Articoli

“M’interesso di te”. Il 31 gennaio il seminario finale

Si pubblica qui a seguire un articolo proveniente da ANSAgenzia Info Salesiana – riguardo al progetto “M’interesso di te”, progetto pensato per contenere il fenomeno dei Minori Stranieri Non Accompagnati che si svolgono a Torino, Napoli e Catania nei quartieri limitrofi alle grandi stazioni. Buona lettura!

(ANS – Roma) – Il 31 gennaio, al “Parlamentino” della sede dell’Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza si terrà il seminario finale del progetto “M’interesso di te”, progetto pensato per contenere il fenomeno dei Minori Stranieri Non Accompagnati (MSNA) che sono fuori dai circuiti dell’accoglienza, ricostruendo un rapporto di fiducia con questi ragazzi, condividendo i loro bisogni e tentando di reinserirli in percorsi di assistenza e integrazione.

Le attività, sostenute grazie al fondo beneficenza di “Intesa San Paolo”, si sono svolte a Torino, Napoli e Catania, nei quartieri limitrofi alle grandi stazioni. Secondo l’Atlante minori stranieri non accompagnati di “Save the Children”, nel 2017 sono arrivati in Italia 17.337 minori. Di questi, 9 su 10 lo hanno fatto senza adulti di riferimento: 15.779 minori senza alcun accompagnatore.

I MSNA rappresentano la stragrande maggioranza dei minori che nel 2017 hanno percorso la rotta del Mediterraneo centrale. Per loro, nei paesi di origine non c’è alcuna possibilità: la decisione di partire e rischiare la vita è una scelta obbligata, rappresenta il solo modo per sottrarsi a morte certa. A queste cifre vanno aggiunti i MSNA che non vengono intercettati alla frontiera o nei luoghi di sbarco. Si tratta di circa 5.000 ragazzi invisibili che gravitano attorno alle stazioni centrali delle aree metropolitane italiane e che ogni giorno rischiano di essere coinvolti in attività criminali o in circuiti di sfruttamento sessuale.

Il progetto “M’interesso di te” ha sostenuto il lavoro della rete composta da educatori di strada, psicologi e volontari che hanno garantito subito a ciascun ragazzo intercettato, sostegno e protezione. In una seconda fase, questa rete ha offerto ai ragazzi intercettati la possibilità di seguire un corso di lingua italiana, di ricevere assistenza legale per l’iter di riconoscimento, di acquisire competenze professionali e inserirsi nel mondo del lavoro. “M’interesso di te: nel titolo di questo progetto è contenuta la missione che caratterizza i ‘Salesiani per il Sociale’, prendersi cura, interessarsi, agli ‘ultimi’ specie i giovani – dice don Giovanni D’Andrea, Presidente di Salesiani per il Sociale –. Nello specifico di questo progetto si tratta degli ‘ultimi degli ultimi’ i cosiddetti invisibili, i MSNA censiti al loro arrivo in Italia, ma non nel circuito di protezione e accoglienza. Siamo certi che non abbiamo fatto una grande azione e nello stesso tempo consapevoli di dare il nostro contributo nel provare a dare risposta a questo bisogno. Nel fare questo abbiamo trovato il sostegno generoso del fondo di beneficenza Intesa Sanpaolo, a cui va il nostro sincero e riconoscente ringraziamento per la fiducia accordataci”.

“L’amore per i ragazzi soprattutto i più poveri, ha spinto don Bosco quasi alla temerarietà. Tutti, in Italia e all’estero, conoscevano lo zelo di questo prete piemontese per i ‘suoi’ ragazzi – dice don Carmine Ciavarella, Coordinatore Nazionale dell’Ufficio Emarginazione e Disagio.

Nel giorno della sua festa liturgica, vogliamo accendere un riflettore su coloro che sono, ad oggi, i ragazzi più poveri, quelli che per i quali Don Bosco non avrebbe esitato a bussare a tutte le porte; vogliamo anche presentare anche un esempio della prassi salesiana per i MSNA. Il Seminario sarà dunque l’opportunità per conoscere il bene che si cerca di realizzare per questi ragazzi di Don Bosco”.

