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Corso animatori – Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi di Casale Monferrato, che vede la sua terza edizione andare in atto. Gli anni passati ha registrato sempre una grande affluenza tra le varie parrocchie della diocesi, arrivando lo scorso anno ad un totale di quasi 300 iscritti.

Il corso è gestito interamente da un’equipe, nata apposta per l’animazione di questo percorso, di pastorale giovanile vocazione diocesana, per tutta la diocesi di casale, coordinata da don Marco Durando – Responsabile diocesano.

L’esigenza di questo corso animatori nasce da una richiesta fatta, due anni fa, a tutti i responsabili delle varie parrocchie monferrine. Il risultato di questa riunione ha evidenziato il fatto di come gli animatori dei vari centri non avessero bisogno solo di essere preparati per l’estate, ma di una preparazione che comprendesse tutto l’anno. Ecco l’idea di iniziare da gennaio/febbraio, organizzando incontri con cadenza mensile in vista dell’estate.

Lo scorso anno si è concluso in oltre con una festa dedicata a tutti i giovani che hanno partecipato ai vari incontri: ConTeSto Live – Forum dei giovani della Diocesi di Casale Monferrato. Un progetto promosso dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile ispirato dall’itinerario di preparazione al Sinodo sui Giovani indetto da Papa Francesco per l’ottobre 2018, che ha vissuto sabato 5 maggio 2018 il suo culmine.

 

 

Casale Monferrato – Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da “Il Moferrato” riguardo ai festeggiamenti per Don Bosco dalla casa salesiana di Casale Monferrato:

Casale Monferrato – Il palinsesto dei festeggiamenti della parrocchia salesiana del Valentino in onore di don Bosco sono stati davvero tanti e molto partecipati.

Il triduo si è tenuto da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio, giorno in cui la basilica è stata animata dalla presenza dei bambini e dei ragazzi del catechismo, riuniti per la benedizione e distribuzione del pane di don Bosco: il racconto del miracolo del pane ha fatto da sfondo al momento di preghiera, a cui è seguita una golosa merenda per tutti.

Giovedì 31 gennaio, giorno della festa liturgica, ancora benedizione e distribuzione del pane di don Bosco, seguite dalla preghiera del vespro e da un momento conviviale al quale hanno partecipato i religiosi della comunità salesiana, i ragazzi e gli educatori delle comunità per minori Harambée e GApp e i componenti del Consiglio della Comunità Educativa Pastorale.

Sabato 2 e domenica 3 febbraio, festa esterna, una quarantina di ragazzi e giovani ha condiviso un’esperienza di ritiro e vita di comunità: i ragazzi si sono incontrati per svolgere alcuni servizi, preparare la celebrazione della domenica e l’accademia, condividere riflessione e preghiera e stare insieme.

Domenica, messa solenne animata da tutti i gruppi e il rinnovo delle promesse dei Salesiani Cooperatori. Don Marco Durando, nell’omelia, ha sottolineato come il santo fondatore:

«Riuscì a creare per i ragazzi soli e dispersi nella Torino dell’800 un ambiente “di famiglia” e le condizioni perché ciascuno di loro potesse sognare un futuro possibile e dignitoso. Accogliendo questa eredità e soprattutto questo stile, la comunità salesiana si impegna a proseguire nella realizzazione del sogno di don Bosco là dove è chiamata a vivere e a testimoniare l’amore “di speciale predilezione” della Chiesa per le giovani generazioni, sulla scia dell’appello rinnovato da Papa Francesco in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù di Panama ».

In più di 200, tra amici, collaboratori e parrocchiani, hanno poi partecipato al pranzo, rallegrato da un intrattenimento in perfetto stile salesiano con scenette, scherzi e canti.

 

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di “Salesiani per il sociale” riguardo ad alcuni ragazzi, assieme ed un’educatrice, della comunità Harambèe che sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000 in occasione della festa di Don Bosco:

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000
“A 18 anni non ci hanno lasciati soli e ci aiutano a trovare lavoro”.

(Roma, 07 febbraio 2019) – In occasione della festa di Don Bosco, alcuni ragazzi e un’educatrice della comunità Harambée sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000. Un’occasione per presentare i progetti educativi svolti nella struttura di Casale Monferrato (AL) e sostenuti da Salesiani per il SocialeFederazione SCS/CNOS.

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri non accompagnati e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia, i così detti “care leavers”.

«Una volta diventati grandi, questi ragazzi, per legge, devono uscire dalla comunità e questo crea un grande disagio per loro» spiega Milena Tacconelli, educatrice di Harambée. «Così abbiamo proposto ai servizi sociali un proseguimento dell’accompagnamento attraverso le esperienze di autonomia che chiamiamo “Over 18”. Abbiamo pensato che vivere in condivisione potesse creare condizioni di mutuo-aiuto tra loro stessi. Il punto di forza è la ricerca attiva del lavoro che permetterà loro di diventare autonomi».

Salesiani per il Sociale in questi anni è stata vicina a questi ragazzi sostenendoli nel loro percorso formativo e nel diventare adulti.

«Appena uscito dal gruppo appartamento – racconta uno dei ragazzi accolti – la comunità ha continuato a starmi vicino, gli educatori mi hanno aiutato a inviare i curriculum e sono riuscito a svolgere una settimana di prova in un’azienda. Con grande sorpresa mi hanno detto di restare e dopo qualche mese ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato».

Apprendere un mestiere, accedere ad un tirocinio per trovare un’occupazione, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo: sono questi alcuni degli obiettivi che da anni porta avanti l’equipe di lavoro della struttura.

«La comunità e i progetti che fanno loro mi hanno cambiato» racconta un’altra ragazza. «In questa casa ci troviamo bene e grazie all’aiuto di Milena ho ottenuto una borsa di lavoro di sei mesi in una fabbrica di caramella, terminati i quali ho conquistato anch’io un contratto stabile».

«L’insegnamento di Don Bosco – conclude Milena – è che i ragazzi non vanno solo accolti ma che è necessario anche accompagnarli!».

Per approfondire o sostenere il progetto della comunità Harambée:

Qui il servizio andato in onda su Tv2000 lo scorso 30.01.2019:

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di Rosignano, la comunità del paese ha deciso di festeggiare don Dante Caprioglio con l’intitolazione della piazza della chiesa in frazione San Martino all’ ex rettore del Collegio San Carlo di Borgo San Martino che, nel solco di Don Bosco, ha formato centinaia di ragazzi e si è occupato del San Carlo calcio.

 

 

Edizione del 28 Giugno 2018

Domenica scorsa la cerimonia di intitolazione della piazza
antistante la chiesa parrocchiale

Quel legame speciale

Tantissime persone per ricordare Don Dante Caprioglio

Si è svolta domenica 24 Giugno a San Martino di Rosignano, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a Don Dante Caprioglio. L’affluenza del pubblico, le numerose personalità intervenute, i molti professori ed ex allievi hanno rinsaldato il loro legame con il compianto sacerdote, partecipando alla bella cerimonia. L’intitolazione, fortemente voluta dall’amministrazione Comunale di Rosignano e dalla Comunità di San Martino di Rosignano, ha fatto registrare momenti di commozione quando il Sindaco Chiesa ha avuto parole di gratitudine e affetto nei confronti dell’amatissimo Don Dante. “Un talento “salesiano” naturale, prezioso, che univa generazioni diverse e distanti – ha commentato il Sindaco Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo, i quali anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli, predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La Targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e procedendo alla benedizione della Targa. “Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il Suo nome, il Suo operato, – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’associazione Don Dante – che attraverso la determinazione che lo caratterizzava, ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”. I numerosi presenti, hanno poi vissuto uno splendido pomeriggio di musica, che ha visto protagonisti il M.o Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso. L’evento è stato condotto con maestria da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’evento. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach, Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz, suscitando grande apprezzamento nel pubblico presente. Il Concerto ha evidenziato come i due generi possano subire la compenetrazione l’uno dell’altro e possono fondersi in un tutt’uno, in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. La manifestazione è stata coinvolgente e gradevolissima e molti presenti hanno auspicato possa diventare un appuntamento annuale. La magnifica giornata si è conclusa presso l’adiacente Circolo ACLI, ove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti per un delizioso rinfresco offerto dal Circolo stesso e da tutta la popolazione SanMartinese.

