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Affidamento a Domenico Savio

Nella rubrica dedicata alla Famiglia di domenica 3 giugno 2018 de La Voce e Il Tempo, un articolo dedicato all’incontro di affidamento al giovane Santo Domenico Savio di ADMA e e del Movimento per la Vita, accompagnato dal tradizionale racconto di don Bruno Ferrero dal titolo “Il cielo a punti”, buona lettura!

I bimbi con Domenico Savio

Nell’anno 150° dalla consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino Valdocco il Gruppo Adma e la sezione torinese del Movimento per la vita hanno organizzato un incontro di affidamento a
San Domenico Savio, le cui spoglie sono custodite presso l’altare a lui dedicato in Basilica, per giovani
coppie che desiderano aprirsi al dono di una vita nuova.
La tradizione dell’abitino di San Domenico Savio è ogni giorno testimoniata da tante mamme e famiglie che, prima o dopo la nascita di un bambino o di una bambina, pregano invocando l’intercessione del giovane santo e si affidano a lui nell’impegno di educare cristianamente la nuova
vita che il Signore ha donato.

Ordinazione Presbiterale di Alessandro e Jimmy

Sabato 2 Giugno 2018 presso la Basilica Maria Ausiliatrice di Torino alle 0re 15.00 don Alessandro Botalla e don Jimmy Muhaturukundo, salesiani,  saranno ordinati sacerdoti.  La celebrazione sarà presieduta da S.E. Mons Cesare Nosiglia, Arcivescovo di Torino.

 

Prime messe

Salesiani Michele Rua 
Via Paisiello 37 (TO)

Don Jimmy
Don JimmyDomenica 3 giugno ore 10.00

Salesiani Asti
Corso D. Alighieri 188, Asti (AT)

Don Alessandro
Don Alessandro Domenica 3 giugno ore 10.00

 

Ecco la notizia de La Voce E il Tempo nell’edizione di Domenica 3 Giugno 2018:

Don Jimmy e don Alessandro, salesiani

Sabato 2 giugno alle 15 nel Santuario di Maria Ausiliatrice mons. Cesare Nosiglia ordinerà due sacerdoti salesiani. Si tratta di don Jimmy Muhaturukundo e don Alessando Botalla. Don Jimmy giunto in Italia all’età di sette anni, salvandosi dal genocidio del Ruanda grazie al prete missionario don Giuseppe Minghetti. Da Trino Vercellese è venuto a Torino per la formazione e celebrerà la sua prima messa domenica 3 alle 10 all’oratorio Michele Rua di via Paisiello 37.

Alessando Botalla celebrerà invece la sua prima Messa nella comunità salesiana di Asti (corso Dante 188) domenica 3 alle 10.

 

L’ordinazione presbiterale di don Alessandro è apparsa anche nell’edizione cartacea de “La Vallée” del 2 giugno:

Don Alessandro Botalla Buscaglia viene ordinato sacerdote

AOSTA (fci) Don Alessandro Botalla Buscaglia, classe 1980, valdostano, originario della Parrocchia di Maria Immacolata in Aosta, riceve oggi, sabato 2 giugno – alle 15 nella Basilica di Maria Ausiliatrice in Torino per le mani dell’arcivescovo Cesare Nosiglia – l’ordinazione sacerdotale. Don Alessandro Botalla Buscaglia ha scelto di servire Dio nella Congregazione dei Salesiani di Don Bosco. Ha conosciuto la comunità salesiana mentre frequentava la Facoltà di Architettura a Torino, risiedeva infatti presso il Collegio Universitario Salesiano di Valdocco. Qui, grazie al confronto con i superiori della struttura, ha potuto approfondire la spiritualità salesiana e proprio durante un colloquio con l’allora direttore don Stefano Martoglio – come ha ricordato lo stesso don Alessandro Botalla Buscaglia (fo to) in occasione della sua Ordinazione diaconale nel dicembre scorso – , gli giunge la domanda che accende un discernimento profondo: «Hai mai pensato che il Signore ti stia chiamando a diventare prete con don Bosco?». Inizia ad impegnarsi più intensamente nella vita della comunità salesiana di Valdocco, pur continuando gli studi.
Aderisce così al percorso di Prenoviziato, concluso il quale, intraprende l’anno di Noviziato nella comunità di Pinerolo che lo porta ad emettere la prima Professione religiosa l’8 settembre 2009. La sua formazione religiosa, culturale ed umana prosegue con il Postnoviziato, un biennio dedicato agli studi filosofici, quindi il periodo di tirocinio pratico e, a seguire, il triennio di studi teologici durante il quale svolge anche un proficua esperienza pastorale a Cuneo, Asti e Bra. Alla conclusione di quest’ultimo periodo formativo emette la Professione perpetua a Colle Don Bosco l’11 settembre 2016. In tutto questo impegnativo percorso, don Alessandro Botalla Buscaglia trova anche il tempo di concludere gli studi che lo avevano inizialmente portato a Torino e si laurea in Architettura nel 2014. Il 10 dicembre 2017 è ordinato diacono e in quell’occasione sintetizza la sua vocazione con queste parole: «Ricevi un dono e lo rendi disponibile ad altri». Oggi, sabato 2, con don Alessandro Botalla Buscaglia viene ordinato anche don Jimmy Muhaturukundo sdb, ruandese, con il quale ha condiviso buona parte della formazione. Don Alessandro Botalla Buscaglia presiederà la Messa nel Santuario di Maria Immacolata ad Aosta domenica 17 giugno prossimo alle 10.30; in quell’occasione sarà possibile aderire al pranzo comunitario (informazioni e iscrizioni in parrocchia telefonando al numero 0165 263491) per proseguire la festa.

 

Rivivi i momenti della Festa di Maria Ausiliatrice 2018

La devozione della città di Torino a Maria Ausiliatrice si è rinnovata con una importante partecipazione al programma di celebrazioni di Valdocco dedicata alla Madre Maria.

Basilica sempre gremita di giovani e fedeli dal mattino fino alle ore 18.30 con la S. Messa presieduta da mons. Fernandez Artime, rettor maggiore dei Salesiani. Una massiccia adesione registrata anche in occasione della solenne processione serale guidata dall’arcivescovo di Torino monsignor Cesare Nosiglia.

E’ possibile rivivere la Festa di Maria Ausiliatrice mediante una galleria fotografica sul canale Flickr dell’Ispettoria e le dirette Facebook, realizzate dalla redazione di ANS – Agenzia Info Salesiana. Buona Visione!

Galleria Fotografica
Dirette ANS - Agenzia Info Salesiana

 

Diretta del Mattino – Concelebrazione presieduta da Mons. Cesare Nosiglia

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

Publiée par Agenzia Info Salesiana – Ans sur jeudi 24 mai 2018

 

Diretta del Pomeriggio – Concelebrazione presieduta da don Angel Fernandez Artime

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice | La Processione

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

Publiée par Agenzia Info Salesiana – Ans sur jeudi 24 mai 2018

 

Diretta della sera – Processione di Maria Ausiliatrice

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice | La Processione

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

Publiée par Agenzia Info Salesiana – Ans sur jeudi 24 mai 2018

 

“Ridiamo un’anima a Torino”

Si pubblica qui di seguito l’articolo a cura di M. Lomunno per la redazione di “Avvenire”, edizione del 25 Maggio 2018, circa l’omelia dell’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, in occasione della celebrazione della Festa di Maria Ausiliatrice:

Maria Ausiliatrice
Nosiglia: ridiamo un’anima a Torino

Giovani e poveri: sono le persone a cui l’arcivescovo di Torino, Cesare Nosiglia, ha affidato a Maria Ausiliatrice, nella festa liturgica celebrata ieri nella Basilica voluta da don Bosco e che quest’anno ricorda i 150 dalla consacrazione. Durante la concelebrazione, in mattinata, Nosiglia ha sottolineato che oggi, come nella Torino dell’Ottocento dove don Bosco insieme ai santi sociali cercava di dare sollievo e futuro a migliaia di indigenti e giovani fragili, «c’è bisogno di ridare un’anima alla nostra città». «Affidiamo a Maria Ausiliatrice anzitutto i giovani e il prossimo evento del Sinodo, che li vedrà protagonisti. I giovani sono purtroppo molto sfiduciati, perché non hanno voce nella società e vengono giudicati disimpegnati, senza ideali – ha proseguito l’arcivescovo –. La separatezza tra il mondo adulto e quello dei ragazzi e giovani è una delle criticità più preoccupanti della nostra società. Don Bosco non si limitava ad accoglierli, ma si faceva carico delle loro necessità, come quella educativa e quella della loro professione».