Al seminario parteciperanno: la dott.ssa Filomena Albano, Autorità Garante per l’infanzia e l’adolescenza; il prof. Gian Maria Gros-Pietro, Presidente di Intesa San Paolo; il dott. Piergiorgio Reggio e la dott.ssa Elisabetta Di Maggio, dell’Università Cattolica di Milano; don D’Andrea e don Ciavarella. Interverranno i ragazzi beneficiari del progetto e gli educatori coinvolti. Modera l’incontro: Andrea Farina, coordinatore dell’Osservatorio Salesiano per i diritti dei minori.

Ormai prossime le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana

Si riporta l’articolo pubblicata da ANSAgenzia Info Salesiana – riguardo alle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana che si svolgeranno a Valdocco dal 10 al 13 gennaio 2019:

SalesianFamilyDays.com

(ANS – Torino) – Le Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana 2019 si terranno a Torino-Valdocco dal 10 al 13 gennaio 2019 e saranno incentrate, come sempre, sul tema della Strenna del Rettor Maggiore. La linea guida di questa 37ª edizione sarà pertanto il motto:

“Perché la mia gioia sia in voi” (Gv 15,11) La santità anche per te”.

La Famiglia Salesiana, con una vasta rappresentanza dei 31 gruppi che la compongono, si ritroverà dunque a Valdocco, casa madre del carisma salesiano, che farà da cornice a questi quattro giorni di riflessione, preghiera, condivisione ed incontro nello stile gioioso di Don Bosco.

I partecipanti alle Giornate di Spiritualità, provenienti da tutti i cinque continenti, saranno 300. Saranno accolti, come da programma, giovedì 10 gennaio, da don Enrico Stasi, Ispettore Piemonte e Valle D’Aosta. Dopo l’iniziale saluto di benvenuto, si terrà la presentazione delle Giornate, che sarà condotta da don Eusebio Muñoz, Delegato del Rettor Maggiore per la Famiglia Salesiana. 
L’inizio delle Giornate di Spiritualità, con il benvenuto di don Enrico Stasi, potrà essere seguito in diretta sulla pagina Facebook di Ans, che trasmetterà live l’evento
Nel corso delle quattro Giornate, Ans trasmetterà sulla propria pagina Facebook anche altri eventi, tra i quali assumono una particolare rilevanza la presentazione della Strenna da parte del Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, (10 gennaio, ore 17,45), la tavola rotonda dal titolo “La Santità nei contesti dove si svolge la nostra vita” (12 gennaio, ore 15,30) e, naturalmente, la Messa domenicale presieduta dal Rettor Maggiore e l’incontro conclusivo, previsto per domenica 13 gennaio a partire dalle ore 11.

In questo modo, che anche chi non sarà fisicamente presente, potrà seguire da vicino lo svolgimento delle Giornate di Spiritualità della Famiglia Salesiana.

 

Tancredi Falletti di Barolo – Decreto di Venerabilità

(ANS – Città del Vaticano) – Il 21 dicembre 2018 Papa Francesco ha autorizzato la Congregazione delle Cause dei Santi a promulgare il Decreto di Venerabilità del Marchese Tancredi Falletti di Barolo (1782-1838). Anche la Postulazione salesiana ha dato il suo contributo alla redazione alla Positio super virtutibus.

Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert sono stati una coppia felice del primo ottocento. Lui nacque a Torino il 26 ottobre 1782 e fin da giovane si distinse per intelligenza, disposizione alla giustizia, attenzione alle esigenze dei tempi e forte tendenza a promuovere e operare ogni bene. Lei nacque nel castello di Maulévrier, in Vandea, il 26 giugno 1786, donna dotata di squisita femminilità e di genuina spiritualità. Ambedue ereditarono dalle loro famiglie non solo il nome, il censo e le ricchezze, ma soprattutto una religiosità profonda.

