Spazio Anch’io Incontra la Sindaca Chiara Appendino (30 Agosto)

Il 30 di agosto 2017, alle ore 15:00, la sindaca di Torino, Chiara Appendino, visiterà lo Spazio Anch’io, Servizio socio educativo dell’Oratorio Salesiano San Luigi all’interno del Parco del Valentino: una occasione di Istituzioni e cittadini a confronto su giovani, immigrazione, educazione, fede.

Articolo di Torino Cronaca (18/08/2017)

 

Comunicato Stampa dell’Oratorio Salesiano San Luigi

Con la presente vi invitiamo il giorno 30 di agosto 2017, alle ore 15:00 presso il Servizio socio educativo dell’Oratorio Salesiano San Luigi SPAZIO ANCH’IO, aperto anche nel mese di agosto, per partecipare alla visita del Sindaco di Torino, Chiara Appendino.

La giornata vuole essere un momento di riflessione su dieci anni di attività educative effettuate presso il Progetto del Valentino; sono previste testimonianze dei ragazzi che hanno frequentato e frequentano il Servizio e momenti di confronto con il Sindaco della nostra Città.

Siete pregati di rispondere alla e mail per confermare la Vostra presenza.

Grazie a presto.

*ISTITUTO SAN GIOVANNI EVANGELISTA
*via Madama Cristina 1 -10125 Torino TO
Codice Fiscale e Partita IVA 01763080015

*ORATORIO SALESIANO SAN LUIGI*
via Ormea 4 – 10125 Torino TO

Telefono +39 011 6590670
Cellulare Sportello lavoro ed educativa di strada +39 366/6572349
Fax +39 011 0703992

e-mail oratorio@sanluigitorino.org
www.sanluigitorino.org

16 Agosto 2017: ricollocazione reliquia insigne di San Giovanni Bosco al Colle don Bosco

La mattina del 16 agosto 2017 alle ore 10,30, in occasione del compleanno di Don Bosco, si svolgerà la cerimonia di Ricollocazione della insigne reliquia di San Giovanni Bosco presso l’originale postazione della Basilica Inferiore del Colle don Bosco. Alle ore 11,00 vi sarà la solenne celebrazione eucaristica nella Basilica Superiore presieduta dal Rettor Maggiore dei Salesiani.
La cerimonia si svolgerà infatti alla presenza del Rettor Maggiore don Ángel Fernández Artime, delle autorità militari che hanno contribuito al recupero della reliquia, ed all’interno della significativa cornice della giornata conclusiva del Meeting dei Giovani del Movimento Giovanile Salesiano d’Europa (SYM Europe).

Oratori estivi salesiani, anche ad agosto e la sera

Di seguito riportiamo l’articolo de La voce e il Tempo sull’estate salesiana negli Oratori:

L’estate ragazzi negli oratori diocesani volge al termine, ma nei sette centri giovanili salesiani di Torino e in quelli della diocesi le attività proseguono fi no alla prima settimana di agosto e riprendono a settembre sino alla ripresa delle scuole per offrire giorni di aggregazione inseriti in un cammino educativo che coinvolge bambini, ragazzi e famiglie che rimangono in città durante l’estate, fra cui numerose quelle di origine straniera.

Valdocco

Nel primo oratorio di don Bosco (via Salerno 12), come da tradizione, l’estate ragazzi prosegue per tutto il mese di agosto, senza interruzione. Venerdì 28 luglio alle 21 ha luogo la festa d’estate. Per iscrizioni all’oratorio estivo: tel. 011.5224279. Inoltre da quest’anno l’oratorio apre anche alla sera il mercoledì e il venerdì dalle 21 alle 23,
fino al 26 luglio, con le «Sere d’estate» per giovani e famiglie con tornei genitori-figli di mini volley, basket, ping
pong, calcio balilla, oltre a giochi avventura e ludoteca.

 

Michele Rua

Il centro estivo nel quartiere Barriera di Milano (via Paisiello 37) continuerà sino a venerdì
28 luglio, da lunedì a venerdì dalle 8 alle 17, con gite in piscina e nei parchi della città due giorni a settimana.

 

 

Agnelli

I portoni dell’ora- torio di via Sarpi 117, dietro corso Unione Sovietica a Mirafiori Sud, rimangono aperti
fino a venerdì 4 agosto e riaprono dal 4 all’8 settembre. Giovedì 20 e mercoledì 26 luglio alle 21 si tengono
due serate di festa con tutta la comunità in cui i bambini e ragazzi dell’Oratorio estivo (dalla prima elementare
alla seconda media) e dell’«Estadò»(terza media e prima superiore) si esibiscono davanti a familiari e amici con
uno spettacolo, il 26 luglio si terrà, inoltre, un torneo serale in cui si sfideranno genitori e figli.