E poi la preoccupazione «per la crescente presenza di poveri nella nostra città: don Bosco, il Cottolengo, il Murialdo, la marchesa di Barolo ci insegnano che per dare risposte appropriate e permanenti bisogna abitare le periferie, conoscere e incontrare le persone che le vivono. Se si sta in mezzo alla gente, si comprendono meglio le loro concrete possibilità, per cui bisogna sporcarsi mani e piedi lì dove la gente affronta giorno per giorno tante sofferenze e si sente scartata o poco ascoltata e, soprattutto, non vede la fine del tunnel di povertà che sta percorrendo». Riflessioni che Nosiglia ha ripreso in serata quando, accanto al rettor maggiore dei salesiani, don Ángel Fernàndez Artime, ha guidato la tradizionale e affollatissima processione con la statua di Maria Ausiliatrice per le vie di Valdocco. E in occasione del 150° dell’inaugurazione della Basilica, il rettor maggiore ha voluto donare all’arcivescovo e alla diocesi, alla città e a tutta la famiglia salesiana un volume fotografico (fuori commercio) in cinque lingue con testi del salesiano don Bruno Ferrero intitolato La città di don Bosco. «Un omaggio a Torino – ha detto – l’invito a una passeggiata per le sue strade con Don Bosco, sui suoi passi, fino alla sua “vera” città: i giovani d’oggi. Con la misura del suo cuore: il mondo intero».

Un’allenza tra valori interiori, civili e spirituali, per ridare un’anima alla società intera: ecco l’appello di Nosiglia del 24 Maggio

Il tanto sospirato sole maggiaiolo splende su Torino e su Valdocco, oggi 24 maggio 2018. Fin dalle prime ore del mattino la Basilica Maria Ausiliatrice ha accolto, con un inebriante profumo di gelsomino finalmente fiorito, tutti coloro che desideravano omaggiare la Madre Maria durante la sua festa.

Alle ore 11 presso la Basilica si è svolta la S. Messa presieduta da S.E. mons. Cesare Nosiglia, trasmessa in Diretta TV: missionidonbosco.org e Telepace) e sulla Pagina Facebook di ANS-Agenzia Info Salesiana, che racconterà tutta la festa in diretta sul social network.

Qui di seguito l’omelia integrale dell’Arcivescovo Nosiglia che ha parlato del prossimo Sinodo dei Giovani, rilevando nuovamente le difficoltà degli stessi a collocarsi nel mondo e invita tutti ad “ascoltarli e a prendere sul serio i loro problemi e le loro osservazioni, a dare loro fiducia e semmai a sollecitarli nell’assumere compiti di responsabilità“; e per questo si sta svolgendo un lavoro instancabile della Diocesi nel creare una progettazione comune affinchè “le componenti del mondo del lavoro e della società” – ha spiegato il vescovo – “si rendano consapevoli che solo facendo rete è possibile affrontare i problemi dell’estesa disoccupazione giovanile che caratterizza il nostro territorio“. Lo sguardo poi si è posato, con l’affidamento a Maria Ausiliatrice, alla presenza di poveri in aumento in città e quindi ha esortato gli astanti ad  “abitare” le periferie esistenziali e geografiche con “un supplemento di umanità e di giustizia, da parte di tutti” per affrontare e risolvere concretamente le tante condizioni di vita difficoltose e aiutare a scorgere la luce alla fine del tunnel della povertà. Ha proseguito poi con un’aspra denuncia alla crescente idolatria, trasversale a tutti i livelli della società, “dell’individualismo, che ricerca solo i propri interessi e tornaconti, a scapito degli altri, e la ricerca del proprio benessere a scapito della solidarietà nei confronti dei più poveri“. Sua Eminenza, dunque, ha auspicato un rinnovamento dello stile di vita di ciascuno “per ricuperare quei valori non commerciali e non redditizi, in termini di denaro o di benessere, che lo sono però in cultura, spiritualità ed etica, anche sociale oltre che individuale“. Un accorato appello a rinvigorire il legame con quel “patrimonio di valori che le generazioni precedenti hanno accumulato con sacrificio” e rinsaldare l’alleanza  tra “valori interiori, civili e spirituali, per ridare un’anima non solo ai singoli, ma alla società intera, all’ambiente comunitario in cui vivono le persone e alla cultura dell’incontro e del sostegno reciproco, che tiene conto dell’apporto di ciascuno al bene comune“.