Si conobbero alla corte di Napoleone e pur diversi per temperamento e carattere, si trovarono subito in sintonia sui valori profondi e gli ideali di vita. Si sposarono a Parigi il 18 agosto 1806. L’affetto tra loro divenne col tempo sempre più puro e più forte, perché fondato sulla fede e sulla carità.

Non avendo avuto il dono dei figli, i due coniugi lessero questo evento doloroso dentro il disegno provvidenziale della sapienza di Dio. E in mirabile accordo gareggiarono nel farsi apostoli di carità cristiana, “adottando” i poveri di Torino e realizzarono innumerevoli opere socio-caritative: ospedali, scuole, laboratori artigiani, centri di accoglienza, asili infantili, strumenti tutti per un’autentica promozione umana e una crescita cristiana.

Carlo Tancredi si dedicò particolarmente all’educazione preventiva, all’istruzione e formazione dei bambini e dei giovani. Ricoprì per 22 anni cariche politiche rivelando, come decurione e sindaco di Torino, una grande capacità di governo ed un equilibrio straordinario nell’affrontare le situazioni più difficili e più angosciose.

Per i figli poveri degli operai, nel 1834 Carlo Tancredi e Giulia fondarono l’Istituto delle “Suore di Sant’Anna”, affinché continuassero nella Chiesa tale missione a servizio delle nuove generazioni. Durante il colera, che colpì la città di Torino nel 1835, i marchesi di Barolo si dedicarono in prima persona a soccorrerne le vittime, avendone poi ripercussioni sulla propria salute.

Carlo Tancredi morì il 4 settembre 1838 a Chiari, tra le braccia della sua sposa. Ora si auspica, pertanto, che Carlo Tancredi e Giulia “insieme” siano proclamati beati e rifulgano “in coppia” come modello di santità per gli sposi cristiani.

L’Oratorio salesiano: un passato da condividere e un futuro da inventare

(ANS – Roma) – “L’oratorio salesiano: storia, testimonianze, prospettive” è il titolo del seminario di studio che si è tenuto giovedì 13 dicembre presso l’Università Pontificia Salesiana di Roma, organizzato dall’Istituto Storico Salesiano (ISS), dal Centro Studi Don Bosco (CSDB) e dalla Facoltà di Scienze dell’Educazione (FSE) della stessa Università (UPS).

Dalla giornata di studi è emersa la diversa inculturazione, tanto teorica che pratica, che gli oratori salesiani hanno vissuto a seconda delle contingenze storiche del territorio e della stagione socio-religiosa propria dei giovani in ogni epoca. Come logica conseguenza della riflessione storica si è imposta un’attenta presentazione delle prospettive per gli oratori e dei centri giovanili del prossimo futuro.

Aperto dai saluti del prof. Thomas Anchukandam, Direttore dell’ISS, e del decano della FSE, prof. Mario Llanos, e moderato dal Segretario di coordinamento dell’ISS, prof. Stanisław Zimniak, il seminario è stata l’occasione per la presentazione da parte del prof. Carlo Nanni (UPS) del volume: P. Braido, Una vita per lo studio, i giovani e l’educazione, a cura di C. Nanni, F. Casella, F. Motto (Roma, LAS 2018) e da parte del prof. Paolo Alfieri (Università Cattolica di Milano) del volume: P. Braido, Per una storia dell’educazione giovanile nell’oratorio dell’Italia contemporanea. L’esperienza salesiana. Introduzione di Paolo Alfieri (Roma, LAS 2018). Le due ampie relazioni sono state ricche di spunti di riflessione per l’attualità, all’insegna della riflessione teorica sugli oratori.