Altra notizia sempre sulla piazza dedicata a don Dante:

Lo Scoprimento della targa in onore del carismatico sacerdote Salesiano.

Piazza Don Dante Caprioglio

San Martino di Rosignano: la cerimonia dell’intitolazione. L’Associazione Don Dante Ha saputo dare lustro al territorio, onorato e reso migliore il luogo in cui era nato.

Si è svolta domenica a San Martino di Rosignano la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a don Dante Caprioglio.

L’intitolazione è stata voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla comunità di San Martino.

Don Bosco è stato un talento salesiano prezioso, che univa generazioni diverse e distanti tra loro – ha commentato il sindaco Cesare Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo i quali, anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e da Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, che è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e precedendo alla benedizione.

Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il suo nome, il suo operato – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’Associazione Don Dante Caprioglio – ed è certamente il modo più alto e degno di riconoscere l’operato del sacerdote che, attraverso la determinazione che lo caratterizzava , ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”.

Concerto in chiesa di Gabba e i Ferraris con brani Schumann, Bach, Liszt, Pachelbel

I numerosi presenti, hanno poi vissuto un pomeriggio di musica che ha visto protagonisti Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso.

L’evento è stato condotto da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita della cerimonia. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz.

Il concerto svoltosi a San Martino di Rosignano ha evidenziato come i due generi possano fondersi in un tutt’uno in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. Da tutti l’auspicio che l’evento possa trasformarsi in un appuntamento annuale.

La giornata si è conclusa al Circolo ACLI, dove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti con il rinfresco offerto dal Circolo stesso e dalla comunità di San Martino.

Articolo a cura di Pier Luigi Rollino

Breve Biografia di Don Dante
a cura della redazione de La Stampa-Alessandria:

Quella di don Dante non è stata una vita comune. Era una persona speciale. Alle sue spalle 80 anni di professione religiosa fra i salesiani, 70 di sacerdozio e 60 di presenza a Borgo San Martino, sede dello storico collegio salesiano. Originario di San Martino di Rosignano, paese di cui è stato parroco per 26 anni, scoprì la vocazione grazie al suo pievano don Quarello che da giovane aveva conosciuto personalmente don Bosco. A 10 anni entrò in Seminario a Casale (siamo nel 1930) per passare all’Aspirantato salesiano al Valentino e proseguire gli studi del noviziato a Borgomanero, dove diventò salesiano l’8 settembre 1936. Nel 1940 ottenne la maturità classica al liceo Carlo Alberto di Novara. Seguì poi il corso quadriennale di Teologia, nel giugno 1946 venne ordinato sacerdote e nel 1951 si laureò in Lettere e Filosofia a Torino con la tesi «Psicologia femminile in Euripide». Insegnante di Lettere a Novara, ebbe come allievo, con cui stringerà una profonda amicizia, Giampiero Boniperti, con cui condividerà la passione per la Juventus.

Nel 1956 arrivò al Collegio San Carlo di Borgo. Ebbe l’intuito di ottenere il riconoscimento e la parificazione degli istituti tecnici per Ragionieri e Geometri. La struttura sotto la sua direzione-presidenza crebbe negli anni arrivando ad avere 430 studenti di cui 250 nel convitto. Il collegio fu chiuso nel 2000, ma don Dante vi rimase per altri 16 anni.

Nel 1963 la sua grande passione per lo sport, e in particolare per il calcio, sfociò nella formazione di una squadra giovanile che fu iscritta al campionato Pgs e, nel 1964, a quello della Figc. Fu un suo merito la costruzione del campo dal calcio, dell’illuminazione, del Palasport, dei campi polivalenti, degli spogliatoi con il bar e gli uffici. Per 50 anni il suo San Carlo ha dominato le scene del calcio locale. Fu ispiratore di numerosi talenti calcistici del Monferrato, fra cui il centrocampista bianconero Vinicio Verza. Amava la musica (fece realizzare un auditorium al San Carlo) e la letteratura: recitava la Divina Commedia a memoria. Fino al 17 ottobre, viveva ancora nella sua stanza del Collegio San Carlo e passava i pomeriggi nel suo vecchio studio. Leggeva, si informava, riceveva i tanti amici ed ex allievi. Poi per motivi di salute il trasferimento nella casa dei Salesiani al Valentino a Casale.

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

CASALE MONFERRATO

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COLLE DON BOSCO

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VIGLIANO BIELLESE

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Borse-Lavoro per i ragazzi dell’Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri soli e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che, compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia: apprendere un mestiere o accedere ad un tirocinio per trovare lavoro, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo.

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. La legge, infatti, li obbliga a lasciare la struttura perché capaci di provvedere a sé stessi. Purtroppo, però, non tutti i giovani sono pronti a camminare da soli e hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro.

Le richieste per accedere al Gruppo Appartamento sono sempre più numerose e molte volte si è costretti a rifiutarle. A questi giovani che si preparano ad affrontare la vita da adulti si vuole garantire tutto il necessario per poter vivere da soli (la spesa quotidiana, visite mediche specialistiche o l’iscrizione a scuola guida). Inoltre, si desidera assicurare loro delle borse lavoro per avviarsi in tirocini all’interno delle aziende presenti sul territorio.

Un lavoro instancabile, dunque, con l’auspicio che questi giovani che dalla vita hanno ricevuto di meno si possa dare un’opportunità per costruirsi un futuro certo!

 

Ecco un video che ritrae l’Opera di Casale Monferrato:

I ragazzi di Harambée – Casale Monferrato (AL)

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. Non tutti sono pronti a camminare da soli per questo hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro. Scopri il progetto Harambée di Casale Monferrato » http://bit.ly/casaharambee

Publié par Salesiani per il Sociale – Federazione Scs sur mardi 5 décembre 2017

 

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Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

L’oratorio Don Bosco di Casale, insieme con il gruppo missionario Valentino che opera all’interno della struttura, organizza per la serata del 3 dicembre, una cena di raccolta fondi che culminerà con la testimonianza di Don Dani Gaurie, salesiano siriano impegnato a Damasco ed originario della martoriata città di Aleppo.

L’appuntamento è per le ore 19,30 presso il salone dell’oratorio, in corso Valentino 66 (Casale Monferrato).

Per info e prenotazioni:
0142/74378
direttore.casale@salesianipiemonte.it

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Casale Monferrato

Casale Monferrato

“Sacro Cuore di Gesù”




Istituto Sacro Cuore di Gesù

Corso Valentino, 66 – 15033 CASALE M.TO


Parrocchia – Oratorio Centro giovanile – Comunità alloggio per minori

Direttore

Don Marco Durando

PARROCCHIA

0142 45 24 11

ORATORIO

0142 74 378

COMUNITA’ HARAMBEE

0142 45 16 67


Corso animatori - Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi…

Casale Monferrato - Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da "Il Moferrato" riguardo…

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di "Salesiani per il sociale"…

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Corso animatori – Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi di Casale Monferrato, che vede la sua terza edizione andare in atto. Gli anni passati ha registrato sempre una grande affluenza tra le varie parrocchie della diocesi, arrivando lo scorso anno ad un totale di quasi 300 iscritti.

Il corso è gestito interamente da un’equipe, nata apposta per l’animazione di questo percorso, di pastorale giovanile vocazione diocesana, per tutta la diocesi di casale, coordinata da don Marco Durando – Responsabile diocesano.

L’esigenza di questo corso animatori nasce da una richiesta fatta, due anni fa, a tutti i responsabili delle varie parrocchie monferrine. Il risultato di questa riunione ha evidenziato il fatto di come gli animatori dei vari centri non avessero bisogno solo di essere preparati per l’estate, ma di una preparazione che comprendesse tutto l’anno. Ecco l’idea di iniziare da gennaio/febbraio, organizzando incontri con cadenza mensile in vista dell’estate.

Lo scorso anno si è concluso in oltre con una festa dedicata a tutti i giovani che hanno partecipato ai vari incontri: ConTeSto Live – Forum dei giovani della Diocesi di Casale Monferrato. Un progetto promosso dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile ispirato dall’itinerario di preparazione al Sinodo sui Giovani indetto da Papa Francesco per l’ottobre 2018, che ha vissuto sabato 5 maggio 2018 il suo culmine.

