani. Sulla collina nella borgata Becchi infatti, nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo, il 16 agosto 1815 nacque Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi ha significato riscoprire le origini della straordinaria personalità di don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo. A Chieri invece, città che ebbe un ruolo importante nella crescita del giovane Giovanni, don Bosco trascorse dieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che segnarono la sua straordinaria personalità. Proprio qui soggiornò negli anni della sua formazione religiosa e culturale, anni che furono segnati dalle difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio piccoli lavori. Per le vie di questa città nacquero le intuizioni pedagogiche e vocazionali che don Bosco sviluppò poi per tutto il corso della vita e che furono il grande dono carismatico che egli lasciò alla Chiesa.  E, infine, Valdocco dove il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, dopo più di quattro anni di peregrinazioni pose la sede dell’Oratorio nella Cappella Pinardi. Affittò e poi acquistò qui la Casa Pinardi, dove organizzò le scuole serali e domenicali, e che divenne ospizio per i giovani più poveri. Ripercorrere questi passaggi della vita di don Bosco ha raccontato agli allievi del Cfp che realizzare il proprio sogno è una cosa possibile, se lo si fa disinteressatamente e per il bene degli altri.
«Basta che siate giovani perché io vi voglia bene», diceva don Bosco. Ed i giovani che vivono le case dei salesiani questo certamente lo percepiscono e sono i primi a trasmettere nella società civile e cristiana i sentimenti appresi nel corso dei loro studi a Bra.

Articolo tratto da “Il Corriere di Alba e Bra, Langhe e Roero”.

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una delle poche realtà musicali in Italia, in grado di coniugare ottime produzione musicali, live travolgenti e fede, proponendo testi esplicitamente cristiani con sonorità Rock.
Alessandro Gallo (voce) e Francesca Cadorin (voce) marito e moglie, si conoscono nella Comunità Cenacolo di Madre Elvira, dopo anni di tossicodipendenza. Tutti e due hanno alle spalle percorsi musicali che riscoprono però in comunità davanti all’unica “Terapia” che Elvira propone loro: DIO!

Dopo la pubblicazione del loro ultimo album, i Reale sono partiti con il “Serpenti & Colombe Tour” con moltissime date in tutta Italia. In Piemonte, si fermeranno Sabato 22 Aprile all’Istituto Salesiano San Luigi di Chieri (TO) per quello che si annuncia già essere un “Concerto Elettrico” a partire dalle ore 21,00.

Una giornata in pieno stile Don Bosco, perchè dalle ore 16.00 alle ore 19.00 ci sarà il Workshop “Società Allegria” teatrando, lavorando, pregando e studiando, poi dalle ore 19.30 alle ore 20.30 si arriva spaghettando con un piatto di pasta e una bibita e, infine, l’atteso concerto dei REALE.

Ingresso gratuito con REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA entro il 19/04/17

Per registrarti, clicca qui. 

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz’anima. E’ questa una frase di don Bosco che la casa salesiana di Chieri rende attuale con due appuntamenti musicali:

11/02 – 7 note per don Bosco

22/04 Concerto dei Reale (Christian Music)

 

 

Chieri

Chieri

“San Luigi Gonzaga”




Istituto Salesiano San Luigi

Via Vittorio Emanuele II, 80 – 10023 CHIERI (TO)


Scuola secondaria di primo grado paritaria – Oratorio Centro giovanile – Chiesa pubblica – Luoghi storici salesiani – Accoglienza pellegrini e ospitalità per gruppi giovanili – Cappellanie

Direttore

Don Eligio Caprioglio

INFO & SEGRETERIA

011 947 21 85

FAX

011 941 12 67


Chieri, oratorio San Luigi - Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l'articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo,…

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè…

Don Bosco chi sei? - Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco…

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell'anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi…

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una…

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz'anima. E' questa…

Chieri, oratorio San Luigi – Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l’articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere di Chieri) che descrive, grazie anche alle parole di don Eligio Capriogliodirettore del San Luigi di Chieri -, la realtà dell’Hotel don Bosco che ospita ed accoglie i senza tetto:

Le vite difficili all’Hotel don Bosco
Un letto, un bagno e un tè: cosi l’oratorio San Luigi accoglie i senza tetto

Quando ti passano di fianco non le riconosci, le persone che abitano all’Hotel don Bosco. Ma hanno un tratto caratteriscito: dimostrano molti più anni di quanti non ne abbiano in realtà. Segni lasciati sul volto e nell’anima da una vita grama, che ha tolto loro quasi tutto.

Cosi, quando le notti si allungano e la temperatura scende, queste persone bussano alla parta dell’oratorio salesiano San Luigi, in Via Vittorio Emanuele 80. Qui, fino alla primavera, troveranno una stanza calda ed un letto. Insieme a un pò di speranza.

Quattro anni fa ho ricevuto una telefonata da un mio conoscente – spiega don Eligio Caprioglio, direttore del San Luigi – Mi ha detto:”Davanti al mio risotante c’è uno che dorme per la strada, che cosa di può fare?”. Ce lo siamo chiesto anche noi, con i cooperatori salesiani e con alcuni genitori della nostra scuola. Cosi abbiamo allestito il dormitorio invernale, dove accogliamo solo uomini.

I locali sono quelli che in passato ospitavano gli spogliatoi per le squadre di calcio: una camerata con una decina di letti a castello, docce e servizi. 

L’ingresso è dalle 20,30 alle 22, alle 7,30 l’uscita. Non diamo da mangiare, ma sia alla sera sia al mattino serviamo tè caldo e biscotti. Di notte è sempre presente un volontario.

  • Quanti sono gli ospiti?

In questo periodo da tre a cinque, con età tra i 50 e i 60 anni: in passato ne abbiamo avuti anche di più, dai trent’anni in su. Persone che non hanno centrato degli obiettivi che si erano prefisse per la vita, oppure che si sono “perse”. Persone in sé buone, che se avessero avuto un aiuto al momento opportuno ora non si troverebbero in questa situazione.

  • Sono dei “barboni”?

Tutt’altro. All’apparenza sono persone normalissime, e questo è già un dato importante, perchè vuol dire che non si sono lasciate andare del tutto. Ma molto spesso dimostrano più anni rispetto a quelli che hanno, a causa della loro vita difficile. C’è anche chi ha alle spalle storie di droga, oppure un pessimo rapporto con l’alcol.

  • Voi date solo un tetto?

No, chiediamo un percorso. Significa essere già in contatto con l’assistente sociale, oppure farsi prendere in carico, e seguire le tappe che vengono proposte: la disintossicazione dall’alcol, per esempio. Altrimenti non c’è prospettiva per il futuro.

  • E il ruolo dei volontari?

Al di là degli aspetti pratici, è quello di “seminare buone idee”, ascoltare e parlare: fermo restando che quasi sempre si incontrano situazioni troppo complesse per sperare in soluzioni positive rapide.