 

San Paolo

In via Luserna di Rorà 16, dietro corso Racconigi, la festa conclusiva dell’estate ragazzi ha luogo
giovedì 27 luglio alle 21 con uno spettacolo aperto alle famiglie e alla comunità. Le attività terminano venerdì
28 luglio e riprendono dal 4 all’8 settembre.

 

Crocetta

L’oratorio di via Piazzi 25 concluderà le attività il 4 agosto e riprende dal 4 all’8 settembre.

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Rebaudengo

L’oratorio di corso Vercelli 206 festeggia la fine dell’estate ragazzi venerdì 21 luglio con il «Reba
Color Explosion» (notizia in questa pagina). Ss. Pietro e Paolo e San Luigi – Nel quartiere San Salvario gli oratori San Luigi (via Ormea 4) e Ss. Pietro e Paolo (via Saluzzo 25), sotto la guida di don Mauro Mergola, venerdì 28 luglio
festeggiano insieme alle famiglie la fine dell’oratorio estivo che riprende per due settimane dal 28 agosto all’8
settembre.

 

Al Parco del Valentino continuerà per tutto il mese di agosto «Spazio Anch’io», laboratori e giochi organizzati
dai volontari, tutti i giorni dalle 15 alle 19 per i giovani e le famiglie: «un’importante occasione formativa», sottolinea don Mergola, «in particolare per i giovani stranieri del Centro di accoglienza che, per prepararsi all’anno scolastico, avranno la possibilità di partecipare a laboratori di italiano».

Per aggiungersi ai volontari è possibile contattare l’oratorio:

 

(f.bi.)

 

 

 

Il CFP di Muzzano: da un progetto socioculturale al viaggio ad HONG KONG

Riportiamo dal sito del Cnosfap l’articolo sul viaggio ad Hong Kong fatto da alcuni ragazzi del Cfp di Muzzano a seguito di un progetto socio-culturale che hanno seguito:

 

Sono Stefano Ceffa, coordinatore del CFP di Muzzano, ed in questo articolo ho il piacere di raccontarvi la storia recente di un progetto socioculturale che ci ha portato fino ad HONG KONG: ecco di cosa si tratta!

 

Siamo partiti con un progetto socio-culturale incontrando Raffaele Micheletti, manager di una grande multinazionale che ha vissuto all’estero per molti anni, per parlare di migrazioni ed abbiamo presentato la sua esperienza ai ragazzi del cfp. Da questo incontro è nata la nostra partecipazione ad un progetto regionale di storia contemporea nel quale ci siamo cimentati ed abbiamo raccolto ottimi frutti arrivando sul podio della Regione Piemonte competendo con licei e istituti tecnici. Sull’onda dell’entusiasmo ci siamo spinti oltre ed abbiamo realizzato un progetto nell’area linguistica che è consistito nel tradurre una storia cinese dall’inglese all’italiano. Con nostro grande stupore siamo stati contattati dal proprietario dei diritti di autore per l’Italia, sempre il nostro gancio Raffaele Micheletti che avendo vissuto per tanti anni da quelle parti, ci ha proposto di portare la nostra esperienza direttamente ad Hong Kong in quanto il Consolato italiano, da lui messo al corrente del progetto, si è dimostrato interessato a raccontare l’esperienza dei nostri ragazzi al fine di promuovere la cultura italiana in estremo oriente.

Adesso, a pochi giorni dal rientro da Hong Kong, ecco il racconto della nostra esperienza.
Siamo partiti in 5, due insegnanti (tra cui il sottoscritto), due allievi (che facevano parte del gruppo di ragazzi che ha realizzato la traduzione) ed il nostro gancio, che fungeva anche da accompagnatore per l’occasione. Questo avveniva il 28 giugno!
La nostra permanenza ad Hong Kong è stata di 6 giorni e sinceramente credo che né io né gli altri viaggiatori avranno occasione di ritornarci così facilmente e soprattutto di vivere gli incontri vissuti! Per questo ringraziamo tutti coloro che ci hanno reso possibile questa esperienza ed in particolare il Consiglio Direttivo del CNOS FAP Regione Piemonte.
A questo punto non mi resta che raccontarvi tutto quello che è successo nei minimi particolari, con foto e video intervista raccolti nel nostro soggiorno orientale!
Ovviamente i ringraziamenti vanno a tutti i ragazzi del progetto, ai due che hanno affrontato il viaggio e alle loro famiglie che lo hanno autorizzato e a tutti i colleghi che li hanno supportati.
Siamo partiti da un racconto cinese tradotto in lingua inglese di cui vi sintetizzo i contenuti. Quando li avrete finiti di leggere esclamerete: ma questa è come la storia di Romeo e Giulietta, scritta solo 1200 anni prima!