 

 

Casale Monferrato – Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da “Il Moferrato” riguardo ai festeggiamenti per Don Bosco dalla casa salesiana di Casale Monferrato:

Casale Monferrato – Il palinsesto dei festeggiamenti della parrocchia salesiana del Valentino in onore di don Bosco sono stati davvero tanti e molto partecipati.

Il triduo si è tenuto da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio, giorno in cui la basilica è stata animata dalla presenza dei bambini e dei ragazzi del catechismo, riuniti per la benedizione e distribuzione del pane di don Bosco: il racconto del miracolo del pane ha fatto da sfondo al momento di preghiera, a cui è seguita una golosa merenda per tutti.

Giovedì 31 gennaio, giorno della festa liturgica, ancora benedizione e distribuzione del pane di don Bosco, seguite dalla preghiera del vespro e da un momento conviviale al quale hanno partecipato i religiosi della comunità salesiana, i ragazzi e gli educatori delle comunità per minori Harambée e GApp e i componenti del Consiglio della Comunità Educativa Pastorale.

Sabato 2 e domenica 3 febbraio, festa esterna, una quarantina di ragazzi e giovani ha condiviso un’esperienza di ritiro e vita di comunità: i ragazzi si sono incontrati per svolgere alcuni servizi, preparare la celebrazione della domenica e l’accademia, condividere riflessione e preghiera e stare insieme.

Domenica, messa solenne animata da tutti i gruppi e il rinnovo delle promesse dei Salesiani Cooperatori. Don Marco Durando, nell’omelia, ha sottolineato come il santo fondatore:

«Riuscì a creare per i ragazzi soli e dispersi nella Torino dell’800 un ambiente “di famiglia” e le condizioni perché ciascuno di loro potesse sognare un futuro possibile e dignitoso. Accogliendo questa eredità e soprattutto questo stile, la comunità salesiana si impegna a proseguire nella realizzazione del sogno di don Bosco là dove è chiamata a vivere e a testimoniare l’amore “di speciale predilezione” della Chiesa per le giovani generazioni, sulla scia dell’appello rinnovato da Papa Francesco in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù di Panama ».

In più di 200, tra amici, collaboratori e parrocchiani, hanno poi partecipato al pranzo, rallegrato da un intrattenimento in perfetto stile salesiano con scenette, scherzi e canti.

 

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di “Salesiani per il sociale” riguardo ad alcuni ragazzi, assieme ed un’educatrice, della comunità Harambèe che sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000 in occasione della festa di Don Bosco:

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000
“A 18 anni non ci hanno lasciati soli e ci aiutano a trovare lavoro”.

(Roma, 07 febbraio 2019) – In occasione della festa di Don Bosco, alcuni ragazzi e un’educatrice della comunità Harambée sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000. Un’occasione per presentare i progetti educativi svolti nella struttura di Casale Monferrato (AL) e sostenuti da Salesiani per il SocialeFederazione SCS/CNOS.

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri non accompagnati e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia, i così detti “care leavers”.

«Una volta diventati grandi, questi ragazzi, per legge, devono uscire dalla comunità e questo crea un grande disagio per loro» spiega Milena Tacconelli, educatrice di Harambée. «Così abbiamo proposto ai servizi sociali un proseguimento dell’accompagnamento attraverso le esperienze di autonomia che chiamiamo “Over 18”. Abbiamo pensato che vivere in condivisione potesse creare condizioni di mutuo-aiuto tra loro stessi. Il punto di forza è la ricerca attiva del lavoro che permetterà loro di diventare autonomi».

Salesiani per il Sociale in questi anni è stata vicina a questi ragazzi sostenendoli nel loro percorso formativo e nel diventare adulti.

«Appena uscito dal gruppo appartamento – racconta uno dei ragazzi accolti – la comunità ha continuato a starmi vicino, gli educatori mi hanno aiutato a inviare i curriculum e sono riuscito a svolgere una settimana di prova in un’azienda. Con grande sorpresa mi hanno detto di restare e dopo qualche mese ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato».

Apprendere un mestiere, accedere ad un tirocinio per trovare un’occupazione, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo: sono questi alcuni degli obiettivi che da anni porta avanti l’equipe di lavoro della struttura.

«La comunità e i progetti che fanno loro mi hanno cambiato» racconta un’altra ragazza. «In questa casa ci troviamo bene e grazie all’aiuto di Milena ho ottenuto una borsa di lavoro di sei mesi in una fabbrica di caramella, terminati i quali ho conquistato anch’io un contratto stabile».

«L’insegnamento di Don Bosco – conclude Milena – è che i ragazzi non vanno solo accolti ma che è necessario anche accompagnarli!».

Per approfondire o sostenere il progetto della comunità Harambée:

Qui il servizio andato in onda su Tv2000 lo scorso 30.01.2019:

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di Rosignano, la comunità del paese ha deciso di festeggiare don Dante Caprioglio con l’intitolazione della piazza della chiesa in frazione San Martino all’ ex rettore del Collegio San Carlo di Borgo San Martino che, nel solco di Don Bosco, ha formato centinaia di ragazzi e si è occupato del San Carlo calcio.

 

 

Edizione del 28 Giugno 2018

Domenica scorsa la cerimonia di intitolazione della piazza
antistante la chiesa parrocchiale

Quel legame speciale

Tantissime persone per ricordare Don Dante Caprioglio

Si è svolta domenica 24 Giugno a San Martino di Rosignano, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a Don Dante Caprioglio. L’affluenza del pubblico, le numerose personalità intervenute, i molti professori ed ex allievi hanno rinsaldato il loro legame con il compianto sacerdote, partecipando alla bella cerimonia. L’intitolazione, fortemente voluta dall’amministrazione Comunale di Rosignano e dalla Comunità di San Martino di Rosignano, ha fatto registrare momenti di commozione quando il Sindaco Chiesa ha avuto parole di gratitudine e affetto nei confronti dell’amatissimo Don Dante. “Un talento “salesiano” naturale, prezioso, che univa generazioni diverse e distanti – ha commentato il Sindaco Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo, i quali anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli, predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La Targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e procedendo alla benedizione della Targa. “Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il Suo nome, il Suo operato, – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’associazione Don Dante – che attraverso la determinazione che lo caratterizzava, ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”. I numerosi presenti, hanno poi vissuto uno splendido pomeriggio di musica, che ha visto protagonisti il M.o Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso. L’evento è stato condotto con maestria da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’evento. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach, Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz, suscitando grande apprezzamento nel pubblico presente. Il Concerto ha evidenziato come i due generi possano subire la compenetrazione l’uno dell’altro e possono fondersi in un tutt’uno, in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. La manifestazione è stata coinvolgente e gradevolissima e molti presenti hanno auspicato possa diventare un appuntamento annuale. La magnifica giornata si è conclusa presso l’adiacente Circolo ACLI, ove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti per un delizioso rinfresco offerto dal Circolo stesso e da tutta la popolazione SanMartinese.

Altra notizia sempre sulla piazza dedicata a don Dante:

Lo Scoprimento della targa in onore del carismatico sacerdote Salesiano.

Piazza Don Dante Caprioglio

San Martino di Rosignano: la cerimonia dell’intitolazione. L’Associazione Don Dante Ha saputo dare lustro al territorio, onorato e reso migliore il luogo in cui era nato.

Si è svolta domenica a San Martino di Rosignano la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a don Dante Caprioglio.

L’intitolazione è stata voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla comunità di San Martino.

Don Bosco è stato un talento salesiano prezioso, che univa generazioni diverse e distanti tra loro – ha commentato il sindaco Cesare Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo i quali, anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e da Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, che è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e precedendo alla benedizione.

Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il suo nome, il suo operato – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’Associazione Don Dante Caprioglio – ed è certamente il modo più alto e degno di riconoscere l’operato del sacerdote che, attraverso la determinazione che lo caratterizzava , ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”.

Concerto in chiesa di Gabba e i Ferraris con brani Schumann, Bach, Liszt, Pachelbel

I numerosi presenti, hanno poi vissuto un pomeriggio di musica che ha visto protagonisti Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso.

L’evento è stato condotto da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita della cerimonia. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz.

Il concerto svoltosi a San Martino di Rosignano ha evidenziato come i due generi possano fondersi in un tutt’uno in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. Da tutti l’auspicio che l’evento possa trasformarsi in un appuntamento annuale.