  • In passato lei non ha mai parlato volentieri di questo servizio: perchè lo fa adesso?

Da un lato il silenzio va a tutela delle persone di cui ci occupiamo. Dall’altro, però, è importante far sapere che intorno a noi succedono anche queste cose. Il male è sotto gli occhi di tutti ma, per fortuna, intorno a noi c’è anche tanto bene.

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

Facebook

CASTELNUOVO DB

Facebook

COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

Facebook

 

 

VIGLIANO BIELLESE

Facebook

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo, in merito all’iniziativa “Cammino di Don Bosco”, le escursioni dell’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

 

Le escursioni in collina del “Cammino di Don Bosco” |
Il calendario e il programma

Fino a fine ottobre, tappe e itinerari guidati da Superga a Castelnuovo

Sono ripresi lo scorso week end e proseguiranno fino a ottobre i tour guidati per fare trekking sulle colline torinesi lungo il “Cammino di Don Bosco”. Un programma di escursioni a piedi organizzate che in altri 4 fine settimana porterà a scoprire la natura e la storia della cosiddetta “Terra dei Santi”, dalla Basilica di Superga alla casa di Don Bosco.

A realizzare il progetto è l’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre la terza edizione del Trekking “Cammino Don Bosco”.

Il trekking è articolato in 9 tappe di diversa difficoltà e propone un itinerario di poco più di 160 km, che dal centro di Torino raggiunge il Colle Don Bosco secondo tre vie: il Cammino alto, che passa per la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco; il Cammino medio, che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano; il Cammino basso, che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d’Asti.

Al termine di ogni tappa i partecipanti verranno riaccompagnati al luogo di partenza a cura dell’associazione, mentre prenotando in anticipo sarà possibile pernottare nelle strutture lungo il percorso (per informazioni e prenotazioni: telefono 334-6604498, e-mail scuolanordicwalking@viviandrate.it).

Calendario, programma e tappe del trekking Cammino di Don Bosco

sabato 26 maggio Torino-Basilica di Superga. Lunghezza 15,7 Km, dislivello positivo 490 metri. Ritrovo alle 8,30 a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice.

domenica 27 maggio Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Bardassano-Sciolze-Cinzano-Abbazia di Vezzolano. Lunghezza 25,6 Km, dislivello 517 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

sabato 9 giugno Abbazia di Vezzolano-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San domenico Savio-Basilica del Colle D. Bosco. Lunghezza 15,5 Km dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

domenica 10 giugno Torino-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San Domenico Savio-Pecetto. Lunghezza 15,5 Km, dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

sabato 29 settembre Pecetto Torinese-Chieri. Lunghezza 9,3 km, dislivello 203 metri. Ritrovo alle 8,30 in piazza Roma.

domenica 30 settembre Villanova d’Asti-San Paolo Solbrito-Colle Don Bosco. Lunghezza 12,5 Km, dislivello 145 metri. Ritrovo alle 8,30 al santuario della Madonna delle Grazie a Villanova d’Asti.

sabato 13 ottobre Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Pavarolo-Montaldo Torinese-Marentino-Lago di Arignano-Moncucco Torinese. Lunghezza 20,4 Km, dislivello 317 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

domenica 14 ottobre Moncucco Torinese-Cascina Moglia-Lovencito di Moriondo Torinese)-Serra di Buttigliera d’Asti-Colle Don Bosco. Lunghezza 16,3 Km, dislivello 247 metri. Ritrovo alle ore 8,30 a Moncucco Torinese in località Le Roasine della frazione San Giorgio.

domenica 21 ottobre Colle Don Bosco-San Giovanni di Riva presso Chieri-Chieri. Lunghezza 18,4 Km, dislivello 30 metri. Ritrovo alle 8,30 al Colle Don Bosco.

Le soste consigliate a chi vuole percorrere autonomamente il Cammino di Don Bosco

– al Colle Don Bosco: il Tempio, il Centro di spiritualità, il Museo etnologico missionario, il ristoro Mamma Margherita

– a Riva presso Chieri: la casa natale di San Domenico Savio;

– a Chieri: il Centro intitolato alla figura di Don Bosco, l’itinerario cittadino dei luoghi della sua gioventù, il Duomo

– a Torino: la Casa Madre Valdocco, il Santuario di Maria Ausiliatrice, la Chiesa di San Francesco di Sales

– lungo il cammino: la Basilica di Superga, la Chiesa di San Sebastiano di Pecetto Torinese, l’Abbazia di Vezzolano.

 

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè in cui è nato e si è sviluppato nei suoi primordi il carisma salesiano, è stato uno dei temi affrontati durante lo scorso 27° Capitolo Generale (2014), che infatti li ha posti sotto la speciale e specifica responsabilità del Rettor Maggiore e del suo Consiglio. Oggi dalla “Commissione Luoghi Salesiani”, l’organismo deputato proprio a tutelare, sviluppare ed esaltare tali luoghi, arriva un invito a tutti i membri della Famiglia Salesiana perché li conoscano, li visitino e “li vivano”.

di Gian Francesco Romano (fonte: ANS – Agenzia Info Salesiana

Il Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco: questi sono, nello specifico, i tra ambienti che la Commissione Luoghi Salesiani intende promuovere. Ed il motivo è semplice: “i luoghi delle nostre origini sono i luoghi della nostra originalità” spiega don Luca Barone, Direttore della comunità del Colle Don Bosco. Il Colle non è solo il posto in cui Don Bosco nacque. È anche il posto in cui il piccolo Giovannino ebbe il sogno dei 9 anni, che avrebbe orientato la sua intera esistenza e il suo carisma, ed è l’ambiente in cui apprese dall’esempio di Mamma Margherita tanti insegnamenti che si sarebbero rivelati utili per il futuro.

A Chieri si è sviluppato il cammino vocazionale del giovane Giovanni Bosco, è lì che il futuro santo fu aiutato a discernere “come” realizzare la sua missione.

Valdocco, infine, è lo spazio del primo Oratorio stabile, è dove prende concretamente forma, si stabilizza e si sviluppa la pedagogia del Santo dei Giovani.

La proposta della Commissione riguardo a questi luoghi non è solo quella di visitarli, ma comprende partecipare alle celebrazioni, pregare, pensare, riflettere, confrontarsi, condividere insieme, approfittando anche delle numerose opportunità di ospitalità: per immergersi in quel fiume di santità che, originato oltre 200 anni fa, bagna ancora tutti i continenti. “Desideriamo invitarvi a vivere un vero e proprio itinerario spirituale e carismatico” dichiara don Guido Errico, Direttore della Casa Madre Maria Ausiliatrice di Valdocco. “La nuova evangelizzazione in chiave salesiana passa attraverso questi luoghi” conclude don Barone.

Per la maggiore diffusione di quest’invito, grazie alla collaborazione di “Missioni Don Bosco di Torino”, la Commissione ha realizzato un video in tre lingue in cui presenta e illustra la proposta.