 

Segui la Festa di Maria Ausiliatrice LIVE

 

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

In diretta da Valdocco – Solennità di Maria Ausiliatrice

Publiée par Agenzia Info Salesiana – Ans sur jeudi 24 mai 2018

 

Omelia dell’Arcivescovo di Torino, Mons. Cesare NOSIGLIA,
alla S. Messa della FESTA DI MARIA AUSILIATRICE

“Questa festa, che ogni anno ci vede riuniti ai piedi di Maria Ausiliatrice come Chiesa di Torino e comunità cristiana e civile della Città, è per noi un grande momento di riconoscenza nei confronti della Madonna per quanto compie a favore della Chiesa e dell’umanità con la sua presenza di Madre amorevole e ricca di tenerezza e bontà verso i suoi figli, che Gesù le ha affidato dalla sua Croce. Il Vangelo ci ha ricordato proprio questo momento supremo della vita di Cristo e di Maria, sua madre: Gesù, prima di morire, la affida al discepolo prediletto, Giovanni, e affida Giovanni a Maria. Anche noi oggi affidiamo a Maria Ausiliatrice anzitutto i giovani e il prossimo evento del Sinodo, che li vedrà protagonisti. Chiediamo a Maria Ausiliatrice che benedica la  prossima assemblea diocesana, che proprio sul tema del discernimento vocazionale, che sta al centro del Sinodo, promuoverà un’ampia riflessione in vista di un forte impegno, che dovrà investire tutte le nostre comunità ecclesiali, le famiglie e i giovani in prima persona. Don Bosco affermava che un giovane su tre ha nel cuore il desiderio di dedicare tutta la sua vita al Signore nel ministero sacerdotale o nella vita consacrata. E per questo invitava a pregare Maria Ausiliatrice, perché aiuti questi giovani ad avere il coraggio di rispondere positivamente a tale invito, che nasce dal Signore stesso che chiama.

I giovani sono purtroppo molto sfiduciati, perché non hanno voce nella società e vengono giudicati disimpegnati, senza ideali, per cui si lasciano accontentare dal divertimento, a volte anche trasgressivo. La separatezza tra il mondo adulto e quello dei ragazzi e giovani è una delle criticità più preoccupanti della nostra società. Don Bosco ci insegna ad avere uno sguardo e una considerazione diverse: ci invita ad ascoltarli e a prendere sul serio i loro problemi e le loro osservazioni, a dare loro fiducia e semmai a sollecitarli nell’assumere compiti di responsabilità. Allora, i giovani sono capaci di gesti e impegni di grande generosità e vigore sia spirituale che sociale. Don Bosco non si limitava ad accoglierli, ma si faceva carico delle loro necessità, come quella educativa e quella della loro professione.

Nell’Agorà del sociale, abbiamo fatto parlare direttamente i giovani, che hanno presentato le loro attese e difficoltà agli adulti e ai responsabili del mondo istituzionale, politico ed economico. Ora stiamo portando l’Agorà nei territori della diocesi, perché le varie componenti del mondo del lavoro e della società si rendano consapevoli che solo facendo rete è possibile affrontare i problemi dell’estesa disoccupazione giovanile che caratterizza il nostro territorio.