La giornata si è conclusa al Circolo ACLI, dove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti con il rinfresco offerto dal Circolo stesso e dalla comunità di San Martino.

Articolo a cura di Pier Luigi Rollino

Breve Biografia di Don Dante
a cura della redazione de La Stampa-Alessandria:

Quella di don Dante non è stata una vita comune. Era una persona speciale. Alle sue spalle 80 anni di professione religiosa fra i salesiani, 70 di sacerdozio e 60 di presenza a Borgo San Martino, sede dello storico collegio salesiano. Originario di San Martino di Rosignano, paese di cui è stato parroco per 26 anni, scoprì la vocazione grazie al suo pievano don Quarello che da giovane aveva conosciuto personalmente don Bosco. A 10 anni entrò in Seminario a Casale (siamo nel 1930) per passare all’Aspirantato salesiano al Valentino e proseguire gli studi del noviziato a Borgomanero, dove diventò salesiano l’8 settembre 1936. Nel 1940 ottenne la maturità classica al liceo Carlo Alberto di Novara. Seguì poi il corso quadriennale di Teologia, nel giugno 1946 venne ordinato sacerdote e nel 1951 si laureò in Lettere e Filosofia a Torino con la tesi «Psicologia femminile in Euripide». Insegnante di Lettere a Novara, ebbe come allievo, con cui stringerà una profonda amicizia, Giampiero Boniperti, con cui condividerà la passione per la Juventus.

Nel 1956 arrivò al Collegio San Carlo di Borgo. Ebbe l’intuito di ottenere il riconoscimento e la parificazione degli istituti tecnici per Ragionieri e Geometri. La struttura sotto la sua direzione-presidenza crebbe negli anni arrivando ad avere 430 studenti di cui 250 nel convitto. Il collegio fu chiuso nel 2000, ma don Dante vi rimase per altri 16 anni.

Nel 1963 la sua grande passione per lo sport, e in particolare per il calcio, sfociò nella formazione di una squadra giovanile che fu iscritta al campionato Pgs e, nel 1964, a quello della Figc. Fu un suo merito la costruzione del campo dal calcio, dell’illuminazione, del Palasport, dei campi polivalenti, degli spogliatoi con il bar e gli uffici. Per 50 anni il suo San Carlo ha dominato le scene del calcio locale. Fu ispiratore di numerosi talenti calcistici del Monferrato, fra cui il centrocampista bianconero Vinicio Verza. Amava la musica (fece realizzare un auditorium al San Carlo) e la letteratura: recitava la Divina Commedia a memoria. Fino al 17 ottobre, viveva ancora nella sua stanza del Collegio San Carlo e passava i pomeriggi nel suo vecchio studio. Leggeva, si informava, riceveva i tanti amici ed ex allievi. Poi per motivi di salute il trasferimento nella casa dei Salesiani al Valentino a Casale.

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

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Borse-Lavoro per i ragazzi dell’Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri soli e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che, compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia: apprendere un mestiere o accedere ad un tirocinio per trovare lavoro, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo.

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. La legge, infatti, li obbliga a lasciare la struttura perché capaci di provvedere a sé stessi. Purtroppo, però, non tutti i giovani sono pronti a camminare da soli e hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro.

Le richieste per accedere al Gruppo Appartamento sono sempre più numerose e molte volte si è costretti a rifiutarle. A questi giovani che si preparano ad affrontare la vita da adulti si vuole garantire tutto il necessario per poter vivere da soli (la spesa quotidiana, visite mediche specialistiche o l’iscrizione a scuola guida). Inoltre, si desidera assicurare loro delle borse lavoro per avviarsi in tirocini all’interno delle aziende presenti sul territorio.

Un lavoro instancabile, dunque, con l’auspicio che questi giovani che dalla vita hanno ricevuto di meno si possa dare un’opportunità per costruirsi un futuro certo!

 

Ecco un video che ritrae l’Opera di Casale Monferrato:

I ragazzi di Harambée – Casale Monferrato (AL)

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. Non tutti sono pronti a camminare da soli per questo hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro. Scopri il progetto Harambée di Casale Monferrato » http://bit.ly/casaharambee

Publié par Salesiani per il Sociale – Federazione Scs sur mardi 5 décembre 2017

 

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Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

L’oratorio Don Bosco di Casale, insieme con il gruppo missionario Valentino che opera all’interno della struttura, organizza per la serata del 3 dicembre, una cena di raccolta fondi che culminerà con la testimonianza di Don Dani Gaurie, salesiano siriano impegnato a Damasco ed originario della martoriata città di Aleppo.

L’appuntamento è per le ore 19,30 presso il salone dell’oratorio, in corso Valentino 66 (Casale Monferrato).

Per info e prenotazioni:
0142/74378
direttore.casale@salesianipiemonte.it

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Casale Monferrato

Casale Monferrato

“Sacro Cuore di Gesù”




Istituto Sacro Cuore di Gesù

Corso Valentino, 66 – 15033 CASALE M.TO


Parrocchia – Oratorio Centro giovanile – Comunità alloggio per minori

Direttore

Don Marco Durando

PARROCCHIA

0142 45 24 11

ORATORIO

0142 74 378

COMUNITA’ HARAMBEE

0142 45 16 67


Corso animatori - Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi…

Casale Monferrato - Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da "Il Moferrato" riguardo…

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di "Salesiani per il sociale"…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Borse-Lavoro per i ragazzi dell'Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996…

Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

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Corso animatori – Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi di Casale Monferrato, che vede la sua terza edizione andare in atto. Gli anni passati ha registrato sempre una grande affluenza tra le varie parrocchie della diocesi, arrivando lo scorso anno ad un totale di quasi 300 iscritti.

Il corso è gestito interamente da un’equipe, nata apposta per l’animazione di questo percorso, di pastorale giovanile vocazione diocesana, per tutta la diocesi di casale, coordinata da don Marco Durando – Responsabile diocesano.

L’esigenza di questo corso animatori nasce da una richiesta fatta, due anni fa, a tutti i responsabili delle varie parrocchie monferrine. Il risultato di questa riunione ha evidenziato il fatto di come gli animatori dei vari centri non avessero bisogno solo di essere preparati per l’estate, ma di una preparazione che comprendesse tutto l’anno. Ecco l’idea di iniziare da gennaio/febbraio, organizzando incontri con cadenza mensile in vista dell’estate.

Lo scorso anno si è concluso in oltre con una festa dedicata a tutti i giovani che hanno partecipato ai vari incontri: ConTeSto Live – Forum dei giovani della Diocesi di Casale Monferrato. Un progetto promosso dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile ispirato dall’itinerario di preparazione al Sinodo sui Giovani indetto da Papa Francesco per l’ottobre 2018, che ha vissuto sabato 5 maggio 2018 il suo culmine.

 

 

Casale Monferrato – Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da “Il Moferrato” riguardo ai festeggiamenti per Don Bosco dalla casa salesiana di Casale Monferrato:

Casale Monferrato – Il palinsesto dei festeggiamenti della parrocchia salesiana del Valentino in onore di don Bosco sono stati davvero tanti e molto partecipati.

Il triduo si è tenuto da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio, giorno in cui la basilica è stata animata dalla presenza dei bambini e dei ragazzi del catechismo, riuniti per la benedizione e distribuzione del pane di don Bosco: il racconto del miracolo del pane ha fatto da sfondo al momento di preghiera, a cui è seguita una golosa merenda per tutti.

Giovedì 31 gennaio, giorno della festa liturgica, ancora benedizione e distribuzione del pane di don Bosco, seguite dalla preghiera del vespro e da un momento conviviale al quale hanno partecipato i religiosi della comunità salesiana, i ragazzi e gli educatori delle comunità per minori Harambée e GApp e i componenti del Consiglio della Comunità Educativa Pastorale.

Sabato 2 e domenica 3 febbraio, festa esterna, una quarantina di ragazzi e giovani ha condiviso un’esperienza di ritiro e vita di comunità: i ragazzi si sono incontrati per svolgere alcuni servizi, preparare la celebrazione della domenica e l’accademia, condividere riflessione e preghiera e stare insieme.