 

Versione In Italiano

En español

In English

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul:

 

 

Don Bosco chi sei? – Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco Iorio, dell’esperienza dei ragazzi della Scuola Media di Borgomanero in visita a Chieri:

Venerdì 6 ottobre scorso più di 200 allievi della Scuola Media Don Bosco di Borgomanero hanno trascorso una giornata a Chieri, uno dei luoghi cardine nel percorso formativo di Don Bosco. Accompagnati da 15 Docenti e facendo base all’ Oratorio Salesiano San Luigi, hanno alternato riflessioni e giochi percorrendo un itinerario che li ha portati a conoscere i luoghi frequentati dal Santo negli anni precedenti il sacerdozio.

Prima tappa il Museo del Seminario, dove i ragazzi hanno inizialmente sostato all’interno della “Sala Accoglienza”: un video sulla Chieri ottocentesca in cui visse il giovane Bosco ha presentato la città e il territorio sotto il profilo storico, socio-politico, economico, culturale e religioso.
Proseguendo nella “Stanza del Sogno”, la camerata del seminario destinata a dormitorio, pannelli e proiezioni hanno illustrato diversi spazi tematici: Scuola e Lavoro (descrizione del contesto in cui Bosco studiò, si formò spiritualmente e lavorò per mantenersi agli studi, nell’allestimento dove viene riprodotto un angolo di aula scolastica ottocentesca; il tema del lavoro è rappresentato da utensili di una piccola bottega di falegnameria e da oggettistica di sartoria) e Società dell’Allegria (attraverso la quale, in compagnia di alcuni giovani di buona fede, Bosco tentava di avvicinare alla preghiera i coetanei attraverso i suoi giochi di prestigio e i suoi numeri acrobatici).
Ultima parte il resto del Seminario, il luogo dove Bosco trascorse quegli anni fra disciplina, studio e preghiera. Altre tappe del percorso sono state la splendida chiesa di San Domenico, il Ghetto, e, per ultimo, il Caffè Pianta dove Bosco lavorò come cameriere.
La giornata si è conclusa con la Messa in Duomo officiata da don Giuliano Palizzi, Direttore del Collegio don Bosco di Borgomanero, il quale nell’omelia ha in particolare posto l’accento sullo spirito della Società dell’Allegria, spazio di aggregazione, di studio e soprattutto di formazione morale per i giovani.

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell’anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi allievi del Cfp Salesiani di Bra, sono stati in visita nei luoghi di San Giovanni Bosco e hanno potuto così ripercorrere, nello spirito educativo del Santo dei giovani, tre località a lui care. Le mete raggiunte sono state infatti Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco. Nella prima, hanno potuto visitare la casa natale del santo dei giovani. Sulla collina nella borgata Becchi infatti, nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo, il 16 agosto 1815 nacque Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi ha significato riscoprire le origini della straordinaria personalità di don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo. A Chieri invece, città che ebbe un ruolo importante nella crescita del giovane Giovanni, don Bosco trascorse dieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che segnarono la sua straordinaria personalità. Proprio qui soggiornò negli anni della sua formazione religiosa e culturale, anni che furono segnati dalle difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio piccoli lavori. Per le vie di questa città nacquero le intuizioni pedagogiche e vocazionali che don Bosco sviluppò poi per tutto il corso della vita e che furono il grande dono carismatico che egli lasciò alla Chiesa.  E, infine, Valdocco dove il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, dopo più di quattro anni di peregrinazioni pose la sede dell’Oratorio nella Cappella Pinardi. Affittò e poi acquistò qui la Casa Pinardi, dove organizzò le scuole serali e domenicali, e che divenne ospizio per i giovani più poveri. Ripercorrere questi passaggi della vita di don Bosco ha raccontato agli allievi del Cfp che realizzare il proprio sogno è una cosa possibile, se lo si fa disinteressatamente e per il bene degli altri.
«Basta che siate giovani perché io vi voglia bene», diceva don Bosco. Ed i giovani che vivono le case dei salesiani questo certamente lo percepiscono e sono i primi a trasmettere nella società civile e cristiana i sentimenti appresi nel corso dei loro studi a Bra.

Articolo tratto da “Il Corriere di Alba e Bra, Langhe e Roero”.

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una delle poche realtà musicali in Italia, in grado di coniugare ottime produzione musicali, live travolgenti e fede, proponendo testi esplicitamente cristiani con sonorità Rock.
Alessandro Gallo (voce) e Francesca Cadorin (voce) marito e moglie, si conoscono nella Comunità Cenacolo di Madre Elvira, dopo anni di tossicodipendenza. Tutti e due hanno alle spalle percorsi musicali che riscoprono però in comunità davanti all’unica “Terapia” che Elvira propone loro: DIO!

Dopo la pubblicazione del loro ultimo album, i Reale sono partiti con il “Serpenti & Colombe Tour” con moltissime date in tutta Italia. In Piemonte, si fermeranno Sabato 22 Aprile all’Istituto Salesiano San Luigi di Chieri (TO) per quello che si annuncia già essere un “Concerto Elettrico” a partire dalle ore 21,00.

Una giornata in pieno stile Don Bosco, perchè dalle ore 16.00 alle ore 19.00 ci sarà il Workshop “Società Allegria” teatrando, lavorando, pregando e studiando, poi dalle ore 19.30 alle ore 20.30 si arriva spaghettando con un piatto di pasta e una bibita e, infine, l’atteso concerto dei REALE.

Ingresso gratuito con REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA entro il 19/04/17

Per registrarti, clicca qui. 

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz’anima. E’ questa una frase di don Bosco che la casa salesiana di Chieri rende attuale con due appuntamenti musicali:

11/02 – 7 note per don Bosco

22/04 Concerto dei Reale (Christian Music)

 

 

Chieri

Chieri

“San Luigi Gonzaga”




Istituto Salesiano San Luigi

Via Vittorio Emanuele II, 80 – 10023 CHIERI (TO)


Scuola secondaria di primo grado paritaria – Oratorio Centro giovanile – Chiesa pubblica – Luoghi storici salesiani – Accoglienza pellegrini e ospitalità per gruppi giovanili – Cappellanie

Direttore

Don Eligio Caprioglio

INFO & SEGRETERIA

011 947 21 85

FAX

011 941 12 67


Chieri, oratorio San Luigi - Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l'articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo,…

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè…

Don Bosco chi sei? - Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco…

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell'anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi…

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una…

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz'anima. E' questa…

Pagine

Chieri, oratorio San Luigi – Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l’articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere di Chieri) che descrive, grazie anche alle parole di don Eligio Capriogliodirettore del San Luigi di Chieri -, la realtà dell’Hotel don Bosco che ospita ed accoglie i senza tetto:

Le vite difficili all’Hotel don Bosco
Un letto, un bagno e un tè: cosi l’oratorio San Luigi accoglie i senza tetto

Quando ti passano di fianco non le riconosci, le persone che abitano all’Hotel don Bosco. Ma hanno un tratto caratteriscito: dimostrano molti più anni di quanti non ne abbiano in realtà. Segni lasciati sul volto e nell’anima da una vita grama, che ha tolto loro quasi tutto.