Il testo del racconto: Liang Shamboo e Zu Jin Tahi
Il testo è un racconto del 3 secolo DC e racconta la storia di due ragazzi, un ragazzo ed una ragazza. La ragazza desiderosa di studiare non può in quanto la cultura di allora (ma solo di allora?) prevedeva che fosse data in sposa ad un uomo ricco. Dopo estenuanti trattative con la famiglia ottiene di poter studire per un breve periodo nel quale si sarebbe travestita da uomo. Così fece, conobbe il ragazzo anche lui desideroso di studiare ma più povero di lei e dunque destinato ad un futuro più precario come avveniva allora per i più poveri (ma davvero solo allora?). La ragazza come immaginabile si innamorò di lui e al momento della separazione gli confidò di avere una sorella (ovviamente lei) invitandolo ad incontrarla. Il ragazzo andò, come nelle migliori storie di amore, in lui scoppiò la passione ma il matrimonio era combinato. Prima di accettare il suo destino la ragazza chiese al padre di andare aa trovare un’ultima volta il ragazzo che nel frattempo si era ammalato. Quando la ragazza raggiunse il villaggio venneportata al cimitero dove il ragazzo ormai defunto riposava e, giunta sulla tomba, nel fragore di lampi e vento la ragazza venne attirata verso la tomba dove poco dopo uscirono due farfalle….. da qui il titolo inglese Butterlfy Lovers che per noi è diventato “L’amore è una farfalla… anzi due”

Il progetto
Il progetto è nato per scherzo…. Raffaele Micheletti in una delle sue trasferte in Cina ha conosciuto questo racconto. Prima ne vide una riproduzione cinematografica e poi lesse il libro. Lo scorso anno mi chiese se conoscessi un traduttore disponibile a tradurre la storia. Faccio l’insegnante, adoro le innovazioni metodologiche e ho pensato di non perdere l’occasione di far fare ai ragazzi un’esperienza “alta”. Ho interpellato Manuela Bonardi insegnante di italiano e inglese e la collega di allora Laura Gruppo le quali senza chiedere la mia interdizione accettarono con entusiasmo. Da lì si sono coinvolte due classi la 2 operatore del benessere e la 2 operatore degli impianti termoidraulci che durante l’estate hanno tradotto il testo diviso in sezioni, una per ciascun allievo. le seconde diventate terze dopo l’estate hanno lavorato l’estate e da settembre a novembre hanno corretto, e “cucito” i diversi “pezzi”. A dicembre il libro era pronto. Krizia Consiglio una ragazza dell’attuale seconda acconciatori, futura terza e dunque con un anno in meno ma con la passione per il disegno ha realizzato la copertina.
Nel frattempo Paolo Salom redattore del Corriere della Sera ha scritto l’introduzione e Paolo Tosi, Sidnaco di Verona ha scritto la presetazione in quanto Ningbo, il paese di liang shamboo e zu jin tahi è gemellato con Verona per via della più famosa vicenda di Giulietta e Romeo e così il libro si è arricchito anche di due personalità importanti.
nel frattempo la notizia del libro arriva ad Hong Kong e da lì l’invito della Camera di Commercio, del Consolato, della scuola Dante Alighieri a presentare il progetto come un’eccellenza italiana e come uno strumento di apprendimento della lingua italiana.
I ragazzi coinvolti sono stati NICOLE MORELLI del corso per acconciatori e SIMONE ROMANO del corso per termoidraulici scelti dai formatori valutando il loro impegno e la loro capacità di ben figurare e di ben rappresentare CNOS FAP.