Domenica, messa solenne animata da tutti i gruppi e il rinnovo delle promesse dei Salesiani Cooperatori. Don Marco Durando, nell’omelia, ha sottolineato come il santo fondatore:

«Riuscì a creare per i ragazzi soli e dispersi nella Torino dell’800 un ambiente “di famiglia” e le condizioni perché ciascuno di loro potesse sognare un futuro possibile e dignitoso. Accogliendo questa eredità e soprattutto questo stile, la comunità salesiana si impegna a proseguire nella realizzazione del sogno di don Bosco là dove è chiamata a vivere e a testimoniare l’amore “di speciale predilezione” della Chiesa per le giovani generazioni, sulla scia dell’appello rinnovato da Papa Francesco in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù di Panama ».

In più di 200, tra amici, collaboratori e parrocchiani, hanno poi partecipato al pranzo, rallegrato da un intrattenimento in perfetto stile salesiano con scenette, scherzi e canti.

 

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di “Salesiani per il sociale” riguardo ad alcuni ragazzi, assieme ed un’educatrice, della comunità Harambèe che sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000 in occasione della festa di Don Bosco:

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000
“A 18 anni non ci hanno lasciati soli e ci aiutano a trovare lavoro”.

(Roma, 07 febbraio 2019) – In occasione della festa di Don Bosco, alcuni ragazzi e un’educatrice della comunità Harambée sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000. Un’occasione per presentare i progetti educativi svolti nella struttura di Casale Monferrato (AL) e sostenuti da Salesiani per il SocialeFederazione SCS/CNOS.

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri non accompagnati e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia, i così detti “care leavers”.

«Una volta diventati grandi, questi ragazzi, per legge, devono uscire dalla comunità e questo crea un grande disagio per loro» spiega Milena Tacconelli, educatrice di Harambée. «Così abbiamo proposto ai servizi sociali un proseguimento dell’accompagnamento attraverso le esperienze di autonomia che chiamiamo “Over 18”. Abbiamo pensato che vivere in condivisione potesse creare condizioni di mutuo-aiuto tra loro stessi. Il punto di forza è la ricerca attiva del lavoro che permetterà loro di diventare autonomi».

Salesiani per il Sociale in questi anni è stata vicina a questi ragazzi sostenendoli nel loro percorso formativo e nel diventare adulti.

«Appena uscito dal gruppo appartamento – racconta uno dei ragazzi accolti – la comunità ha continuato a starmi vicino, gli educatori mi hanno aiutato a inviare i curriculum e sono riuscito a svolgere una settimana di prova in un’azienda. Con grande sorpresa mi hanno detto di restare e dopo qualche mese ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato».

Apprendere un mestiere, accedere ad un tirocinio per trovare un’occupazione, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo: sono questi alcuni degli obiettivi che da anni porta avanti l’equipe di lavoro della struttura.

«La comunità e i progetti che fanno loro mi hanno cambiato» racconta un’altra ragazza. «In questa casa ci troviamo bene e grazie all’aiuto di Milena ho ottenuto una borsa di lavoro di sei mesi in una fabbrica di caramella, terminati i quali ho conquistato anch’io un contratto stabile».

«L’insegnamento di Don Bosco – conclude Milena – è che i ragazzi non vanno solo accolti ma che è necessario anche accompagnarli!».

Per approfondire o sostenere il progetto della comunità Harambée:

Qui il servizio andato in onda su Tv2000 lo scorso 30.01.2019:

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di Rosignano, la comunità del paese ha deciso di festeggiare don Dante Caprioglio con l’intitolazione della piazza della chiesa in frazione San Martino all’ ex rettore del Collegio San Carlo di Borgo San Martino che, nel solco di Don Bosco, ha formato centinaia di ragazzi e si è occupato del San Carlo calcio.

 

 

Edizione del 28 Giugno 2018

Domenica scorsa la cerimonia di intitolazione della piazza
antistante la chiesa parrocchiale

Quel legame speciale

Tantissime persone per ricordare Don Dante Caprioglio

Si è svolta domenica 24 Giugno a San Martino di Rosignano, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a Don Dante Caprioglio. L’affluenza del pubblico, le numerose personalità intervenute, i molti professori ed ex allievi hanno rinsaldato il loro legame con il compianto sacerdote, partecipando alla bella cerimonia. L’intitolazione, fortemente voluta dall’amministrazione Comunale di Rosignano e dalla Comunità di San Martino di Rosignano, ha fatto registrare momenti di commozione quando il Sindaco Chiesa ha avuto parole di gratitudine e affetto nei confronti dell’amatissimo Don Dante. “Un talento “salesiano” naturale, prezioso, che univa generazioni diverse e distanti – ha commentato il Sindaco Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo, i quali anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli, predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La Targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e procedendo alla benedizione della Targa. “Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il Suo nome, il Suo operato, – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’associazione Don Dante – che attraverso la determinazione che lo caratterizzava, ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”. I numerosi presenti, hanno poi vissuto uno splendido pomeriggio di musica, che ha visto protagonisti il M.o Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso. L’evento è stato condotto con maestria da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’evento. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach, Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz, suscitando grande apprezzamento nel pubblico presente. Il Concerto ha evidenziato come i due generi possano subire la compenetrazione l’uno dell’altro e possono fondersi in un tutt’uno, in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. La manifestazione è stata coinvolgente e gradevolissima e molti presenti hanno auspicato possa diventare un appuntamento annuale. La magnifica giornata si è conclusa presso l’adiacente Circolo ACLI, ove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti per un delizioso rinfresco offerto dal Circolo stesso e da tutta la popolazione SanMartinese.

Altra notizia sempre sulla piazza dedicata a don Dante:

Lo Scoprimento della targa in onore del carismatico sacerdote Salesiano.

Piazza Don Dante Caprioglio

San Martino di Rosignano: la cerimonia dell’intitolazione. L’Associazione Don Dante Ha saputo dare lustro al territorio, onorato e reso migliore il luogo in cui era nato.

Si è svolta domenica a San Martino di Rosignano la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a don Dante Caprioglio.

L’intitolazione è stata voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla comunità di San Martino.

Don Bosco è stato un talento salesiano prezioso, che univa generazioni diverse e distanti tra loro – ha commentato il sindaco Cesare Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo i quali, anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e da Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, che è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e precedendo alla benedizione.

Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il suo nome, il suo operato – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’Associazione Don Dante Caprioglio – ed è certamente il modo più alto e degno di riconoscere l’operato del sacerdote che, attraverso la determinazione che lo caratterizzava , ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”.

Concerto in chiesa di Gabba e i Ferraris con brani Schumann, Bach, Liszt, Pachelbel

I numerosi presenti, hanno poi vissuto un pomeriggio di musica che ha visto protagonisti Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso.

L’evento è stato condotto da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita della cerimonia. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz.

Il concerto svoltosi a San Martino di Rosignano ha evidenziato come i due generi possano fondersi in un tutt’uno in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. Da tutti l’auspicio che l’evento possa trasformarsi in un appuntamento annuale.

La giornata si è conclusa al Circolo ACLI, dove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti con il rinfresco offerto dal Circolo stesso e dalla comunità di San Martino.

Articolo a cura di Pier Luigi Rollino

Breve Biografia di Don Dante
a cura della redazione de La Stampa-Alessandria:

Quella di don Dante non è stata una vita comune. Era una persona speciale. Alle sue spalle 80 anni di professione religiosa fra i salesiani, 70 di sacerdozio e 60 di presenza a Borgo San Martino, sede dello storico collegio salesiano. Originario di San Martino di Rosignano, paese di cui è stato parroco per 26 anni, scoprì la vocazione grazie al suo pievano don Quarello che da giovane aveva conosciuto personalmente don Bosco. A 10 anni entrò in Seminario a Casale (siamo nel 1930) per passare all’Aspirantato salesiano al Valentino e proseguire gli studi del noviziato a Borgomanero, dove diventò salesiano l’8 settembre 1936. Nel 1940 ottenne la maturità classica al liceo Carlo Alberto di Novara. Seguì poi il corso quadriennale di Teologia, nel giugno 1946 venne ordinato sacerdote e nel 1951 si laureò in Lettere e Filosofia a Torino con la tesi «Psicologia femminile in Euripide». Insegnante di Lettere a Novara, ebbe come allievo, con cui stringerà una profonda amicizia, Giampiero Boniperti, con cui condividerà la passione per la Juventus.