Cosi, quando le notti si allungano e la temperatura scende, queste persone bussano alla parta dell’oratorio salesiano San Luigi, in Via Vittorio Emanuele 80. Qui, fino alla primavera, troveranno una stanza calda ed un letto. Insieme a un pò di speranza.

Quattro anni fa ho ricevuto una telefonata da un mio conoscente – spiega don Eligio Caprioglio, direttore del San Luigi – Mi ha detto:”Davanti al mio risotante c’è uno che dorme per la strada, che cosa di può fare?”. Ce lo siamo chiesto anche noi, con i cooperatori salesiani e con alcuni genitori della nostra scuola. Cosi abbiamo allestito il dormitorio invernale, dove accogliamo solo uomini.

I locali sono quelli che in passato ospitavano gli spogliatoi per le squadre di calcio: una camerata con una decina di letti a castello, docce e servizi. 

L’ingresso è dalle 20,30 alle 22, alle 7,30 l’uscita. Non diamo da mangiare, ma sia alla sera sia al mattino serviamo tè caldo e biscotti. Di notte è sempre presente un volontario.

  • Quanti sono gli ospiti?

In questo periodo da tre a cinque, con età tra i 50 e i 60 anni: in passato ne abbiamo avuti anche di più, dai trent’anni in su. Persone che non hanno centrato degli obiettivi che si erano prefisse per la vita, oppure che si sono “perse”. Persone in sé buone, che se avessero avuto un aiuto al momento opportuno ora non si troverebbero in questa situazione.

  • Sono dei “barboni”?

Tutt’altro. All’apparenza sono persone normalissime, e questo è già un dato importante, perchè vuol dire che non si sono lasciate andare del tutto. Ma molto spesso dimostrano più anni rispetto a quelli che hanno, a causa della loro vita difficile. C’è anche chi ha alle spalle storie di droga, oppure un pessimo rapporto con l’alcol.

  • Voi date solo un tetto?

No, chiediamo un percorso. Significa essere già in contatto con l’assistente sociale, oppure farsi prendere in carico, e seguire le tappe che vengono proposte: la disintossicazione dall’alcol, per esempio. Altrimenti non c’è prospettiva per il futuro.

  • E il ruolo dei volontari?

Al di là degli aspetti pratici, è quello di “seminare buone idee”, ascoltare e parlare: fermo restando che quasi sempre si incontrano situazioni troppo complesse per sperare in soluzioni positive rapide.

  • In passato lei non ha mai parlato volentieri di questo servizio: perchè lo fa adesso?

Da un lato il silenzio va a tutela delle persone di cui ci occupiamo. Dall’altro, però, è importante far sapere che intorno a noi succedono anche queste cose. Il male è sotto gli occhi di tutti ma, per fortuna, intorno a noi c’è anche tanto bene.

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

Facebook

CASTELNUOVO DB

Facebook

COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

Facebook

 

 

VIGLIANO BIELLESE

Facebook

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo, in merito all’iniziativa “Cammino di Don Bosco”, le escursioni dell’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

 

Le escursioni in collina del “Cammino di Don Bosco” |
Il calendario e il programma

Fino a fine ottobre, tappe e itinerari guidati da Superga a Castelnuovo

Sono ripresi lo scorso week end e proseguiranno fino a ottobre i tour guidati per fare trekking sulle colline torinesi lungo il “Cammino di Don Bosco”. Un programma di escursioni a piedi organizzate che in altri 4 fine settimana porterà a scoprire la natura e la storia della cosiddetta “Terra dei Santi”, dalla Basilica di Superga alla casa di Don Bosco.

A realizzare il progetto è l’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre la terza edizione del Trekking “Cammino Don Bosco”.

Il trekking è articolato in 9 tappe di diversa difficoltà e propone un itinerario di poco più di 160 km, che dal centro di Torino raggiunge il Colle Don Bosco secondo tre vie: il Cammino alto, che passa per la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco; il Cammino medio, che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano; il Cammino basso, che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d’Asti.

Al termine di ogni tappa i partecipanti verranno riaccompagnati al luogo di partenza a cura dell’associazione, mentre prenotando in anticipo sarà possibile pernottare nelle strutture lungo il percorso (per informazioni e prenotazioni: telefono 334-6604498, e-mail scuolanordicwalking@viviandrate.it).

Calendario, programma e tappe del trekking Cammino di Don Bosco

sabato 26 maggio Torino-Basilica di Superga. Lunghezza 15,7 Km, dislivello positivo 490 metri. Ritrovo alle 8,30 a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice.

domenica 27 maggio Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Bardassano-Sciolze-Cinzano-Abbazia di Vezzolano. Lunghezza 25,6 Km, dislivello 517 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

sabato 9 giugno Abbazia di Vezzolano-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San domenico Savio-Basilica del Colle D. Bosco. Lunghezza 15,5 Km dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

domenica 10 giugno Torino-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San Domenico Savio-Pecetto. Lunghezza 15,5 Km, dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

sabato 29 settembre Pecetto Torinese-Chieri. Lunghezza 9,3 km, dislivello 203 metri. Ritrovo alle 8,30 in piazza Roma.

domenica 30 settembre Villanova d’Asti-San Paolo Solbrito-Colle Don Bosco. Lunghezza 12,5 Km, dislivello 145 metri. Ritrovo alle 8,30 al santuario della Madonna delle Grazie a Villanova d’Asti.

sabato 13 ottobre Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Pavarolo-Montaldo Torinese-Marentino-Lago di Arignano-Moncucco Torinese. Lunghezza 20,4 Km, dislivello 317 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

domenica 14 ottobre Moncucco Torinese-Cascina Moglia-Lovencito di Moriondo Torinese)-Serra di Buttigliera d’Asti-Colle Don Bosco. Lunghezza 16,3 Km, dislivello 247 metri. Ritrovo alle ore 8,30 a Moncucco Torinese in località Le Roasine della frazione San Giorgio.

domenica 21 ottobre Colle Don Bosco-San Giovanni di Riva presso Chieri-Chieri. Lunghezza 18,4 Km, dislivello 30 metri. Ritrovo alle 8,30 al Colle Don Bosco.

Le soste consigliate a chi vuole percorrere autonomamente il Cammino di Don Bosco

– al Colle Don Bosco: il Tempio, il Centro di spiritualità, il Museo etnologico missionario, il ristoro Mamma Margherita

– a Riva presso Chieri: la casa natale di San Domenico Savio;

– a Chieri: il Centro intitolato alla figura di Don Bosco, l’itinerario cittadino dei luoghi della sua gioventù, il Duomo

– a Torino: la Casa Madre Valdocco, il Santuario di Maria Ausiliatrice, la Chiesa di San Francesco di Sales

– lungo il cammino: la Basilica di Superga, la Chiesa di San Sebastiano di Pecetto Torinese, l’Abbazia di Vezzolano.