Affidiamo poi a Maria Ausiliatrice la crescente presenza di poveri nella nostra città. Essi rappresentano in questo momento i soggetti più deboli, per cui su di essi si concentra lo sforzo di tutta la diocesi. Sono in atto molteplici iniziative di accoglienza delle famiglie per la questione del lavoro, della salute e della casa; degli immigrati e dei rifugiati, sia adulti che minori; dei senza dimora, i quali restano purtroppo i più abbandonati a se stessi e verso i quali non si prendono provvedimenti concreti per migliorarne le condizioni di vita. L’incontro con loro sulla strada dove pernottano, nei dormitori per l’emergenza freddo e nelle mense, mi ha permesso di conoscerne molti e credo che un supplemento di umanità e di giustizia, da parte di tutti, potrebbe affrontare e risolvere tante delle loro condizioni di vita. I poveri stanno crescendo sempre più: le periferie esistenziali e geografiche delle nostre città non hanno superato l’abbandono che avevo denunziato a suo tempo, sia sul piano civile che culturale. Don Bosco, il Cottolengo, il Murialdo, la marchesa di Barolo ci insegnano che per dare risposte appropriate e permanenti bisogna “abitare” le periferie, nel senso di conoscere e incontrare le persone che le vivono. Se si sta in mezzo alla gente, si comprendono meglio le loro concrete possibilità, per cui bisogna sporcarsi mani e piedi lì dove la gente affronta giorno per giorno tante sofferenze e si sente scartata o poco ascoltata e, soprattutto, non vede la fine del tunnel di povertà che sta percorrendo.

Affidiamo infine a Maria Ausiliatrice la nostra città e la sua gente, perché sappiamo trovare insieme le vie più efficaci per sentirla come la nostra grande casa comune, di cui tutti e ciascuno abbiamo la responsabilità. C’è bisogno di ridare un’anima alla nostra città. Dice il Signore: «Che giova infatti all’uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima?» (Mc 8,36). Nella prassi di questi ultimi decenni, nella nostra società sono prevalsi alcuni pseudo valori che hanno molto accentuato l’aspetto finanziario ed economico, a scapito dei valori veri e fondanti di ordine civile, culturale, spirituale ed etico. Quando una persona, una famiglia, un popolo perde la sua anima, fondata su questo patrimonio di valori che le generazioni precedenti hanno accumulato con sacrificio e hanno consegnato alle nuove, imbocca una strada che conduce a una crisi permanente, che non si arresta, perché si avvita su se stessa come una spirale soffocante. Allora, si assolutizzano l’idolo dell’individualismo, che ricerca solo i propri interessi e tornaconti, a scapito degli altri, e la ricerca del proprio benessere a scapito della solidarietà nei confronti dei più poveri.

Un tempo non lontano il nostro Paese era considerato un punto di riferimento proprio per la ricchezza e creatività della sua cultura, sia laica che religiosa, della sua tradizione, fondata sul rispetto di ogni persona, soggetto di diritti inalienabili e universali, insieme ai corrispondenti doveri etici e civili, da conservare e promuovere. Oggi tutto ciò sta venendo meno di fronte al primato del denaro e della vita comoda, che si vuole difendere ad oltranza anche contro chi chiede accoglienza e solidarietà, giustizia ed equità. La stessa realtà religiosa è stata inficiata da questa mentalità e prassi di vita, anche se, a piccoli passi, stiamo però assistendo a un grande movimento di opinione pubblica e di uomini e donne di buona volontà, che ribadiscono con fatti concreti il primato dello spirito e della ricerca – anche sul piano della fede – del dialogo con diverse realtà religiose e civili.

L’idea prevalente che, di fronte anche al terrorismo omicida, oltre alla condanna scontata basti continuare a fare quello che abbiamo sempre fatto, come se quanto accade siano incidenti da dimenticare il più presto possibile, non ci induce a riflettere e a interrogarci su come reagire, cambiando e rinnovando il nostro stile di vita, per ricuperare quei valori non commerciali e non redditizi, in termini di denaro o di benessere, che lo sono però in cultura, spiritualità ed etica, anche sociale oltre che individuale. Tutto ciò darebbe sempre più forza e farebbe breccia anche nell’animo di tanti giovani, delusi e alla ricerca di motivazioni e ideali forti e in grado di dare alla loro vita un senso meno superficiale e basato solo sul benessere materiale e sullo sballo, che producono alla fine soltanto noia e rifiuto di ogni responsabilità, disimpegno e chiusura in se stessi e in un mondo virtuale o creato apposta dalle tante forme di dipendenze che spopolano e promettono felicità a buon mercato.