Il viaggio
Siamo partiti mercoledì 28 giugno e siamo tornati giovedì 6 luglio. Il primo giorno essendo partiti alle 13 ora italiana e dopo 12 ore di viaggio siamo arrivati alle 6 del mattino ora di Hong Kong. abbiamo visitato velocemente la città raggiungendo la Dante Alieghieri la sera per un primo incontro
il 30 giugno la mattina abbiamo visitato il museo di storia di Hong Kong e la sera abbiamo presentato il progetto alla Dante Alighieri davanti ad una quarantina di persone. La cosa interessante è stata che l’incontro doveva avvenire in italiano mentre invece lo abbiamo tenuto (noi e i ragazzi) in inglese. Una BELLA soddisfazione! I ragazzi sono stati BRAVISSIMI! Segno di come la formazione professionale sappia formare la persona non solo sul piano professionale ma anche culturale.
Il primo luglio siamo stati al Nan Lian Garden con il tempoio buddista. un’esperienza straordinara e la sera abbiamo partecipato ai festeggiamneti per i venti anni di ritorno di Hong Kong alla Cina.
Il 2 luglio siamo stati ospiti di Eligio Oggioni che ci ha raccontato la sua storia di imprenditore italiano ora ad Hong Kong, abbiamo visitato la periferia nord della città. molto bella, con il suo porto e la sua atmosfera molto meno caotica e più tradizionale e la sera abbiamo incontrato Warren Mok, famoso tenore cinese, con il quale abbiamo fatto una bella chiacchierata sulla musica e la cultura e visto il suo concerto.
il 3 luglio siamo stati al Peak, la “montagna” (350 metri SLM) di Hong Kong, oasi degli inglesi e oggi fantastico balcone su HK. Inserata incontro con Kenneth e Alfred, due manager di una multinazionale scizzera nella vecchia Hong Kong, quella vissuta dai cittadini e non dai turisti tra maercati, bancarelle, negozi di ogni forma e foggia e soprattutto luoghi dove consumare il vero cibo cinese muovendosi con i vecchi ram a due piani.
il 4 luglio simo stati da Simon Sue un imprenditore di cui abbiamo gustato l’ospitalità pranzando con lui e i suoi collaboratori e vistando la sua galleria privata e il pomeriggio siamo stati accolti dal Console Generale d’Italia Antonello De Riu. Bellissimo momento con una importante carica pubblica a confrontarsi su scuola, istruzione, italiani all’estero, possibilità di collaborazioni…
il 5 luglio dopo una mattinata di svago e compere siamo stati nella Comunità Salesiana di Hong Kong a casa Braga incontrando don Paul Fong Ting Chung. Insomma abbiamo concluso “tornando a casa” prima del volo.

Il diario dei nostri incontri:

Eligio Oggioni

Un amico italiano di Raffaele Micheletti con trascorsi biellesi, abita ad HK da oltre 25 anni e dopo aver vissuto a lungo nella Hong Kong trafficata ha scelto di andare a vivere fuori dal traffico cittadino. Si è sistemato a Saikun, nella zona nord della città vicino al mare ed in mezzo al verde. Pace e tranquillità abbinate ad un ambiente meno inquinato. Ci ha accolti nella sua nuova casa con un pranzo a base di cibi perfettamente italiani. E’ un imprnditore nel campo della logistica, amante dei libri e dei documenti anche antichi, fondatore delle scuole di lingua italiana e animatore di numerose attività di promozione dell’Italia nel mondo, soprttutto ad Hong Kong. Filantropo, sostenitore d svariate missioni in tutto il mondo. Vedovo ha adottato il figlio della sua collaboratrice famigliare cui ha offerto casa, studi e lavoro. Grazie a lui i testi sono arrivati ad Hong Kong senza oneri. E’ disponibile a collaborazioni con il nostro ente.

Simon Sue

Un cliente amico di Micheletti ha fatto fortuna in Hong Kong nel campo tessile. Amico di lunga data di Raffaele ha messo a diposizione di chiunque voglia conoscere l’arte pittorica cinese, un Museo privato. Siamo stati accolti dal Curatore del Sun Museum (il suo museo “privato”), abbiamo ascoltato la storia di Simon e pranzato al 28° piano di uno dei suoi palazzi con cibi cinesi ottimi. E’ un imprenditore certamente molto facoltoso ma amante dell’arte e degli artisti locali e non. Per 7 volte è fuggiro dalla Cina e fermato dalle pallottole, la settima volta è arrivato ad HK in ciabatte. Ha lavorato come rammendatore ed ha aperto una piccola bottega dove preparava le etichette per i vestiti. Oggi è uno degli imprenditori più facoltosi di HK.

Warren Mok

Anch’egli amico fraterno di Micheletti si sono conosciuti prima della recita della “Traviata” nel lontano 1995. E’ un tenore che canta anche in Italia ed in altri paesi europei.
Ci ha invitati ad un suo Concerto alla Concert Halle dentro il Cultural Center nella TST promenade che mischiava realtà cantonesi di Hong Kong con la canzone “O sole mio”. Bella serata. E’ stata un’esperienza straordinaria trascorrere i momenti precedenti un concerto in comagnia di un grande tenore mischiando italiano e inglese ma imparando come la musica soprattutto il “bel canto” siano linguaggi universali.

Kenneth e Alfred
Due ex colleghi di lavoro di Rafafele Micheletti durante la sua permanenza in Hong Kong che ogni volta che ritorna da quelle parti non perdono l’occasione di portarlo alla ricerca di buon cibo cinese soprattutto nei luoghi riservati ai locali. La loro compagnia ed il buon cibo fanno ricordare gli amici di una volta. Guide preziose nella HK più vera dove la ricchezza sfrenata fa i conti con la realtà della povertà e con la tradizione.