 

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè in cui è nato e si è sviluppato nei suoi primordi il carisma salesiano, è stato uno dei temi affrontati durante lo scorso 27° Capitolo Generale (2014), che infatti li ha posti sotto la speciale e specifica responsabilità del Rettor Maggiore e del suo Consiglio. Oggi dalla “Commissione Luoghi Salesiani”, l’organismo deputato proprio a tutelare, sviluppare ed esaltare tali luoghi, arriva un invito a tutti i membri della Famiglia Salesiana perché li conoscano, li visitino e “li vivano”.

di Gian Francesco Romano (fonte: ANS – Agenzia Info Salesiana

Il Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco: questi sono, nello specifico, i tra ambienti che la Commissione Luoghi Salesiani intende promuovere. Ed il motivo è semplice: “i luoghi delle nostre origini sono i luoghi della nostra originalità” spiega don Luca Barone, Direttore della comunità del Colle Don Bosco. Il Colle non è solo il posto in cui Don Bosco nacque. È anche il posto in cui il piccolo Giovannino ebbe il sogno dei 9 anni, che avrebbe orientato la sua intera esistenza e il suo carisma, ed è l’ambiente in cui apprese dall’esempio di Mamma Margherita tanti insegnamenti che si sarebbero rivelati utili per il futuro.

A Chieri si è sviluppato il cammino vocazionale del giovane Giovanni Bosco, è lì che il futuro santo fu aiutato a discernere “come” realizzare la sua missione.

Valdocco, infine, è lo spazio del primo Oratorio stabile, è dove prende concretamente forma, si stabilizza e si sviluppa la pedagogia del Santo dei Giovani.

La proposta della Commissione riguardo a questi luoghi non è solo quella di visitarli, ma comprende partecipare alle celebrazioni, pregare, pensare, riflettere, confrontarsi, condividere insieme, approfittando anche delle numerose opportunità di ospitalità: per immergersi in quel fiume di santità che, originato oltre 200 anni fa, bagna ancora tutti i continenti. “Desideriamo invitarvi a vivere un vero e proprio itinerario spirituale e carismatico” dichiara don Guido Errico, Direttore della Casa Madre Maria Ausiliatrice di Valdocco. “La nuova evangelizzazione in chiave salesiana passa attraverso questi luoghi” conclude don Barone.

Per la maggiore diffusione di quest’invito, grazie alla collaborazione di “Missioni Don Bosco di Torino”, la Commissione ha realizzato un video in tre lingue in cui presenta e illustra la proposta.

 

Versione In Italiano

En español

In English

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul:

 

 

Don Bosco chi sei? – Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco Iorio, dell’esperienza dei ragazzi della Scuola Media di Borgomanero in visita a Chieri:

Venerdì 6 ottobre scorso più di 200 allievi della Scuola Media Don Bosco di Borgomanero hanno trascorso una giornata a Chieri, uno dei luoghi cardine nel percorso formativo di Don Bosco. Accompagnati da 15 Docenti e facendo base all’ Oratorio Salesiano San Luigi, hanno alternato riflessioni e giochi percorrendo un itinerario che li ha portati a conoscere i luoghi frequentati dal Santo negli anni precedenti il sacerdozio.

Prima tappa il Museo del Seminario, dove i ragazzi hanno inizialmente sostato all’interno della “Sala Accoglienza”: un video sulla Chieri ottocentesca in cui visse il giovane Bosco ha presentato la città e il territorio sotto il profilo storico, socio-politico, economico, culturale e religioso.
Proseguendo nella “Stanza del Sogno”, la camerata del seminario destinata a dormitorio, pannelli e proiezioni hanno illustrato diversi spazi tematici: Scuola e Lavoro (descrizione del contesto in cui Bosco studiò, si formò spiritualmente e lavorò per mantenersi agli studi, nell’allestimento dove viene riprodotto un angolo di aula scolastica ottocentesca; il tema del lavoro è rappresentato da utensili di una piccola bottega di falegnameria e da oggettistica di sartoria) e Società dell’Allegria (attraverso la quale, in compagnia di alcuni giovani di buona fede, Bosco tentava di avvicinare alla preghiera i coetanei attraverso i suoi giochi di prestigio e i suoi numeri acrobatici).
Ultima parte il resto del Seminario, il luogo dove Bosco trascorse quegli anni fra disciplina, studio e preghiera. Altre tappe del percorso sono state la splendida chiesa di San Domenico, il Ghetto, e, per ultimo, il Caffè Pianta dove Bosco lavorò come cameriere.
La giornata si è conclusa con la Messa in Duomo officiata da don Giuliano Palizzi, Direttore del Collegio don Bosco di Borgomanero, il quale nell’omelia ha in particolare posto l’accento sullo spirito della Società dell’Allegria, spazio di aggregazione, di studio e soprattutto di formazione morale per i giovani.

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell’anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi allievi del Cfp Salesiani di Bra, sono stati in visita nei luoghi di San Giovanni Bosco e hanno potuto così ripercorrere, nello spirito educativo del Santo dei giovani, tre località a lui care. Le mete raggiunte sono state infatti Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco. Nella prima, hanno potuto visitare la casa natale del santo dei giovani. Sulla collina nella borgata Becchi infatti, nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo, il 16 agosto 1815 nacque Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi ha significato riscoprire le origini della straordinaria personalità di don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo. A Chieri invece, città che ebbe un ruolo importante nella crescita del giovane Giovanni, don Bosco trascorse dieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che segnarono la sua straordinaria personalità. Proprio qui soggiornò negli anni della sua formazione religiosa e culturale, anni che furono segnati dalle difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio piccoli lavori. Per le vie di questa città nacquero le intuizioni pedagogiche e vocazionali che don Bosco sviluppò poi per tutto il corso della vita e che furono il grande dono carismatico che egli lasciò alla Chiesa.  E, infine, Valdocco dove il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, dopo più di quattro anni di peregrinazioni pose la sede dell’Oratorio nella Cappella Pinardi. Affittò e poi acquistò qui la Casa Pinardi, dove organizzò le scuole serali e domenicali, e che divenne ospizio per i giovani più poveri. Ripercorrere questi passaggi della vita di don Bosco ha raccontato agli allievi del Cfp che realizzare il proprio sogno è una cosa possibile, se lo si fa disinteressatamente e per il bene degli altri.
«Basta che siate giovani perché io vi voglia bene», diceva don Bosco. Ed i giovani che vivono le case dei salesiani questo certamente lo percepiscono e sono i primi a trasmettere nella società civile e cristiana i sentimenti appresi nel corso dei loro studi a Bra.