Nel 1956 arrivò al Collegio San Carlo di Borgo. Ebbe l’intuito di ottenere il riconoscimento e la parificazione degli istituti tecnici per Ragionieri e Geometri. La struttura sotto la sua direzione-presidenza crebbe negli anni arrivando ad avere 430 studenti di cui 250 nel convitto. Il collegio fu chiuso nel 2000, ma don Dante vi rimase per altri 16 anni.

Nel 1963 la sua grande passione per lo sport, e in particolare per il calcio, sfociò nella formazione di una squadra giovanile che fu iscritta al campionato Pgs e, nel 1964, a quello della Figc. Fu un suo merito la costruzione del campo dal calcio, dell’illuminazione, del Palasport, dei campi polivalenti, degli spogliatoi con il bar e gli uffici. Per 50 anni il suo San Carlo ha dominato le scene del calcio locale. Fu ispiratore di numerosi talenti calcistici del Monferrato, fra cui il centrocampista bianconero Vinicio Verza. Amava la musica (fece realizzare un auditorium al San Carlo) e la letteratura: recitava la Divina Commedia a memoria. Fino al 17 ottobre, viveva ancora nella sua stanza del Collegio San Carlo e passava i pomeriggi nel suo vecchio studio. Leggeva, si informava, riceveva i tanti amici ed ex allievi. Poi per motivi di salute il trasferimento nella casa dei Salesiani al Valentino a Casale.

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

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Borse-Lavoro per i ragazzi dell’Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri soli e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che, compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia: apprendere un mestiere o accedere ad un tirocinio per trovare lavoro, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo.

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. La legge, infatti, li obbliga a lasciare la struttura perché capaci di provvedere a sé stessi. Purtroppo, però, non tutti i giovani sono pronti a camminare da soli e hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro.

Le richieste per accedere al Gruppo Appartamento sono sempre più numerose e molte volte si è costretti a rifiutarle. A questi giovani che si preparano ad affrontare la vita da adulti si vuole garantire tutto il necessario per poter vivere da soli (la spesa quotidiana, visite mediche specialistiche o l’iscrizione a scuola guida). Inoltre, si desidera assicurare loro delle borse lavoro per avviarsi in tirocini all’interno delle aziende presenti sul territorio.

Un lavoro instancabile, dunque, con l’auspicio che questi giovani che dalla vita hanno ricevuto di meno si possa dare un’opportunità per costruirsi un futuro certo!

 

Ecco un video che ritrae l’Opera di Casale Monferrato:

I ragazzi di Harambée – Casale Monferrato (AL)

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. Non tutti sono pronti a camminare da soli per questo hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro. Scopri il progetto Harambée di Casale Monferrato » http://bit.ly/casaharambee

Publié par Salesiani per il Sociale – Federazione Scs sur mardi 5 décembre 2017

 

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Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

L’oratorio Don Bosco di Casale, insieme con il gruppo missionario Valentino che opera all’interno della struttura, organizza per la serata del 3 dicembre, una cena di raccolta fondi che culminerà con la testimonianza di Don Dani Gaurie, salesiano siriano impegnato a Damasco ed originario della martoriata città di Aleppo.

L’appuntamento è per le ore 19,30 presso il salone dell’oratorio, in corso Valentino 66 (Casale Monferrato).

Per info e prenotazioni:
0142/74378
direttore.casale@salesianipiemonte.it

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Casale Monferrato

Casale Monferrato

“Sacro Cuore di Gesù”




Istituto Sacro Cuore di Gesù

Corso Valentino, 66 – 15033 CASALE M.TO


Parrocchia – Oratorio Centro giovanile – Comunità alloggio per minori

Direttore

Don Marco Durando

PARROCCHIA

0142 45 24 11

ORATORIO

0142 74 378

COMUNITA’ HARAMBEE

0142 45 16 67


Corso animatori - Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi…

Casale Monferrato - Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da "Il Moferrato" riguardo…

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di "Salesiani per il sociale"…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

Borse-Lavoro per i ragazzi dell'Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996…

Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

L'oratorio Don Bosco di Casale, insieme con il gruppo missionario…

Corso animatori – Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi di Casale Monferrato, che vede la sua terza edizione andare in atto. Gli anni passati ha registrato sempre una grande affluenza tra le varie parrocchie della diocesi, arrivando lo scorso anno ad un totale di quasi 300 iscritti.

Il corso è gestito interamente da un’equipe, nata apposta per l’animazione di questo percorso, di pastorale giovanile vocazione diocesana, per tutta la diocesi di casale, coordinata da don Marco Durando – Responsabile diocesano.

L’esigenza di questo corso animatori nasce da una richiesta fatta, due anni fa, a tutti i responsabili delle varie parrocchie monferrine. Il risultato di questa riunione ha evidenziato il fatto di come gli animatori dei vari centri non avessero bisogno solo di essere preparati per l’estate, ma di una preparazione che comprendesse tutto l’anno. Ecco l’idea di iniziare da gennaio/febbraio, organizzando incontri con cadenza mensile in vista dell’estate.

Lo scorso anno si è concluso in oltre con una festa dedicata a tutti i giovani che hanno partecipato ai vari incontri: ConTeSto Live – Forum dei giovani della Diocesi di Casale Monferrato. Un progetto promosso dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile ispirato dall’itinerario di preparazione al Sinodo sui Giovani indetto da Papa Francesco per l’ottobre 2018, che ha vissuto sabato 5 maggio 2018 il suo culmine.

 

 

Casale Monferrato – Il triduo di festeggiamenti per Don Bosco!

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da “Il Moferrato” riguardo ai festeggiamenti per Don Bosco dalla casa salesiana di Casale Monferrato:

Casale Monferrato – Il palinsesto dei festeggiamenti della parrocchia salesiana del Valentino in onore di don Bosco sono stati davvero tanti e molto partecipati.

Il triduo si è tenuto da lunedì 28 a mercoledì 30 gennaio, giorno in cui la basilica è stata animata dalla presenza dei bambini e dei ragazzi del catechismo, riuniti per la benedizione e distribuzione del pane di don Bosco: il racconto del miracolo del pane ha fatto da sfondo al momento di preghiera, a cui è seguita una golosa merenda per tutti.

Giovedì 31 gennaio, giorno della festa liturgica, ancora benedizione e distribuzione del pane di don Bosco, seguite dalla preghiera del vespro e da un momento conviviale al quale hanno partecipato i religiosi della comunità salesiana, i ragazzi e gli educatori delle comunità per minori Harambée e GApp e i componenti del Consiglio della Comunità Educativa Pastorale.

Sabato 2 e domenica 3 febbraio, festa esterna, una quarantina di ragazzi e giovani ha condiviso un’esperienza di ritiro e vita di comunità: i ragazzi si sono incontrati per svolgere alcuni servizi, preparare la celebrazione della domenica e l’accademia, condividere riflessione e preghiera e stare insieme.

Domenica, messa solenne animata da tutti i gruppi e il rinnovo delle promesse dei Salesiani Cooperatori. Don Marco Durando, nell’omelia, ha sottolineato come il santo fondatore:

«Riuscì a creare per i ragazzi soli e dispersi nella Torino dell’800 un ambiente “di famiglia” e le condizioni perché ciascuno di loro potesse sognare un futuro possibile e dignitoso. Accogliendo questa eredità e soprattutto questo stile, la comunità salesiana si impegna a proseguire nella realizzazione del sogno di don Bosco là dove è chiamata a vivere e a testimoniare l’amore “di speciale predilezione” della Chiesa per le giovani generazioni, sulla scia dell’appello rinnovato da Papa Francesco in occasione della recente Giornata Mondiale della Gioventù di Panama ».

In più di 200, tra amici, collaboratori e parrocchiani, hanno poi partecipato al pranzo, rallegrato da un intrattenimento in perfetto stile salesiano con scenette, scherzi e canti.

 

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di “Salesiani per il sociale” riguardo ad alcuni ragazzi, assieme ed un’educatrice, della comunità Harambèe che sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000 in occasione della festa di Don Bosco:

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000
“A 18 anni non ci hanno lasciati soli e ci aiutano a trovare lavoro”.