Don Paolo Fong Ting Chung
Salesiano cinese della prima ora, primo Direttore Salesiano cinese nella storia dell’Ispettoria, Direttore Salesiano dell’orfanotrofio di Pechino, confiscato nel 1954 dal nuovo governo e lui, Direttore, imprigionato per la fede per ben 37 anni. Don Paolo e’ ancora pienamente indipendente, comprende e parla l’italiano, conoscerlo e comunicare con lui significa venire a contatto con la gloriosa storia della perseguitata eroica Chiesa Cattolica cinese. Ora è “ritirato” in una casa per salesiani anziani chiamata casa Braga il cui fondatore è Servo di Dio. Incontrarlo è stato di per sè un regalo. vive in una delle 7 comunità salesiane di cui 6 sono scuole. quella vicino a lui ha 700 allievi dalle scuole elementari alle superiori. Sulla sua storia ci sarebbe da scrivere un libro ma vederlo tirare fuori le foto della sua ordinazione e sentirgli raccontare la prigionia, il lavoro forzato, le mutilazioni subite al lavoro, la silenziosa protesta nel rifiutarsi di firmare per l’allontanamento del suo Vescovo su richiesta del governo cinese di allora vale il prezzo del volo. Emozioni incredibili!

Francesco Marascia
E’ uno dei responsabili della scuola Dante Alighieri. E’ un giovane insegnante che ci ha accolto con grande disponibilità. E’ una bella storia anche la sua: quella di un giovane che ha scelto di insegnare l’Italiano nell’estremo oriente. La scuola ha circa 600 allievi in classi o in corsi individuali ed è anche luogo dove sostenere gli esami universitari “a distanza”. Una bella realtà nell’isola di Hong Kong a 5 minuti da Time Square…. anche lui è disponibile a collaborare con noi coinvolgendo le sue classi.

Antonello De Riu – console generale ad HK
Ha iniziato la sua carriera diplomatica nel 1995, nel 2000 è stato assegnato come funzionario all’Ambasciata di Teheran, nel 2004 a Seoul, nel 2007 è stato incaricato di seguire progetti di cooperazione in Maghreb, Mashrek, Middle East, Balcani e Caucaso, nel 2007 è stato trasferito a Tunisi e dal 2014 è stato nominato Console Generale ad Hong Kong. Certamente è stato un incontro “emozionante” pensare che un piccolo centro di formazione di un piccolo paese, di una piccola provincia sia arrivato fino a quell’ufficio credo sia una cosa che faccia molto onore alla formazione professionale e a quella salesiana in particolare. Dal console abbiamo appreso del coinvolgimento di scuole italiane nel settore della moda e della bellezza in scambi con le realtà di HK con l’nvito a pensare a possibili collaborazioni.
Cosa ci rimane di questa esperienza: Da questa esperienza ci rimane la consapevolezza che con l’impegno si possono fare grandi cose, ci rimane la certezza che i nostri ragazzi sanno porsi obiettivi alti e li sanno raggiungere, ci rimane la convinzione che la formazione professionale sa fornire una importante formazione tecnico pratica ma sa anche finire una elevata formazione culturale. E’ stato emozionante vedere i nostri ragazzi parlare in inglese ad un uditorio di adulti in modo disinvolto e competente rappresentando in modo splendido i loro compagni che con impegno non comune hanno realizzato una traduzione di un testo giungendo alla pubblicazione di un libro. Sapere che tutto questo è nato in un piccolo comune dell’alta valle dell’Elvo, dove si trova il CFP di Muzzano e che da lì la formazione professionale salesiana sia arrivata in Cina ad Hong Kong ci riempie di orgoglio e ci motiva a realizzare progetti culturali sempre più ambiziosi che consentano i nostri giovani di crescere e di mostrare i loro talenti.

Stefano Ceffa

 

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L’Istituto Tecnico Superiore Agroalimentare per il Piemonte compie due anni: quattro chiacchiere con Franco Burdese

Riportiamo l’intervista fatta a Franco Burdese, direttore della Fondazione Agroalimentare, rilasciata per il quotidiano online Targatocn:

Giovedì 21 luglio la Fondazione “Istituto Tecnico Superiore Agroalimentare per il Piemonte” compie due anni dalla sua costituzione.

La Fondazione Agroalimentare è una delle sette Fondazioni nate in Piemonte per gestire i corsi di Diploma ITS, Istruzione Tecnica Superiore, proposti ai giovani diplomati sia in cerca di prima occupazione sia disoccupati, che può coinvolgere anche occupati. In questi due anni di lavoro sono tre le aree di azione individuate come sedi operative della Fondazione: la provincia di Cuneo con sede presso la sede salesiana del CNOS-FAP di Bra, città dove agisce l’istituto Velso Mucci, scuola di riferimento; l’area della Città Metropolitana di Torino con sede presso La Piazza dei Mestieri; Vercelli con sede presso il CIOFS-FP, formazione delle suore salesiane.