Successivamente sono stata brevemente illustrate quattro esperienze oratoriane diverse nel tempo e nello spazio, a loro modo esemplificative di diverse realtà: Un oratorio salesiano reinventato nel nuovo mondo: S. Francisco, 1900-1930 (prof. Francesco Motto – ISS); Un oratorio salesiano sfidato dal regime fascista, Latina, 1930-1945 (prof. Clemente Ciammaruconi); Un oratorio salesiano nelle catacombe, Slovacchia, 1950-1970 (prof. Mikal Vojtáš – UPS); L’oratorio paradigma delle FMA di Valdocco, 1960-1980, (sr Paola Cuccioli, FMA).

La relazione conclusiva, “Verso il futuro degli oratori salesiani”è stata a tenuta da Giovanni d’Andrea, presidente dell’associazione “Salesiani per il Sociale” (SCS) che ha presentato le tante sfide degli oratori-centro giovanili di oggi: dall’emarginazione, all’interculturalità, dal mondo digitale alle nuove povertà, dalla cultura del lavoro ai riconoscimenti professionali, dagli oratori senza strutture alle alleanze educative…

Il seminario realizzato si pone in perfetta consonanza con il n. 143 del Documento finale del Sinodo dei Vescovi sui giovani: “Gli oratori e i centri giovanili e altre strutture simili (…) trasmettono un patrimonio educativo molto ricco, da condividere su larga scala (…). Nel dinamismo di una Chiesa in uscita è però necessario pensare a un rinnovamento creativo e flessibile di queste realtà”.

ans

Argentina – Ritrovate le bozze di un volume perduto delle “Memorie Biografiche di Don Giovanni Bosco”, opera di don Ceria

(ANS – Fortin Mercedes) 

“Raccontare la vita di Don Bosco e dare conto del suo genio non è un compito facile – ha scritto don Arthur Lenti, SDB -. Le Memorie Biografiche restano una miniera inesauribile di informazioni”.

Per i salesiani le Memorie Biografiche (MB) sono quasi delle reliquie, ma le bozze del volume XVII non erano più presenti nell’Archivio Centrale Salesiano. Per molti anni si è pensato che fossero andate perse, ma proprio in questi giorni sono tornate intatte all’Archivio Centrale Salesiano.

Le MB sono per i salesiani una fonte fondamentale su Don Bosco: in quei manoscritti è possibile trovare le sue parole, i suoi scritti, i suoi documenti. Indubbiamente le bozze elaborate da grandi scrittori come don Eugenio Ceria, SDB, assumono l’autorevolezza delle opere maestre, da studiare ancora oggi.

E come sono stati trovati questi documenti originali? Lo racconta don Natale Vitali, Consigliere per la regionale America Cono Sud:

“Nel corso della Visita Straordinaria all’Ispettoria dell’Argentina Sud ho raggiunto la casa di Fortín Mercedes, dove per molti anni lavorò Don Juan Vecchi, VIII Successore di Don Bosco. La casa ha un Santuario dedicato a Maria Ausiliatrice dove riposarono per molti anni le spoglie del beato Ceferino Namuncurá. Questa presenza aveva una scuola, una casa di ritiro e un museo. Oggi è una casa salesiana senza la presenza di una comunità religiosa”.

E proprio nella visita alla biblioteca della casa è stato trovato un tesoro nascosto: le bozze del volume XVII delle Memorie Biografiche, a cura di don Ceria. Si tratta di due quaderni che l’autore aveva regalato a don Giuseppe Parolini, SDB, nato a Lanzada, provincia di Sondrio, Italia, nel 1905 e missionario italiano in Patagonia.
Nella prima pagina è ancora possibile leggere una dedica manoscritta dello stessa don Ceria:
“A don Parolini: perché preghi per me quando sarò morto”.

“Dopo aver consultato don Francesco Motto, dell’Istituto Storico Salesiano – prosegue don Vitali – ho saputo che si trattava degli originali mancanti dall’Archivio Centrale Salesiano di Roma. L’archivio Bahia Blanca ne ha fatto una copia e ho portato i due quaderni con me quando sono tornato a Roma”.