Articolo tratto da “Il Corriere di Alba e Bra, Langhe e Roero”.

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una delle poche realtà musicali in Italia, in grado di coniugare ottime produzione musicali, live travolgenti e fede, proponendo testi esplicitamente cristiani con sonorità Rock.
Alessandro Gallo (voce) e Francesca Cadorin (voce) marito e moglie, si conoscono nella Comunità Cenacolo di Madre Elvira, dopo anni di tossicodipendenza. Tutti e due hanno alle spalle percorsi musicali che riscoprono però in comunità davanti all’unica “Terapia” che Elvira propone loro: DIO!

Dopo la pubblicazione del loro ultimo album, i Reale sono partiti con il “Serpenti & Colombe Tour” con moltissime date in tutta Italia. In Piemonte, si fermeranno Sabato 22 Aprile all’Istituto Salesiano San Luigi di Chieri (TO) per quello che si annuncia già essere un “Concerto Elettrico” a partire dalle ore 21,00.

Una giornata in pieno stile Don Bosco, perchè dalle ore 16.00 alle ore 19.00 ci sarà il Workshop “Società Allegria” teatrando, lavorando, pregando e studiando, poi dalle ore 19.30 alle ore 20.30 si arriva spaghettando con un piatto di pasta e una bibita e, infine, l’atteso concerto dei REALE.

Ingresso gratuito con REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA entro il 19/04/17

Per registrarti, clicca qui. 

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz’anima. E’ questa una frase di don Bosco che la casa salesiana di Chieri rende attuale con due appuntamenti musicali:

11/02 – 7 note per don Bosco

22/04 Concerto dei Reale (Christian Music)

 

 

Chieri

Chieri

“San Luigi Gonzaga”




Istituto Salesiano San Luigi

Via Vittorio Emanuele II, 80 – 10023 CHIERI (TO)


Scuola secondaria di primo grado paritaria – Oratorio Centro giovanile – Chiesa pubblica – Luoghi storici salesiani – Accoglienza pellegrini e ospitalità per gruppi giovanili – Cappellanie

Direttore

Don Eligio Caprioglio

INFO & SEGRETERIA

011 947 21 85

FAX

011 941 12 67


Chieri, oratorio San Luigi - Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l'articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo,…

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè…

Don Bosco chi sei? - Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco…

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell'anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi…

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una…

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz'anima. E' questa…

Chieri, oratorio San Luigi – Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l’articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere di Chieri) che descrive, grazie anche alle parole di don Eligio Capriogliodirettore del San Luigi di Chieri -, la realtà dell’Hotel don Bosco che ospita ed accoglie i senza tetto:

Le vite difficili all’Hotel don Bosco
Un letto, un bagno e un tè: cosi l’oratorio San Luigi accoglie i senza tetto

Quando ti passano di fianco non le riconosci, le persone che abitano all’Hotel don Bosco. Ma hanno un tratto caratteriscito: dimostrano molti più anni di quanti non ne abbiano in realtà. Segni lasciati sul volto e nell’anima da una vita grama, che ha tolto loro quasi tutto.

Cosi, quando le notti si allungano e la temperatura scende, queste persone bussano alla parta dell’oratorio salesiano San Luigi, in Via Vittorio Emanuele 80. Qui, fino alla primavera, troveranno una stanza calda ed un letto. Insieme a un pò di speranza.

Quattro anni fa ho ricevuto una telefonata da un mio conoscente – spiega don Eligio Caprioglio, direttore del San Luigi – Mi ha detto:”Davanti al mio risotante c’è uno che dorme per la strada, che cosa di può fare?”. Ce lo siamo chiesto anche noi, con i cooperatori salesiani e con alcuni genitori della nostra scuola. Cosi abbiamo allestito il dormitorio invernale, dove accogliamo solo uomini.

I locali sono quelli che in passato ospitavano gli spogliatoi per le squadre di calcio: una camerata con una decina di letti a castello, docce e servizi. 

L’ingresso è dalle 20,30 alle 22, alle 7,30 l’uscita. Non diamo da mangiare, ma sia alla sera sia al mattino serviamo tè caldo e biscotti. Di notte è sempre presente un volontario.

  • Quanti sono gli ospiti?

In questo periodo da tre a cinque, con età tra i 50 e i 60 anni: in passato ne abbiamo avuti anche di più, dai trent’anni in su. Persone che non hanno centrato degli obiettivi che si erano prefisse per la vita, oppure che si sono “perse”. Persone in sé buone, che se avessero avuto un aiuto al momento opportuno ora non si troverebbero in questa situazione.

  • Sono dei “barboni”?

Tutt’altro. All’apparenza sono persone normalissime, e questo è già un dato importante, perchè vuol dire che non si sono lasciate andare del tutto. Ma molto spesso dimostrano più anni rispetto a quelli che hanno, a causa della loro vita difficile. C’è anche chi ha alle spalle storie di droga, oppure un pessimo rapporto con l’alcol.

  • Voi date solo un tetto?

No, chiediamo un percorso. Significa essere già in contatto con l’assistente sociale, oppure farsi prendere in carico, e seguire le tappe che vengono proposte: la disintossicazione dall’alcol, per esempio. Altrimenti non c’è prospettiva per il futuro.

  • E il ruolo dei volontari?

Al di là degli aspetti pratici, è quello di “seminare buone idee”, ascoltare e parlare: fermo restando che quasi sempre si incontrano situazioni troppo complesse per sperare in soluzioni positive rapide.

  • In passato lei non ha mai parlato volentieri di questo servizio: perchè lo fa adesso?

Da un lato il silenzio va a tutela delle persone di cui ci occupiamo. Dall’altro, però, è importante far sapere che intorno a noi succedono anche queste cose. Il male è sotto gli occhi di tutti ma, per fortuna, intorno a noi c’è anche tanto bene.

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

Facebook

CASTELNUOVO DB

Facebook

COLLE DON BOSCO

Brochure

 

 

 

San BENIGNO

Facebook

 

 

VIGLIANO BIELLESE

Facebook

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo, in merito all’iniziativa “Cammino di Don Bosco”, le escursioni dell’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino.

 

Le escursioni in collina del “Cammino di Don Bosco” |
Il calendario e il programma

Fino a fine ottobre, tappe e itinerari guidati da Superga a Castelnuovo

Sono ripresi lo scorso week end e proseguiranno fino a ottobre i tour guidati per fare trekking sulle colline torinesi lungo il “Cammino di Don Bosco”. Un programma di escursioni a piedi organizzate che in altri 4 fine settimana porterà a scoprire la natura e la storia della cosiddetta “Terra dei Santi”, dalla Basilica di Superga alla casa di Don Bosco.