(Roma, 07 febbraio 2019) – In occasione della festa di Don Bosco, alcuni ragazzi e un’educatrice della comunità Harambée sono stati ospiti della trasmissione televisiva “L’ora solare” in onda su Tv2000. Un’occasione per presentare i progetti educativi svolti nella struttura di Casale Monferrato (AL) e sostenuti da Salesiani per il SocialeFederazione SCS/CNOS.

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri non accompagnati e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia, i così detti “care leavers”.

«Una volta diventati grandi, questi ragazzi, per legge, devono uscire dalla comunità e questo crea un grande disagio per loro» spiega Milena Tacconelli, educatrice di Harambée. «Così abbiamo proposto ai servizi sociali un proseguimento dell’accompagnamento attraverso le esperienze di autonomia che chiamiamo “Over 18”. Abbiamo pensato che vivere in condivisione potesse creare condizioni di mutuo-aiuto tra loro stessi. Il punto di forza è la ricerca attiva del lavoro che permetterà loro di diventare autonomi».

Salesiani per il Sociale in questi anni è stata vicina a questi ragazzi sostenendoli nel loro percorso formativo e nel diventare adulti.

«Appena uscito dal gruppo appartamento – racconta uno dei ragazzi accolti – la comunità ha continuato a starmi vicino, gli educatori mi hanno aiutato a inviare i curriculum e sono riuscito a svolgere una settimana di prova in un’azienda. Con grande sorpresa mi hanno detto di restare e dopo qualche mese ho ottenuto un contratto a tempo indeterminato».

Apprendere un mestiere, accedere ad un tirocinio per trovare un’occupazione, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo: sono questi alcuni degli obiettivi che da anni porta avanti l’equipe di lavoro della struttura.

«La comunità e i progetti che fanno loro mi hanno cambiato» racconta un’altra ragazza. «In questa casa ci troviamo bene e grazie all’aiuto di Milena ho ottenuto una borsa di lavoro di sei mesi in una fabbrica di caramella, terminati i quali ho conquistato anch’io un contratto stabile».

«L’insegnamento di Don Bosco – conclude Milena – è che i ragazzi non vanno solo accolti ma che è necessario anche accompagnarli!».

Per approfondire o sostenere il progetto della comunità Harambée:

Qui il servizio andato in onda su Tv2000 lo scorso 30.01.2019:

 

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre istituzioni pubbliche e private presenti sul territorio della Città e della Regione fa risalire il suo inizio allo stesso don Bosco, oltre 150 anni fa. I Salesiani hanno fatto della loro presenza sul territorio piemontese un punto indiscusso del loro programma di lavoro, adattandosi in questo modo ai cambiamenti dell’assetto regionale ma allo stesso tempo mantenendo fede ai propri obiettivi e alla propria vocazione.

In questo momento, sono presenti nel territorio piemontese trentacinque comunità salesiane, corresponsabili, insieme a circa 1000 laici in vario modo legati da lavoro dipendente alle case salesiane, di numerose attività educative e pastorali.

Le attività che i centri Salesiani possono mettere a disposizione degli Istituti Scolastici, quindi, sono:
• varie, perché diverse sono le tipologie di intervento, i contesti educativi, le modalità di svolgimento;
• professionalizzanti, perché gli studenti in alternanza vengono affiancati a professionisti che a vario titolo operano nelle realtà salesiane;
• diffuse, perché radicate da anni su tutto il territorio di Torino e della Regione Piemonte.

Così, le comunità salesiane hanno attivato i percorsi di alternanza scuola-lavoro presso le strutture disseminate sul territorio, consentendo  agli studenti di sviluppare non solo competenze strettamente professionali, ma anche e soprattutto competenze trasversali (le cosiddette soft skills), indispensabili per una crescita umana completa e certamente spendibili in una futura attività lavorativa. Le possibilità che i ragazzi possono trovare presso gli enti salesiani soddisfano qualsiasi tipologia di scuola, dai licei agli istituti tecnici, sviluppando le singole competenze che sono proprie degli obiettivi del percorso scolastico.

Inoltre, durante il percorso di alternanza, lo studente verrà costantemente affiancato da un tutor qualificato, formato in modo particolare per l’accompagnamento verso il futuro professionale del ragazzo.

I percorsi si rivolgono a tutti gli studenti che desiderano mettersi in gioco in un percorso di alternanza vero, che li porti a contatto con il tradizionale e quotidiano impegno sociale ed educativo.

Le attività delle nostre sedi sono diffuse su tutto il territorio della città di Torino, del Piemonte e della Valle d’Aosta, con una notevole varietà di esperienze e differenti modalità di impegno.

Nella brochure, qui di seguito, si possono consultare le specifiche dei progetti, buona lettura!

Altern-Attiva-Mente
Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d’Aosta

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di Rosignano, la comunità del paese ha deciso di festeggiare don Dante Caprioglio con l’intitolazione della piazza della chiesa in frazione San Martino all’ ex rettore del Collegio San Carlo di Borgo San Martino che, nel solco di Don Bosco, ha formato centinaia di ragazzi e si è occupato del San Carlo calcio.

 

 

Edizione del 28 Giugno 2018

Domenica scorsa la cerimonia di intitolazione della piazza
antistante la chiesa parrocchiale

Quel legame speciale

Tantissime persone per ricordare Don Dante Caprioglio

Si è svolta domenica 24 Giugno a San Martino di Rosignano, la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a Don Dante Caprioglio. L’affluenza del pubblico, le numerose personalità intervenute, i molti professori ed ex allievi hanno rinsaldato il loro legame con il compianto sacerdote, partecipando alla bella cerimonia. L’intitolazione, fortemente voluta dall’amministrazione Comunale di Rosignano e dalla Comunità di San Martino di Rosignano, ha fatto registrare momenti di commozione quando il Sindaco Chiesa ha avuto parole di gratitudine e affetto nei confronti dell’amatissimo Don Dante. “Un talento “salesiano” naturale, prezioso, che univa generazioni diverse e distanti – ha commentato il Sindaco Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo, i quali anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli, predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La Targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e procedendo alla benedizione della Targa. “Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il Suo nome, il Suo operato, – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’associazione Don Dante – che attraverso la determinazione che lo caratterizzava, ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”. I numerosi presenti, hanno poi vissuto uno splendido pomeriggio di musica, che ha visto protagonisti il M.o Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso. L’evento è stato condotto con maestria da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita dell’evento. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach, Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz, suscitando grande apprezzamento nel pubblico presente. Il Concerto ha evidenziato come i due generi possano subire la compenetrazione l’uno dell’altro e possono fondersi in un tutt’uno, in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. La manifestazione è stata coinvolgente e gradevolissima e molti presenti hanno auspicato possa diventare un appuntamento annuale. La magnifica giornata si è conclusa presso l’adiacente Circolo ACLI, ove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti per un delizioso rinfresco offerto dal Circolo stesso e da tutta la popolazione SanMartinese.

Altra notizia sempre sulla piazza dedicata a don Dante:

Lo Scoprimento della targa in onore del carismatico sacerdote Salesiano.

Piazza Don Dante Caprioglio

San Martino di Rosignano: la cerimonia dell’intitolazione. L’Associazione Don Dante Ha saputo dare lustro al territorio, onorato e reso migliore il luogo in cui era nato.

Si è svolta domenica a San Martino di Rosignano la cerimonia di intitolazione della piazza antistante la chiesa parrocchiale a don Dante Caprioglio.

L’intitolazione è stata voluta dall’Amministrazione Comunale e dalla comunità di San Martino.

Don Bosco è stato un talento salesiano prezioso, che univa generazioni diverse e distanti tra loro – ha commentato il sindaco Cesare Chiesache contraddistinse la sua lunga ed operosa esistenza; la sua passione educativa che ancor oggi vive e offre frutti attraverso l’impegno dei suoi ex allievi del Collegio San Carlo i quali, anche mediante l’Associazione che porta il suo nome, operano con encomiabile assiduità conferendo borse di studio a giovani studenti meritevoli predisponendo iniziative culturali e sportive, soprattutto rivolte ai giovani che Don Dante amava come il suo grande predecessore e maestro Don Bosco”.

La targa è stata scoperta dai parenti del compianto sacerdote e da Don Marco Durando, ora parroco della comunità di San Martino, che è poi intervenuto ricordando la figura di Don Dante Caprioglio e precedendo alla benedizione.