Alla morte dell’autore dei primi dieci volumi delle MB, don Giovanni Battista Lemoyne, SDB, il Rettor Maggiore dell’epoca, il beato Filippo Rinaldi, decise di far continuare l’opera storico-cronologica a don Ceria; uno scrittore “con uno stile fresco e leggibile” commenta don Lenti.

Torino Valdocco – VII Incontro degli Ispettori salesiani d’Europa

Si riporta qui di seguito la notizia pubblicata da “ANS” – Agenzia Info Salesiana – in data lunedi 3 Dicembre 2018 riguardo all’incontro degli Ispettori Salesiani d’Europa. Circa 60 salesiani e 15 laici collaboratori nella missione, guidati dal Rettor Maggiore e dai membri del suo Consiglio, si sono ritrovati per valutare insieme sfide e opportunità per il carisma di Don Bosco nel Vecchio Continente.

Italia – XI “Corsa dei Santi”: di corsa per le ragazze di Ashaiman

Si riporta l’articolo pubblicato su ANS (Agenzia Info Salesiana), del 30 ottobre 2018, riguardo alla “corsa dei Santi“:

Una corsa che parte da Piazza San Pietro, cuore della cristianità, per attraversare il centro di Roma in una competizione che è molto di più di un evento sportivo: il 1° novembre la “Corsa dei Santi”, una 10 km competitiva a cui si affiancano una 10 km e una 3 km non competitive, si trasforma in una gara di solidarietà con una meta che va oltre il traguardo, ovvero un obiettivo di giustizia sociale

(ANS – Roma) – In occasione della corsa dal 29 ottobre al 3 novembre è infatti possibile sostenere il progetto “Mai più schiave” facendo una donazione al numero 45530: 2 euro con SMS, 5 o 10 euro da rete fissa.

Con questo gesto di solidarietà sarà possibile dare un contributo all’impegno dei missionari salesiani del Ghana, che ad Ashaiman nel 2014 hanno dato vita a un centro di protezione dei minori, il CPC – “Child Protection Centre”. Questo centro accoglie bambine e ragazze vittime di tratta di età compresa tra i 6 e i 17 anni: per loro rappresenta un rifugio che garantisce un presente più sicuro e protetto, ma anche uno spazio dove possono costruire un futuro di nuove opportunità, ovvero seguire un percorso di riabilitazione e di formazione professionale che può culminare nel reinserimento familiare.

Con il progetto “Mai più schiave. Libere di crescere.” Missioni Don Bosco vuole offrire un futuro anche alle ragazze più grandi, di età compresa tra i 14 e i 20 anni, vittime di traffico e tratta negli slum e alle frontiere del paese: al CPC le giovani saranno ospitate per un anno e seguiranno un percorso riabilitativo, al termine del quale frequenteranno una formazione professionale in pasticceria, estetica, sartoria o bigiotteria. Laddove possibile, effettuate le ricerche necessarie, le ragazze saranno reinserite nelle famiglie di origine, alle quali verrà offerto un accompagnamento sociale e psicologico e un’adeguata formazione affinché supportino le proprie figlie nella realizzazione di un’attività generatrice di reddito per avviare la quale riceveranno un micro-credito.

Sostenere questo progetto in occasione della Corsa dei Santi è un modo per coniugare la passione sportiva con l’attenzione per chi nel mondo si trova in condizioni di bisogno, di disagio, di difficoltà. È una chance in più per ricordare quanto concretamente si possa fare con un piccolo gesto per riequilibrare le disuguaglianze che ancora purtroppo esistono.

Gli amici e i benefattori di Missioni Don Bosco sono i benvenuti in questa grande gara di solidarietà: sarà il modo migliore per celebrare la festività di Ognissanti.

Per maggiori informazioni, cliccare sui bottoni sottostanti:

 

 

“Abbiamo bisogno dei giovani, pietre vive di una Chiesa dal volto giovane, ma senza trucco!”

Si riporta l’articolo pubblicato dalla Redazione di ANS in data 3 ottobre 2018 sull’inizio del Sinodo dei Vescovi 2018.