A realizzare il progetto è l’associazione sportiva dilettantistica Nordic Walking Andrate, nell’ambito del progetto “Strade di Colori e Sapori del Chierese e del Carmagnolese”, con la collaborazione e il patrocinio della Città Metropolitana di Torino, organizza nei mesi di maggio, giugno, settembre e ottobre la terza edizione del Trekking “Cammino Don Bosco”.

Il trekking è articolato in 9 tappe di diversa difficoltà e propone un itinerario di poco più di 160 km, che dal centro di Torino raggiunge il Colle Don Bosco secondo tre vie: il Cammino alto, che passa per la Basilica di Superga, l’Abbazia di Vezzolano e Castelnuovo Don Bosco; il Cammino medio, che attraversa Baldissero Torinese, Pavarolo, Montaldo Torinese, Marentino, passando per il Lago di Arignano; il Cammino basso, che tocca i parchi della collina torinese, Pecetto Torinese, Chieri e Buttigliera d’Asti.

Al termine di ogni tappa i partecipanti verranno riaccompagnati al luogo di partenza a cura dell’associazione, mentre prenotando in anticipo sarà possibile pernottare nelle strutture lungo il percorso (per informazioni e prenotazioni: telefono 334-6604498, e-mail scuolanordicwalking@viviandrate.it).

Calendario, programma e tappe del trekking Cammino di Don Bosco

sabato 26 maggio Torino-Basilica di Superga. Lunghezza 15,7 Km, dislivello positivo 490 metri. Ritrovo alle 8,30 a Torino in Piazza Maria Ausiliatrice.

domenica 27 maggio Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Bardassano-Sciolze-Cinzano-Abbazia di Vezzolano. Lunghezza 25,6 Km, dislivello 517 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

sabato 9 giugno Abbazia di Vezzolano-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San domenico Savio-Basilica del Colle D. Bosco. Lunghezza 15,5 Km dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

domenica 10 giugno Torino-Castelnuovo Don Bosco-Mondonio San Domenico Savio-Pecetto. Lunghezza 15,5 Km, dislivello 250 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti all’Abbazia di Vezzolano.

sabato 29 settembre Pecetto Torinese-Chieri. Lunghezza 9,3 km, dislivello 203 metri. Ritrovo alle 8,30 in piazza Roma.

domenica 30 settembre Villanova d’Asti-San Paolo Solbrito-Colle Don Bosco. Lunghezza 12,5 Km, dislivello 145 metri. Ritrovo alle 8,30 al santuario della Madonna delle Grazie a Villanova d’Asti.

sabato 13 ottobre Basilica di Superga-Baldissero Torinese-Pavarolo-Montaldo Torinese-Marentino-Lago di Arignano-Moncucco Torinese. Lunghezza 20,4 Km, dislivello 317 metri. Ritrovo alle 8,30 davanti alla Basilica di Superga.

domenica 14 ottobre Moncucco Torinese-Cascina Moglia-Lovencito di Moriondo Torinese)-Serra di Buttigliera d’Asti-Colle Don Bosco. Lunghezza 16,3 Km, dislivello 247 metri. Ritrovo alle ore 8,30 a Moncucco Torinese in località Le Roasine della frazione San Giorgio.

domenica 21 ottobre Colle Don Bosco-San Giovanni di Riva presso Chieri-Chieri. Lunghezza 18,4 Km, dislivello 30 metri. Ritrovo alle 8,30 al Colle Don Bosco.

Le soste consigliate a chi vuole percorrere autonomamente il Cammino di Don Bosco

– al Colle Don Bosco: il Tempio, il Centro di spiritualità, il Museo etnologico missionario, il ristoro Mamma Margherita

– a Riva presso Chieri: la casa natale di San Domenico Savio;

– a Chieri: il Centro intitolato alla figura di Don Bosco, l’itinerario cittadino dei luoghi della sua gioventù, il Duomo

– a Torino: la Casa Madre Valdocco, il Santuario di Maria Ausiliatrice, la Chiesa di San Francesco di Sales

– lungo il cammino: la Basilica di Superga, la Chiesa di San Sebastiano di Pecetto Torinese, l’Abbazia di Vezzolano.

 

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè in cui è nato e si è sviluppato nei suoi primordi il carisma salesiano, è stato uno dei temi affrontati durante lo scorso 27° Capitolo Generale (2014), che infatti li ha posti sotto la speciale e specifica responsabilità del Rettor Maggiore e del suo Consiglio. Oggi dalla “Commissione Luoghi Salesiani”, l’organismo deputato proprio a tutelare, sviluppare ed esaltare tali luoghi, arriva un invito a tutti i membri della Famiglia Salesiana perché li conoscano, li visitino e “li vivano”.

di Gian Francesco Romano (fonte: ANS – Agenzia Info Salesiana

Il Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco: questi sono, nello specifico, i tra ambienti che la Commissione Luoghi Salesiani intende promuovere. Ed il motivo è semplice: “i luoghi delle nostre origini sono i luoghi della nostra originalità” spiega don Luca Barone, Direttore della comunità del Colle Don Bosco. Il Colle non è solo il posto in cui Don Bosco nacque. È anche il posto in cui il piccolo Giovannino ebbe il sogno dei 9 anni, che avrebbe orientato la sua intera esistenza e il suo carisma, ed è l’ambiente in cui apprese dall’esempio di Mamma Margherita tanti insegnamenti che si sarebbero rivelati utili per il futuro.

A Chieri si è sviluppato il cammino vocazionale del giovane Giovanni Bosco, è lì che il futuro santo fu aiutato a discernere “come” realizzare la sua missione.

Valdocco, infine, è lo spazio del primo Oratorio stabile, è dove prende concretamente forma, si stabilizza e si sviluppa la pedagogia del Santo dei Giovani.

La proposta della Commissione riguardo a questi luoghi non è solo quella di visitarli, ma comprende partecipare alle celebrazioni, pregare, pensare, riflettere, confrontarsi, condividere insieme, approfittando anche delle numerose opportunità di ospitalità: per immergersi in quel fiume di santità che, originato oltre 200 anni fa, bagna ancora tutti i continenti. “Desideriamo invitarvi a vivere un vero e proprio itinerario spirituale e carismatico” dichiara don Guido Errico, Direttore della Casa Madre Maria Ausiliatrice di Valdocco. “La nuova evangelizzazione in chiave salesiana passa attraverso questi luoghi” conclude don Barone.

Per la maggiore diffusione di quest’invito, grazie alla collaborazione di “Missioni Don Bosco di Torino”, la Commissione ha realizzato un video in tre lingue in cui presenta e illustra la proposta.

 

Versione In Italiano

En español

In English

 

Ulteriori informazioni sono disponibili sul:

 

 

Don Bosco chi sei? – Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco Iorio, dell’esperienza dei ragazzi della Scuola Media di Borgomanero in visita a Chieri:

Venerdì 6 ottobre scorso più di 200 allievi della Scuola Media Don Bosco di Borgomanero hanno trascorso una giornata a Chieri, uno dei luoghi cardine nel percorso formativo di Don Bosco. Accompagnati da 15 Docenti e facendo base all’ Oratorio Salesiano San Luigi, hanno alternato riflessioni e giochi percorrendo un itinerario che li ha portati a conoscere i luoghi frequentati dal Santo negli anni precedenti il sacerdozio.