Compito della Chiesa, ma anche di ogni ambito e realtà educativa, compresi i mass media, è di promuovere un’alleanza per favorire linee comuni di indirizzo, che riportino in primo piano la considerazione e l’accoglienza di stili di vita basati su valori interiori, civili e spirituali, per ridare un’anima non solo ai singoli, ma alla società intera, all’ambiente comunitario in cui vivono le persone e alla cultura dell’incontro e del sostegno reciproco, che tiene conto dell’apporto di ciascuno al bene comune.

A te, Maria Ausiliatrice, che guardi i tuoi figli e figlie che a te ricorrono con fiducia, rivolgiamo la nostra preghiera, affinché, con la tua potente intercessione, possa sempre effondere su questa Città, sulla diocesi e sul loro territorio la benedizione del tuo Figlio e le grazie che egli vorrà concedere a quanti a te ricorrono, o Avvocata di misericordia e dolce Madre, aiuto dei cristiani.”

Cesare Nosiglia

>>> Prossimi appuntamenti di oggi

  • ore 15: benedizione dei bambini presieduta da don Claudio Durando sdb, parroco a Maria Ausiliatrice
  • ore 16: Vespri solenni presieduti da don A. Marino, direttore del Centro diocesano vocazioni (CDV)
  • ore 17: S. Messa presieduta dall’arcivescovo emerito CARD. SEVERINO POLETTO
  • ore 18.30:  S. Messa presieduta da DON ÁNGEL FERNÁNDEZ ARTIME, RETTOR MAGGIORE dei Salesiani
  • ore 20.30: SOLENNE PROCESSIONE guidata dall’arcivescovo mons. CESARE NOSIGLIA; al termine S. Messa
    presieduta da mons. G. Martinacci, rettore della Consolata.

Una nuova Guida alla Basilica di Maria Ausiliatrice

In occasione della Festa di Maria Ausiliatrice, 24 Maggio, la casa editrice Elledici pubblica una nuova “Guida alla Basilica di Maria Ausiliatrice” a cura di Enrico Lupano, sdb, accoglie e guida ogni giorno centinaia di pellegrini in visita a Valdocco, e Valerio Bocci, sdb, è direttore editoriale della Elledici e autore di sussidi catechistici di grande diffusione.

Dal cuore e dal coraggio di Don Bosco è nata a Torino la Basilica di Maria Ausiliatrice, che oggi è uno dei principali luoghi di devozione alla Vergine.

Il volumetto, con un ricco apparato iconografico, guida a una visita dettagliata della Basilica seguendo due percorsi, uno storico-artistico e uno spirituale, per pregare Maria nella sua “casa” e ricordarla anche da casa propria.

 

 

 

Affidamento a San Domenico Savio in Basilica

Nell’anno 150° dalla consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino Valdocco, si è vissuto, nella sera di venerdì 4 maggio 2018, un incontro di affidamento a San Domenico Savio, le cui spoglie sono custodite presso l’altare a lui dedicato in Basilica, per giovani coppie che desiderano aprirsi al dono di una vita nuova.

La tradizione dell’abitino di San Domenico Savio è ogni giorno testimoniata da tante mamme e famiglie che, prima o dopo la nascita di un bambino o di una bambina, pregano invocando l’intercessione del giovane santo e si affidano a lui nell’impegno di educare cristianamente la nuova vita che il Signore ha donato.

È stata l’occasione per un sincero e commovente affidamento a San Domenico Savio e per ascoltare alcune testimonianze di vita.

L’incontro è stato curato in collaborazione con il Gruppo ADMA (www.admadonbosco.org) e la sezione torinese del Movimento per la vita (www.vitatorino.org).