Intitolare una piazza alla memoria di una persona, significa far vivere per sempre il suo nome, il suo operato – è poi intervenuto Gabriele Ferraris, presidente dell’Associazione Don Dante Caprioglio – ed è certamente il modo più alto e degno di riconoscere l’operato del sacerdote che, attraverso la determinazione che lo caratterizzava , ha indubbiamente contribuito a dare lustro al territorio, ad onorare e rendere migliore e più bello il luogo in cui era nato”.

Concerto in chiesa di Gabba e i Ferraris con brani Schumann, Bach, Liszt, Pachelbel

I numerosi presenti, hanno poi vissuto un pomeriggio di musica che ha visto protagonisti Massimo Gabba all’organo a canne, Giuliano Ferraris al pianoforte e tastiere e Gabriele Ferraris al basso.

L’evento è stato condotto da Enzo Garreffa, che ha fatto gli onori di casa ed ha contribuito in modo determinante alla riuscita della cerimonia. Sono stati eseguiti brani di Schumann, Bach Liszt e Pachelbel in versione sia classica che elaborati jazz.

Il concerto svoltosi a San Martino di Rosignano ha evidenziato come i due generi possano fondersi in un tutt’uno in cui diventa facile inserire spazi per l’improvvisazione personale. Da tutti l’auspicio che l’evento possa trasformarsi in un appuntamento annuale.

La giornata si è conclusa al Circolo ACLI, dove la presidente Rita Medesani ha accolto i partecipanti con il rinfresco offerto dal Circolo stesso e dalla comunità di San Martino.

Articolo a cura di Pier Luigi Rollino

Breve Biografia di Don Dante
a cura della redazione de La Stampa-Alessandria:

Quella di don Dante non è stata una vita comune. Era una persona speciale. Alle sue spalle 80 anni di professione religiosa fra i salesiani, 70 di sacerdozio e 60 di presenza a Borgo San Martino, sede dello storico collegio salesiano. Originario di San Martino di Rosignano, paese di cui è stato parroco per 26 anni, scoprì la vocazione grazie al suo pievano don Quarello che da giovane aveva conosciuto personalmente don Bosco. A 10 anni entrò in Seminario a Casale (siamo nel 1930) per passare all’Aspirantato salesiano al Valentino e proseguire gli studi del noviziato a Borgomanero, dove diventò salesiano l’8 settembre 1936. Nel 1940 ottenne la maturità classica al liceo Carlo Alberto di Novara. Seguì poi il corso quadriennale di Teologia, nel giugno 1946 venne ordinato sacerdote e nel 1951 si laureò in Lettere e Filosofia a Torino con la tesi «Psicologia femminile in Euripide». Insegnante di Lettere a Novara, ebbe come allievo, con cui stringerà una profonda amicizia, Giampiero Boniperti, con cui condividerà la passione per la Juventus.

Nel 1956 arrivò al Collegio San Carlo di Borgo. Ebbe l’intuito di ottenere il riconoscimento e la parificazione degli istituti tecnici per Ragionieri e Geometri. La struttura sotto la sua direzione-presidenza crebbe negli anni arrivando ad avere 430 studenti di cui 250 nel convitto. Il collegio fu chiuso nel 2000, ma don Dante vi rimase per altri 16 anni.

Nel 1963 la sua grande passione per lo sport, e in particolare per il calcio, sfociò nella formazione di una squadra giovanile che fu iscritta al campionato Pgs e, nel 1964, a quello della Figc. Fu un suo merito la costruzione del campo dal calcio, dell’illuminazione, del Palasport, dei campi polivalenti, degli spogliatoi con il bar e gli uffici. Per 50 anni il suo San Carlo ha dominato le scene del calcio locale. Fu ispiratore di numerosi talenti calcistici del Monferrato, fra cui il centrocampista bianconero Vinicio Verza. Amava la musica (fece realizzare un auditorium al San Carlo) e la letteratura: recitava la Divina Commedia a memoria. Fino al 17 ottobre, viveva ancora nella sua stanza del Collegio San Carlo e passava i pomeriggi nel suo vecchio studio. Leggeva, si informava, riceveva i tanti amici ed ex allievi. Poi per motivi di salute il trasferimento nella casa dei Salesiani al Valentino a Casale.

Oratori Estivi 2018

E’ tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno gli oratori allo scoccare dell’ultimo giorno di scuola. Una composita crew di animatori, salesiani ed educatori hanno realizzato un’offerta estiva variegata e flessibile per adattarsi alle esigenze di tutti, sempre con il cuore, lo stile e l’allegria di Don Bosco!

Così vi raccontiamo le diverse proposte delle Parrocchie, gli Oratori e le Scuole della nostra Ispettoria del Piemonte e Valle d’Aosta.

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Borse-Lavoro per i ragazzi dell’Harambée di Casale Monferrato

La comunità Harambée nasce a Casale Monferrato (AL) nel 1996 con l’obiettivo di accogliere giovani in stato di bisogno. Al suo interno oggi è presente una casa famiglia per ragazzi allontanati dai propri genitori, un centro per minori stranieri soli e un gruppo appartamento per ragazzi maggiorenni. In quest’ultima struttura vengono ospitati giovani che, compiuti i 18 anni, sperimentano percorsi di autonomia: apprendere un mestiere o accedere ad un tirocinio per trovare lavoro, imparare a vivere da soli provvedendo ai propri bisogni o anche saper costruire delle relazioni durature nel tempo.

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. La legge, infatti, li obbliga a lasciare la struttura perché capaci di provvedere a sé stessi. Purtroppo, però, non tutti i giovani sono pronti a camminare da soli e hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro.

Le richieste per accedere al Gruppo Appartamento sono sempre più numerose e molte volte si è costretti a rifiutarle. A questi giovani che si preparano ad affrontare la vita da adulti si vuole garantire tutto il necessario per poter vivere da soli (la spesa quotidiana, visite mediche specialistiche o l’iscrizione a scuola guida). Inoltre, si desidera assicurare loro delle borse lavoro per avviarsi in tirocini all’interno delle aziende presenti sul territorio.

Un lavoro instancabile, dunque, con l’auspicio che questi giovani che dalla vita hanno ricevuto di meno si possa dare un’opportunità per costruirsi un futuro certo!

 

Ecco un video che ritrae l’Opera di Casale Monferrato:

I ragazzi di Harambée – Casale Monferrato (AL)

Per i ragazzi ospiti in una casa famiglia compiere 18 anni non è sempre una festa. Non tutti sono pronti a camminare da soli per questo hanno bisogno di qualcuno che li aiuti a costruire il proprio futuro. Scopri il progetto Harambée di Casale Monferrato » http://bit.ly/casaharambee

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Casale Monferrato: Una Voce dalla Siria

L’oratorio Don Bosco di Casale, insieme con il gruppo missionario Valentino che opera all’interno della struttura, organizza per la serata del 3 dicembre, una cena di raccolta fondi che culminerà con la testimonianza di Don Dani Gaurie, salesiano siriano impegnato a Damasco ed originario della martoriata città di Aleppo.

L’appuntamento è per le ore 19,30 presso il salone dell’oratorio, in corso Valentino 66 (Casale Monferrato).

Per info e prenotazioni:
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Istituto Sacro Cuore di Gesù

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Parrocchia – Oratorio Centro giovanile – Comunità alloggio per minori

Direttore

Don Marco Durando

PARROCCHIA

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ORATORIO

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COMUNITA’ HARAMBEE

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Corso animatori - Diocesi di Casale Monferrato

Partito domenica 10 febbraio il corso animatori per la Diocesi…

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Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da "Il Moferrato" riguardo…

I ragazzi della comunità Harambée su Tv2000

Si segnala il Comunicato Stampa di "Salesiani per il sociale"…

Altern-Attiva-Mente: le proposte di Alternanza Scuola-Lavoro in Piemonte e Valle d'Aosta

La presenza Salesiana a Torino e la collaborazione con le altre…

Rosignano Monferrato: una piazza per don Dante

Il 24 giugno 2018 dalle ore 14.30 circa,  a San Martino di…

Oratori Estivi 2018

E' tutto pronto per la partenza delle attività che popoleranno…

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