Il mese di luglio vedrà concludersi questa prima tornata, che rilascerà i primi Diplomi di Stato: produzione e trasformazione del riso, produzione e trasformazione ortofrutticola e produzione e trasformazione brassicola.

Franco Burdese è il Direttore della Fondazione e ha così commentato questi due anni di lavoro:

“Forse siamo stati fortunati ma siamo stati anche bravi a costituire una Fondazione variegata nei suoi soci, coesa e capace a centrare gli obiettivi prefissati. A confermare la nostra capacità progettuale i recenti risultati del Bando Regionale sugli ITS che ci hanno visti su diciassette corsi presentati quarti col Mastro Birraio, quinti con il Gastronomo di Torino e settimi con l’Ortofrutta a Cuneo. Un finanziamento importante quello messo a disposizione dalla Regione Piemonte attraverso il Fondo Sociale Europeo e dal Ministero dell’Istruzione, che darà l’opportunità ad una novantina di giovani di formarsi affiancati da imprese che rappresentano un’eccellenza nei tre settori proposti: ortofrutta, birraio e gastronomo”.

Quindi una Fondazione attenta alle esigenze del territorio che ha saputo plasmarsi in base alle indicazioni del mondo imprenditoriale?

“Vero – prosegue Franco Burdese – siamo da subito stati attenti al contributo delle imprese. Il Ministero dell’Istruzione chiede che almeno il 60% dei docenti provengano dal mondo del lavoro. Abbiamo superato di gran lunga questa soglia con chi ha fatto scuola nei nostri corsi. L’attenzione si è anche concentrata in attività di coinvolgimento delle aziende. A novembre 2016 un centinaio addetti ai lavori, presso la Gai Macchine imbottigliatrici, hanno ragionato con noi su sei settori dell’agroalimentare dalla birra, al vino, alle carni passando per riso, cereali, frutta e verdura. È nata qui l’esigenza di differenziarci portando un corso di trasformazione ortofrutticola a Cuneo e ideando il Gastronomo a Torino. La conferma sulla bontà del percorso Mastro Birraio ci è giunta direttamente da Teo Musso, fondatore di Baladin, che partecipando ai lavori ci ha detto che dopo il percorso pionieristico dei mastri birrai artigiani formare giovani consapevoli a questa professione era la strada giusta”.

Cosa deve fare un giovane diplomato, od un lavoratore che vuole progredire nelle sue conoscenze nel settore agroalimentare, per partecipare ai vostri corsi?

“Dopo la determina della Direzione Coesione Sociale della Regione Piemonte datata 30 giugno la nostra Fondazione su indicazioni del Presidente Fabrizio Berta emanerà entro il mese di luglio il bando per gli allievi che vorranno partecipare alla selezione che si svolgerà nel mese di ottobre. Tutto il materiale informativo è reperibile sul link agroalimentarepiemonte.it.

L’ispirazione a questa formazione post-diploma terziaria non accademica alternativa a quella universitaria, ha avuto come partner strategico l’Università di Pollenzo che non ha avuto paura della concorrenza degli ITS?

“Assolutamente no, nessuna paura di conflitto – afferma il Direttore Franco Burdese – da parte dell’UNISG di Pollenzo. Da subito tanta collaborazione con il Vice Presidente Silvio Barbero, artefice dell’amalgama tra le nostre componenti e Presidente del Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Agroalimentare. C’è molto della collaborazione con Barbero e con l’Università nel nuovo corso gastronomo. I tanti contatti, da Eataly a Lavazza, La Granda sino a Novacoop, tutte realtà di spicco del settore che l’Università ha facilitato verso la collaborazione con la nostra Fondazione. L’attestazione del lavoro svolto è giunta nell’ambito di Terra Madre al Salone del Gusto 2016 direttamente da Carlo Petrini. L’iniziativa ideata insieme alla Rete Nazionale degli Istituti Agrari, all’Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo e alla rete degli ITS Agroalimentari – Rete AgrITS, ha portato alla realizzazione presso il Teatro Don Bosco a Torino del convegno dal titolo “Le nuove professionalità per l’agricoltura del futuro.” Il Ministro Martina e Carlo Petrini hanno esortato gli allievi degli Istituti Agrari ed Agrotecnici nell’appassionarsi al mondo dell’agricoltura e dell’agroalimentare. La positività di Petrini e Martina ci hanno confermato che quella imboccata dal nostro ITS era la strada giusta, quello della collaborazione con le scuole superiori”.

A proposito di scuole superiori. Quale il rapporto con gli Istituti che dovrebbero favorire poi l’accesso ai corsi ITS?