  

 

Una novena “mondiale” a Maria Ausiliatrice

In questo 2018 si celebrano i 150 anni dall’inaugurazione e consacrazione della basilica di Maria Ausiliatrice di Torino (1868-2018). Per festeggiare quest’importante anniversario il Rettor Maggiore dei Salesiani, Don Ángel Fernández Artime, con il sostegno del Dicastero per la Comunicazione Sociale, ha lanciato un’iniziativa per unire tutta la Famiglia Salesiana in preghiera attorno a Maria: una novena “mondiale” all’Ausiliatrice in vista della sua festa (24 maggio), realizzata attraverso dei video che saranno resi disponibili nei prossimi giorni su vari canali.

La struttura della novena prevede per ogni giorno:

  • la presentazione del tema quotidiano da parte del Rettor Maggiore;
  • il racconto di uno dei sogni di Don Bosco, selezionati tra i principali sogni in cui compare la Vergine Maria e curati nei testi da don Bruno Ferrero, Direttore del Bollettino Salesiano italiano;
  • un commento sul sogno da parte del Rettor Maggiore;
  • una breve testimonianza di un membro della Famiglia Salesiana;
  • delle invocazioni conclusive.

I video, realizzati grazie alla collaborazione dell’équipe di Comunicazione Sociale dell’Ispettoria dell’Italia Meridionale (IME), sono stati pensati per essere diffusi e utilizzati nei momenti di preghiera comunitaria nella case salesiane e della Famiglia Salesiana in tutto il mondo, così come nei tradizionali momenti del “buon giorno” o della “buona notte” nelle parrocchie o negli oratori.

Per questo motivo i video della novena saranno resi disponibili in italiano, inglese e spagnolo già a partire dal 10 maggio su vari canali:

SDB.org
ANS - Pagina Flickr
ANS - Canale Youtube

Dal 14 maggio, inoltre, saranno quotidianamente inseriti sul sito di ANS e resi disponibili anche in francese e portoghese.

Chi desiderasse provvedere alla loro traduzione in altre lingue, potrà richiedere i materiali alla redazione di ANS.

Video di presentazione della novena

 

(Articolo tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana) 

San Domenico Savio ed il dono della vita

Nell’anno 150° dalla consacrazione della Basilica di Maria Ausiliatrice a Torino Valdocco, si organizza un incontro di affidamento a San Domenico Savio, le cui spoglie sono custodite presso l’altare a lui dedicato in Basilica, per giovani coppie che desiderano aprirsi al dono di una vita nuova.

La tradizione dell’abitino di San Domenico Savio è ogni giorno testimoniata da tante mamme e famiglie che, prima o dopo la nascita di un bambino o di una bambina, pregano invocando l’intercessione del giovane santo e si affidano a lui nell’impegno di educare cristianamente la nuova vita che il Signore ha donato.

L’invito è per Venerdì 4 maggio 2018, alle ore 21.00 nella Basilica “Maria Ausiliatrice” di Torino. L’appuntamento sarà occasione per l’affidamento a San Domenico Savio e l’ascolto di alcune testimonianze.

L’iniziativa è parte del programma proposto in occasione del 150° anniversario della consacrazione della Basilica “Maria Ausiliatrice” (1868 – 9 giugno 2018).

Festa di Maria Ausiliatrice 2018

Il calendario salesiano delle solennità si avvicina ad una festa nella festa, quest’anno: la ricorrenza di Maria Ausiliatrice (o Aiuto dei Cristiani), così cara a don Bosco. I tradizionali appuntamenti del 24 maggio, una tra le più sentite ricorrenze religiose della città di Torino, saranno infatti vissuti nel segno del 150º Anniversario della Basilica di Maria Ausiliatrice che, nel 1868 fu inaugurata e consacrata ufficialmente da don Bosco come monumento di riconoscenza alla Vergine Maria, come «chiesa madre» e centro spirituale dell’opera salesiana nel mondo.

Messe, momenti di preghiera ai piedi della statua della Madonna, pellegrinaggi di centinaia di persone in arrivo anche da altre province caratterizzeranno la giornata presso la cittadella salesiana di Valdocco «a porte aperte».

La Festa di Maria Ausiliatrice sarà celebrata per tutto il mese di Maggio, l’inizio del mese sarà dedicato alle giovani coppie, a Domenico Savio, il ragazzo santo e allievo di Don Bosco, e Madre Domenica Mazzarello, che con il santo dei giovani condivise da principio gli stessi ideali, sogni, speranze e lo stesso stile educativo.