La speranza ci smuove… E ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani”
Le parole con cui papa Francesco ha aperto il Sinodo. A seguire l’articolo.

(ANS – Città del Vaticano) – Non si può pensare alla Chiesa senza la presenza dei giovani. Lo ha spiegato e ripetuto il Santo Padre: “Abbiamo bisogno dei giovani, pietre vive di una Chiesa dal volto giovane, ma senza trucco, cioè non ringiovanito, ma rinnovato dall’interno”. Si apre oggi il tanto atteso Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale” che si concluderà il 28 ottobre 2018. Nell’omelia della Messa celebrata in una Piazza San Pietro gremita di giovani e dei Padri Sinodali, Papa Francesco ha manifestato: “I giovani ci chiamano a prenderci cura di loro con impegno… Non lasciamoli soli”.

Nella sua omelia il Pontefice ha incoraggiato i Padri sinodali nei confronti dei lavori che iniziano questo pomeriggio, e ha assicurato loro che “la Chiesa vi guarda con fiducia e amore”. Ha anche parlato esplicitamente di due degli invitati, i vescovi della Cina mons. Giovanni Battista Yang Xiaoting, vescovo di Yan’an; e mons. Giuseppe Guo Jincai, vescovo di Chengde.

I due presuli, che testimoniano “la comunione dell’intero Episcopato con il Successore di Pietro”, come ha osservato il Papa, fanno parte dei 267 Padri Sinodali; al Sinodo partecipano anche 23 esperti e 49 uditori, inclusi tra questi anche 34 ragazzi e giovani tra i 18 e i 29 anni. Questi ultimi partecipano al Sinodo, ma non avranno il diritto di voto, riservato ai vescovi.

Il Rettor Maggiore, Don Ángel Fernández Artime, altri 15 Salesiani di Don Bosco e a due Figlie di Maria Ausiliatrice, costituiscono i rappresentanti della Famiglia Salesiana che partecipa a questo grande evento. Nei 26 giorni di durata del Sinodo si seguiranno tre obiettivi, come sottolineato dal Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi, il card. Lorenzo Baldisseri. “Rendere consapevole tutta la Chiesa del suo impegno missionario di accompagnare tutti i giovani alla gioia dell’amore che Gesù Cristo offre a tutte le nuove generazioni”. Un secondo obiettivo è “prendere coscienza della chiamata universale del concetto di vocazione e, di conseguenza, del legame tra pastorale giovanile e pastorale vocazionale”. Il terzo obiettivo evidenziato dal cardinale è “il rinnovamento ecclesiale promosso da Papa Francesco”.

Durante l’omelia della Messa d’apertura del Sinodo, il Papa ha osservato: “La speranza ci smuove… E ci chiede di alzarci per guardare direttamente il volto dei giovani”. E rivolgendosi direttamente ai Padri Sinodali, li ha invitati a guardare al Concilio Vaticano II e al messaggio dei Padri Conciliari ai giovani di quel tempo. Ha ricordato le parole del poeta Friedrich Hölderlin – “L’uomo mantenga quello che da bambino ha promesso” – e ha invitato i Padri Sinodali ad ampliare i cuori per intendere l’appello dei propri fratelli e a mettere con ardore le proprie energie al servizio dei giovani.

ADMA: VIII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice

L’VIII Congresso Internazionale di Maria Ausiliatrice, evento di Famiglia Salesiana promosso dall’Associazione di Maria Ausiliatrice (ADMA), in accordo con il Segretariato della Famiglia Salesiana e con la Famiglia Salesiana dell’Argentina, si terrà a Buenos Aires, Argentina, dal 7 al 10 novembre 2019.

Il Logo rappresenta la familiare e cara immagine di Maria Ausiliatrice accanto alla sagoma della Basilica di Maria Ausiliatrice e di San Carlo, a Buenos Aires; un luogo di enorme significato per la devozione mariana argentina.