Prima tappa il Museo del Seminario, dove i ragazzi hanno inizialmente sostato all’interno della “Sala Accoglienza”: un video sulla Chieri ottocentesca in cui visse il giovane Bosco ha presentato la città e il territorio sotto il profilo storico, socio-politico, economico, culturale e religioso.
Proseguendo nella “Stanza del Sogno”, la camerata del seminario destinata a dormitorio, pannelli e proiezioni hanno illustrato diversi spazi tematici: Scuola e Lavoro (descrizione del contesto in cui Bosco studiò, si formò spiritualmente e lavorò per mantenersi agli studi, nell’allestimento dove viene riprodotto un angolo di aula scolastica ottocentesca; il tema del lavoro è rappresentato da utensili di una piccola bottega di falegnameria e da oggettistica di sartoria) e Società dell’Allegria (attraverso la quale, in compagnia di alcuni giovani di buona fede, Bosco tentava di avvicinare alla preghiera i coetanei attraverso i suoi giochi di prestigio e i suoi numeri acrobatici).
Ultima parte il resto del Seminario, il luogo dove Bosco trascorse quegli anni fra disciplina, studio e preghiera. Altre tappe del percorso sono state la splendida chiesa di San Domenico, il Ghetto, e, per ultimo, il Caffè Pianta dove Bosco lavorò come cameriere.
La giornata si è conclusa con la Messa in Duomo officiata da don Giuliano Palizzi, Direttore del Collegio don Bosco di Borgomanero, il quale nell’omelia ha in particolare posto l’accento sullo spirito della Società dell’Allegria, spazio di aggregazione, di studio e soprattutto di formazione morale per i giovani.

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell’anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi allievi del Cfp Salesiani di Bra, sono stati in visita nei luoghi di San Giovanni Bosco e hanno potuto così ripercorrere, nello spirito educativo del Santo dei giovani, tre località a lui care. Le mete raggiunte sono state infatti Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco. Nella prima, hanno potuto visitare la casa natale del santo dei giovani. Sulla collina nella borgata Becchi infatti, nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo, il 16 agosto 1815 nacque Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi ha significato riscoprire le origini della straordinaria personalità di don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo. A Chieri invece, città che ebbe un ruolo importante nella crescita del giovane Giovanni, don Bosco trascorse dieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che segnarono la sua straordinaria personalità. Proprio qui soggiornò negli anni della sua formazione religiosa e culturale, anni che furono segnati dalle difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio piccoli lavori. Per le vie di questa città nacquero le intuizioni pedagogiche e vocazionali che don Bosco sviluppò poi per tutto il corso della vita e che furono il grande dono carismatico che egli lasciò alla Chiesa.  E, infine, Valdocco dove il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, dopo più di quattro anni di peregrinazioni pose la sede dell’Oratorio nella Cappella Pinardi. Affittò e poi acquistò qui la Casa Pinardi, dove organizzò le scuole serali e domenicali, e che divenne ospizio per i giovani più poveri. Ripercorrere questi passaggi della vita di don Bosco ha raccontato agli allievi del Cfp che realizzare il proprio sogno è una cosa possibile, se lo si fa disinteressatamente e per il bene degli altri.
«Basta che siate giovani perché io vi voglia bene», diceva don Bosco. Ed i giovani che vivono le case dei salesiani questo certamente lo percepiscono e sono i primi a trasmettere nella società civile e cristiana i sentimenti appresi nel corso dei loro studi a Bra.

Articolo tratto da “Il Corriere di Alba e Bra, Langhe e Roero”.

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una delle poche realtà musicali in Italia, in grado di coniugare ottime produzione musicali, live travolgenti e fede, proponendo testi esplicitamente cristiani con sonorità Rock.
Alessandro Gallo (voce) e Francesca Cadorin (voce) marito e moglie, si conoscono nella Comunità Cenacolo di Madre Elvira, dopo anni di tossicodipendenza. Tutti e due hanno alle spalle percorsi musicali che riscoprono però in comunità davanti all’unica “Terapia” che Elvira propone loro: DIO!

Dopo la pubblicazione del loro ultimo album, i Reale sono partiti con il “Serpenti & Colombe Tour” con moltissime date in tutta Italia. In Piemonte, si fermeranno Sabato 22 Aprile all’Istituto Salesiano San Luigi di Chieri (TO) per quello che si annuncia già essere un “Concerto Elettrico” a partire dalle ore 21,00.

Una giornata in pieno stile Don Bosco, perchè dalle ore 16.00 alle ore 19.00 ci sarà il Workshop “Società Allegria” teatrando, lavorando, pregando e studiando, poi dalle ore 19.30 alle ore 20.30 si arriva spaghettando con un piatto di pasta e una bibita e, infine, l’atteso concerto dei REALE.

Ingresso gratuito con REGISTRAZIONE OBBLIGATORIA entro il 19/04/17

Per registrarti, clicca qui. 

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz’anima. E’ questa una frase di don Bosco che la casa salesiana di Chieri rende attuale con due appuntamenti musicali:

11/02 – 7 note per don Bosco

22/04 Concerto dei Reale (Christian Music)

 

 

Chieri

Chieri

“San Luigi Gonzaga”




Istituto Salesiano San Luigi

Via Vittorio Emanuele II, 80 – 10023 CHIERI (TO)


Scuola secondaria di primo grado paritaria – Oratorio Centro giovanile – Chiesa pubblica – Luoghi storici salesiani – Accoglienza pellegrini e ospitalità per gruppi giovanili – Cappellanie

Direttore

Don Eligio Caprioglio

INFO & SEGRETERIA

011 947 21 85

FAX

011 941 12 67


Chieri, oratorio San Luigi - Accoglienza dei senza tetto

Si pubblica l'articolo a cura di Enrico Bassignana (Corriere…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Escursioni in collina, ripartono i tour sui 160 km del Cammino di Don Bosco

Si segnala la notizia di TorinoToday, a cura di Claudio Pizzigallo,…

I Luoghi Salesiani: luoghi vivi per la Famiglia Salesiana e i giovani del mondo

La valorizzazione dei Luoghi Salesiani, quei luoghi cioè…

Don Bosco chi sei? - Pellegrinaggio a Chieri

Si segnala, qui di seguito, il racconto, a cura di Francesco…

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell'anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi…

Al San Luigi di Chieri: CONCERTO ELETTRICO “REALE”

Rock band di Christian Music italiana, i Reale sono ad oggi una…

Chieri: appuntamenti musicali in stile don Bosco

Un Oratorio senza musica è come un corpo senz'anima. E' questa…