“Abbiamo pensato che il miglior approccio con la scuola fosse lavorare assieme. In collaborazione con Slow Food Educa abbiamo avviato un progetto dal titolo “Mangia…bevi responsabilmente!?”: l’obiettivo è stato quello di condividere con gli allievi delle scuole superiori il giusto approccio al cibo ed in particolare con gli alimenti. Progetto che ha avuto un ottimo successo, presentato alle duecento scuole del Piemonte a cui hanno aderito oltre cinquanta Istituti. Abbiamo trascorso una giornata con gli studenti ragionando con esperti di Slow Food educa di un approccio corretto al cibo. Positivo il rapporto che si è creato con molti Istituti, che ha portato a sostenere diversi progetti nell’ambito del PON Istruzione; in caso di approvazione, i progetti si avvieranno nell’anno scolastico 2017/18″.

Terminati gli esami di stato sarà poi il mondo del lavoro a sancire il successo dei corsi con l’assunzione degli allievi diplomati. Per i futuri allievi non resta che attendere la pubblicazione del bando della Fondazione Agroalimentare per le prossime ed imminenti iscrizioni alle selezioni per i tre corsi: l’Ortofrutta a Cuneo e il Gastronomo ed il Mastro Birraio a Torino.

 

 

 

Venerdì 14 Luglio – Largo Saluzzo a Torino – “Movida giovane per i giovani”

Venerdì 14 luglio, dalle 21.30 in avanti Largo Saluzzo si riempirà di colori, musica, arte e umanità.

“È vero, anche la musica può ubriacare, ma di gioia. Anche la musica crea dipendenza, ma senza effetti collaterali.” (cit. Alice Facchini, blogger del gruppo Arte Migrante Bologna).

Il Progetto “Prossima-mente in rete”, che promuove coesione sociale in diverse aree della città, scenderà in piazza per dare un segnale forte: i giovani che si riuniscono in strada sono la dimostrazione che c’è voglia, necessità, esigenza di stare insieme e che la musica, colonna sonora della vita, conferisce bellezza a tutto ciò che sta intorno. L’arte crea aggregazione, genera incontri, permette a persone che parlano lingue diverse di comunicare, permette di superare l’individualismo attraverso il collante del linguaggio universale sperimentato dalle arti performative.

Una “movida” alternativa ricca di dialogo, scambio, amicizia, condivisione, arte e “alcool-free” è possibile, venerdì 14 luglio Largo Saluzzo saprà dare risposta concreta all’esigenza di stare insieme.

Oltre a performance e testimonianze si svolgerà un’azione di retake urbano (movimento spontaneo di cittadini che promuove il decoro urbano in molte città) insieme agli animatori dell’educativa di strada del San Luigi, per prenderci cura tutti e tutte di Largo Saluzzo.

La serata è organizzata grazie alla collaborazione degli artisti di Arte Migrante, dell’Educativa di Strada dell’Oratorio San Luigi di Via Ormea 4 e della Parrocchia Santi Pietro e Paolo.
“Prossima-mente in rete: comunità protagoniste di azioni solidali”, è un progetto promosso dal Cicsene in partenariato con le associazioni Lvia, Obiettivo Fraternità e Prati-Care Onlus, con il contributo di Compagnia di San Paolo.

 

Trucca Bimbi… l’originale corso professionale del CNOS-Fap di San Benigno!

SAN BENIGNO – Originalissima iniziativa del Cnos-Fap dell’Istituto Salesiano: un corso di Trucca Bimbi. Si tratta di un vero e proprio… ciclo scolastico, per apprendere un’arte che può diventare lavoro, o che comunque può aiutare famiglie ed educatori nel loro rapportarsi con i bambini.

Il corso consente di apprendere a piccoli passi le modalità per realizzare divertenti trucchi su bambini (ma anche su adulti o, perché no, su se stessi!) partendo da realizzazioni più semplici e veloci fino ad arrivare a realizzazioni più complesse. All’inizio del corso l’allievo potrà apprendere, tramite semplici esercizi, come utilizzare al meglio il materiale e come stendere il colore, quindi imparerà come realizzare le figure più richieste dai bambini attraverso la visione di realizzazioni di maschere di difficoltà crescente su bambini di diverse età. Saranno date indicazioni utili per l’organizzazione di piccoli eventi (feste di carnevale, feste di compleanno, feste a tema) e verrà messo a disposizione un campionario di foto di realizzazioni da utilizzare come promemoria nel corso dei primi eventi.

Presso la segreteria (segreteria.sanbenigno@cnosfap.net ), o telefonando allo 011-98.24.311, si possono chiedere informazioni su argomenti, materiali, orari, quote d’iscrizione e quant’altro.