I prossimi passi del cammino di preparazione vedranno:

• L’avvio del cammino formativo di preparazione al Congresso, che verrà pubblicato, a partire da questo settembre 2018, ogni mese attraverso l’ADMAonline (www.admadonbosco.org e nel sito dedicato all’evento www.mariaauxiliadora2019.com.ar);

• L’avvio della raccolta delle esperienze di vita, relative ad esperienze giovanili e di famiglia, a partire da ottobre 2018. In occasione del Congresso, infatti, sarà offerta la possibilità di presentare alcune esperienze di vita legate ai temi del Congresso, tra quelle che si candideranno a partecipare.

• L’avvio delle iscrizioni, a partire da novembre 2018: al riguardo gli organizzatori anticipano sin da ora che le iscrizioni dovranno essere fatte a livello di gruppo, non di singoli, e che l’organizzazione del Congresso si occuperà solo della logistica e dei pasti in loco, ma non della sistemazione per la notte. Al riguardo verranno dati maggiori dettagli in sede di avvio delle iscrizioni, con apposita comunicazione.

I Congressi di Maria Ausiliatrice sono eventi di rilevanza mondiale per la Famiglia Salesiana, che attraverso la promozione della devozione a Maria Ausiliatrice vuole far crescere la sua identità spirituale ed apostolica.

Articolo tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana

 

Il Poster della Santità Salesiana – 2018

(Articolo tratto da ANS – Agenzia Info Salesiana)

In occasione del secondo Seminario di promozione delle cause di beatificazione e canonizzazione della Famiglia Salesiana, che si terrà a Roma dal 10 al 14 aprile 2018, è stato aggiornato il Poster della Santità Salesiana. Rispetto all’ultima edizione del 2014 ci sono le novità accadute in questi anni: la beatificazione di don Titus Zeman, la Venerabilità di don Giuseppe Arribat, di mons. Stefano Ferrando, di don Francesco Convertini, di don José Vandor e di mons. Ottavio Ortiz Arrieta e i nuovi Servi di Dio don Rodolfo Lunkenbein e Simão Bororo.

In totale la Postulazione riguarda 169 persone di cui 9 Santi, 118 Beati, 16 Venerabili e 26 Servi di Dio. Complessivamente le cause seguite sono 51.

La progettazione grafica è stata curata dal signor Andrea Cugini, della Scuola Grafica Salesiana di Milano, con la collaborazione di don Erino Leoni, Direttore del Postnoviziato di Nave (BS).

Il poster con le immagini dei Santi, Beati, Venerabili e Servi di Dio della Famiglia Salesiana presenta foto originali che narrano la realtà dentro la quale questi uomini e donne hanno detto il loro sì pieno a Dio e all’umanità. Attraverso la visione reale dei loro volti è possibile uscire dalle forme di una certa iconografia tradizionale, per ricuperare la vocazione universale alla santità dentro la trama della vita quotidiana.

“Vederli uno accanto all’altro mostra quanto la nostra breve storia sia già costellata da una grande quantità di santi e candidati alla santità – ha commentato don Pierluigi Cameroni, Postulatore Generale per le Cause dei Santi della Famiglia Salesiana –. La loro vicinanza e visibilità provocano alla meraviglia e alla gratitudine e stimolano all’emulazione, come ha ricordato Papa Francesco in occasione della solennità di Tutti i Santi del 2017: ‘I santi non sono modellini perfetti, ma persone attraversate da Dio. Possiamo paragonarli alle vetrate delle chiese, che fanno entrare la luce in diverse tonalità di colore. I santi sono nostri fratelli e sorelle che hanno accolto la luce di Dio nel loro cuore e l’hanno trasmessa al mondo, ciascuno secondo la propria tonalità. Ma tutti sono stati trasparenti, hanno lottato per togliere le macchie e le oscurità del peccato, così da far passare la luce gentile di Dio. Questo è lo scopo della vita: far passare la luce di Dio, e anche lo scopo della nostra vita’”.

È possibile scaricare il poster originale da ANSFlickr.