Ecco gli appuntamenti principali in dettaglio:

Venerdi 4 Maggio

h. 21.00 Preghiera con le giovani coppie

Sabato 5 Maggio - Festa SAN DOMENICO SAVIO

Triduo: 2-3-4 maggio ore 16.25
h. 10.00 Festa – S. Messa solenne

Sabato 12 Maggio - Festa S. M. DOMENICA MAZZARELLO

Triduo: 9-10-11 maggio ore 16.25 e ore 19.00
Sabato 12, ore 8.00: Festa -S. Messa solenne

Successivamente, si osserverà la NOVENA di avvicinamento alla festa di Maria Ausiliatrice con i seguenti orari:

Da Martedì 15 a Mercoledì 23 Maggio - NOVENA

ore 16.30 Rosario
ore 17.00 St. Messa e riflessione
ore 19.00 Rosario con le comunità sdb e fma
ore 21.00 – 22.00 Momento Mariano, Adorazione e Compieta

Infine, i festeggiamenti culmineranno con un fitto programma di appuntamenti e celebrazioni solenni.
Si segnala, inoltre, che la Veglia (dalle ore 20.30 all’ 1.30), le Concelebrazioni (delle ore 11.00 e 18.30) e la Processione saranno trasmesse in Mondovisione via Satellite da TELEPACE HD canale sky 515 in collaborazione con Missioni Don Bosco. La Concelebrazione delle ore 11.00 e la Processione saranno trasmesse anche da TELESUBALPINA canale 16.

Mercoledì 23 Maggio - VIGILIA DELLA FESTA

  • ore 19.00 Vespri Solenni
  • ore 20.30 Celebrazione Penitenziale
  • ore 21.30 S. Messa Presiede mons. Cristòbal Lòpez Romero sdb, Arcivescovo di Rabat.
  • ore 22.30 Rosario Animazione Suore Figlie di Gesù Buon pastore
  • ore 23.30 Ufficio delle letture Presiede don G. Challisery sdb, Vicerettore
  • ore 24.00 S. Messa Mezzanotte Presiede don G. Palizzi sdb, Direttore Borgomanero

BASILICA Ss. Messe:
ore 6.30 / 7.00 / 7.30 / 8.00
CHIESA SUCCURSALE
Ss. Messe ore 9.00 / 10.00 / 17.00 / 18.30

Il Santuario rimane aperto tutta la notte per l’adorazione eucaristica solenne (5.30 Lodi – 6.00 S. Messa)

Giovedì 24 Maggio - FESTA DI MARIA AUSILIATRICE

  • ore 7.00 S. Messa Presiede don S. Frigato sdb
  • ore 8.30 S. Messa (scuole sdb e fma). Presiede don E. Stasi sdb, Ispettore ICP.
  • ore 10.00 S. Messa Presiede don M. Lollobrigida sdb, novello sacerdote.
  • ore 11.00 S. Messa Presiede S.E. mons. Cesare Nosiglia. Anima i canti la Corale della Basilica.
  • ore 15.00 Benedizione dei Bambini. Presiede don Claudio Durando, sdb (Parroco di Maria Ausiliatrice).
  • ore 16.00 Vespri Solenni. Presiede don A. Marino, direttore (Centro diocesano vocazione).
  • ore 17.00 S. Messa Presiede card. Saverino Poletto, arcivescovo emerito di Torino.
  • ore 18.30 S. Messa Presiede don A. Fernandez Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani.
  • ore 20.30 SOLENNE PROCESSIONE (S.E. mons. Cesare Nosiglia). Al termine S. Messa (Presiede mons. G. Martinacci, rettore della Consolata).

Percorso della Processione:
Via Maria Ausiliatrice – Via Salerno – Contro viale Corso Regina Margherita – Controviale Corso Principe Oddone – Strada del Fortino (corsia nord/contromano) – Via Cigna – Controviale C.so Regina Margherita – Piazza Maria Ausiliatrice.

Programma completo della festa di Maria Ausiliatrice