Di seguito la notizia pubblicata su il Risveglio Popolare

Una giornata di fine scuola nella terra di San Giovanni Bosco

Prima della fine dell’anno scolastico, oltre 350 ragazze e ragazzi allievi del Cfp Salesiani di Bra, sono stati in visita nei luoghi di San Giovanni Bosco e hanno potuto così ripercorrere, nello spirito educativo del Santo dei giovani, tre località a lui care. Le mete raggiunte sono state infatti Colle Don Bosco, Chieri e Valdocco. Nella prima, hanno potuto visitare la casa natale del santo dei giovani. Sulla collina nella borgata Becchi infatti, nella frazione Morialdo del comune di Castelnuovo, il 16 agosto 1815 nacque Giovanni Bosco. Visitare questi luoghi ha significato riscoprire le origini della straordinaria personalità di don Bosco e della sua opera diffusa in tutto il mondo. A Chieri invece, città che ebbe un ruolo importante nella crescita del giovane Giovanni, don Bosco trascorse dieci anni di studio, di lavoro e di esperienze che segnarono la sua straordinaria personalità. Proprio qui soggiornò negli anni della sua formazione religiosa e culturale, anni che furono segnati dalle difficoltà economiche che lo costrinsero ad affiancare allo studio piccoli lavori. Per le vie di questa città nacquero le intuizioni pedagogiche e vocazionali che don Bosco sviluppò poi per tutto il corso della vita e che furono il grande dono carismatico che egli lasciò alla Chiesa.  E, infine, Valdocco dove il 12 aprile 1846, giorno di Pasqua, dopo più di quattro anni di peregrinazioni pose la sede dell’Oratorio nella Cappella Pinardi. Affittò e poi acquistò qui la Casa Pinardi, dove organizzò le scuole serali e domenicali, e che divenne ospizio per i giovani più poveri. Ripercorrere questi passaggi della vita di don Bosco ha raccontato agli allievi del Cfp che realizzare il proprio sogno è una cosa possibile, se lo si fa disinteressatamente e per il bene degli altri.
«Basta che siate giovani perché io vi voglia bene», diceva don Bosco. Ed i giovani che vivono le case dei salesiani questo certamente lo percepiscono e sono i primi a trasmettere nella società civile e cristiana i sentimenti appresi nel corso dei loro studi a Bra.

Articolo tratto da “Il Corriere di Alba e Bra, Langhe e Roero”.

Il Rettor Maggiore a Torino per il ritrovamento della reliquia di Don Bosco

 

Il 17 giugno Don Ángel Fernández Artime, Rettor Maggiore dei Salesiani, ha voluto incontrare e ringraziare a Torino coloro che in questi 12 giorni dal trafugamento della reliquia di Don Bosco si sono impegnati con tutte le forze per il suo ritrovamento. Il Colonnello Bernardino Vagnoni di Asti, il Capitano Gianfranco Pino di Villanova d’Asti, il Luogotenente Vincenzo Finocchiaro, il Maresciallo Manlio Ebana del Nucleo operativo, dell’Arma dei Carabinieri. Il Superiore della Circoscrizione Speciale Piemonte e Valle d’Aosta, don Enrico Stasi, SDB, il Rettore della basilica Don Bosco, don Ezio Orsini, SDB, il Direttore del Colle Don Bosco, don Luca Barone, SDB.

Queste le parole del Rettor Maggiore sull’accaduto:

“Siamo profondamente rallegrati per il ritrovamento della reliquia di Don Bosco. Ringraziamo Dio per la rapida e felice conclusione della vicenda, insieme a tutti coloro che ci hanno aiutato e sostenuto in questi giorni: i carabinieri di Asti, tutte le autorità che hanno collaborato e più in generale le migliaia e migliaia di persone che in questi giorni hanno pregato e ci hanno fatto sentire la loro vicinanza. Davvero, GRAZIE”

 

L’Ispettore Don Enrico Stasi commenta invece così il ritrovamento sul suo profilo Facebook:

Con i Carabinieri che hanno ritrovato l’urna di Don Bosco e con il Rettor Maggiore per un grande GRAZIE.

 

Eipass Junior: come imparare l’informatica alle medie

La scuola media salesiana quest’anno si è accreditata come Ei–center aderendo al programma EIPASS JUNIOR di formazione e certificazione delle competenze acquisite in ambito digitale.

I ragazzi di terza media hanno seguito un corso opzionale pomeridiano per consolidare le basi del linguaggio informatico e del funzionamento di un computer introducendo il pensiero computazionale e il Coding, approfondendo i software per la creazione e gestione di documenti di testo, fogli di calcolo e presentazioni multimediali, analizzando il Web e la comunicazione in rete.

I moduli d’esame sono stati 5: brillantemente superati da tutti i partecipanti!

 

Articolo completo su: https://salesianibra.it/2017/06/eipass/